L’obesità può rendere irregolare il ciclo mestruale?

L’obesità può rendere irregolare il ciclo mestruale?
Ultima modifica 20.12.2021
INDICE
  1. Quali sono le principali irregolarità mestruali
  2. Principali cause di alterazione del ciclo mestruale
  3. Perché l’obesità può alterare il ciclo mestruale
  4. Quali sono i problemi mestruali legati all’obesità

Il ciclo mestruale è un evento che caratterizza molti anni della vita di una donna, visto che compare solitamente dai 10 ai 16 anni e termina intorno ai 50.

Con questo termine si intende il periodo di tempo che intercorre dal primo giorno di una mestruazione al giorno precedente l'inizio della mestruazione successiva.

Le fasi del ciclo mestruale sono tre: fase follicolare che inizia il primo giorno del flusso mestruale, ovulazione e fase luteinica, che precede l'arrivo delle mestruazioni.

Le sue caratteristiche possono mutare a causa di diversi fattori e tra questi, le fluttuazioni di peso giocano un ruolo molto importante. In particolare, sembra che l'obesità sia tra le cause di variazioni piuttosto significative.

Anche le fasi lunari possono influenzare il ciclo mestruale.

Quali sono le principali irregolarità mestruali

Per stabilire se un ciclo sia regolare o mostri delle anomalie i parametri esaminati sono quattro: ritmo, quantità, durata e presentazione, che a loro volta possono manifestare diversi eventi avversi.

Anomalie del ritmo

Per quanto riguarda questo aspetto i principali sono i seguenti.

  • Amenorrea: assenza totale di mestruazioni per almeno 3 mesi consecutivi durante il periodo fertile e in assenza di gravidanza o allattamento.
  • Polimenorrea: intervallo tra una mestruazione e l'altra inferiore a 25 giorni.
  • Oligomenorrea: intervallo tra una mestruazione e l'altra maggiore di 35 giorni. Questa distanza tra i due eventi determina che le mestruazioni non compaiono tutti i mesi.

Anomalie della quantità e della durata delle mestruazioni

Una mestruazione è definita regolare sotto questo parametro se dura dai 3 ai 7 giorni e il flusso va via via scemando con il passare dei giorni. Si parla invece di flusso anomalo in caso si verifichino questi eventi.

  • Ipomenorrea: flussi mestruali più scarsi della norma.
  • Ipermenorrea: flussi mestruali più abbondanti della norma.
  • Menorragia: flussi mestruali molto più abbondanti della norma, con perdite superiori a 80 ml e che superano i 7 giorni complessivi.

Anomalie della presentazione

Quest'ultimo parametro infine tiene conto di eventuali eventi non comuni quando non solo in corso le mestruazioni.

  • Menometrorragia: perdite inaspettate di sangue tra una mestruazione e l'altra superiori a 80 ml e associate a mestruazioni particolarmente lunghe e con flussi pesanti.
  • Metrorragia: perdita anomala di sangue, scarsa o abbondante, che compare in modo indipendente dal flusso mestruale o in una fase della vita in cui non dovrebbe verificarsi come pubertà, gravidanza o postmenopausa.

Principali cause di alterazione del ciclo mestruale

Le cause che portano ad anomalie del ciclo possono essere diverse e tra queste rientra anche l'obesità, anche se ovviamente non è la sola.

Concorrono a determinare il fenomeno anche alterazioni ormonali, malattie endocrine come disturbi della tiroide, disturbi psicologici, stress psico-fisico intenso e cronico, attività fisica molto intensa e prolungata, Sindrome dell'Ovaio Policistico, patologie genitali, disordini alimentari, perdite di peso repentine, malattie croniche, assunzione di alcuni farmaci e uso di droghe.

Perché l’obesità può alterare il ciclo mestruale

Con il termine obesità si intende una condizione che si caratterizza per un accumulo patologico di grasso corporeo che determina conseguenze anche importanti per lo stato di salute e la qualità di vita. A stabilirla è anche l'indice di massa corporea, che la determina quando è pari o superiore a 30.

Le donne con questa condizione sviluppano spesso di problemi all'apparato riproduttivo che si manifestano in diverse forme e vanno dall' irregolarità del ciclo, alla Sindrome dell'Ovaio Policistico, fino a una ridotta fertilità.

Il motivo di queste anomalia risiede nel fatto che nelle donne obese le alterazioni del metabolismo e quelle ormonali siano estremamente complesse e molto spesso correlate.

L'età di insorgenza dell'obesità gioca un ruolo fondamentale. Se questa si verifica in adolescenza, infatti, aumenta il rischio di sviluppare anomalie del ciclo e problemi mestruali anche nel proseguimento della vita.

Quali sono i problemi mestruali legati all’obesità

Nello specifico, i problemi di questo tipo associati all'obesità sono amenorrea (assenza di mestruazioni), oligomenorrea, ridotta fertilità e mestruazioni irregolari con flussi anche molto abbondanti e debilitanti, al punto da interferire con il normale svolgimento delle attività quotidiane.

Nonostante al momento i meccanismi scatenanti di tali eventi non siano ancora del tutto chiari, un ruolo determinante sembrerebbe essere giocato dalla presenza, nelle donne in forte sovrappeso, di una condizione di iperandrogenismo, ovvero di eccessiva produzione di ormoni maschili, in particolare di testosterone, e di iperinsulinismo, eccesso di insulina nel sangue, quasi sempre associate a insulinoresistenza, una condizioni molto spesso presenti in pazienti obese e in coloro che sviluppano la Sindrome dell'Ovaio Policistico.

Il dimagrimento aiuta al ripristino della regolarità mestruale

Se le irregolarità del ciclo mestruale sono attribuibili all'obesità e alle problematiche che essa comporta, l'intervento sullo stile di vita e sul regime alimentare della paziente rappresenta il primo approccio nel trattamento del problema. Ovviamente si tratta di un percorso da stabilire insieme al proprio medico e da portare avanti sotto costante controllo e solo dopo aver sicuramente escluse altre cause di irregolarità.