Chi sono le Persone Altamente Sensibili (PAS) e come convivere con l'ipersensibilità

Chi sono le Persone Altamente Sensibili (PAS) e come convivere con l'ipersensibilità
Ultima modifica 10.05.2024
INDICE
  1. Persone Altamente Sensibili
  2. Storia del termine "PAS" e diffusione dell’Alta sensibilità
  3. I quattro pilastri della sensibilità secondo Elaine Aron
  4. Caratteristiche principali delle Persone Altamente Sensibili
  5. Fattore di rischio e resilienza
  6. PAS in Italia: il quadro attuale
  7. Come convivere con l'ipersensibilità

Persone Altamente Sensibili

Le Persone Altamente Sensibili (PAS) sono coloro che esibiscono una profondità di elaborazione (sensibilità) sensoriale più accentuata rispetto alla media. Questo tratto, noto anche come Sensory Processing Sensitivity (SPS), comporta una maggiore reattività agli stimoli esterni ed interni. Le persone con alta sensibilità tendono a percepire in modo più acuto le sfumature sottili nell'ambiente circostante e possono sentirsi facilmente sopraffatte da stimoli intensi o prolungati, come rumori forti, luci brillanti, o intense dinamiche emotive.

Storia del termine "PAS" e diffusione dell’Alta sensibilità

Il concetto di alta sensibilità è stato introdotto e approfondito dalla psicologa Elaine N. Aron nei primi anni '90. Il suo libro "The Highly Sensitive Person", pubblicato nel 1996, ha contribuito a diffondere e a formalizzare l'idea delle PAS. Aron ha descritto le caratteristiche di questa sensibilità e ha stabilito un fondamento teorico attraverso ricerche che hanno identificato il tratto come una caratteristica ereditaria che influisce su come le persone elaborano le informazioni sensoriali.
Gli studi più recenti (2018) indicano che intorno al 30% della popolazione possiede il tratto PAS, con variazioni che possono dipendere da fattori culturali e ambientali. Questa diffusione è stata osservata in diverse popolazioni mondiali, suggerendo che si tratta di un tratto trans-culturale che si manifesta indipendentemente dalla geografia. Questa consapevolezza globale ha portato alla formazione di comunità e gruppi di supporto per le persone altamente sensibili in molte nazioni, che si adoperano per fornire risorse, supporto e comprensione per chi vive questa realtà.

I quattro pilastri della sensibilità secondo Elaine Aron

Elaborazione sensoriale profonda

Le persone altamente sensibili (PAS) tendono ad analizzare e riflettere su stimoli interni ed esterni in modo più intenso e prolungato rispetto alla media. Questo non riguarda solo le percezioni sensoriali come suoni o luci, ma anche pensieri e emozioni. Per esempio, una PAS potrebbe riflettere profondamente su una conversazione avuta durante la giornata, analizzando ogni dettaglio e tono usato, molto più a lungo dopo che l'evento è accaduto.

Sovrastimolazione

A causa della loro tendenza a elaborare gli stimoli in modo profondo, le PAS possono facilmente sentirsi sopraffatte in ambienti caotici, rumorosi o affollati. Un semplice esempio può essere la difficoltà di concentrarsi in un ufficio rumoroso o il sentirsi esauriti dopo una giornata trascorsa in un centro commerciale affollato. Questa sovrastimolazione può portare a stanchezza, irritabilità o la necessità di ritirarsi in spazi tranquilli per recuperare.

Emotività intensa ed alta empatia

Le PAS vivono le emozioni in modo più profondo. Questo può manifestarsi in una grande gioia per le piccole bellezze della vita, ma anche in una forte reazione a eventi tristi o stressanti. Le emozioni possono essere così intense che la PAS potrebbe aver bisogno di più tempo per recuperare da esperienze emotivamente cariche. Ad esempio, una PAS potrebbe sentirsi profondamente commossa da un film o da un libro, portando con sé quelle emozioni per giorni. Le PAS sono estremamente sensibili ai bisogni e alle emozioni altrui; spesso colgono segnali che altri potrebbero non notare. Questa capacità di percepire sottili segnali emotivi consente loro di connettersi profondamente con gli altri, ma può anche essere fonte di stress se si sentono sopraffatti dalle emozioni altrui. Un esempio potrebbe essere il sentirsi angosciati assistendo a un litigio, pur non essendo direttamente coinvolti.

Sensibilità sottile

Il quarto e ultimo criterio è la sensibilità sottile, ovvero l'attenzione ai dettagli più sottili dell'ambiente e delle relazioni sociali che altri non percepiscono; ad esempio, le incongruenze tra linguaggio verbale e non verbale, l'atmosfera emotiva di un luogo o una
situazione, le sfumature e i dettagli dell'ambiente.

Caratteristiche principali delle Persone Altamente Sensibili

  • Profonda elaborazione degli stimoli: le persone altamente sensibili tendono a processare le informazioni in modo più approfondito e dettagliato. Questo significa che possono impiegare più tempo per riflettere su decisioni e esperienze, valutando attentamente ogni aspetto prima di trarre conclusioni. La loro elaborazione profonda li rende particolarmente attenti agli effetti che le loro azioni possono avere sugli altri e sull'ambiente e quindi più predisposti all'analisi prospettica e retrospettiva
  • Sensibilità emotiva ed empatia: le PAS spesso provano emozioni in modo intenso, sia le proprie che quelle percepite negli altri. Questa sensibilità emotiva è accompagnata da un'alta empatia, che le rende particolarmente in grado di comprendere e condividere i sentimenti altrui. Questa caratteristica può essere sia un dono che una sfida, poiché rende vulnerabili all'emozionalità altrui e a volte può risultare opprimente.
  • Ricerca di significato e consapevolezza: le persone altamente sensibili sono spesso motivate da una ricerca di profondità e significato nelle loro vite. Possono essere attratte da attività che promuovono la crescita personale, l'auto-riflessione e una comprensione più profonda del mondo e delle persone che lo abitano. La loro consapevolezza può portarle a riflettere intensamente sul proprio ruolo nella vita e sulla moralità delle loro azioni.
  • Influenzabilità dall'ambiente: le PAS sono particolarmente sensibili all'ambiente circostante. Possono essere facilmente influenzate da cambiamenti, sia positivi che negativi, nell'ambiente fisico o sociale. Ad esempio, luoghi affollati o caotici possono essere particolarmente stressanti, mentre un ambiente calmo e organizzato può avere un effetto calmante e rinvigorente.
  • Coscienziosità e senso di responsabilità: questa caratteristica spinge le persone altamente sensibili a essere particolarmente coscienziose e attente ai dettagli. Spesso si assumono responsabilità elevate, sia nel lavoro che nelle relazioni
    personali, e si aspettano di adempiere ai propri doveri con grande diligenza e integrità.
Per approfondire: Stanchezza frequente? Potrebbe avere a che fare con la tua personalità

Fattore di rischio e resilienza

Le Persone Altamente Sensibili (PAS) possono avere una correlazione con alcune sintomatologie emotive e psicosomatiche.
La ricerca suggerisce che la sensibilità elevata può essere associata a una maggiore vulnerabilità a stress e ansia, dovuta alla profonda elaborazione degli stimoli e alla tendenza a essere facilmente sopraffatti da ambienti intensi.
Inoltre, alcune evidenze indicano che le PAS possono avere un rischio maggiore di sviluppare disturbi dell'umore, come la depressione, a causa della loro emotività intensa e dell'empatia elevata che possono portare a un sovraccarico emotivo.
Ciò nonostante, come sono più vulnerabili in condizioni disfunzionali e non supportive e/o traumatiche, altrettanto sono più ricettive ad ambienti e risorse di supporto. Negli studi fatti ad esempio su progetti di prevenzione della depressione e del bullismo nelle scuole si è visto che gli studenti PAS mostravano i più alti livelli di miglioramento in termini di riduzione del malessere, aumento di capacità sociali e resilienza (Hankin et al., Boyce et Ellis). Si potrebbe quindi dire che oltre ai fattori di rischio (in ambienti carenti e disfunzionali) l'alta sensibilità predisponga anche a fattori di maggiore crescita e sviluppo (in ambienti e occasioni di risorse e supporto). Questo è il concetto che i ricercatori (F. Lionetti e M. Pluess) definiscono "modello di suscettibilità differenziale". In conclusione, è importante notare che essere PAS non è di per sé una condizione patologica, ma piuttosto un tratto di personalità che influisce su come le persone interagiscono con il loro ambiente e elaborano le informazioni, in positivo o in negativo.

PAS in Italia: il quadro attuale

In Italia, la consapevolezza sulle Persone Altamente Sensibili è in crescita, grazie a varie iniziative che mirano a educare il pubblico su questo tratto di personalità, non patologico, che comporta una sensibilità superiore alla media. Nonostante ciò, ancora persistono stereotipi e pregiudizi che etichettano le PAS come eccessivamente emotive o fragili. Il riconoscimento di questo tratto e il supporto adeguato sono fondamentali. Servizi specializzati possono aiutare le PAS a gestire la loro sensibilità, promuovendo benessere e adattamento efficace senza classificarlo come disturbo.
A tal proposito, esiste un test per l'autovalutazione (self test) offerto nella traduzione italiana (non validata) dall'Associazione Italiana Persone Altamente Sensibili - HSP Italia. Questo test non sostituisce la valutazione di uno psicologo ma fornisce delle iniziali indicazioni sulla possibilità di essere una PAS. È possibile fare il test sul sito
https://www.personealtamentesensibili.it/

Come convivere con l'ipersensibilità

Queste strategie non solo aiutano a gestire la sensibilità elevata, ma possono anche migliorare la qualità della vita complessiva, promuovendo un approccio equilibrato al vivere quotidiano.

  • Imparare a riconoscere i propri limiti e a pianificare il tempo per includere pause regolari può aiutare a gestire lo stress quotidiano.
  • Integrare nella propria quotidianità pratiche come la meditazione, lo yoga o la respirazione profonda possono aiutare a calmare la mente e ridurre la tensione accumulata.
  • Minimizzare gli stimoli negativi, ridurre l'esposizione a rumori forti, luci intense e caos generale può diminuire la sovrastimolazione.
  • Creare uno spazio personale che rifletta i propri bisogni sensoriali, usando colori calmanti, illuminazione soffusa, e elementi naturali.
  • Essere trasparenti riguardo la propria sensibilità può aiutare gli altri a comprendere meglio le esigenze e le reazioni.
  • Circondarsi di persone che rispettano e valorizzano la sensibilità può costruire un ambiente emotivamente nutritivo.

Ringraziamenti

Si ringrazia la dott.ssa Elena Lupo, Presidente dell'Associazione Persone Altamente Sensibili – HSP Italia, per il contributo nella redazione di questo articolo.

Fonti

  • Pluess, M., & Belsky, J. (2013). Vantage Sensitivity: Individual Differences in Response to Positive Experiences. *Psychological Bulletin, 139*(4), 901–916. https://doi.org/10.1037/a0030196
  • Greven, C. U., Lionetti, F., Booth, C., Aron, E. N., Fox, E., Schendan, H. E., ... Homberg, J. (2019). Sensory Processing Sensitivity in the context of Environmental Sensitivity: A critical review and development of research agenda. *Neuroscience and Biobehavioral Reviews, 98*, 287–305. https://doi.org/10.1016/j.neubiorev.2019.01.009
  • Liss, M., Mailloux, J., & Erchull, M. J. (2008). The relationships between sensory processing sensitivity, alexithymia, autism, depression, and anxiety. *Personality and Individual Differences, 45*(3), 255–259. https://doi.org/10.1016/j.paid.2008.04.009
  • Acevedo, B., Aron, E., Pospos, S., & Jessen, D. (2018). The functional highly sensitive brain: a review of the brain circuits underlying sensory processing sensitivity and seemingly related disorders. *Philosophical Transactions of the Royal Society B, 373*.
  • Aron, E., & Aron, A. (1997). Sensory-Processing Sensitivity and its Relation to Introversion and Emotionality. *Journal of Personality and Social Psychology, 73*(2), 345–368. https://doi.org/10.1037/0022-3514.73.2.345

Autore

Dott.ssa Donatella Ruggeri
Dott.ssa Donatella Ruggeri, psicologa e divulgatrice scientifica. Si occupa di ricerca e progettazione, consulenza a seduta singola e neuroscienze. E’ la fondatrice della Settimana del Cervello, manifestazione che si svolge in Italia ogni anno a marzo per l'educazione e la sensibilizzazione sulle meraviglie del cervello umano.