Check-up
Ultima modifica 16.12.2020
INDICE
  1. Generalità
  2. Cos'è
  3. Obiettivi
  4. Esami
  5. Test di Screening

Generalità

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In ambito medico, il termine "check-up" indica un iter di esami e test diagnostici, che permettono di valutare in modo approfondito lo stato di salute generale di una persona.
I check-up medici comprendono esami di ogni tipologia e complessità, e sono fondamentali nell'ambito della diagnosi e del trattamento precoce di gravi malattie nonché della loro prevenzione.

Cos'è

Cosa s’intende per Check-up?

Un check-up è un programma di esami e test diagnostici, eseguito su indicazione di un medico, il cui scopo è valutare in modo approfondito lo stato di salute generale di una persona.

Di solito, gli individui a cui i medici consigliano un check-up sono soggetti che, complice l'età o il sesso, sono a rischio di determinate patologie o alterazioni delle normali funzioni fisiologiche dell'organismo.

Obiettivi

A Cosa Serve un Check-up?

I principali obiettivi di un check-up sono:

  • Individuazione dei possibili fattori di rischio per alcune patologie (per esempio: fattori di rischio cardiovascolare);
  • Diagnosi precoce di malattie che in fase iniziale sono silenti o producono sintomi aspecifici.
    Una diagnosi precoce di malattie con queste caratteristiche permette di rallentare il decorso delle stesse, di curarle con maggiori probabilità di successo, di evitare la loro degenerazione in complicanze ecc.;
  • Prevenzione delle patologie tipiche di una certa età, di un determinato sesso o di una particolare categoria di persone.

Esami

La parola "check-up" comprende esami e test clinici di ogni tipologia: dai semplici questionari relativi alla storia clinica e familiare sino agli esami strumentali più complessi e ai cosiddetti test di screening, passando per i controlli del sangue, delle urine, delle capacità visive e uditive ecc.

Ecco di seguito, riportati in modo abbastanza schematico, i più importanti controlli di check-up e il motivo per cui si eseguono.

Analisi del Sangue

Conosciute come esami ematochimici, le analisi del sangue sono test quantitativi di sostanze presenti a livello sanguigno, che forniscono informazioni relative allo stato di salute generale dell'individuo e, in alcuni casi, di alcuni suoi specifici organi.

Tra gli esami ematochimici più comuni, sono da segnalare:

Esame delle Urine

Innanzitutto, l'esame delle urine fornisce informazioni in merito allo stato di salute e al funzionamento dell'apparato urinario; per esempio, potrebbe rivelarsi utile nella diagnosi di un'infezione a carico dei reni o di un altro componente dell'apparato escretore.

In secondo luogo, l'esame delle urine permette di valutare l'efficienza di trattamenti per condizioni quali diabete, ipertensione o malattie epatiche.

Infine, l'esame delle urine rappresenta un indicatore dello stato di salute generale dell'individuo.

Misurazione della Pressione Arteriosa

La misurazione della pressione arteriosa permette di rilevare anomalie pressorie, quali la pre-ipertensione, l'ipertensione e l'ipotensione.

Particolarmente importante è l'ipertensione, una condizione silente associata a rischio di malattie cardiovascolari.

Elettrocardiogramma

Indolore e per nulla invasivo, l'elettrocardiogramma permette di analizzare l'attività elettrica del cuore; pertanto, è un esame utile allo studio della funzionalità cardiaca.

Ecocolordoppler

Noto anche ecodoppler, l'ecocolordoppler è un esame ecografico non invasivo, che permette di analizzare il flusso ematico all'interno dei vasi arteriosi e venosi.

Questa metodica diagnostica è utile nell'individuazione di occlusioni od ostruzioni vascolari, nel rilevamento di fenomeni trombotici (es: trombosi venosa profonda) e dell'identificazione di condizioni particolari, quali per esempio gli aneurismi o l'insufficienza venosa.

Visita Oculistica

Importante per gli individui over-40, la visita oculista serve a individuare per tempo patologie oculari tipiche dell'età adulta, come presbiopia, cataratta e degenerazione maculare senile.

Visita Otorinolaringoiatrica

Indicata alle persone over-40, la visita otorinolaringoiatrica indaga le capacità acustiche del paziente, evidenziando un'eventuale calo dell'udito dovuto all'età, e stabilisce se è il caso o meno di ricorrere a un supporto uditivo (es: apparecchio acustico, impianto cocleare ecc.).

Visita Odontoiatrica

Una visita odontoiatrica periodica consente di monitorare la salute dei denti e delle gengive.
Il benessere del cavo orale è importante non solo per salvaguardare la dentatura, ma anche per ridurre il rischio di disturbi cardiaci; esiste, infatti, una correlazione tra la cattiva salute dentale e le cardiopatie.

Ecografia Addominale

Indolore e per nulla invasiva, l'ecografia addominale consente di osservare organi e strutture anatomiche contenute nell'addome (quindi, fegato, milza, reni, grossi vasi ecc.) e di individuarvi eventuali anomalie (es: tumori, stenosi, cisti ecc.).

Controllo Dermatologico dei Nei

Un controllo dermatologico periodico dei nei è fondamentale nell'individuazione precoce dei tumori maligni della pelle.
Questo esame è particolarmente indicato alle persone con una pelle chiara e sensibile, e a chi trascorre molte ore al sole.

Ricerca Sangue Occulto nelle Feci, Rettosigmoidoscopia e Colonscopia

La ricerca di sangue occulto nelle feci, la rettosigmoidoscopia e la colonscopia sono tre indagini finalizzate alla diagnosi precoce del tumore al colon-retto.

MOC (Mineralometria Ossea Computerizzata)

La MOC (o mineralometria ossea computerizzata) misura i livelli di calcio e altri minerali nelle ossa dello scheletro umano, fornendo un parametro noto come densità minerale ossea (BDM); la densità minerale ossea è un indicatore della resistenza delle ossa alle fratture e, in ambito clinico, è utile ai fini della diagnosi di osteoporosi e osteopenia, due condizioni tipiche dell'età avanzata.

Visita Ginecologica ed Ecografia Pelvica

Nelle donne, la visita ginecologica periodica combinata all'ecografia pelvica è fondamentale per valutare e monitorare dello stato di salute generale dell'apparato genitale femminile (quindi canale vaginale, cervice uterina, utero, ovaie ecc.), prima della menopausa (età fertile), durante la menopausa e dopo la menopausa.

Pap-test, HPV DNA test e Colposcopia

Pap-test, HPV DNA test e colposcopia sono gli esami che, nella donna, servono all'individuazione precoce del tumore della cervice uterina; per la precisione, il Pap-test e l'HPV DNA test sono le indagini di screening di primo livello, mentre la colposcopia è quella di secondo livello.

Mammografia

La mammografia è l'esame radiologico per l'identificazione precoce del tumore al seno nelle donne che hanno superato i 50 anni.

Esplorazione Rettale Digitale e Dosaggio del PSA

L'esplorazione rettale digitale e il dosaggio del PSA sono, rispettivamente, l'esame clinico e il test di laboratorio che, nell'uomo, sono di supporto alla diagnosi precoce del tumore alla prostata.  

Test di Screening

Test di Screening: Cosa sono e Quali sono i più importanti?

Per capire l'importanza di un test di screening e il perché quest'ultimo meriti una trattazione speciale, è fondamentale ricordare cos'è e cosa s'intende con tale definizione.

Un test di screening è un esame diagnostico che permette di identificare, in un gruppo di persone considerate a rischio per una determinata malattia, quei soggetti che hanno un'elevata probabilità di soffrire della suddetta patologia; in questo modo, i soggetti a rischio potranno essere sottoposti a indagini più approfondite ed eventualmente a una terapia precoce/preventiva.
In altri termini, un test di screening è un controllo eseguito a tappeto per individuare, tra i potenziali bersagli di una data patologia, i possibili futuri malati, così da poterli indirizzare precocemente a indagini più specifiche ed, eventualmente, a terapie adeguate.
È importante precisare che l'esecuzione di un test di screening non si fonda sulla presenza di sintomi, ma solo ed esclusivamente sull'appartenenza di un individuo a un gruppo di persone a rischio per una certa malattia. Questo vuol dire che i test di screening sono previsti anche per le persone apparentemente sane e in buona salute.

Tra i vari esami diagnostici che, per determinati gruppi di persone, possono rappresentare un test di screening, quelli sicuramente più importanti e meritevoli di una citazione in questo articolo dedicato al concetto di check-up sono:

  • Ricerca del sangue occulto nelle feci;
  • Pap-test e HPV DNA test;
  • Mammografia;
  • Misurazione della pressione sanguigna.

Altri Test di Screening importanti (non trattati in questa sede):

  • Misurazione della glicemia (ogni 2 anni, a partire dai 18 anni);
  • Misurazione del colesterolo e dei trigliceridi (ogni 2 anni, a partire dai 18 anni);
  • Esplorazione rettale digitale e dosaggio del PSA (per gli uomini dai 50 anni in su);
  • Controllo dei nei (ogni 2-3 anni).

Ricerca Sangue Occulto nelle Feci: Cos’è?

Utilizzato classicamente nell'individuazione delle cause di anemia, la ricerca del sangue occulto nelle feci diviene anche, a partire dai 50 anni, un test di screening di primo livello per la diagnosi precoce del tumore al colon-retto. Per gli individui dell'età sopra indicata, pertanto, la ricerca del sangue occulto nelle feci può rappresentare anche un test di screening oncologico.

Cos'è il Tumore al Colon-Retto?

Quando si parla di tumore al tratto colon-retto dell'intestino, s'intende una neoplasia maligna che può interessare il colon (tumore al colon), il colon sigma (tumore al sigma) o il colon retto (tumore al retto).

Ricerca Sangue Occulto nelle Feci: ogni quanto farlo?

Il Ministero della Salute raccomanda a tutte le persone di età compresa tra i 50 anni e i 69 anni di eseguire ogni 2 anni la ricerca del sangue occulto nelle feci come misura di check-up per la diagnosi precoce del tumore al colon-retto.

L'invito a sottoporsi regolarmente alla ricerca del sangue occulto nelle feci è a partire dai 50 anni, perché l'incidenza del tumore al colon e del tumore al retto aumenta in modo sensibile proprio a partire da questa età.

All'interno dei programmi di screening per il tumore del colon-retto, la ricerca del sangue occulto nelle feci è un esame gratuito.

Ricerca Sangue Occulto nelle Feci: in cosa consiste?

La ricerca del sangue occulto delle feci è semplice e consiste nella raccolta (generalmente eseguita da casa) di un piccolo campione di feci e nella ricerca, in quest'ultimo, di tracce di sangue non visibili a occhio nudo (ricerca che ovviamente spetta a personale esperto e preparato allo scopo).

Per quanto riguarda l'Italia, chi è in procinto di sottoporsi alla ricerca del sangue occulto nelle feci non deve attenersi ad alcun regime dietetico particolare.

La ricerca del sangue occulto nelle feci è un test rapido e indolore.

Ricerca Sangue Occulto nelle Feci: perché si esegue?

Un test di screening per l'individuazione precoce del tumore al colon-retto trova giustificazione nel fatto che la malattia rientra tra le neoplasie maligne più comuni e mortali.

Ricerca Sangue Occulto nelle Feci Positivo: cosa significa?

Se la ricerca del sangue occulto nelle feci è positiva (cioè risulta esserci sangue occulto nelle feci), è prevista l'esecuzione di indagini diagnostiche più specifiche, quali la rettosigmoidoscopia o la colonscopia, al fine di chiarire in via definitiva se è presente o meno un tumore al colon-retto

In un simile contesto, rettosigmoidoscopia e colonscopia rappresentano test di screening di secondo livello per l'individuazione precoce del tumore colon-rettale.

Per approfondire: Sangue Occulto nelle Feci: in cosa consiste?

Pap-test: Cos’è?

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Il Pap-test è una procedura medica ideata specificamente per ricoprire le vesti di test di screening oncologico di primo livello nell'ambito dell'individuazione precoce del tumore della cervice uterina, nelle donne di età compresa tra i 25 e i 34 anni.

Cos'è il Tumore della Cervice Uterina

Il tumore della cervice uterina (o cancro al collo dell'utero) è un tumore maligno che trae origine dalla proliferazione anomala della porzione più bassa dell'utero, situata al confine con la vagina.
Preceduto spesso da infezioni sostenute da ceppi particolari del Papilloma Virus Umano (HPV), il tumore della cervice uterina è, a livello mondiale, una delle forme di cancro più diffuse tra le donne.

Pap-test: ogni quanto farlo?

In base a quanto stabilito dalle istituzioni medico-sanitarie italiane, le donne tra i 25 e i 34 anni sono chiamate a eseguire il Pap-test, come check-up oncologico preventivo, una volta ogni 3 anni.

All'interno dei programmi di screening per il tumore della cervice uterina, il Pap-test è un esame gratuito.

Pap-test: in cosa consiste?

Il Pap-test consiste nella raccolta, attraverso l'impiego di una spatola particolare, di un campione di cellule appartenenti al collo dell'utero e al canale cervicale, e nell'analisi in laboratorio di tale campione cellulare, allo scopo di individuare anomalie imputabili a processi neoplastici.
A eseguire il Pap-test è un ginecologo.
Il Pap-test richiede una certa preparazione e rappresenta una procedura lievemente invasiva.

Pap-test: perché si esegue?

A giustificare un test di screening per l'individuazione precoce del tumore della cervice uterina è il fatto che quest'ultimo è una delle neoplasie maligne più mortali tra le donne al di sotto dei 40 anni.

Pap-test Positivo: cosa significa?

Se il Pap-test risulta positivo (cioè è emersa la presenza di qualche cellula anomala), è prevista l'esecuzione di un esame di approfondimento più specifico, denominato colposcopia.

La colposcopia costituisce il test di screening di secondo livello per l'individuazione precoce del tumore della cervice uterina.

L'approfondimento tramite colposcopia è fondamentale, in quanto l'esito positivo di un Pap-test non significa in automatico che l'anomalia riscontrata sia la conseguenza di un tumore della cervice uterina.

Un Pap-test negativo è tranquillizzante, perché significa che l'esame non ha individuato nulla di sospetto.

Per approfondire: Pap-test: Cos'è e A Cosa Serve?

HPV DNA test: Cos’è

L'HPV DNA test è una procedura medica affine al Pap-test, con le stesse finalità, che permette di individuare specificatamente tracce di DNA appartenenti ai ceppi oncologici del Papilloma Virus Umano, la principale causa del tumore al collo dell'utero.

Come si vedrà successivamente, questo test sostituisce il Pap-test nelle donne di età superiore ai 34 anni.

HPV DNA test: ogni quanto farlo?

In base a quanto stabilito dalle istituzioni medico-sanitarie italiane, sono chiamate ad aderire all'HPV DNA test, una volta ogni 5 anni, tutte le donne tra i 34 e i 64 anni.

All'interno dei programmi di screening per il tumore al collo dell'utero, l'HPV DNA test è un esame gratuito.

HPV DNA test: in cosa consiste?

Effettuato da un ginecologo, l'HPV DNA test è sovrapponibile, nella procedura, al Pap-test, con la sola differenza che le analisi di laboratorio ricercano esclusivamente la presenza di DNA appartenente ai ceppi oncologici del Papilloma Virus Umano.

HPV DNA test: perché si esegue?

Esattamente come il Pap-test, l'HPV DNA test ha lo scopo di individuare precocemente eventuali processi oncologici a carico del collo dell'utero.

HPV DNA test Positivo: cosa significa?

Se il HPV DNA test risulta positivo (cioè è emersa la presenza di DNA di HPV), è prevista, come nel caso del Pap-test, l'esecuzione di una colposcopia con  l'intento di approfondire la situazione.

Per approfondire: HPV DNA test: Quando Farlo e Come si Esegue?

Mammografia: Cos'è

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La mammografia è un esame radiologico ai raggi X molto efficace nell'individuare, a livello del seno, aree o noduli che potrebbero essere la conseguenza di processi neoplastici.

La mammografia, tuttavia, è un anche un test di screening oncologico per l'identificazione precoce del tumore al seno.

Mammografia: ogni quanto farla?

Le linee guida del Ministero della Salute in merito alla mammografia intesa come test di screening oncologico prevedono l'esecuzione dell'esame a partire dai 50 anni e specificano di ripeterlo ogni 2 anni, tra i 50 e i 69 anni, e ogni anno, dopo il compimento dei 70 anni

L'invito a sottoporsi alla mammografia con la regolarità sopra indicata è a partire dai 50 anni, poiché l'incidenza del tumore al seno aumenta in modo sensibile proprio a partire da questa età.

All'interno dei programmi di screening per il tumore del seno, la mammografia è offerta gratuitamente.

Mammografia: in cosa consiste?

La mammografia è un esame diagnostico di tipo radiologico; quindi, la sua esecuzione comporta l'esposizione della donna esaminata a una certa dose di raggi X.

Procedura completamente indolore, la mammografia non prevede una preparazione particolare e nemmeno la somministrazione di farmaci. Ciononostante, è impossibile considerarlo completamente non invasivo, proprio per via della sopraccitata esposizione della paziente a una certa dose di raggi X, che hanno proprietà mutagene.  

La durata di una mammografia è in genere di 10-15 minuti.

Mammografia: perché si esegue?

A giustificare un esame di screening per l'individuazione precoce del tumore al seno di natura maligna è il fatto che quest'ultimo, nella popolazione femminile, rappresenta la più comune forma di cancro e la seconda causa di morte per tumore.

Mammografia Positiva: cosa significa?

Nell'ambito di un check-up per la diagnosi precoce del tumore al seno, la positività  di una mammografia indirizza a esami diagnostici più approfonditi (per esempio la biopsia del seno), volti a stabilire il grado e lo stadio della neoplasia.

Per approfondire: Mammografia: Cos'è e A Cosa Serve?

Misurazione Pressione Sanguigna: Cos’è?

La misurazione della pressione sanguigna – ossia della pressione con cui il sangue circola all'interno dei vasi sanguigni per effetto dell'azione pompa del cuore – è un controllo medico di routine, facente parte degli esami deputati a valutare i parametri vitali di un individuo (come la misurazione della temperatura corporea, la misurazione della frequenza cardiaca dal polso ecc.).

Come test di screening, la misurazione della pressione sanguigna è finalizzata all'individuazione precoce delle alterazioni patologiche permanenti dei livelli pressori (ipertensione in primis) in tutte le persone, sia uomini che donne.

Ipertensione: Cos'è?

I medici cominciano a parlare di ipertensione o pressione alta, quando la pressione di un individuo in condizione di riposo è costantemente superiore a 140/90 mmHg.

Misura della Pressione Sanguigna: ogni quanto farla?

In base alle raccomandazioni mediche, la misurazione della pressione arteriosa dovrebbe rappresentare un test di screening da svolgere ogni 2 anni, per le persone dai 18 ai 39 anni, e ogni anno, a partire dai 40 anni.

Misura della Pressione Sanguigna: in cosa consiste?

La misurazione della pressione arteriosa è un controllo molto semplice e indolore, che prevede l'impiego di uno strumento chiamato sfigmomanometro.
La misurazione della pressione arteriosa è rapida e i risultati sono subito a disposizione del paziente.

Misura della Pressione Sanguigna: perché si esegue?

A giustificare un esame di screening per l'individuazione precoce di un problema come l'ipertensione è il fatto che quest'ultima riguarda il 22% della popolazione globale (quindi è diffusissima) e rappresenta uno dei principali fattori di rischio delle malattie cardiovascolari.

Misura della Pressione Sanguigna: cosa significa un risultato anomalo?

Se da un check-up della pressione arteriosa emerge un'anomalia patologica dei livelli pressori, è doveroso iniziare subito un programma terapeutico atto a normalizzare i suddetti livelli anomali.

Autore

Antonio Griguolo
Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza