Che differenza c’è tra caldo afoso e caldo torrido?

Che differenza c’è tra caldo afoso e caldo torrido?
Ultima modifica 08.07.2024
INDICE
  1. Caldo afoso e caldo torrido sono la stessa cosa?
  2. Cos’è il caldo torrido?
  3. Cos’è il caldo afoso?
  4. Qual è il più pericoloso?

Caldo afoso e caldo torrido sono la stessa cosa?

Anche se spesso i termini caldo afoso e caldo torrido sono usati come sinonimi in realtà indicano due condizioni praticamente opposte. Il caldo afoso, infatti è umido, mentre quello torrido è secco.

Cos’è il caldo torrido?

Con il termine caldo torrido si intende caldo secco, quasi bruciante. Si tratta di un caldo presente nei deserti, caratterizzato da temperature di 35-40 °C e un'atmosfera con poco vapore acqueo e tassi di umidità relativa inferiori al 25-30%.

Hanno questo clima, ad esempio, Dubai, New Delhi e Madrid.

Cos’è il caldo afoso?

Il caldo afoso è un caldo umido e spesso soffocante, caratterizzato da temperature dell'aria che solitamente oscillano tra i 30 e i 35 °C, ma che sono accompagnate da da tassi di umidità più alti di quello torrido, uguali o superiori al 50-70%.

Si trovano a dover vivere con questo clima, ad esempio, gli abitanti di Pechino e Shangai.

Qual è il più pericoloso?

Anche se entrambi creano problemi all'organismo, il più difficile da gestire è senza alcun dubbio il caldo afoso, che oltre ad essere meno sopportabile, potenzialmente e nei casi più estremi può addirittura portare alla morte.

Quando il caldo è torrido il corpo riesce a difendersi tramite la sudorazione. Il sudore infatti evapora dalla pelle diminuendone il calore e rinfrescandola, ma solo se le molecole di acqua del sudore passano nell'aria velocemente, una condizione possibile solo se questa ha poche molecole di vapore acqueo in sospensione, e quindi è più secca.

Se invece nell'aria c'è molta umidità, come nel caso del caldo afoso, l'evaporazione del sudore è molto minore, fino a diventare quasi assente quando l'umidità è superiore al 90%, e il corpo non si rinfresca. Di conseguenza si sente ancora più caldo.

Man mano che la temperatura corporea sale, a risentirne sono cuore e polmoni, che si affaticano. Se arriva a 42-43 °C il corpo può entrare in ipertermia e portare al collasso o, nei casi più gravi, all'arresto cardiaco persone particolarmente vulnerabili.  

Inoltre, quando il caldo è afoso l'aria umida rende più difficile la respirazione perché il vapore acqueo toglie una piccola quantità di ossigeno all'aria. Questo costringe il corpo a sforzarsi di più per far entrare la stessa quantità di ossigeno e così aumenta la sensazione di oppressione e affaticamento.

In presenza di umidità estrema, quindi, già a partire dai 35 °C il caldo afoso può trasformarsi un serio problema per la salute, mentre paradossalmente è possibile sopravvivere a temperature di 50 °C se l'aria è secca.

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