Cercine Glenoideo: Anatomia, Funzione e Lesioni

Cercine Glenoideo: Anatomia, Funzione e Lesioni
Ultima modifica 23.09.2021
INDICE
  1. Generalità
  2. Cos'è
  3. Anatomia
  4. Funzione
  5. Patologie

Generalità

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Il cercine glenoideo, o labbro glenoideo, è un anello di fibrocartilagine che si colloca tutt'attorno al margine della cavità glenoidea della scapola.
In stretto rapporto con il tendine del capo lungo del bicipite brachiale, il cercine glenoideo è uno stabilizzatore passivo dell'articolazione gleno-omerale della spalla: il suo compito, infatti, è favorire l'interazione e l'unione tra testa dell'omero e cavità glenoidea della scapola.
Sfortunatamente, il cercine glenoideo è suscettibile a lesioni, che potrebbero alterare la stabilità e mobilità articolare.

Cos'è

Cercine Glenoideo: Cos’è?

Il cercine glenoideo, o labbro glenoideo o semplicemente cercine, è un anello di fibrocartilagine che si estende tutt'attorno al bordo della cavità glenoidea della scapola.

Il cercine glenoideo è un elemento strutturale dell'articolazione gleno-omerale; per la precisione, è uno stabilizzatore passivo, che contribuisce a rendere più profonda la cavità glenoidea, così da rinforzare il rapporto tra quest'ultima e la testa dell'omero.

Com’è Fatta l’Articolazione Gleno-Omerale: un breve ripasso

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Per comprendere al meglio l'anatomia e la funzione del cercine glenoideo, è bene conoscere a grandi linee l'anatomia dell'articolazione gleno-omerale; ecco quindi che è utile ripassare brevemente questo importante giunto articolare.

Conosciuta anche come articolazione scapolo-omerale, l'articolazione gleno-omerale è la diartrosi a sfera (o enartrosi) che, grazie all'interazione tra la testa dell'omero e la cavità glenoidea della scapola, congiunge il braccio (e tutto l'arto superiore) al tronco (la scapola si appoggia sull'angolo superiore-laterale della porzione posteriore del tronco).

La testa dell'omero e la cavità glenoidea della scapola sono le due superfici articolari; la prima è sferica, mentre la seconda, come suggerisce il nome, è concava, pronta ad accogliere la testa omerale.
In realtà, il rapporto tra le due superfici articolari non è così saldo: la testa dell'omero è molto più grande della cavità glenoidea, il che, da un lato, conferisce grande mobilità all'articolazione, ma, dall'altro, ne riduce la stabilità generale.

Completano l'anatomia dell'articolazione, supportando tra l'altro il rapporto tra le superfici articolari, elementi come la capsula articolare, il cercine glenoideo (argomento di questo articolo), i legamenti gleno-omerali, i legamenti coraco-omerale, omerale trasverso e coraco-acromiale, i muscoli della cuffia dei rotatori e il tendine del capo lungo del bicipite brachiale.

Occorre infine segnalare che l'articolazione gleno-omerale dispone anche di una serie di borse sinoviali, che riducono attriti e sfregamenti tra le varie componenti articolari.

Anatomia

Struttura: Com’è Fatto il Cercine Glenoideo?

Il cercine glenoideo è una struttura di forma anulare, costituito da fibrocartilagine, di consistenza gommosa, che per alcuni aspetti ricorda molto i menischi del ginocchio.

Come fosse una rondella, esso si colloca attorno al margine della cavità glenoidea, aumentando la profondità di quest'ultima.

In sezione trasversale, nella maggior parte delle persone, il labbro glenoideo risulta di forma triangolare per l'intera sua estensione, con la base che appoggia sul margine della cavità glenoidea e il vertice opposto, sottile e tagliente, che funge da bordo libero; quando non è triangolare, è spesso arrotondato.

In termini di spessore, il cercine misura all'incirca 4 millimetri.

Didatticamente, gli anatomisti descrivono il cercine glenoideo come il quadrante di un orologio, in cui le ore 12 rappresentano la parte superiore, le ore 3 la parte anteriore, le ore 9 la parte posteriore e le ore 6 la parte inferiore.

Tale visione trova particolare utilità in ambito clinico e accademico, quando si parla della localizzazione di una lesione del cercine glenoideo: un'alterazione a ore 12 è un danno a livello della parte superiore; un'alterazione a ore 6 è un danno a livello della parte inferiore; ecc.

Cercine Glenoideo: i Rapporti

La parte superiore del cercine glenoideo stringe un importante rapporto con il tendine del capo lungo del bicipite brachiale: il tendine di questo muscolo del braccio, infatti, trae origine dal labbro glenoideo e dal tubercolo sopraglenoideo, una piccola proiezione ruvida posta sulla parte superiore del margine della cavità glenoidea.
Come si vedrà successivamente, tale rapporto ha importanti implicazioni sia ambito funzionale, sia nel contesto clinico.

L'origine tendinea del capo lungo del bicipite brachiale è detta anche àncora bicipitale.

Il cercine glenoideo, inoltre, interagisce con la capsula articolare dell'articolazione gleno-omerale e, anteriormente, con la banda anteriore del legamento gleno-omerale inferiore.

Funzione

Cercine Glenoideo: A Cosa Serve?

Il cercine glenoideo è componente funzionale dell'articolazione gleno-omerale.

Le sue funzioni sono essenzialmente tre:

  • Aumenta la superficie di contatto tra testa dell'omero e cavità glenoidea della scapola, di 2 millimetri antero-posteriormente e di 4,5 millimetri supero-inferiormente.
    Come descritto in precedenza, la testa dell'omero è molto più grande della cavità glenoidea e ciò rende più difficile un'interazione efficace tra le due superfici articolari; il labbro glenoideo ha lo scopo di favorire questa interazione e la stabilità dell'articolazione, riducendo gli effetti del gap dimensionale tra testa omerale e cavità glenoidea.
  • Contribuisce alla viscoelasticità articolare e al mantenimento di una pressione intrarticolare negativa.
    Tutto ciò permette all'articolazione di opporsi, in modo fondamentale, alle forze di trazione (forze che tendono a distanziare le superfici articolari) e, in misura minore, alle forze di taglio.
  • Fornisce l'inserimento di strutture stabilizzanti per l'articolazione gleno-omerale, come la capsula articolare, i legamenti gleno-omerali e il tendine del capo lungo del bicipite brachiale.

Nel complesso, il cercine glenoideo ha la funzione di stabilizzare l'articolazione gleno-omerale.

Patologie

Il cercine glenoideo è coinvolto nella maggior parte delle sindromi dolorose o da instabilità della spalla.
Lesioni a suo carico, infatti, possono alterare il rapporto tra le superfici articolari, minando in alcuni casi la stabilità dell'articolazione, e/o provocare l'irritazione del tendine del capo lungo del bicipite brachiale.

A causare la lesione del labbro glenoideo possono essere episodi di lussazione o sublussazione di spalla, fenomeni degenerativi da overuse o semplicemente correlati all'invecchiamento, eventi traumatici acuti (es: cadute su braccio teso, traumi diretti alla spalla) o il sollevamento di oggetti molto pesanti sopra la testa.

Il cercine glenoideo ha una scarsa capacità autoriparativa; questo vuol dire che, difficilmente, una lesione a suo carico guarisce spontaneamente.

Praticamente ogni lesione del labbro glenoideo rappresenta un caso a sé stante: può capitare, infatti, che una stessa tipologia di danno in due pazienti distinti comporti sintomatologie differenti, più debilitanti per uno che non l'altro.

Occorre segnalare, inoltre, che anche il meccanismo di lesione ha una sua rilevanza: generalmente, i danni di natura traumatica, lussazioni comprese, comportano un'evoluzione clinica della condizione più complessa e ostica da gestire dal punto di vista terapeutico.

SLAP Lesion o Lesione SLAP

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Una delle più comuni tipologie di lesione del cercine glenoideo è la cosiddetta SLAP lesion o lesione SLAP.

La sigla SLAP sta per Superior Labrum from Anterior to Posterior e si riferisce a una lesione della porzione superiore del cercine glenoideo, che può localizzarsi anteriormente, posteriormente o antero-posteriormente all'àncora bicipitale.

Le lesioni SLAP possono essere responsabili di un quadro di instabilità di spalla o favorire questa situazione.

Cause di SLAP Lesion

La lesione SLAP può essere il risultato di un sovraccarico funzionale dell'articolazione gleno-omerale, di un trauma o anche del normale processo di invecchiamento.

Più frequenti nella popolazione di età superiore ai 30-40 anni, le lesioni SLAP da sovraccarico sono tipiche di chi svolge attività sportive o lavorative overhead, ossia che prevedono il sollevamento ripetuto del braccio sopra la testa.
Per esempio, sport particolarmente a rischio sono il baseball (in particolare il ruolo del lanciatore), la pallavolo, il lancio del giavellotto, il tennis e il weightlifting.

Le lesioni SLAP di natura traumatica riconoscono diversi fattori causali: possono essere, infatti, l'esito di una caduta su braccio teso, una lussazione o una sublussazione, un'iperestensione di spalla favorita da un oggetto pesante, il sollevamento di oggetti pesanti, il movimento di trazione con spalla in abduzione e massima extrarotazione, un trauma diretto alla spalla.
La SLAP lesion traumatica, quindi, è un evento acuto, che scaturisce da un episodio isolato.
In genere, questo tipo di lesione si associa ad altri danni articolari, come lo stiramento dei legamenti gleno-omerali o le tendinopatie del capo lungo del bicipite brachiale o della cuffia dei rotatori.

Le lesioni SLAP correlate all'invecchiamento sono la conseguenza dei processi degenerativi che caratterizzano l'apparato locomotore con il passare degli anni.

Tipi di Lesione SLAP

Esistono almeno sottotipi di lesione SLAP:

  • Tipo I: si caratterizza per una semplice degenerazione del labbro glenoideo superiore, senza alterazioni dell'àncora bicipitale.
  • Tipo II: si contraddistingue per un distacco del labbro glenoideo e dell'àncora bicipitale.
    Potrebbe causare instabilità.
    È il sottotipo di lesione SLAP più comune.
  • Tipo III: si contrassegna per una lesione a manico di secchio del cercine glenoideo, senza interessamento dell'ancora bicipitale, la quale è, di conseguenza, stabile.
  • Tipo IV: si caratterizza per una lesione a manico di secchio del cercine glenoideo, associata a una parziale lacerazione dell'ancora bicipitale.

Sintomi da SLAP Lesion

La SLAP lesion causa dolore di spalla tipicamente durante i movimenti di del braccio; in particolare sono dolorosi:

  • L'abduzione (alzare il braccio lateralmente);
  • La flesso-abduzione overhead del braccio (alzare il braccio sopra la testa);
  • La rotazione interna (portare il braccio e la mano dietro la schiena);
  • La rotazione esterna con braccio lungo il corpo e il gomito piegato a 90°);
  • L'estensione dell'omero con il braccio in abduzione.

Il dolore localizza classicamente sulla porzione anteriore della spalla o antero-laterale (qui transita anche il tendine del capo lungo del bicipite brachiale); tuttavia, è possibile che sia dolorosa anche la parte posteriore della spalla.

Il dolore è pungente, specie se associato a una tendinopatia del capo lungo del bicipite; può essere anche profondo, se la lesione è combinata a un danno dei legamenti; è limitante, in quanto impedisce le attività e movimenti che un tempo erano all'ordine del giorno; può disturbare il sonno notturno, poiché peggiora nel momento in cui ci si gira sul fianco del braccio doloroso.

Diagnosi: Come riconoscere una SLAP Lesion?

Un'anamnesi approfondita, un esame obiettivo scrupoloso e la diagnostica per immagini (in particolare la risonanza magnetica e l'artro-risonanza magnetica) sono le classiche indagini diagnostiche che permettono di individuare e descrivere una lesione SLAP del cercine glenoideo.

Terapia della SLAP Lesione

In genere, il trattamento iniziale di una lesione SLAP è di tipo conservativo (la fisioterapia ne rappresenta il fulcro).

Se l'approccio conservativo dovesse risultare inefficace, sussistono le basi per il ricorso alla chirurgia riparativa.

Il successo del trattamento conservativo dipende dal tipo di lesione SLAP presente e da eventuali altre condizioni associate; inoltre, occorre segnalare che, per motivi poco ancora poco chiari, pazienti con lesioni SLAP di uguale tipologia potrebbero rispondere diversamente alla terapia conservativa (in qualcuno è efficace, mentre in qualcun altro non lo è).

Lesione Bankart

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Altro comune infortunio a carico del cercine glenoideo è la lesione Bankart o lesione di Bankart.

In questo caso, il danno interessa la porzione anteriore o antero-inferiore del labbro glenoideo.

Come la SLAP lesion, anche la lesione Bankart è sovente associata a un'instabilità di spalla.

Cause di Lesione Bankart

La lesione Bankart è molto spesso esito di ripetute lussazioni o sublussazioni anteriori della spalla.

Con lussazione/sublussazione anteriore della spalla s'intende la fuoriuscita sul versante anteriore della testa dell'omero, rispetto alla cavità glenoidea in cui alloggia.

Le lussazioni/sublussazioni anteriori della spalla si verificano classicamente per effetto di una forza esterna posteriore a un braccio sollevato in abduzione ed extrarotazione: durante questa dinamica, infatti, si viene a creare una leva che tende a spingere la testa dell'omero in direzione anteriore impegnando oltre misura tutte le strutture di contenimento attive (muscoli) e passive (capsula articolare, cercine glenoideo e legamenti).

Come per la SLAP lesion, anche per la lesione Bankart un importante fattore di rischio infortunio è l'attività sportiva o lavorativa overhead: i giocatori di baseball pallavolo, tennis o pallamano e, in generale, tutti coloro che svolgono mansioni in cui è previsto il sollevamento di oggetti pesanti sono tra gli individui in cui è più comune osservare una lesione Bankart del cercine glenoideo.

Sintomi di Lesione Bankart

La presenza di una lesione Bankart è responsabile di:

  • Dolore alla spalla durante i movimenti del braccio (specialmente quelli overhead);
  • Senso di instabilità alla spalla (al paziente sembra che spalla "scappi" in avanti);
  • Senso di debolezza al braccio;
  • Dolore notturno alla spalla quando il paziente si gira sul fianco del braccio infortunato;
  • Riduzione del mobilità articolare.

Occorre segnalare inoltre che, spesso, le lesioni Bankart sono associate a fratture a carico della cavità glenoidea (lesione ossea di Bankart) e/o della testa dell'omero (lesione o frattura di Hill-Sachs).

Diagnosi: Come riconoscere una Lesione Bankart?

Un'anamnesi approfondita, un esame obiettivo scrupoloso e la diagnostica per immagini (in particolare la risonanza magnetica e l'artro-risonanza magnetica) sono le classiche indagini diagnostiche che permettono di individuare e descrivere una lesione Bankart del cercine glenoideo.

Terapia della Lesione Bankart

Come nel caso della lesione SLAP, anche in presenza di lesione Bankart l'approccio terapeutico iniziale è di tipo conservativo, con la fisioterapia che ricopre un ruolo fondamentale.

Se la terapia conservativa dovesse fallire e dolore e instabilità dovessero persistere, diventa imprescindibile la chirurgia riparativa, seguita da una percorso di riabilitazione altamente specifico.

Occorre precisare che le lesioni Bankart ritenute più gravi richiedono immediatamente l'intervento chirurgico.

Lesione Bankart Inversa

La lesione Bankart inversa consiste in un danno della porzione posteriore o infero-posteriore del cercine glenoideo.

In genere, le lesioni Bankart inverse sono la conseguenza di lussazioni/sublussazioni posteriori della spalla, fenomeni decisamente meno comuni di quelle anteriori.

Associata spesso a un'instabilità posteriore della spalla, la lesione Bankart inversa è un infortunio del cercine glenoideo poco frequente, che provoca dolore alla spalla e limitazione della mobilità articolare.

Autore

Dott. Antonio Griguolo
Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza