Capecitabina: Come si Assume ed Effetti Collaterali
Ultima modifica 02.04.2020
INDICE
  1. Generalità
  2. A Cosa Serve?
  3. Avvertenze e Precauzioni
  4. Interazioni
  5. Effetti Collaterali
  6. Meccanismo d'Azione
  7. Dosaggio e Modo d'uso
  8. Gravidanza e Allattamento
  9. Controindicazioni

Generalità

Che Cos'è la Capecitabina e Caratteristiche generali

La capecitabina è un principio attivo ad azione antitumorale appartenente alla categoria dei citostatici.

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Capecitabina - Struttura Chimica

Va precisato, tuttavia, che la capecitabina di per sé non è un agente citostatico in quanto si tratta di un profarmaco che, in seguito a metabolismo, viene trasformato nel principio farmacologicamente attivo: il 5-fluorouracile (5-FU).

La capecitabina deve essere assunta per via orale, difatti la si trova in medicinali formulati come compresse da assumere per bocca. Tali medicinali, per essere dispensati, necessitano di presentazione di ricetta medica non ripetibile di tipo limitativo (RNRL - farmaci vendibili al pubblico solo su prescrizione di centri ospedalieri o di specialisti). Si tratta di medicinali classificati in fascia A, pertanto, il loro costo può essere rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN), interamente o parzialmente (in alcuni casi potrebbe essere necessario il pagamento di un ticket).

Esempi di Medicinali contenenti Capecitabina

  • Capecitabina Accord®
  • Capecitabina Medac®
  • Capecitabina Mylan®
  • Capecitabina Teva®
  • Capecitabina zentiva®
  • Ecansya®
  • Xeloda®

A Cosa Serve?

Quando si Usa la Capecitabina e quali sono le sue Indicazioni Terapeutiche?

L'impiego della capecitabina è indicato per il trattamento di:

Inoltre, il principio attivo può essere utilizzato anche per prevenire la ricomparsa di tumori del colon in seguito alla completa rimozione chirurgica dello stesso tumore.

Avvertenze e Precauzioni

Cosa bisogna sapere prima di assumere la Capecitabina

Prima di iniziare la terapia a base di capecitabina, il medico deve essere informato se:

  • Si ha un deficit parziale dell'attività dell'enzima diidropirimidina deidrogenasi o DPD (il deficit di DPD costituisce una rara patologia presente fin dalla nascita che, di norma, non si associa a problemi di salute, a meno che non si assumano alcuni tipi di medicinali, come ad esempio, la capecitabina. I pazienti con deficit di DPD che assumono capecitabina, infatti, sono esposti a un maggior rischio d'insorgenza acuta e precoce di effetti indesiderati gravi);
  • Si è affetti da patologie epatiche e/o renali;
  • Si soffre o si è sofferto in passato di problemi o disturbi cardiaci di qualsiasi tipo e problemi connessi al flusso sanguigno cardiaco;
  • Si hanno patologie del cervello, inclusa la diffusione del tumore al cervello;
  • Si hanno neuropatie;
  • Si è affetti da diabete;
  • Si hanno squilibri dei livelli ematici di calcio e squilibri elettrolitici;
  • Si ha nausea e vomito severi o diarrea;
  • Si è a rischio di andare incontro a disidratazione;
  • Si è sofferto di problemi agli occhi;
  • Si ha una reazione cutanea grave.

NOTA BENE

  • La capecitabina può causare stanchezza, capogiri o nausea, pertanto, può alterare le capacità di guidare veicoli e utilizzare macchinari. Si raccomanda, pertanto, cautela e di evitare lo svolgimento delle sopra citate attività qualora simili effetti dovessero manifestarsi.
  • La capecitabina NON deve essere utilizzata in bambini e adolescenti.

Interazioni

Interazioni Farmacologiche fra la Capecitabina e Altri Farmaci

Durante la terapia con capecitabina NON si deve assumere la brivudina (principio attivo antivirale usato contro l'herpes zoster), nemmeno nei periodi di pausa in cui non si assume la capecitabina.

Qualora si fosse assunta al brivudina, è necessario attendere almeno quattro settimane dalla fine del trattamento prima di iniziare la terapia a base di capecitabina.

Inoltre, prima di iniziare il trattamento con l'antitumorale oggetto dell'articolo, è necessario informare il medico se si sta già assumendo o si è recentemente assunto qualcuno dei seguenti farmaci, poiché è necessario usare molta cautela:

Ad ogni modo, prima di iniziare ad utilizzare la capecitabina è opportuno informare il medico se si stanno assumendo, sono stati recentemente assunti o si potrebbero assumere farmaci o prodotti di qualsiasi tipo - inclusi i farmaci senz'obbligo di prescrizione medica (SOP), i farmaci da banco (OTC), i prodotti erboristici e fitoterapici, i prodotti omeopatici, ecc. - anche se non riportati nel soprastante elenco.

Effetti Collaterali

Quali Effetti Indesiderati può causare la Capecitabina?

Così come qualsiasi altro principio attivo, anche la capecitabina, può causare diversi effetti indesiderati, anche se non tutti i pazienti li manifestano o li manifestano nello stesso modo. Infatti, ogni persona reagisce in maniera soggettiva alla somministrazione del farmaco, manifestando effetti indesiderati diversi per tipo ed intensità, oppure non manifestandone affatto.

Di seguito saranno riportati solamente alcuni degli effetti indesiderati che potrebbero manifestarsi con l'utilizzo dei diversi medicinali a base di capecitabina. Per informazioni più specifiche, leggere il foglietto illustrativo del medicinale che si deve assumere.

L'assunzione del principio attivo deve essere immediatamente interrotta e il medico subito contattato se si manifestano:

Se individuati precocemente, i suddetti sintomi dovrebbero scomparire nel giro di 2-3 giorni dalla sospensione del trattamento; tuttavia, se gli effetti indesiderati dovessero persistere, è necessario contattare immediatamente il medico.

Effetti Indesiderati Molto Comuni

I suddetti effetti possono diventare gravi, pertanto, è opportuno contattare il medico qualora dovessero manifestarsi (così come nel caso in cui dovessero manifestarsi altri effetti indesiderati, inclusi quelli che andremo ad elencare di seguito).

Effetti Indesiderati Comuni

Effetti Indesiderati Non Comuni

Per conoscere gli effetti indesiderati più rari e gli effetti indesiderati che si possono manifestare quando al capecitabina è utilizzata insieme ad altri farmaci antitumorali, si rimanda alla lettura del foglietto illustrativo del medicinale a base di capecitabina prescritto dal medico e che si deve assumere.

Sovradosaggio da Capecitabina

In caso di assunzione di una dose eccessiva di capecitabina, i sintomi che possono comparire sono nausea, vomito, diarrea, depressione del midollo osseo, infiammazione o ulcerazione dell'intestino e/o della bocca, dolore o sanguinamento dell'intestino e/o dello stomaco.

Pertanto, in caso di sovradosaggio da capecitabina, accertato o presunto, è necessario contattare immediatamente il medico.

Meccanismo d'Azione

Come Funziona la Capecitabina e Come Agisce?

La capecitabina è un profarmaco, ossia non ha attività farmacologica di per sé, ma deve essere metabolizzata da appositi enzimi per essere trasformata nel farmaco attivo.

In particolare, la capecitabina - in seguito a metabolismo enzimatico - viene convertita in 5-fluorouracile, un farmaco già utilizzato nella terapia antitumorale come tale.

Una volta prodotto il 5-fluorouracile, questo svolge la sua azione antitumorale in tre diversi modi:

  • Inibisce la timidilato sintasi, un enzima fondamentale nella sintesi del DNA;
  • Si lega all'RNA, dando così origine a un RNA anormale;
  • Inibisce la sintesi si nuovo RNA bloccando uno degli enzimi implicati in quest'operazione: l''uracile fosfatasi.

Poiché DNA e RNA sono fondamentali per la vita delle cellule, inibendone la sintesi s'induce una crescita cellulare sbilanciata che porta alla morte della cellula stessa.

Gli effetti derivanti dalla deprivazione di RNA e DNA risultano essere particolarmente marcati nelle cellule con crescita rapida (come quelle tumorali per l'appunto) dove il 5-fluorouracile viene metabolizzato più velocemente.

Dosaggio e Modo d'uso

Come si Somministra la Capecitabina e in Quali Dosi?

La capecitabina è disponibile per la somministrazione orale sotto forma di compresse.

Le compresse devono essere assunte intere, al mattino e la sera, secondo indicazioni mediche, con un bicchiere d'acqua entro trenta minuti dal termine di un pasto. Le compresse NON devono essere masticate, tagliate o frantumate, ma vanno deglutite intere.

La posologia di capecitabina deve essere stabilita dal medico in base alla superficie corporea del paziente, in funzione delle condizioni dello stesso e in funzione del tipo e della gravità di patologia da trattare. Tuttavia, di seguito riporteremo, a scopo puramente illustrativo, i dosaggi solitamente utilizzati.

Generalmente, la dose abituale impiegata negli adulti è di 1250 mg/m2 di superficie corporea al giorno, da assumersi in due dosi frazionate.

Di solito, un ciclo di terapia dura 21 giorni ed è così strutturato:

  • 14 giorni prevedono l'assunzione di capecitabina;
  • I restanti 7 costituiscono un periodo di pausa durante il quale il farmaco non deve essere assunto.

Qualora la capecitabina venga somministrata in associazione ad altri farmaci antitumorali, potrebbe essere necessaria una riduzione della dose di farmaco abitualmente somministrata.

Nei pazienti affetti da insufficienza renale moderata o grave potrebbe essere necessaria una riduzione della dose di farmaco somministrato.

Ad ogni modo, si raccomanda di attenersi alle indicazioni fornite dal medico.

Gravidanza e Allattamento

La Capecitabina può essere utilizzata durante la Gestazione e nelle Madri che Allattano al Seno?

L'uso della capecitabina nelle donne in gravidanza e nelle madri che allattano al seno non deve essere effettuato.

In particolare, l'allattamento al seno deve essere sospeso per tutta la durata della terapia con il farmaco e per due settimane dopo l'assunzione dell'ultima dose.

Le donne in età fertile che assumono la capecitabina devono utilizzare metodi contraccettivi efficaci durante il trattamento e per sei mesi dopo il termine dello stesso.

I pazienti di sesso maschile in terapia con capecitabina la cui partner è in età fertile devono adottare mezzi contraccettivi efficaci per tutto il trattamento con il principio attivo e per tre mesi dopo l'assunzione dell'ultima dose.

In caso di dubbi, rivolgersi al medico o al ginecologo.

Controindicazioni

Quando la Capecitabina NON deve essere usata?

L'utilizzo della capecitabina risulta controindicato in tutti i seguenti casi:

  • Allergia nota alla stessa capecitabina e/o ad uno o più degli eccipienti contenuti nel medicinale che si deve assumere;
  • Allergia nota ad altre fluoropirimidine (quale è il 5-FU, metabolita attivo della capecitabina);
  • Nei pazienti con leucopenia, neutropenia e/o trombocitopenia;
  • In pazienti con assenza dell'attività (deficit totale) dell'enzima diidropirimidina deidrogenasi (DPD);
  • Nei pazienti affetti da gravi problemi epatici e/o renali;
  • Nei pazienti che sono in trattamento o che sono stati trattati nelle ultime quattro settimane con il principio attivo brivudina per contrastare l'herpes zoster;
  • In gravidanza e durante l'allattamento al seno.

NOTA BENE

In questo articolo si è cercato di fornire una panoramica generale sulle principali caratteristiche dei medicinali contenenti capecitabina. Tuttavia, per maggiori e specifiche informazioni su un dato medicinale, s'invita all'attenta lettura del foglietto illustrativo del farmaco che si deve impiegare.

In caso di dubbi, consultare il medico.

Autore

Dott.ssa Ilaria Randi

Dott.ssa Ilaria Randi

Chimica e Tecnologa Farmaceutica
Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha sostenuto e superato l’Esame di Stato per l’Abilitazione alla Professione di Farmacista