Bruxismo: cosa succede quando si digrignano i denti

Bruxismo: cosa succede quando si digrignano i denti
Ultima modifica 30.03.2022
INDICE
  1. Consumo e sensibilità ai denti superiore alla norma
  2. Dolore alla testa e al viso
  3. Sonno disturbato
  4. Come smettere di stringere i denti

Alcune persone si trovano a serrare involontariamente la mascella durante momenti stressanti o a digrignare i denti nel corso della notte. Questo fenomeno prende il nome di bruxismo.

I fattori che portano al suo sviluppo hanno spesso origine psicologica. Stress, rabbia, frustrazione ed emozioni forti, svolgono infatti un ruolo fondamentale nel bruxismo, tanto che molti studi hanno attestato che questi fenomeni aumentino durante le festività natalizie, che possono essere per molti un periodo stressante.

Altri fattori di rischio includono l'età, con i bambini più soggetti degli adulti, avere familiari con lo stesso disturbo e assumere alcune sostanze o tipologie di farmaci.

Trascurare il fenomeno e non occuparsene adeguatamente può portare a conseguenze spiacevoli. Queste le più comuni.

Consumo e sensibilità ai denti superiore alla norma

Per evitarne una usura accelerata e superiore alla norma, i denti dovrebbero toccarsi solo mentre si sta mangiando. Digrignandone bordi, punte e cuspidi come avviene in caso di bruxismo porta al loro consumo e appiattimento. Inoltre questa abitudine può portare anche a otturazioni scheggiate, denti fratturati e corone danneggiate o staccate dal dente.

Il bruxismo può generare anche una maggiore sensibilità dei denti, che mangiando cibi caldi, freddi o molto dolci, può far sentire disagio o dolore, a causa dello smalto protettivo che si consuma, esponendo alcune parti sensibili del dente, come la dentina, alle stimolazioni esterne.

Quando raggiunge livelli estremi, questo fenomeno può rendere anche i denti di alcune persone sensibili all'aria, al punto da farle mal sopportare il vento sul volto. Anche lo strofinio dello spazzolino mentre si lavano i denti può diventare particolarmente doloroso se la superficie è erosa.

Dolore alla testa e al viso

Il bruxismo può portare anche a mal di testa, dolore facciale e male alle orecchie perché alcuni dei muscoli che si usano per aprire e chiudere la bocca e masticare il cibo si collegano all'articolazione temporo-mandibolare che unisce la mascella al cranio. Siccome il bruxismo insiste proprio in quel punto, potrebbero insorgere dolori localizzati.

Anche il dolore alla mascella appena svegli può essere una spia di bruxismo.

Sonno disturbato

Le persone che stringono o digrignano i denti durante il sonno hanno maggiori probabilità di sviluppare altri disturbi del sonno, come il russare o l'apnea notturna.

A dirlo è anche la scienza, visto che secondo uno studio pubblicato nell'estate 2019 nel Journal of Oral & Facial Pain and Headache, un terzo dei pazienti con apnea ostruttiva del sonno soffre anche di bruxismo notturno.

Inoltre, le persone che sviluppano episodi di bruxismo notturno, potrebbero creare problemi di riposo anche ai propri partner visto che digrignare i denti è un fenomeno molto rumoroso e fastidioso per chi riposa nella stessa stanza.

 

 

Il bruxismo è una delle cause delle gengive gonfie

Come smettere di stringere i denti

Purtroppo, non esiste al momento una cura definitiva per il bruxismo, ma è possibile mettere in atto diverse strategie che, lavorando soprattutto sulle cause, sono in grado di mitigare il disturbo.

Indossare un paradenti o bite

I paradenti i bite o le stecche da morso sono ideali per combattere il bruxismo perché, anche se non arrestano completamente il fenomeno, proteggono i denti e alleviano i disagi che lo accompagnano come indolenzimento muscolare, danni ai denti e problemi all'articolazione temporo-mandibolare.

I paradenti universali in plastica sono disponibili nelle farmacie e sono abbastanza semplici da usare: basta metterli a sterilizzare in acqua bollente, prenderli con una pinza e posizionarli sui denti una volta che si sono raffreddati a sufficienza.

Se si vuole usufruire di un supporto personalizzati, è possibile farsi realizzare un paradenti dal proprio dentista, che essendo solitamente in materiale acrilico risulta più duro e si adatta meglio alla propria dentatura.

Cambiare il modo in cui si tengono la bocca e la mascella

Per le persone che stringono e digrignano la mascella mentre sono svegli, prendere coscienza dell'abitudine malsana e quindi modificare il proprio comportamento è il primo passo per liberarsene. Per farlo si deve diventare abili a identificare i segnali che precedono un episodio di bruxismo, così da dominarli.

Ridurre lo stress

Lo stress è uno dei principali fattori di rischio per il bruxismo, quindi si consiglia di adottare tattiche per ridurre il livello di stress come la meditazione consapevole o lo yoga.

Considerare l’uso di farmaci

Se il digrignamento provoca dolore al viso o mal di testa e dolore si può assumere un farmaco antinfiammatorio da banco come l'ibuprofene oppure, su prescrizione medica, miorilassanti o fare iniezioni di botox. Ogni soluzione dovrà attentamente essere vagliata dopo un attento consulto medico.

Apportare alcuni cambiamenti nella dieta

Secondo una revisione sistematica dell'agosto 2016 apparsa sul Journal of the American Dental Association esisterebbe un collegamento tra bruxismo e abuso di alcol, sigarette o caffeina.

Per questi motivi può essere utile ridurne l'apporto, soprattutto nelle ore precedenti alla fase del riposo notturno.

Meglio anche evitare di masticare le gomme e, in casi si faccia fatica a masticare comodamente o ad aprire la bocca, seguire una dieta a base di cibi morbidi come purè di patate, banane, ecc. per dare ai muscoli il tempo di riprendersi.