Bonus psicologo: cos’è, a chi spetta e come richiederlo

Bonus psicologo: cos’è, a chi spetta e come richiederlo
Ultima modifica 25.07.2022
INDICE
  1. Cos’è il bonus psicologo
  2. Coach, psicologo, psicoterepeuta: a chi affidarsi?
  3. Bonus psicologo: da dove nasce l’idea
  4. Come funziona il bonus psicologo
  5. Come richiederlo
  6. Pandemia e danni psicologici

Dopo le diverse bocciature e gli slittamenti dei mesi scorsi, è stata finalmente approvata la misura nota come bonus psicologo, pensata per venire incontro alle esigenze di coloro che, anche a causa della pandemia di Covid-19, sentono la necessità di affidarsi ad un terapista per disturbi di natura psicologica ma hanno difficoltà economiche nell'affrontare la spesa.

Originariamente previsto all'interno della Legge di Bilancio di fine anno, alla fine il bonus psicologo ha visto la luce grazie a un emendamento al decreto Milleproroghe.

Cos’è il bonus psicologo

Il benessere mentale e psicologico è fondamentale per il mantenimento di un livello di salute generale ottimale ma negli ultimi anni a causa della pandemia sempre più persone hanno manifestato malesseri di questo tipo, dovuti sia alle restrizioni in atto sia ad eventi ad essi collegati come ad esempio problematiche lavorative ed economiche.

Tuttavia, affidarsi a uno specialista spesso rappresenta una spesa difficile da sostenere e proprio per offrire una risposta, almeno parziale, al problema è stato riproposto l'emendamento oroginariamente previsto nella finanziaria di fine anno, che prende il nome di bonus psicologo.

Secondo i sostenitori di questa proposta si tratterebbe di una misura divenuta essenziale, alla luce degli ultimi avvenimenti relativi all'emergenza sanitaria che hanno aumentato i casi di disagio più o meno grave al punto da rendere impossibile al sistema sanitario nazionale intervenire in modo esaustivo.

Coach, psicologo, psicoterepeuta: a chi affidarsi?

Psicologo, coach, psicoterepeuta o psicoanalista: qual è la differenza tra queste figure professionali, e come capire a quale affidarsi? Risponde Francesca Deane, health & mindset coach e founder di Healthy Busy Life, una piattaforma per il benessere e la crescita personale.

Ascolta su Spreaker.

Bonus psicologo: da dove nasce l’idea

Il bonus psicologo è una misura che segue una già introdotta con il Decreto Sostegni bis, ma che nella pratica non ha avuto attuazione. Nell'idea originale si trattava di un provvedimento analogo ma pensato soprattutto come supporto per il mondo dell'istruzione e di tutti coloro che ne fanno parte, dagli studenti agli insegnanti, fino al personale delle scuole.

Le motivazione principali che allora avevano spinto a proporlo, e che oggi più che mai si dimostrano valide, risiedevano nelle conseguenze negative che il cambiamento che la scuola ha subito negli ultimi due anni ha prodotto su tutti gli attori del settore. A farne le spese in modo più evidente sono stati gli studenti, che a causa della dad, necessaria per fronteggiare la diffusione del virus, si sono trovati a fare i conti con un apprendimento più difficoltoso e soprattutto una socialità praticamente azzerata. Un aspetto fondamentale per ogni individuo ma ancor di più durante gli anni della crescita.

Da quell'idea originaria si è giunti alla proposta odierna del bonus psicologico che però questa volta non è solo rivolto al mondo della scuola ma a tutti i cittadini.

Come funziona il bonus psicologo

Rispetto alla prima bozza risalente alla fine del 2021, il bonus psicologo approvato nel Milleproroghe presenta alcune differenze.

La misura prevede uno stanziamento complessivo di 20 milioni di euro, dei quali 10 serviranno a potenziare la rete psicologica e psichiatrica del Servizio sanitario nazionale e a permettere l'assunzione di nuovi professionisti del settore; mentre i restanti 10 saranno invece quelli destinati alla parte attiva del bonus psicologo, ovvero all'erogazione degli aiuti economici spendibili in sedute psicologiche e di sostegno.

I finanziamenti ovviamenti non saranno dati a pioggia ma seguiranno precise regole basate sullo stato econimico della persone richiedenti, che non dovrà superare i 50mila euro di Isee

Come richiederlo

A partire dal 25 luglio 2022 tutte le persone in possesso dei requisiti possono fare richiesta per ottenere il contributo. C'è tempo fino al 24 ottobre ma per gli interessati il consiglio è di non aspettare troppo. Alla scadenza del tempo utile per presentare le domande, infatti, il beneficio sarà erogato in modo prioritario alle persone con Isee più basso, ma tenendo anche conto dell'ordine di arrivo della domanda.

La domanda deve essere effettuata tramite il sito dell'Inps ed è necessario disporre delle credenziali Spid, Cie o Cns.

Una volta effettuato l'accesso al portale www.inps.it, si deve seguire il seguente percorso: cliccare su prestazioni e servizi, quindi servizi, punto d'accesso alle prestazioni non pensionistiche e infine contributo sessioni psicoterapia.

In alternativa la domanda può essere presentata telefonando da rete fissa gratuitamente al numero verde 803.164 oppure da rete mobile al numero 06.164164 (a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori).

Pandemia e danni psicologici

La pandemia di Covid-19, oltre alle devastanti conseguenze dal punto di vista epidemiologico ed economico, ha portato con sé cambiamenti sociali e relazionali che hanno investito la quotidianità di ogni persona, a partire dalla sfera lavorativa, soprattutto a fronte dell'introduzione dello smart working al quale non tutti sono riusciti ad adeguarsi. Sempre per quanto riguarda il lavoro, l'occupazione si è abbassata drasticamente e la povertà ha raggiunto vette elevate.

Anche a livello di vita sociale, il prezzo da pagare è stato, e continua ad essere, piuttosto alto, non solo per i bambini e i ragazzi ma per tutti.

Le conseguenze di natura psicologica a queste eventi avversi sono state di conseguenza piuttosto elevate. Molte persone infatti, si sono trovate sempre più spesso e con grande intensità a dover gestire periodi di ansia e stress e, nei casi più gravi, depressione e diverse forme di disagio psicologico, in misura maggiore o minore.

Secondo diversi studi almeno un italiano su quattro non avrebbe una disponibilità economica sufficiente per accedere alle cure di natura psicologica e per tutti loro l'elargizione di un bonus psicologo rappresenterebbe una boccata d'ossigeno fondamentale.

 

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