Arteria Polmonare

Generalità

L'arteria polmonare è il grosso vaso sanguigno che, con origine dal ventricolo destro del cuore, dà avvio al trasporto del sangue deossigenato in direzione dei polmoni.

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Larga all'incirca 3 centimetri, l'arteria polmonare si suddivide, dopo un breve percorso di 5 centimetri, in due arterie più piccole: l'arteria polmonare destra, che è destinata a sfociare nel polmone destro, e l'arteria polmonare sinistra, che è preposta a imboccare il polmone sinistro.
L'arteria polmonare può essere protagonista di una gravissima condizione morbosa, fatale se non curata adeguatamente: l'ipertensione polmonare.

Breve ripasso anatomico e funzionale del cuore

Il cuore è un organo impari, cavo e in prevalenza di natura muscolare (miocardio), che trova posto all'interno della gabbia toracica, sul centro-sinistra.
Rappresentante l'organo più importante dell'apparato circolatorio, il cuore è suddivisibile in due metà, la metà destra e la metà sinistra; in ciascuna metà, sono riconoscibili due cavità distinte, chiamate atrio destro e ventricolo destro, per quanto concerne la metà cardiaca destra, e atrio sinistro e ventricolo sinistro, per quanto riguarda la metà cardiaca sinistra.
Grazie all'attività delle cavità appena citate, il cuore si occupa, dapprima, di ossigenare il sangue nei polmoni e, successivamente, di inviarlo ai vari organi e tessuti del corpo umano; nello specifico, all'atrio destro e al ventricolo destro spetta il compito di pompare il sangue nei polmoni, mentre all'atrio sinistro e al ventricolo sinistro spetta l'importante ruolo di distribuire il sangue agli organi e ai tessuti di tutto il corpo.
È importante segnalare che il flusso del sangue in entrata e in uscita dalla varie cavità cardiache è sotto il fine controllo di 4 valvole, chiamate valvole cardiache.

Cos'è l'Arteria Polmonare?

L'arteria polmonare, o tronco polmonare o arteria polmonare principale, è il grosso vaso sanguigno che ha origine nel ventricolo destro del cuore e ha il compito, con l'aiuto delle sue diramazioni, di trasportare il sangue privo di ossigeno fino ai polmoni, per il processo di ossigenazione.
L'arteria polmonare è, quindi, un elemento fondamentale dell'apparato cardiocircolatorio; senza di essa, infatti, mancherebbe il vaso sanguigno che permette all'essere uomo di avere in circolo sangue ossigenato.

Il sangue giunto ai polmoni, attraverso il passaggio lungo l'arteria polmonare e le sue diramazioni, è il sangue che, a livello degli alveoli polmonari, scambia l'anidride carbonica per l'ossigeno derivante dal processo di respirazione (polmonare).

L'arteria polmonare è un'arteria anomala perché…

L'idea comune è che le arterie siano i vasi sanguigni deputati al trasporto del sangue arterioso o sangue ossigenato e che le vene, invece, siano i vasi sanguigni deposti al trasporto del sangue venoso o sangue deossigenato (cioè privo di ossigeno).
Questa visione, tuttavia, è sbagliata ed è proprio l'arteria polmonare, con le sue diramazioni, a dimostrarlo. Nell'arteria polmonare e nelle sue ramificazioni, infatti, scorre sempre e soltanto sangue privo di ossigeno.
Il comportamento anomalo dell'arteria polmonare rispetto a tutti gli vasi sanguigni denominati arterie offre l'occasione di precisare che, in anatomia, il vero parametro distintivo tra arterie e vene è la struttura di questi elementi vascolari (arterie e vene presentano pareti con caratteristiche estremamente diverse).

Lo sapevi che…

  • Gli unici altri vasi sanguigni che, pur chiamandosi arterie, trasportano sangue venoso sono le arterie ombelicali del feto. Queste arterie, tuttavia, esistono soltanto durante la vita prenatale.
  • Anche tra le vene ci sono vasi dal comportamento diverso da quello canonico (ossia il trasporto del sangue privo di ossigeno). I vasi in questione sono le cosiddette vene polmonari, ossia le vene deputate a riportare al cuore di sinistra il sangue appena transitato nei polmoni (quindi ossigenato).
  • Sono arterie tutti i vasi sanguigni che dipartono dal cuore, mentre sono vene tutti i vasi sanguigni che giungono al cuore.

Anatomia

L'arteria polmonare trae origine alla base del ventricolo destro del cuore, esattamente dove risiede la cosiddetta valvola polmonare (una delle 4 valvole cardiache). Da qui, si porta verso l'alto, transitando, dapprima, anteriormente al ramo ascendente dell'aorta e, successivamente, alla sinistra di quest'ultimo.
L'arteria polmonare è un vaso grosso ma molto breve; misura, infatti, solo 5 centimetri in lunghezza e ben 3 centimetri in diametro.
A segnare la fine del suo breve decorso è una netta ramificazione, da cui originano due arterie con orientamento opposto (uno è orientata a destra e una è orientata a sinistra), chiamate arteria polmonare destra e arteria polmonare sinistra.

Sebbene non sia del tutto appropriato, è comune e accettato riferirsi al complesso arteria polmonare – arteria polmonare destra – arteria polmonare sinistra con l'espressione "arterie polmonari".

Arteria polmonare sinistra

L'arteria polmonare sinistra è, com'è facilmente intuibile dal nome, la diramazione dell'arteria polmonare orientata verso sinistra.
Lunga circa 3 centimetri e larga meno di 2 centimetri, l'arteria polmonare sinistra segue un tragitto anteriore all'aorta discendente, che la porta a sfociare nel polmone sinistro del corpo umano. Una volta nel polmone sinistro, si divide in due arterie più piccole – chiamate arterie lobari – una destinata a raggiungere il lobo superiore del polmone sinistro (arteria lobare superiore) e una preposta a raggiungere il lobo inferiore del polmone destro (arteria lobare inferiore).  
Dalle singole arterie lobari, quindi, prende avvio un sistema di ramificazione vascolare in serie che culmina nei piccolissimi vasi arteriosi che circondano gli alveoli polmonari e che prelevano l'ossigeno in cambio di anidride carbonica.

Si ricorda che…

Diversamente dal polmone destro umano che presenta 3 lobi (superiore, intermedio e inferire), il polmone sinistro umano presenta solo due lobi.

Arteria polmonare destra

L'arteria polmonare destra è, ovviamente, la diramazione dell'arteria polmonare orientata verso destra.
Lunga 5-6 centimetri e larga almeno 2 centimetri, l'arteria polmonare destra segue un percorso che, prima di culminare con l'ingresso nel polmone destro, la fa transitare sotto l'arco aortico, dietro l'aorta discendente, di fronte all'aorta ascendente e, infine, dietro la vena cava superiore.

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Giunta al polmone destro, quindi, l'arteria polmonare destra si suddivide in due branche più piccole: il tronco anteriore e l'arteria interlobare. Il tronco anteriore è destinato a raggiungere il lobo superiore del polmone destro (di fatto corrisponde all'arteria lobare con uguale funzione del polmone sinistro), mentre l'arteria interlobare è preposta a spartirsi tra il lobo intermedio e il lobo inferiore del polmone destro.
A questo punto, esattamente come le principali diramazioni dell'arteria polmonare sinistra (arterie lobari), anche le due branche dell'arteria polmonare destra sono protagoniste di un sistema di ramificazione vascolare in serie che termina con i piccoli vasi arteriosi posti attorno agli alveoli polmonari e deputati allo scambio ossigeno-anidride carbonica.

Pressione dell'arteria polmonare

Misurabile attraverso uno speciale catetere, la pressione presente all'interno dell'arteria polmonare oscilla, in un soggetto sano, tra i 9 e i 18 millimetri di mercurio (mmHg).

Funzione

L'arteria polmonare ha il vitale compito di accogliere il sangue povero di ossigeno, presente nel ventricolo destro del cuore, e indirizzarlo, attraverso le sue diramazioni, verso i polmoni, per ossigenarsi.

Patologie

L'arteria polmonare può essere protagonista di una gravissima condizione morbosa, fatale se non curata in modo appropriato: l'ipertensione polmonare.

Cos'è l'ipertensione polmonare?

In medicina, il termine "ipertensione polmonare" indica un innalzamento anomalo e persistente della pressione sanguigna all'interno dell'arteria polmonare (o di una delle sue diramazioni) e all'interno delle cavità destre del cuore (quindi atrio e ventricolo di destra).

Importante

Per poter parlare di ipertensione polmonare, occorre che la pressione sanguigna all'interno dell'arteria polmonare sia superiore ai 25 mmHg.

CAUSE

In genere, a provocare l'ipertensione polmonare è un'alterazione a carico delle pareti dell'arteria polmonare (o di una sua diramazione), da cui deriva il restringimento del lume interno di quest'ultima. In altri termini, l'ipertensione polmonare insorge quando l'arteria polmonare (o una sua ramificazione) è vittima di un'alterazione che ne causa il restringimento.
Tra le possibili cause di tale restringimento, figurano:

SINTOMI

Quando aumenta in modo anomalo e persistente la pressione all'interno dell'arteria polmonare, i sintomi tipici sono: dispnea, dolore al petto, tachicardia, giramenti di testa, edema agli arti inferiori, senso di svenimento, cianosi e senso di fatica ricorrente.

Possibile complicanze dell'ipertensione polmonare:

DIAGNOSI

Oltre all'esame obiettivo e all'anamnesi, per diagnosticare l'aumento anomalo della pressione sanguigna nell'arteria polmonare o in qualche sua diramazione, sono indispensabili: il cateterismo cardiaco destro (che permette di misurare i livelli pressori), l'ecocardiogramma, la spirometria e un'analisi della perfusione polmonare.

TERAPIA

Il trattamento dell'ipertensione polmonare varia da paziente a paziente, a seconda di cos'ha scatenato l'aumento pressorio all'interno dell'arteria polmonare.


Ultima modifica dell'articolo: 22/03/2018