Area di Broca: Cos'è e Dove Si Trova? Funzioni e Patologie

Area di Broca: Cos'è e Dove Si Trova? Funzioni e Patologie
Ultima modifica 08.10.2019
INDICE
  1. Generalità
  2. Cos'è
  3. Anatomia
  4. Funzione
  5. Patologie

Generalità

L'area di Broca è la regione di corteccia cerebrale nota per avere un ruolo chiave nella produzione e comprensione del linguaggio.

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Connessa all'area di Wernicke sul lobo temporale, l'area di Broca localizza sul lobo frontale dell'emisfero cerebrale dominante, in una zona denominata circonvoluzione frontale inferiore.
Oltre a intervenire nella produzione e comprensione del linguaggio, l'area di Broca partecipa anche all'interpretazione del significato delle espressioni gestuali; in altre parole, aiuta a comprendere il significato di tutti quei movimenti e gesti usati per esprimere un concetto, un'intenzione ecc., in sostituzione delle parole.

Cervello, Emisferi e Corteccia Cerebrale: un breve ripasso

Struttura più voluminosa e specializzata dell'encefalo, il cervello si compone di due elementi pressoché simmetrici, chiamati emisfero cerebrale destro ed emisfero cerebrale sinistro. Ciascun emisfero cerebrale presenta uno strato cellulare superficiale ben distinto, costituito da sostanza grigia e denominato corteccia cerebrale, e una componente cellulare più profonda, formata da sostanza bianca e grigia, e indicata genericamente con il termine di componente sottocorticale.

Corteccia Cerebrale e Lobi del Cervello

Per convenzione, la corteccia cerebrale di ciascun emisfero cerebrale è idealmente suddivisa in 4 regioni, chiamate: lobo frontale, lobo temporale, lobo parietale e lobo occipitale.

Cos'è

Cos’è l’Area di Broca?

L'area di Broca è la regione della corteccia cerebrale umana avente un ruolo chiave nella produzione e comprensione del linguaggio parlato e scritto.
L'area di Broca è una regione appartenente esclusivamente al lobo frontale dell'emisfero cerebrale dominante, emisfero cerebrale dominante che, nella maggior parte delle persone, corrisponde all'emisfero sinistro.
L'area di Broca è spesso citata assieme all'area di Wernicke – con cui peraltro è in connessione – in quanto quest'ultima sostiene in modo determinante la prima nel processo di comprensione del linguaggio parlato e scritto.

Origine del Nome

L'area di Broca deve il proprio nome al neurochirurgo francese Pierre Paul Broca, che ne capì e descrisse per primo la funzione a cavallo tra gli anni '50 e gli anni '60 del 1800, mentre esaminava dei pazienti con problemi di produzione del linguaggio.

Anatomia

L'area di Broca localizza sulla superficie laterale del lobo frontale dell'emisfero cerebrale dominante, in una zona denominata circonvoluzione frontale inferiore.

La corteccia cerebrale umana si caratterizza per la presenza di scanalature, dette solchi o scissure, e creste, dette circonvoluzioni.

L'area di Broca è costituita sostanzialmente da due specifiche regione della circonvoluzione frontale inferiore: la cosiddetta pars triangularis (della circonvoluzione frontale inferiore) e la cosiddetta pars opercularis (della circonvoluzione frontale inferiore); è da segnalare che la pars triangularis è anche nota come parte anteriore della circonvoluzione frontale inferiore, mentre la pars opercularis è anche detta parte posteriore della circonvoluzione frontale inferiore.

Dove Si Trova l’Area di Broca: Confini e Rapporti

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Protetto dall'osso frontale e in minima parte dall'osso parietale, il lobo frontale rappresenta la regione anteriore della corteccia cerebrale; esso si estende, infatti, nella porzione anteriore degli emisferi cerebrali, immediatamente davanti al lobo parietale e al lobo temporale (il lobo occipitale è posteriore a quest'ultimi, quindi si trova agli antipodi del lobo frontale).
A separare il lobo frontale dal lobo parietale e dal lobo temporale sono, rispettivamente, il solco centrale (o solco di Rolando) e la scissura laterale di Silvio (o fissura silviana o solco laterale).
Il lobo frontale è divisibile in 3 superfici: la superficie laterale, la superficie mediale e la superficie inferiore (o superficie orbitale).
Concentrando le attenzioni esclusivamente sulla superficie laterale – poiché è quella che include l'area di Broca – tale superficie corrisponde alla regione di lobo frontale più esterna e comprende 4 circonvoluzioni: la porzione laterale della circonvoluzione frontale superiore, la circonvoluzione frontale media, la circonvoluzione frontale inferiore e la circonvoluzione precentrale.
La circonvoluzione frontale superiore decorre in prossimità del fessura longitudinale mediana, ossia la scanalatura che divide i due emisferi cerebrali; la circonvoluzione frontale media si estende sul versante laterale della circonvoluzione frontale superiore, da cui è separata tramite il cosiddetto solco frontale superiore; la circonvoluzione frontale inferiore si colloca lateralmente alla circonvoluzione frontale media, tra il solco frontale medio e il solco laterale di Silvio; infine, la circonvoluzione precentrale decorre perpendicolarmente e posteriormente alle 3 precedenti circonvoluzioni e si trova al confine con il lobo parietale, da cui è separata tramite il cosiddetto solco precentrale (per una comprensione migliore si consiglia di osservare la figura che riporta le circonvoluzioni del lobo frontale).

Questa lunga premessa serve a indicare, con una certa precisione, la posizione dell'area di Broca sulla corteccia cerebrale.
L'area di Broca si trova sulla circonvoluzione frontale inferiore, nella porzione di quest'ultima che confina con la superficie orbitale, anteriormente, il solco laterale di Silvio, inferiormente, e la circonvoluzione precentrale (sezione inferiore), posteriormente.

PARS TRIANGULARIS E PARS OPERCULARIS: LA POSIZIONE

Come i lettori ricorderanno, l'area di Broca si divide in pars triangularis (o parte anteriore) e pars opercularis (o parte posteriore).
La pars triangularis e la pars opercularis sono posizionate una davanti all'altra; nello specifico, la pars triangularis si colloca anteriormente (questo spiega perché è detta anche parte anteriore), mentre la pars opercularis si colloca posteriormente (ciò ne motiva il nome alternativa di parte posteriore).

La pars triangularis confina con la superficie orbitale, anteriormente, il solco laterale di Silvio, inferiormente, e la pars opercularis, posteriormente; la pars opercularis confina con la pars triangularis, anteriormente, il solco laterale di Silvio, inferiormente, e la circonvoluzione postcentrale, posteriormente.

A quali Aree di Brodmann corrisponde l’Area di Broca?

Oltre alla suddivisione in lobi della corteccia cerebrale, esiste anche una suddivisione della corteccia cerebrale basata sulla citoarchitettura, ossia sull'istologia e l'organizzazione cellulare. Tale suddivisione individua sulla corteccia cerebrale una serie di regioni, denominate aree di Brodmann (da Korbinian Brodmann, l'anatomista tedesco che nel primi anni del 1900 ideò tale suddivisione).

L'area di Broca corrisponde all'area di Brodmann 44, per quanto concerne la pars opercularis, e all'area di Brodmann 45, per quanto riguarda la pars triangularis.

Area di Broca e Area di Wernicke: come comunicano

Il lobo temporale ospita un'area di corteccia cerebrale fondamentale per la comprensione del linguaggio parlato e scritto; tale area è la cosiddetta area di Wernicke.

L'area di Broca e l'area di Wernicke comunicano tra di loro; indispensabile a rendere ottimale la comprensione del linguaggio, tale comunicazione è possibile grazie a un fascio di assoni che decorre dall'area di Broca all'area di Wernicke e che prende il nome di fascicolo arcuato.

Approfondimento

Studi di neurologia hanno dimostrato che l'area di Broca e l'area di Wernicke sono in comunicazione con un'ulteriore regione di corteccia cerebrale associata alla capacità di linguaggio: la circonvoluzione angolare del lobo parietale.

Funzione

Quali sono le Funzioni dell’Area di Broca?

L'area di Broca è la regione di corteccia cerebrale da cui dipende la produzione del linguaggio e parte della sua comprensione.
In passato, gli esperti ritenevano che l'area di Broca controllasse soltanto la capacità di produzione del linguaggio e che la comprensione di quest'ultimo fosse unicamente a carico dell'area di Wernicke; studi recenti, però, hanno dimostrato che l'area di Broca è coinvolta anche nei processi di comprensione del linguaggio, risultando quindi in collaborazione con l'area di Wernicke.

L'area di Broca, tuttavia, non è soltanto implicata nella produzione e comprensione del linguaggio. È ormai noto da tempo, infatti, che partecipi all'interpretazione del significato delle espressioni gestuali, dove per espressioni gestuali s'intendono quei movimenti del corpo e delle mani usati per esprimere un concetto, un'intenzione ecc., in sostituzione delle parole.

Area di Broca e Produzione del Linguaggio

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Interessanti studi scientifici relativi alla produzione del linguaggio hanno dimostrato che l'area di Broca si attiva non soltanto al momento della trasformazione di un pensiero in parole, ma anche durante la lettura silenziosa.
Questa osservazione ha indotto gli esperti a ritenere che l'area di Broca sia un vero e proprio elaboratore grammaticale della lingua.

Area di Broca e Comprensione del Linguaggio

Recenti studi di neurologia relativi a come l'area di Broca intervenga nel processo di comprensione del linguaggio hanno osservato che:

  • La pars triangularis (area di Brodmann 45) è responsabile della comprensione del significato delle parole; in linguistica, questa funzione è detta semantica.
  • La pars opercularis (o area di Brodmann 44), invece, partecipa alla comprensione del suono delle parole; in linguistica, tale funzione è detta fonologia.

Da questi studi di neurologia, quindi, è emerso che l'area di Broca mostra, per quanto concerne la comprensione del linguaggio, due zone funzionali specializzate, cioè che sono dedicati a una determinata attività.

Area di Broca e Interpretazione delle Espressioni Gestuali

La scoperta del legame tra l'area di Broca e l'interpretazione delle espressione gestuali ha aiutato gli esperti a spiegare perché le persone con una lesione a carico della suddetta area di corteccia cerebrale abbia problemi a sfruttare la lingua dei segni per la comunicazione.

Patologie

L'area di Broca può perdere le proprie funzioni, quando subisce una lesione o è oggetto di un evento che ne altera la normale anatomia (per la precisione, la normale citoarchitettura).
A deteriorare le funzioni dell'area di Broca possono essere: 

  • Forti traumi alla testa in corrispondenza del lobo frontale;
  • Episodi di ictus a livello del lobo frontale (l'ictus è il fenomeno di interruzione del rifornimento sanguigno a un'area cerebrale, seguito dalla necrosi di quest'ultima per mancanza di ossigeno);
  • Tumori cerebrali con sede sul lobo frontale;
  • Demenze (es: morbo di Alzheimer);
  • Episodi di encefalite che coinvolgono il lobo frontale (encefalite è il termine medico che un'infiammazione a livello dell'encefalo).

Quando l'area di Broca perde le proprie funzioni, i medici parlano di afasia di Broca o afasia espressiva.

Afasia di Broca

Cos'è l'Afasia di Broca?

In medicina, il termine "afasia" indica la perdita della capacità di comporre e/o comprendere il linguaggio parlato e/o scritto, perdita che è dovuta alla lesione di una di quelle aree del cervello deputate all'elaborazione della suddetta capacità.

L'afasia di Broca è la perdita, temporanea o permanente, della capacità di produrre e, talvolta, comprendere il linguaggio parlato e scritto.
L'afasia di Broca è un esempio di afasia non-fluente; gli esperti definiscono non-fluenti le afasie in cui il soggetto coinvolto ha un eloquio assai scarno, caratterizzato da parole isolate o frasi molto brevi (non a caso di parla di linguaggio telegrafico) e da una scarsa produzione verbale spontanea.

Sintomi dell'Afasia di Broca

Tra i tipici sintomi dell'afasia di Broca, figurano:

  • Deficit grammaticale e agrammatismo. L'agrammatismo è la perdita della capacità di esporre le idee attraverso un corretto ordinamento sintattico del discorso;
  • Discorso non fluente e stentato. Il paziente con afasia di Broca tende a omettere certe parole, come gli articoli (es: "il", "la" ecc.) e i verbi (es: "è", "ha", "voglio" ecc.), pronunciando frasi del tipo "io, fame" al posto di "ho fame";
  • Difficoltà a formulare frasi complete;
  • Difficoltà ad articolare suoni o parole;
  • Difficoltà a ripetere ciò che è stato detto da altri;
  • Problemi con la scrittura di frasi;
  • Difficoltà di lettura.

A questi classici sintomi, potrebbe aggiungersi un problema di comprensione del linguaggio, a dispetto di un'area di Wernicke in buona salute.

Terapia dell'Afasia di Broca

Le persone che soffrono di afasia di Broca necessitano di un trattamento logopedico; tale trattamento è personalizzato, quindi varia da situazione a situazione; tra i fattori che influiscono sul tipo di approccio terapeutico rientrano sicuramente la causa dell'afasia di Broca e lo stato di salute del paziente.

Certe forme di afasia di Broca potrebbero migliorare anche spontaneamente con il tempo.

Se la lesione a carico dell'area di Broca non è grave, la logopedia e il tempo possono essere di grande beneficio per il paziente afasico; viceversa, se la lesione a carico dell'area di Broca è severa, le possibilità di recupero sono più esigue.

Autore

Antonio Griguolo
Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza