Anestesia Cosciente

Generalità

L'anestesia cosciente è una forma di anestesia che produce rilassamento e controlla la sensazione dolorosa, senza indurre la perdita di coscienza.

https://www.my-personaltrainer.it/imgs/2018/06/11/anestesia-cosciente-orig.jpeg

Ottenuta con farmaci sedativi, analgesici, ipnotici e/o anestetici, l'anestesia cosciente trova impiego in occasione di interventi di chirurgia minore (es: operazioni di chirurgia ricostruttiva) e procedure diagnostiche lievemente invasive (es: endoscopia o colonscopia).
L'anestesia cosciente sta diventando una pratica sempre più adottata, perché abbina sicurezza a efficacia, non induce la perdita dei sensi al momento della sua esecuzione, produce uno stato confusionale lieve e che svanisce velocemente, e non richiede necessariamente la presenza di un anestesista.

Cos'è l'Anestesia Cosciente?

L'anestesia cosciente, o sedazione cosciente, è una particolare forma di anestesia che, nei pazienti, induce rilassamento e abolizione della sensibilità al dolore, senza però causare la perdita di coscienza.
In altri termini, l'anestesia cosciente è l'anestesia che seda e rende insensibili al dolore i pazienti, pur mantenendoli completamente svegli e vigili.

L'anestesia cosciente è una variante decisamente più leggera dell'anestesia generale, in cui il paziente perde conoscenza e si addormenta.

Indicazioni

L'anestesia cosciente trova impiego in procedure di chirurgia minore e in tecniche diagnostiche lievemente invasive, cioè circostanze di durata contenuta che, in assenza di qualsiasi pratica anestetica, causerebbero un dolore per cui sarebbe eccessivo non adottare alcuna contromisura, così come sarebbe eccessivo ricorrere all'anestesia generale.

Anestesia Cosciente e Chirurgia Minore

Tra le procedure di chirurgia minore per cui l'anestesia cosciente rappresenta un'ottima risorsa, figurano:

  • Gli interventi minori al piede;
  • Le operazioni minori a livello della cute;
  • Le operazioni per la riduzione delle fratture ossee di lieve entità;
  • Gli interventi di chirurgia plastica o ricostruttiva (es: miringoplastica e ricostruzione del lobo dell'orecchio);
https://www.my-personaltrainer.it/imgs/2018/06/11/anestesia-cosciente-impianto-dentale-orig.jpeg
  • L'installazione per via transvenosa di un pacemaker cardiaco;
  • Le operazioni di riduzione delle lussazioni articolari;
  • Le interventi di chirurgia oftalmologica, quali l'applicazione di lenti intraoculari o la blefaroplastica;
  • Gli interventi di chirurgia dentale (es: riduzione di un ascesso dentale) e ricostruttivo-dentale (es: impianto dentale).

Anestesia Cosciente e Diagnostica Lievemente Invasiva

In ambito diagnostico, la sedazione cosciente è una pratica sempre più sfruttata in occasione di:

  • Endoscopia. È la tecnica diagnostica che, attraverso l'impiego di una strumento fornito di telecamera (endoscopio), permette di visionare dall'interno l'esofago, lo stomaco e il primissimo tratto di intestino.
  • Colonscopia. Simile per la strumentazione impiegata all'endoscopia, è la tecnica diagnostica che permette di studiare dall'interno i vari tratti dell'intestino crasso (colon, sigma e retto).
https://www.my-personaltrainer.it/imgs/2018/06/11/anestesia-cosciente-endoscopia-orig.jpeg
  • Broncoscopia. Fondata sull'utilizzo di uno strumento molto simile a quello usato per l'endoscopia e la colonscopia, è la procedura diagnostica che permette di analizzare dall'interno le vie aeree di calibro maggiore (laringe, trachea e bronchi).
  • Cistoscopia. È la procedura diagnostica finalizzata all'esplorazione dall'interno delle pareti di uretra e, soprattutto, vescica. Lo strumento per la sua attuazione ricalca a grandi linee quello dell'endoscopia e delle altre pratiche precedentemente menzionate.
  • Ecocardiogramma transesofageo. È l'ecografia del cuore che prevede l'inserimento in esofago della sonda a ultrasuoni fondamentali per questa tipologia di esame radiologico.
    Rispetto al classico ecocardiogramma transtoracico (dove c'è un impiego esterno della sonda a ultrasuoni), l'ecocardiogramma transesofageo fornisce immagini molto più dettagliate, ma è anche più invasivo.
  • Angiografia. È l'esame diagnostico di tipo radiologico (sfrutta i raggi X), che consente di studiare morfologia, decorso ed eventuali anomalie dei vasi sanguigni e linfatici.
  • Biopsia al seno. È la procedura diagnostica che consiste nella raccolta e nell'analisi in laboratorio di un campione di cellule appartenenti alla ghiandola mammaria. È fondamentale per la diagnosi del tumore al seno.

Preparazione

Prima di poter ricevere l'anestesia cosciente – in genere, qualche giorno prima – il paziente deve sottoporsi ad alcuni controlli medici, per scoprire se sussiste qualche ostacolo alla pratica suddetta; inoltre – ma, in questo caso, in prossimità della procedura che prevede l'utilizzo della sedazione cosciente – dovrà rispettare alcune norme fondamentali per il buon esito della stessa anestesia cosciente e per la propria incolumità.

Controllo Medici: in cosa consistono?

I controlli medici effettuati in previsione dell'anestesia cosciente consistono in:

  • Esame del sangue ed esame delle urine. Permettono di valutare lo stato di salute generale del paziente (presenza di infezioni, funzione renale ecc.).
  • Esame obiettivo. È una visita medica di carattere generale, durante la quale il medico valuta, nel paziente, parametri, quali la pressione arteriosa, la temperatura, la frequenza cardiaca ecc.
  • Anamnesi. è l'indagine che permette di stabilire se il paziente sta assumendo farmaci (di particolare interesse sono i farmaci che modificano la coagulabilità del sangue); è allergico a qualche medicinale che potrebbe servire per la sedazione cosciente; è stato sottoposto in passato ad altri tipi di anestesia e, se sì, quali; soffre di una qualche malattia cronica o genetica; ecc.

Di norma, i controlli medici in questione devono avvenire una settimana prima della presunta data dell'operazione in anestesia cosciente, in modo tale che ci sia tutto il tempo per: valutare attentamente i campioni di sangue e urine; apportare modifiche temporanee a eventuali assunzioni farmacologiche; infine, in caso di impedimenti all'anestesia cosciente (es: allergia a un certo farmaco utilizzato per ottenere quest'ultima), discutere delle soluzioni.

Cosa Fare e Cosa Non Fare poco prima dell'Anestesia Cosciente

Nel giorno in cui avrà luogo la procedura in sedazione cosciente, il paziente dovrà:

  • Presentarsi a digiuno completo da almeno 6-8 ore. Questo vuol dire che, per gli interventi in anestesia cosciente previsti al mattino, l'ultimo pasto concesso è la cena della sera precedente. In tutto ciò fa eccezione l'acqua, che è "libera" fino a 2-3 ore prima dalla pratica dell'anestesia cosciente;
  • Presentarsi accompagnato da un familiare o un amico stretto. Il familiare (o l'amico) serve a supportare il paziente al termine della procedura, poco prima del rientro a casa e durante il rientro casa. Per quanto leggera, infatti, la sedazione cosciente altera comunque, in via del tutto temporanea, i riflessi e la capacità di concentrazione, che occorrono per essere indipendenti e svolgere attività come per esempio guidare.

Come si Effettua?

I medici ottengono l'anestesia cosciente attraverso la somministrazione di un mix di farmaci sedativi, analgesici, ipnotici e/o agenti anestetici, opportunamente dosati.
Le possibili vie di somministrazione dei farmaci per l'attuazione dell'anestesia cosciente sono: la via endovenosa (iniezione dei farmaci in vena), la via intramuscolare (iniezione dei farmaci nel tessuto muscolare), la via orale (ingestione dei farmaci) e la via inalatoria (erogazione dei farmaci attraverso una mascherina apposita).

Tempistica

Per ottenere la sedazione cosciente – ossia per beneficiare dei suoi effetti rilassanti e anti-dolore – è sufficiente un'attesa di 5-10 minuti al massimo, salvo casi particolari.
L'anestesia cosciente ha una durata limitata nel tempo, durata che è comunque sufficiente all'esecuzione delle procedure terapeutiche e diagnostiche per le quali è indicata la pratica anestetica in questione.

Quand'è che l'attesa per l'anestesia cosciente si allunga?

Se la via di somministrazione è orale, l'attesa per osservare i primi effetti dell'anestesia cosciente può variare dai 30 ai 60 minuti, a seconda dei farmaci impiegati.

I Farmaci per l'Anestesia Cosciente: i dettagli

Tra i farmaci più impiegati nell'attuazione dell'anestesia cosciente, figurano:

  • Propofol. È un anestetico/ipnotico.
  • Ketamina. È un analgesico.
  • Midazolam. È un analgesico di breve durata, con anche effetti ansiolitici;
  • Fentanyl. È un analgesico con lievi effetti sedativi;
  • Dexmedetomidina. È un sedativo/analgesico.

Come già affermato, per ottenere la sedazione cosciente è necessario combinare nel modo appropriato due o più dei suddetti farmaci.  
La scelta della combinazione farmacologica spetta al medico e non è affatto casuale, ma dipende dalle caratteristiche del paziente (età, peso, allergie a farmaci ecc.).

La combinazione di farmaci più in voga nell'ottenere l'anestesia cosciente è quella tra un sedativo (in particolare, il midazolam) e un analgesico (in particolare, il fentanyl).

Quali sono le sensazioni del paziente durante l'Anestesia Cosciente?

Una volta che i farmaci per l'anestesia cosciente sono entrati in azioni, è molto probabile assistere a un riduzione della frequenza respiratoria e a un leggero calo della pressione arteriosa.
Tuttavia, questi cambiamenti non devono spaventare, perché sono normali conseguenze dei farmaci in uso e perché sono oggetto di continuo monitoraggio da parte di un membro dello staff medico (il quale controlla costantemente che i parametri vitali del pazienti non varino in modo eccessivo).  

Durante le procedure in anestesia cosciente, lo staff medico provvede a collegare il paziente a macchinari e dispositivi per la misurazione e il monitoraggio di pressione arteriosa, livelli di ossigeno nel sangue, ritmo cardiaco e frequenza respiratoria.
Il paziente, quindi, viene a trovarsi in una situazione di sicurezza.

Chi l'ha esegue?

L'anestesia cosciente è una pratica eseguibile sia dal medico che si occuperà della procedura terapeutica o diagnostica, sia da un medico anestesista (ossia un medico specializzato in anestesiologia).

Dopo la Procedura

Al termine delle procedure eseguite in anestesia cosciente, è consuetudine che il paziente si senta lievemente assonnato e confuso, abbia un leggero mal di testa e avverta un malessere allo stomaco.
Tutte queste sensazioni sono passeggere e svaniscono nelle ore successive alla pratica anestetica.
Di norma, chi ha ricevuto l'anestesia cosciente può fare rientro a casa dopo 1-2 ore dalla conclusione della procedura, che ha visto l'impiego della pratica anestetica in questione.

Prima del rientro a casa

Prassi vuole che, nell'attesa di tornare a casa, il paziente sottoposto a sedazione cosciente sia oggetto di periodici monitoraggi (ogni 15 minuti) dei livelli di ossigeno nel sangue e della pressione arteriosa.

https://www.my-personaltrainer.it/imgs/2018/06/11/anestesia-cosciente-fase-post-operatoria-orig.jpeg

A casa

Una volta dimesso, il paziente reduce dall'anestesia cosciente dovrebbe:

  • Mangiare in maniera sana ed equilibrata per riprendersi al meglio;
  • Stare a riposo fino al giorno seguente, momento in cui le forze saranno completamente ripristinate;
  • Evitare di guidare e cimentarsi in altre attività che richiedono una certa concentrazione;
  • Evitare di bere alcolici;
  • Se sottoposto a un intervento chirurgico, seguire scrupolosamente le indicazioni del medico curante.

Rischi e Complicazioni

L'anestesia cosciente è una procedura molto sicura, dove per "molto sicura" s'intende che raramente dà luogo a effetti indesiderati o ancora più raramente a gravi complicanze.

Effetti Collaterali e Complicanze: quali sono?

Quando qualcosa nella pratica dell'anestesia cosciente non va come dovrebbe, il paziente potrebbe sviluppare:

Il quadro preciso dei possibili effetti collaterali e delle possibili complicanze dipende dai farmaci impiegati per la sedazione cosciente, in quanti tali medicinali non presentano tutti i medesimi rischi.

Controindicazioni

L'anestesia cosciente non presenta particolari controindicazioni; tuttavia, è bene specificare che, nelle persone con un'allergia nei confronti dei farmaci necessari alla sua attuazione, occorre adottare specifiche contromisure anti-allergiche.

Risultati

L'anestesia cosciente è una pratica medica sempre più diffusa (ovviamente nei limiti delle sue indicazioni), perché presenta numerosi vantaggi; infatti:

  • L'anestesia cosciente è molto apprezzata dai pazienti, in quanto questi, alla sua attuazione, rimangono coscienti e, una volta svaniti gli principali, non avvertono le stesse fastidiose sensazioni di un'anestesia più "forte" come l'anestesia generale;
  • L'anestesia cosciente abbina sicurezza ad efficacia;
  • L'anestesia cosciente non richiede necessariamente la presenza di un medico anestesista.

Ultima modifica dell'articolo: 21/09/2018

APPROFONDIMENTI E CURIOSITÀ

Gli effetti collaterali dell'anestesia generale Le complicazioni e i rischi dell’anestesia generale Colostomia: dieta post-operatoria consigliata e cibi concessi Colostomia: alcuni consigli dietetici Colostomia: gli accorgimenti per evitare sfiatamenti eccessivi e dal cattivo odore Colostomia: l’irrigazione intestinale transtomale La colostomia reversibile: alcuni dettagli del secondo intervento Il trapianto di polmone da donatore vivo Malattia di Hirschsprung: Una delle più comuni cause di occlusione intestinale neonatale In cosa consiste la biopsia polmonare “a cielo aperto”? In quale stadio si dovrebbe operare la cataratta? Che cosa sono le aderenze addominali? Sintomi e possibili complicazioni delle aderenze addominali Ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio: perché s’interviene? Ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio: alcune curiosità Che cos’è la resezione transuretrale della prostata e quando si mette in pratica? Per quali pazienti con ipertrofia prostatica benigna è sconsigliata la TURP? Quali sono i risultati della TURP nei pazienti con ipertrofia prostatica benigna? Principali passaggi operativi della resezione transuretrale della prostata Rischi e complicazioni della resezione transuretrale della prostata Che cos’è la sindrome da TURP? Le procedure alternative alla resezione transuretrale della prostata Che cos’è il cuore artificiale totale? Cuore artificiale totale e dispositivi con funzioni simili Che preparazione richiede l’impianto di un cuore artificiale totale? Quanto può durare l’impianto di un cuore artificiale totale? Ricovero post-operatorio dopo impianto di cuore artificiale totale Quali sono i rischi dell’impianto di un cuore artificiale totale? Impianto di un cuore artificale: indicazioni per adulti e bambini Che cos’è l’endoarteriectomia carotidea? Quando praticare un’endoarteriectomia carotidea? Che preparazione richiede l’endoarteriectomia carotidea? Endoarteriectomia carotidea: procedura passo per passo Rischi dell’endoarteriectomia carotidea Endoarteriectomia carotidea: fase post-operatoria Quando si pratica la gastrostomia endoscopica percutanea? Gastrostomia endoscopica percutanea (PEG): procedura Rischi e complicazioni della gastrostomia endoscopica percutanea (PEG) Controindicazioni della gastrostomia endoscopica percutanea (PEG) Vantaggi della gastrostomia endoscopica percutanea (PEG) Trapianto d’intestino tenue: cos’è? Trapianto d’intestino tenue: procedura Trapianto d’intestino tenue: fase post-operatoria Trapianto di cuore: procedura ortotopica Trapianto di cuore: procedura eterotopica Trapianto di cuore in modalità “organo vivente” Trapianto di fegato: dettagli sulla procedura con donatore vivente Addominoplastica: in cosa consiste?