Andrologo: Chi è? Quali Competenze ha? Quali Malattie Cura?

Ultima modifica 06.08.2019
INDICE
  1. Generalità
  2. Chi è l'Andrologo?
  3. Competenze
  4. Diagnostica
  5. Cosa Cura
  6. Sottospecialità
  7. Visita Andrologica
  8. Quando Contattarlo
  9. Con Chi Collabora

Generalità

L'andrologo è il medico specializzato in andrologia, la branca medico-chirurgica dedita alla salute dell'apparato genitale maschile.

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L'andrologo è in possesso di numerose competenze: conosce approfonditamente l'anatomia e la fisiologia di testicoli, epididimi, dotti deferenti, vescicole seminali, prostata e pene; sa riconoscere e trattare, molto spesso in prima persona, le patologie che colpiscono l'apparato genitale maschile (tumore al testicolo, disfunzione erettile ecc.).
Di frequente, l'andrologo si avvale della collaborazione di altre figure professionali del settore medico, tra cui l'endocrinologo, il chirurgo pediatrico, l'oncologo e il neurologo.

Chi è l'Andrologo?

L'andrologo è il medico chirurgo specializzato nella diagnosi e nel trattamento delle malattie dell'apparato genitale maschile. L'andrologo è, in altri termini, il medico specializzato in andrologia.

Figura medica equivalente al ginecologo per le donne, l'andrologo è affine ma non esattamente sovrapponibile all'urologo; quest'ultimo, infatti, oltre a interessarsi della salute dell'apparato genitale maschile, si occupa anche della salute dell'apparato urinario di entrambi i sessi.

Per approfondire: Chi è l'Urologo?

Cos'è l'Andrologia?

L'andrologia è la branca medico-chirurgica dedita allo studio della salute dell'apparato genitale maschile.
L'andrologia è un ramo particolare dell'urologia, la disciplina medico-chirurgica che si occupa della salute dell'apparato urinario di uomo e donna, e dell'apparato genitale maschile.

L'andrologia è, in un certo senso, la controparte maschile della ginecologia, ossia della branca medica che si occupa esclusivamente della salute dell'apparato genitale femminile.

Apparato Genitale Maschile: un breve ripasso

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Per capire appieno le competenze e le attività dell'andrologo, è doveroso rivedere a grandi linee in cosa consiste l'apparato genitale maschile (o apparato riproduttivo maschile).

  • Insieme degli organi e delle strutture finalizzate alla riproduzione, l'apparato genitale maschile si compone di testicoli, dotti deferenti, epididimi, vescicole seminali, prostata e pene.
  • Contenuti nello scroto, i testicoli sono le gonadi maschili; essi hanno l'importante compito di produrre gli spermatozoi (ossia le cellule riproduttrici) e gli ormoni sessuali (testosterone).
  • Strettamente connessi ai testicoli, gli epididimi sono dei canali disposti a spirale, che agiscono come depositi per la maturazione degli spermatozoi.
  • I dotto deferenti sono i canali che uniscono gli epididimi alle vescicole seminali e che trasportano in quest'ultime gli spermatozoi maturi.
  • Le vescicole seminali e la prostata sono le ghiandole deputate alla produzione del liquido che, una volta mescolato agli spermatozoi provenienti dal complesso testicoli-epididimi-vasi deferenti, costituisce lo sperma; lo sperma è il liquido necessario alla fecondazione dell'ovocita femminile.
  • Il pene, infine, è l'organo preposto alla copulazione e che, per mezzo dell'uretra che lo percorre internamente, provvede all'espulsione dello sperma (eiaculazione).

Secondo la più classica delle visioni anatomiche, l'uretra appartiene all'apparato urinario, in quanto struttura deputata, in entrambi i sessi, all'espulsione dell'urina; tuttavia, in alcuni testi di anatomia umana, rientra anche tra le componenti fondamentali dell'apparato genitale maschile, per il suo ruolo nel processo di eiaculazione.

Competenze

Le competenze dell'andrologo riguardano:

  • L'anatomia e la fisiologia di testicoli, epididimi, dotti deferenti, vescicole seminali, prostata e pene, ossia degli organi e delle strutture che, nell'uomo, sono deputate alla riproduzione.
  • Le malattie a carico dell'apparato genitale maschile e i meccanismi fisiopatologici che sono alla base di tali condizioni (per meccanismi fisiopatologici s'intendono i processi che sostengono una determinata malattia).
  • I metodi d'indagine utili alla diagnosi dei disturbi e delle patologie che possono colpire l'apparato genitale maschile.
  • Le terapie da adottare in presenza di una patologia dell'apparato genitale maschile.
  • La prevenzione delle disfunzioni che possono interessare l'apparato genitale maschile.

L'andrologo, inoltre, è in possesso della preparazione necessaria a praticare determinati esami diagnostici (es: esplorazione rettale digitale della prostata) e per attuare specifiche interventi chirurgici, sia terapeutici (es: asportazione di un tumore) che non terapeutici (es: vasectomia).

Diagnostica

Per formulare una diagnosi, l'andrologo comincia sempre da: la raccolta dei sintomi, l'anamnesi (o storia clinica) e l'esame obiettivo (o esame fisico).
Dopodiché, a seconda delle circostanze, potrebbe proseguire le proprie indagini prescrivendo:

Manovre Diagnostiche specifiche: l'Esplorazione Rettale Digitale

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In determinate circostanze, l'esame obiettivo condotto dall'andrologo può comprendere una manovra diagnostica nota come esplorazione rettale digitale della prostata (ERD).
L'esplorazione rettale digitale della prostata è l'esame diagnostico più semplice e veloce per controllare lo stato di salute della prostata; in termini pratici, questo test prevede che l'andrologo, munito di un guanto in lattice opportunamente lubrificato, introduca il dito indice nell'ano del paziente ed esegua la palpazione della ghiandola prostatica e dei tessuti circostanti, attraverso la parete interna del retto.

Approfondimento: cosa permette di valutare l'esplorazione rettale digitale della prostata?

L'esplorazione rettale digitale della prostata permette di valutare:

  • Le dimensioni, la compattezza e la consistenza della ghiandola prostatica;
  • Eventuali dolori causati dal contatto o dalla pressione della prostata;
  • La presenza di zone dure o noduli (i quali potrebbero essere il risultato di processi neoplastici).

Cosa Cura

Quali Malattie Cura l'Andrologo?

L'andrologo cura:

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  • Il tumore alla prostata, il tumore al testicolo e il tumore al pene. Sono tumori di natura maligna che, nel caso di prostata e pene, interessano più spesso l'uomo di età avanzata, mentre, nel caso del testicolo, riguardano più frequentemente l'uomo tra i 15 e i 40 anni.
  • La malattie di Peyronie e, più in generale, qualsiasi curvatura eccessiva del pene (pene curvo). Dovuta alla formazione anomala di tessuto cicatriziale-fibroso all'interno dei corpi cavernosi, la malattia di Peyronie è una delle principali cause di curvatura patologica del pene.
  • L'ipospadia, l'epispadia e la stenosi uretrale. Sono tre anomalie a carico del tratto di uretra maschile che transita per il pene.
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  • La fimosi e la parafimosi. La parola "fimosi" indica un restringimento anomalo del prepuzio del pene, tale per cui risulta difficoltoso o addirittura impossibile lo scorrimento all'indietro dello stesso prepuzio e la conseguente scoperchiatura del glande; il termine "parafimosi", invece, descrive la condizione caratterizzata dall'incapacità del prepuzio di tornare a coprire il glande dopo un'erezione, complice un restringimento anomalo dello stesso prepuzio.
  • La balanite, la balanopostite, l'orchite e la vescicolite. Sono rispettivamente, l'infiammazione del glande, l'infiammazione contemporanea di glande e prepuzio, l'infiammazione di uno o di entrambi testicoli, e l'infiammazione di uno o entrambe le vescicole seminali.
  • L'idrocele e lo spermatocele gravi. "Idrocele" indica un accumulo insolito di liquido nello scroto, tutt'attorno a uno o a entrambi i testicoli; "spermatocele", invece, descrive la formazione di una cisti a livello dell'epididimo.
  • La torsione testicolare (o torsione del testicolo). È il fenomeno anomalo di rotazione del testicolo attorno al proprio asse; la torsione testicolare rappresenta un urgenza medica, alla quale occorre porre rimedio con tempestività.
  • Il micropene. "Micropene" è il termine medico che indica la presenza di un pene dalle dimensioni nettamente inferiori agli standard di normalità.
  • Il priapismo. Il termine "priapismo" indica un'erezione del pene patologica, che dura a lungo (anche fino a 6 ore), provoca dolore, si verifica anche in assenza di stimoli sessuali e si mantiene anche dopo l'eventuale orgasmo.
  • La frattura del pene. È l'infortunio caratterizzato dalla rottura della tonaca albuginea, ossia dell'involucro fibroso che avvolge i corpi cavernosi del corpo del pene.
  • Il criptorchidismo. È la mancata o incompleta discesa di uno o entrambi i testicoli all'interno dello scroto.
  • Il frenulo breve. È l'anomalia anatomica per cui il frenulo penieno è più breve rispetto alla norma; esito di microtraumi ripetuti a livello del prepuzio, il frenulo breve pregiudica, in modo più o meno marcato, il meccanismo di scoperchiatura del glande operata dal prepuzio, durante l'erezione.
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  • La disfunzione erettile (o impotenza). È l'incapacità di avere o mantenere un'erezione del pene, anche a dispetto di un buon desiderio sessuale.
    La disfunzione erettile è una condizione che interessa soprattutto le persone di età avanzata.
  • Le cause di eiaculazione retrograda, oligospermia e astenozoospermia. "Eiaculazione retrograda" individua la condizione per cui l'eiaculato, anziché imboccare la strada che lo porta al meato urinario, fluisce verso la vescica urinaria; "oligospermia" descrive la ridotta concentrazione di spermatozoi nello sperma; infine, "astenozoospermia" indica una ridotta mobilità da parte degli spermatozoi.
  • Il varicocele. È la dilatazione patologica delle vene testicolari (o vene spermatiche), ossia delle vene deputate a drenare il sangue dai testicoli.
    Il varicocele altera il drenaggio sanguigno a livello testicolare (produce un ristagno di sangue a livello dei testicoli), il che può avere, nei casi più gravi, conseguenze sulle dimensioni delle gonadi maschili (atrofia testicolare) e sulla fertilità della sperma (infertilità maschile).
  • La sindrome dolorosa post-vasectomia. È una possibile complicanza della vasectomia, il metodo di contraccezione permanente caratterizzato dalla resezione e sigillatura dei dotto deferenti. La sindrome dolorosa post-vasectomia si caratterizza per un dolore genitale cronico.
  • L'infertilità maschile. La medicina descrive l'infertilità maschile come l'incapacità di un uomo di ingravidare una donna fertile.
    L'infertilità maschile riconosce numerose cause, quali per esempio: le malattie genetiche sullo stampo della sindrome di Klinefelter, il tumore ai testicoli e i già citati varicocele, criptorchidismo, oligospermia, astenozoospermia ed eiaculazione retrograda.
    Chiaramente, l'andrologo è in possesso di tutte le competenze necessarie per riconoscere e affrontare l'intero insieme delle potenziali cause di infertilità maschile.

Lo sapevi che…

Le forme gravi di varicocele compromettono la fertilità della sperma, perché causano un aumento della temperatura a livello testicolare, aumento che è deleterio per la salute degli spermatozoi.

Abilità Chirurgiche dell'Andrologo

Tra le tecniche chirurgiche praticate in prima persona dall'andrologo e che in determinati casi possono risultare utili al trattamento di alcune delle sopraccitate condizioni, figurano: la prostatectomia (rimozione parziale o totale della prostata affetta da tumore), la resezione transuretrale della prostata (intervento indicato alla cura dell'ipertrofia prostatica benigna), la vasectomia (metodo di contraccezione permanente), l'orchidopessi (per la risoluzione del criptorchidismo), l'orchiectomia (rimozione di uno o entrambi i testicoli affetti da tumore), la scleroembolizzazione (contro il varicocele), la circoncisione (contro la fimosi e in caso di ricorrenti balanopostiti), la frenuloplastica (contro il frenulo breve o certe forme di fimosi), la prepuzioplastica (contro certe forme di fimosi) e la falloplastica (contro il micropene, l'ipospadia o l'epispadia).

È da segnalare, inoltre, che l'andrologo è capace di praticare interventi per la rimozione di tumori dal pene e operazione per la risoluzione degli episodi di torsione testicolare.

Sottospecialità

L'andrologia è una branca della chirurgia medica che comprende varie sottospecialità; ciò implica che l'andrologo attuale ha la possibilità di acquisire competenze specifiche in un settore ben preciso della sua materia.

Tra le principali sottospecialità dell'andrologia, figurano:

  • L'andrologia pediatrica. L'andrologo ultra-specializzato in andrologia pediatrica possiede una preparazione specifica nella diagnosi e nella cura dell'apparato genitale maschile tipiche dell'età giovanile (es: criptorchidismo).
  • L'andrologia oncologica. Un andrologo ultra-specializzato in andrologia oncologica è in possesso di una preparazione specifica nella diagnosi e nella cura dei tumori che possono interessare gli organi e le strutture dell'apparato genitale maschile (in particolare pene e testicoli).
  • La neuroandrologia. Un andrologo ultra-specializzato in neuroandrologia è un esperto nella diagnosi e nella cura di tutte quelle malattie dell'apparato genitale maschile che sono in qualche modo connesse a un problema di natura nervosa (es: impotenza dovuta a una lesione del midollo spinale).

Visita Andrologica

Le tappe principali di una tipica Visita Andrologica

Il primo passaggio di una tipica visita andrologica è una breve intervista relativa alla sintomatologia.

La breve intervista sulla sintomatologia  permette all'andrologo di farsi un'idea sommaria della problematica presente.

Il secondo passaggio è l'anamnesi (o storia clinica).

Attraverso l'anamnesi, l'andrologo raccoglie una serie di fatti di interesse medico relativi al paziente, come per esempio: lo stato di salute generale, le malattie sofferte in passato, le abitudini, l'attività lavorativa e le eventuali malattie ricorrenti in famiglia.
L'anamnesi indirizza l'andrologo verso le possibili cause all'origine della sintomatologia lamentata dal paziente.

Il terzo e ultimo passaggio è l'esame obiettivo (o esame fisico).

Mediante l'esame obiettivo, l'andrologo analizza attentamente il corpo del paziente, alla ricerca di sintomi e segni correlabili a una sofferenza dell'organismo.
Nell'eseguire l'esame obiettivo, l'andrologo si avvale di manovre apposite (es: ispezione, palpazione, percussione ecc.), che servono ad approfondire tutto ciò che concerne la sintomatologia.

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Si ricorda che…

Tra le manovre effettuate dall'andrologo nel corso di una visita potrebbe rientrare anche l'esplorazione rettale digitale della prostata.

Quando Contattarlo

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Le principali ragioni che dovrebbero indurre un uomo a contattare un andrologo sono:

  • Ricorrente emissione di sperma con sangue (emospermia);
  • Presenza di un testicolo gonfio;
  • Presenza di un testicolo più piccolo rispetto all'altro (atrofia testicolare);
  • Calo del desiderio sessuale protratto nel tempo;
  • Persistente incapacità parziale o totale di avere/mantenere un'erezione (disfunzione erettile).

Con Chi Collabora

Molto spesso, l'andrologo collabora con altre figure professionali del settore medico; in particolare, tra queste figure professionali è possibile ritrovare:

  • L'oncologo. Andrologo e oncologo collaborano, quando devono affrontare un tumore a un organo o struttura dell'apparato genitale maschile.
  • Il neurologo. L'andrologo e il neurologo lavorano assieme, quando devono fronteggiare una patologia dell'apparato genitale maschile connessa a una disfunzione di natura nervosa (es: disfunzione erettile dovuta a un deficit neurologico).
  • Il chirurgo pediatrico. L'andrologo collabora con il chirurgo pediatrico, quando deve affrontare patologie dell'apparato genitale maschile tipiche dell'età giovanile, che richiedono la pratica chirurgica.
  • L'endocrinologo. Andrologo ed endocrinologo cooperano, quando devono far fronte alle patologie dell'apparato genitale maschile sostenute da squilibri ormonali.

Autore

Antonio Griguolo
Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza