Anchilosi: Cos'è? Cause, Sintomi Associati, Diagnosi e Terapia di A.Griguolo

Generalità

L'anchilosi è la rigidità, intesa come perdita di mobilità, che affligge le articolazioni mobili o semimobili, nel momento in cui sono vittime di un danno o c'è una fusione tra le loro componenti ossee.

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L'anchilosi riconosce nei traumi articolari e nelle varie forme di artrite esistenti le sue cause principali.
L'anchilosi può essere parziale o completa, a seconda che la rigidità articolare presente consenta ancora o meno il movimento dell'articolazione colpita.
L'anchilosi è spesso associata ad altri sintomi; le articolazioni anchilosate tendono, infatti, a essere anche dolenti, gonfie, rumorose, calde al tatto e arrossate a livello della cute che le ricopre.
La presenza di un'anchilosi impone il ricorso a una terapia causale, ossia una terapia mirata a eliminare/correggere il fattore scatenante. Tutto ciò rende indispensabile, durante la fase di diagnosi, l'individuazione della condizione da cui ha tratto origine l'anchilosi. L'anchilosi riconosce nei traumi articolari e nelle varie forme di artrite esistenti le sue cause principali.
L'anchilosi può essere parziale o completa, a seconda che la rigidità articolare presente consenta ancora o meno il movimento dell'articolazione colpita.
L'anchilosi è spesso associata ad altri sintomi; le articolazioni anchilosate tendono, infatti, a essere anche dolenti, gonfie, rumorose, calde al tatto e arrossate a livello della cute che le ricopre.
La presenza di un'anchilosi impone il ricorso a una terapia causale, ossia una terapia mirata a eliminare/correggere il fattore scatenante. Tutto ciò rende indispensabile, durante la fase di diagnosi, l'individuazione della condizione da cui ha tratto origine l'anchilosi. 

Cos'è l'Anchilosi?

Anchilosi è il termine medico indicante la parziale o totale rigidità che un'articolazione normalmente mobile o semimobile sviluppa, dopo un danno a suo carico o dopo la fusione delle sue componenti ossee.
Ricapitolando, quindi, i punti cardine del concetto di anchilosi sono:

  • L'anchilosi è una sofferenza delle articolazioni mobili o semimobili, che consiste nella perdita, da parte della struttura articolare coinvolta, della sua naturale mobilità;
    La perdita di mobilità, da parte di un'articolazione mobile o semimobile, è detta rigidità;
  • L'anchilosi può pregiudicare la mobilità di un'articolazione mobile o semimobile in modo parziale o completo;
  • L'anchilosi è la conseguenza di un danno articolare o della fusione delle porzioni ossee costituenti l'articolazione mobile o semimobile colpita.

Dal termine "anchilosi" derivano le parole "anchilosato" e "anchilosante".

Breve ripasso delle Articolazioni

Per capire appieno cosa accade nell'anchilosi, è doveroso rivedere cosa sono le articolazioni, ricordando ai lettori di focalizzare le attenzioni sugli elementi articolari mobili e semimobili:

  • Elementi dell'apparato muscolo-scheletrico, le articolazioni sono strutture anatomiche, talvolta semplici e talvolta complesse, che collegano indirettamente due o più ossa;
  • Nel corpo umano, le circa 360 articolazioni presenti permettono allo scheletro di adempiere alle sue funzioni, che sono: sostegno, mobilità e protezione degli organi interni;
  • Secondo la più classica visione anatomica, esistono 3 tipi di articolazioni: la articolazioni fibrose (o sinartrosi), le articolazioni cartilaginee (o anfiartrosi) e le articolazioni sinoviali (o diartrosi);
  • Le articolazioni fibrose, o sinartrosi, sono articolazioni prive di mobilità, in cui le ossa sono tenute assieme da tessuto fibroso.
    Tipici esempi di sinartrosi sono le articolazioni presenti tra le ossa del cranio;
  • Le articolazioni cartilaginee, o anfiartrosi, sono articolazioni semimobili, in cui le ossa sono collegate tra loro da cartilagini e, talvolta, da legamenti.
    Classici esempi di anfiartrosi sono le articolazioni che collegano tra le loro le varie vertebre della colonna vertebrale;
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  • Le articolazioni sinoviale, o diartrosi, sono articolazioni estremamente mobili, costituite da svariate componenti, tra cui: la capsula articolare, le superfici articolari e la cartilagine che le ricopre, la membrana sinoviale, le borse sinoviali e una serie di legamenti.
    Tipici esempi di diartrosi sono l'articolazione della spalla, il ginocchio, l'anca, il gomito, la caviglia, il polso e l'articolazione presente tra le falangi della dita di mani e piedi.

Tipi

Questa sezione è dedicata alla spiegazione dei concetti: anchilosi parziale, anchilosi completa, anchilosi falsa e anchilosi vera.

Anchilosi Parziale

Con l'espressione "anchilosi parziale", i medici intendono una rigidità articolare non totale; pertanto, un'articolazione mobile o semimobile vittima di anchilosi parziale è un'articolazione che ha perso solo una parte della sua mobilità.
In genere, le anchilosi parziali caratterizzano le condizioni in cui c'è stata un'alterazione strutturale delle componenti articolari (es: rottura di un legamento o degenerazione della cartilagine articolare).

Anchilosi Completa

Con l'espressione "anchilosi completa", i medici fanno riferimento a una rigidità articolare totale; quindi, un'articolazione mobile o semimobile oggetto di anchilosi totale è un'articolazione che perso completamente le sue capacità di movimento.
Di norma, le anchilosi complete contraddistinguono le condizioni in cui c'è stata una fusione delle porzioni ossee costituenti l'articolazione colpita.

Quando le porzioni di due ossa coinvolte in un'articolazione si fondono tra loro, generando anchilosi, è come se queste due ossa diventassero un unico elemento.

Anchilosi Falsa

L'espressione medica "anchilosi falsa" descrive una rigidità articolare frutto di una sofferenza a carico dei muscoli o dei tendini che hanno rapporti con l'articolazione anchilosata e che, in condizioni di normalità, ne garantiscono il corretto movimento.
Nelle anchilosi false, quindi, la problematica non è insita nell'articolazione irrigidita, ma in quegli elementi anatomici limitrofi che ne perfezionano la mobilità.

Anchilosi Vera

L'espressione medica "anchilosi vera" descrive una rigidità articolare dovuta a una sofferenza a carico di una o più componenti dell'articolazione anchilosata.
Nelle anchilosi vere, pertanto, la problematica è interna all'articolazione irrigidita, cioè può riguardare legamenti, capsula articolare, cartilagini, borse sinoviali ecc.

Cause

Il fenomeno dell'anchilosi riconosce diverse cause; può essere, infatti, il risultato di:

  • Un trauma articolare. Un trauma di una certa entità a un'articolazione può danneggiare più o meno profondamente:
    • Le superfici ossee che interagiscono tra loro, per formare l'articolazione interessata (es: nel ginocchio, tali superfici sono la porzione inferiore del femore, la porzione superiore della tibia e la porzione posteriore della rotula);
    • I legamenti che servono a garantire stabilità all'articolazione coinvolta (es: nel ginocchio, un legamento fondamentale alla stabilità articolare è il crociato anteriore);
    • Quando presente, la cartilagine che ricopre le superfici ossee unite a formare l'articolazione colpita (es: nel ginocchio, questa cartilagine consiste nel menisco mediale e nel menisco laterale);
    • I muscoli o i tendini collegati all'articolazione sofferente e aventi il compito di favorirne il movimento e la stabilità (es: nel ginocchio, un muscolo fondamentale al movimento e alla stabilità dell'articolazione è il quadricipite femorale, mentre un tendine con un ruolo analogo è il cosiddetto tendine rotuleo).

Traumi articolari capaci di procurare anchilosi sono, solitamente, quelli successivi a fratture, distorsioni o lussazioni.

  • Una forma di artrite. La parola "artrite" indica qualsiasi condizione di natura infiammatoria a carico di una o più articolazioni mobili o semimobili.
    L'artrite può essere la conseguenza di:
    • Una combinazione di fattori (es: età avanzata, associata a obesità e a una storia di infortuni articolari);
    • Una reazione autoimmune (cioè alcuni elementi del sistema immunitario aggrediscono i tessuti delle articolazioni);
    • Un'infezione (es: clamidia, salmonella, vaiolo ecc.);
    • Cause non identificabili.

Esistono tante forme di artrite; tra queste, le più note e quelle maggiormente associate ad anchilosi sono: l'artrosi (od osteoartrite), l'artrite reumatoide, la gotta e la spondilite anchilosante.

In questo gruppo di cause di anchilosi rientrano: malattie ereditarie, condizioni ereditarie che necessitano di determinati fattori ambientali per palesarsi, malattie neurodegenerative, malattie autoimmuni e infezioni.

Fattori Favorenti l'Anchilosi

L'anchilosi è più frequente tra:

  • Gli anziani. L'età avanzata è associata all'artrosi e all'artrite reumatoide, due delle principali cause di anchilosi nella popolazione generale;
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  • Le persone sedentarie o costrette, loro malgrado, a periodi prolungati di immobilità. Lo scarso utilizzo delle articolazioni favorisce determinate forme di artrite (es: artrosi) e indebolisce i muscoli che garantiscono un'efficiente mobilità articolare (anchilosi falsa);
  • Gli individui che praticano lavori o hobbies (es: sport) in cui è alto il rischio di traumi articolari. I traumi articolari sono la prima causa di anchilosi;
  • I soggetti con una predisposizione genetica all'artrite o a malattie, come il morbo di Paget;
  • Le persone affette da malattie genetiche associate a problematiche articolari, come, per esempio, l'emofilia.

Sintomi e Complicazioni

L'anchilosi è spesso associata ad altri sintomi; in genere, infatti, un'articolazione affetta da anchilosi è anche: dolente, gonfia, calda al tatto, arrossata a livello della cute che la ricopre e rumorosa al tentativo di movimento (emette scricchiolii e crepitii).

Sintomi tipicamente associati all'anchilosi:

Dolore 

Gonfiore

Arrossamento cutaneo

Calore

Emissione di scricchiolii

Sedi più comuni dell'Anchilosi

Qualsiasi articolazione mobile o semimobile può soffrire di anchilosi.
Tuttavia, è un dato di fatto che, nel corpo umano, ci sono articolazioni mobili o semimobili maggiormente predisposte al fenomeno anchilosante; tra le articolazioni in questione, figurano:

  • Il ginocchio;
  • Il gomito;
  • La caviglia;
  • La spalla;
  • Le articolazioni tra le falangi delle dita della mano;
  • Le articolazioni che collegano le vertebre adiacenti della colonna vertebrale;
  • L'articolazione temporo-mandibolare.

Una spiegazione della predisposizione delle articolazioni suddette al fenomeno dell'anchilosi è da ricercarsi nella posizione e nella frequenza di utilizzo.

Complicazioni

L'anchilosi, specie quando comporta la fusione delle superficie ossee che formano un'articolazione, può limitare drasticamente o impedire del tutto i movimenti dell'elemento articolare coinvolto, pregiudicando in maniera sensibile la qualità della vita del paziente.

Lo sapevi che…

Una delle più noti anchilosi dovute alla fusione delle superfici articolari è quella derivante dalla spondilite anchilosante, una forma di artrite cronica che colpisce le articolazioni della colonna vertebrale.

Diagnosi

La diagnosi di anchilosi risulta dal racconto dei sintomi da parte del paziente al medico, durante un classico esame obiettivo.
Una volta stabilita la presenza di anchilosi, il passo successivo è comprendere le cause della rigidità e stabilirne la severità; per risalire alle cause e stabilire la severità di un fenomeno di anchilosi servono un'anamnesi approfondita, test di imaging (es: risonanza magnetica o raggi X) e, se dalla storia clinica emerge la possibilità di una causa genetica o infettiva, test sul DNA ed esami del sangue.

Terapia

Il trattamento dell'anchilosi si basa sulla cura della causa scatenante; solo eliminando/correggendo il fattore causale, infatti, è possibile risolvere la rigidità articolare e ripristinare la normale mobilità dell'articolazione colpita.
È doveroso, tuttavia, ricordare ai lettori che questo approccio terapeutico non è sempre attuabile: quando la causa scatenante l'anchilosi è una condizione incurabile o curabile solo nei sintomi, è impossibile ristabilire le capacità di movimento dell'articolazione colpita.

Trattamenti utili in caso di Anchilosi

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Tra i trattamenti utili alla gestione terapeutica dell'anchilosi, figurano rimedi conservativi, quali per esempio riposo, applicazione di ghiaccio e fisioterapia, e rimedi chirurgici, come per esempio interventi per il ricostruzione di legamenti lesionati, procedure per il ripristino della cartilagine lesa, operazioni per la separazione di superfici ossee fuse tra loro contro natura e interventi per la ricostituzione di tendini lesionati.

Prognosi

La prognosi in presenza di anchilosi dipende dalla curabilità della causa scatenante: se il fattore causale è curabile fino alla guarigione completa, l'anchilosi è un problema risolvibili con ottimi risultati; se invece il fattore causale non è curabile o è curabile solo nei sintomi, l'anchilosi risulta essere un disturbo cronico, con cui il paziente deve convivere.  

Antonio Griguolo

L'autore

Antonio Griguolo

Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza


Ultima modifica dell'articolo: 03/11/2018

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