Anca: Anatomia, Funzione e Movimenti

Anca: Anatomia, Funzione e Movimenti
Ultima modifica 04.09.2020
INDICE
  1. Generalità
  2. Cos'è
  3. Anatomia
  4. Funzione
  5. Patologie

Generalità

L'anca è l'articolazione sinoviale pari del corpo umano che congiunge l'arto inferiore al bacino.

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Essa, infatti, rappresenta il punto di unione tra la testa del femore (osso della coscia) e un incavo caratteristico dell'osso iliaco (osso del bacino), chiamato acetabolo.
Finemente innervata e vascolarizzata, l'anca è dotata di due superfici articolari (i già citati testa del femore e acetabolo), una capsula articolare, una serie di legamenti e un paio di borse sinoviali; inoltre, è strettamente associata a un numerosi muscoli.
L'anca ricopre due funzioni: serve a sostenere il peso della parte superiore del corpo e a permettere i movimenti dell'arto inferiore.

Cos'è

Articolazione dell’Anca: Cos’è

L'anca è l'articolazione sinoviale pari che congiunge l'arto inferiore al cingolo pelvico (o, se si preferisce, bacino); questa articolazione, infatti, costituisce il punto d'unione tra la testa del femore (l'osso della coscia) e l'acetabolo dell'osso iliaco (un osso del bacino).

L'anca è un esempio di enartrosi; conosciute anche come diartrosi a sfera, le enartrosi sono articolazioni dotate di notevole mobilità, che si caratterizzano per il perfetto incastro di una superficie articolare a forma di palla sferica in una superficie articolare concava altrettanto sferica.

L'anca è anche nota con i nomi di "articolazione coxo-femorale" e "articolazione femoro-acetabolare".

Nel corpo umano, un'articolazione molto simile all'anca, in quanto è sempre un'enartrosi, è l'articolazione gleno-omerale della spalla.

Cosa vuol dire Diartrosi?

In anatomia, il termine "diartrosi" identifica le articolazioni del corpo umano dotate di capsula articolare.
Le diartrosi sono anche note con l'espressione di "articolazioni sinoviali", in quanto la capsula articolare che le caratterizza è fornita di sinovia, una membrana particolare che produce un liquido lubrificante (liquido sinoviale).

Anatomia

Anca: Dove Si Trova?

Prima di analizzare la struttura dell'anca, è fondamentale capire esattamente dove localizza questa importante articolazione.

L'anca prende posto anteriormente e lateralmente alla regione glutea, inferiormente alla cresta iliaca e superiormente al grande trocantere del femore.

La regione del corpo umano entro cui si estende l'anca è conosciuta con il nome decisamente intuitivo di "regione dell'anca".

Anatomia dell’Anca: le varie componenti

L'anca è formata da:

  • Due superfici articolari, una appartenente al femore e una al cingolo pelvico;
  • Una capsula articolare con la sua membrana sinoviale;
  • Legamenti e borse sinoviali.

È da segnalare che l'anca è un'articolazione finemente innervata e vascolarizzata, e che è circondata da diversi muscoli, i quali sono fondamentali per i suoi movimenti.

Anca: le Superfici Articolari

In un'articolazione di tipo sinoviale, le due superfici articolari sono le due porzioni ossee, rivestite da periostio, che si incontrano per costituire il giunto articolare.

In un'enartrosi come l'anca, una superficie articolare è a forma di palla più o meno sferica, mentre l'altra è una sorta di incavo, anch'esso di aspetto sferico.

Nell'articolazione dell'anca, a ricoprire il ruolo di superficie articolare a forma di palla sferica è la testa del femore; a svolgere, invece, il ruolo di superficie articolare a forma di incavo sferico è l'acetabolo dell'osso iliaco.

Come in tutte le articolazioni sinoviali, le superficie articolari dell'anca presentano un rivestimento di cartilagine ialina, che serve a favorire lo scivolamento di una superficie sull'altra, ad evitare frizioni e attriti fra queste, e ad ammortizzare.

Testa del Femore

Appoggiato sul cosiddetto collo del femore, la testa del femore è una protuberanza arrotondata, più grande di una metà di una sfera, proiettata in direzione mediale, che trova posto all'apice dell'estremità distale del femore (osso della coscia).

La testa del femore è rivestita di cartilagine ialina, eccetto al centro, in cui presenta una piccola depressione ruvida chiamata fovea capitis; la fovea capitis è la sede d'inserzione di uno dei due capi di un importante legamento dell'anca: il legamento rotondo della testa del femore.

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Acetabolo

Conosciuto anche come cotile, l'acetabolo è il caratteristico incavo di forma sferica situato sulla faccia esterna dell'osso iliaco, nella metà inferiore di quest'ultimo.

L'osso iliaco è un osso del bacino, più precisamente del cosiddetto cingolo pelvico; esso è formato dalla fusione di tre elementi ossei, chiamati ilio, ischio e pube.

Alla costituzione dell'acetabolo contribuiscono, seppur in modo diverso, tutte e tre le componenti dell'osso iliaco, quindi sia ilio, sia ischio, sia pube.

La struttura dell'acetabolo comprende diversi elementi; ecco quali sono:

  • Il labbro acetabolare. È un anello di fibrocartilagine fissato tutt'attorno al perimetro dell'acetabolo; agisce come una guarnizione, favorendo il corretto alloggiamento della testa del femore e garantendo stabilità all'intera articolazione dell'anca.
  • La faccia semilunare dell'acetabolo. È la porzione superiore della superficie che forma l'incavo dell'acetabolo; è ricoperta di cartilagine ialina ed è l'unica parte dell'acetabolo che interagisce effettivamente con la testa del femore.
  • L'incisura acetabolare. È la porzione inferiore della superficie costituente l'incavo dell'acetabolo; è importante perché garantisce il transito del legamento acetabolare trasverso (un legamento dell'anca), dà inserzione all'altro capo del già citato legamento rotondo della testa del femore e forma il cosiddetto forame acetabolare, uno spazio destinato a permettere il passaggio dei vasi sanguigni che nutrono la testa del femore.
  • La fossa acetabolare. È la porzione centrale e più profonda della superficie costituente l'incavo dell'acetabolo; quest'area è in continuità con l'incisura acetabolare (che tra l'altro sostiene nell'azione di ancoraggio del legamento rotondo del femore) e contiene del tessuto adiposo ricoperto da membrana sinoviale.

Anca: la Capsula Articolare

Nelle articolazioni sinoviali, la capsula articolare è la struttura di tessuto connettivo fibroso denso, che circonda e contribuisce a tenere insieme le due superfici articolari, e che si occupa della produzione del liquido sinoviale, un fluido che serve a lubrificare e nutrire l'articolazione stessa.

Alla luce di quanto appena affermato, la capsula articolare dell'anca è l'elemento strutturale che tiene insieme testa del femore e acetabolo.

Essa si estende dall'acetabolo a quasi l'intero collo del femore.
A livello acetabolare, si connette al margine del labbro acetabolare e al legamento acetabolare trasverso; a livello femorale, invece, si aggancia a:

  • La linea intertrocanterica, frontalmente;
  • La base del collo del femore, superiormente;
  • In un'area a circa un centimetro più in alto della cresta intertrocanterica, posteriormente;
  • Vicino al piccolo trocantere, inferiormente.

La capsula articolare dell'anca è di spessore variabile: la sua porzione antero-superiore è molto spessa e resistente, questo perché qui l'articolazione è sottoposta ai maggiori stress; la sua porzione postero-inferiore, invece, è relativamente sottile e lassa, ma ciò non rappresenta un problema, poiché lo stress in questa sede articolare è poco rilevante.

Nella capsula articolare dell'anca, le fibre costituenti il tessuto connettivo fibroso denso presentano due disposizioni distinte: circolare e longitudinale.
Particolarmente abbondanti nella parte infero-posteriore della capsula articolare, le fibre circolari formano una sorta di collare attorno al collo del femore.
Presenti soprattutto nella parte antero-superiore della capsula articolare, le fibre longitudinali si proiettano a spirale dall'acetabolo alla porzione prossimale del femore.

Tramite le sue fibre connettivali, la capsula articolare è collegata ai legamenti pubofemorale, ileofemorale e ischiofemorale, che sono tutti legamenti dell'anca; il collegamento a questi legamenti ha lo scopo di rinforzarne la struttura complessiva.

Da cosa dipende la produzione di Liquido Sinoviale?

La capsula articolare delle articolazioni sinoviali possiede una membrana, detta membrana sinoviale, la quale ha l'importante compito di produrre il liquido sinoviale, un lubrificante dei vari elementi articolari.

Anca: i Legamenti

Un legamento è una fascia di tessuto connettivo fibroso, dotato di una certa flessibilità e ad alto contenuto di collagene, che unisce due ossa o due parti distinte di uno stesso osso.

L'anca comprende due gruppi di legamenti: i legamenti extracapsulari (o semplicemente capsulari) e i legamenti intracapsulari.

I legamenti extracapsulari sono tre e corrispondono ai già citati legamento ileofemorale, legamento pubofemorale e legamento ischiofemorale.
Come suggerisce il nome del gruppo di appartenenza, questi legamenti risiedono sulla superficie esterna della capsula articolare dell'anca.
Il loro compito è, sostanzialmente, rinforzare l'articolazione dell'anca e mantenerne l'integrità durante i suoi movimenti.

I legamenti intracapsulari, invece, sono due e corrispondono ai già nominati legamento rotondo della testa del femore (o legamento della testa del femore) e legamento acetabolare trasverso.
Come indicato dal nome del gruppo di appartenenza, questi legamenti prendono posto all'interno della capsula articolare dell'anca.
La loro funzione è contribuire alla forza e alla stabilità dell'anca, e fornire protezione e passaggio a nervi e vasi sanguigni che entrano nell'articolazione.

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Legamento ileofemorale.

Legamento Ileofemorale

Situato sulla porzione antero-superiore della capsula articolare dell'anca, il legamento ileofemorale è spesso e, morfologicamente, ricorda una Y rovesciata.

Esso si estende dalla spina iliaca anteriore superiore e dal margine del labbro acetabolare (estremità prossimale) fino alla linea intertrocanterica, situata sul femore (estremità distale).

Il legamento ileofemorale è il più resistente dei tre legamenti extracapsulari e uno dei più forti di tutto il corpo umano.

La funzione specifica di questo legamento è prevenire l'iperestensione dell'articolazione dell'anca, quando si è in piedi.

Legamento Pubofemorale

Il legamento pubofemorale si trova sulla porzione antero-inferiore della capsula articolare e agisce come struttura di rinforzo di tale area.

Questo legamento origina dal ramo pubico superiore, dall'eminenza ileo-pubica e dalla cresta pubica (estremità prossimale), e conclude il proprio decorso a livello della linea intertrocanterica, sul femore (estremità distale).

Durante il suo tragitto, il legamento pubofemorale si fonde, in parte, con la capsula articolare e, in parte, con il legamento ileofemorale.

La funzione specifica del legamento pubofemorale è prevenire l'eccessiva abduzione dell'anca (allontanamento del femore dal piano mediale) e un suo smisurato movimento di estensione.

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Legamento ischiofemorale.

Legamento Ischiofemorale

Localizzato posteriormente alla capsula articolare dell'anca, il legamento ischiofemorale è il più debole dei legamenti extracapsulari.

Questo legamento origina a livello del corpo dell'ischio (estremità prossimale) e s'inserisce in corrispondenza della base del grande trocantere, sul femore (estremità distale).

Durante il suo decorso, il legamento ischiofemorale si fonde, in parte, con le fibre circolari della capsula articolare, rinforzandole.

I compiti specifici del legamento ischiofemorale sono prevenire l'iperestensione dell'anca e contribuire al mantenimento della testa del femore all'interno dell'acetabolo.  

Legamento Rotondo della Testa del Femore

Il legamento rotondo della testa del femore è un banda di tessuto connettivo piatta e di forma triangolare.

Come già anticipato, questo legamento decorre dalla fovea capitis della testa del femore all'incisura acetabolare, ovviamente sull'acetabolo.

Oltre a fornire stabilità all'articolazione dell'anca, il legamento rotondo della testa del femore porta con sé una branca dell'arteria otturatoria – la cosiddetta arteria della testa del femore – il cui scopo è rifornire di sangue l'articolazione stessa.

Legamento Acetabolare Trasverso

Il legamento acetabolare trasverso è un legamento piatto e resistente.

Esso si colloca a livello dell'incisura acetabolare (quindi sulla porzione inferiore dell'acetabolo); qui, forma una sorta di ponte, sotto il quale trae origine un passaggio chiamato forame acetabolare.
Il forame acetabolare garantisce l'entrata nell'articolazione dell'anca di nervi e vasi sanguigni destinati all'articolazione stessa.

Anca: le Borse Sinoviali

L'anca comprende, sostanzialmente, due borse sinoviali: la borsa sinoviale dell'ileopsoas e la borsa sinoviale del grande trocantere.

La borsa sinoviale dell'ileopsoas localizza fra capsula articolare e muscolo ileopsoas; come suggerisce il nome, invece, la borsa sinoviale del grande trocantere prende posto sopra il grande trocantere del femore.

È doveroso precisare che, secondo alcuni autori, è poco preciso includere la borsa sinoviale del grande trocantere fra le componenti dell'articolazione dell'anca, in quanto non ha un vero e proprio rapporto con gli elementi dell'articolazione stessa.

Anca: Innervazione

L'innervazione dell'articolazione dell'anca spetta a nervi che derivano dal plesso lombosacrale (nervi spinali da L2 a S1).
Questi nervi sono:

  • Il nervo femorale, che innerva l'aspetto anteriore dell'articolazione;
  • Il nervo otturatore, che innerva l'aspetto inferiore dell'articolazione;
  • Il nervo gluteo superiore, che innerva l'aspetto superiore dell'articolazione;
  • Il nervo dei muscoli quadrato del femore e gemello inferiore, che innerva l'aspetto posteriore dell'articolazione.

Curiosità

Un dolore alla colonna vertebrale lombosacrale può diffondersi fino all'anca, mentre un dolore primario all'anca può essere avvertito anche a livello del ginocchio.
Tutto ciò accade perché c'è una condivisione delle strutture innervanti.

Anca: Vascolarizzazione

L'articolazione dell'anca riceve sangue ossigenato da:

  • Le arterie circonflesse laterale e mediale del femore (sono due branche dell'arteria femorale profonda);
  • L'arteria otturatoria (branca dell'arteria iliaca interna);
  • L'arteria glutea superiore e l'arteria glutea inferiore (sono entrambe branche della già citata arteria iliaca interna).

È doveroso aggiungere che queste arterie formano tra loro, attorno all'articolazione dell'anca, un'anastomosi, da cui derivano poi le cosiddette arterie retinacolari; quest'ultime hanno il compito di rifornire di sangue ossigenato la testa e il collo del femore.

Anca: i Muscoli

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L'anca è strettamente associata ad alcuni muscoli che localizzano nelle sue vicinanze, in quanto questi sono fondamentali per i suoi movimenti.

Vale quindi la pena ricordare quali sono tali muscoli:

Funzione

Anca: A Cosa Serve?

L'anca è protagonista di due funzioni: serve a sostenere il peso del corpo e a permettere i movimenti dell'arto inferiore.

Nelle prossime due sezioni, l'articolo tratterà più nei dettagli le due funzioni sopraccitate.

Anca: Funzione di Sostegno

Sia in stazione eretta che quando si cammina o si corre, l'anca si occupa di sostenere il peso della parte superiore del corpo e di scaricarlo lungo gli arti inferiori.

Sempre in ottica di una funzione di sostegno, l'anca è importante anche nel mantenere l'equilibrio e il corretto angolo di inclinazione pelvica.

Sebbene l'anca sia più conosciuta per i suoi movimenti, l'azione di sostegno che ricopre è, per gli esperti, la sua funzione principale.

Anca: Quali Movimenti permette di fare?

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Con l'aiuto dei muscoli citati in un passo precedente dell'articolo, l'anca permette di muovere il femore (osso della coscia) e, conseguentemente, l'intero arto inferiore in diverse direzioni.

In particolare, l'articolazione dell'anca consente i movimenti di:

  • Flessione del femore. Consiste nell'elevazione frontale del femore; alla flessione del femore partecipano, principalmente, i muscoli ileopsoas e retto femorale, e, secondariamente, i muscoli adduttore lungo, adduttore breve, sartorio, pettineo e tensore della fascia lata.
  • Estensione del femore. Consiste nell'elevazione all'indietro del femore; all'estensione del femore contribuiscono i muscoli grande gluteo, grande adduttore, bicipite femorale, semitendinoso e semimembranoso.
  • Adduzione del femore. Consiste nell'avvicinare il femore al piano sagittale, in modo che risulti parallelo alla direzione della colonna vertebrale; all'adduzione del femore concorrono, primariamente, i muscoli adduttore lungo, adduttore breve, grande adduttore e gracile, e, in misura minore, i muscoli pettineo, quadrato del femore e grande gluteo.
  • Abduzione del femore. Consiste nell'elevare il femore lungo il piano frontale, in modo che assuma una posizione quasi perpendicolare alla direzione della colonna vertebrale; all'abduzione del femore prendono parte, principalmente, i muscoli piccolo e medio gluteo, e, secondariamente, i muscoli piriforme, sartorio e tensore della fascia lata.
  • Rotazione interna del femore. Consiste nel ruotare il femore verso l'interno, in modo tale che l'alluce del piede sia proiettato in direzione mediale (cioè guardi verso il piano sagittale); alla rotazione interna del femore collaborano, prima di tutto, i muscoli piccolo e medio gluteo, e, secondariamente, il muscolo tensore della fascia lata e la maggior parte dei muscoli adduttori.
  • Rotazione esterna del femore. Consiste nel ruotare il femore verso l'esterno, in modo tale che l'alluce del piede sia orientato in direzione laterale (cioè guardi in direzione opposta al piano sagittale); alla rotazione esterna del femore partecipano, in primis, i muscoli grande gluteo, otturatore interno, gemello superiore, gemello inferiore, quadrato del femore e piriforme, e, in misura minore, i muscoli piccolo adduttore, otturatore esterno e sartorio.

Lo sapevi che…

Rispetto all'articolazione gleno-omerale (che è anch'essa un'enartrosi), l'anca risulta meno mobile; il sacrifico in termini di mobilità, tuttavia, è a favore dell'importante funzione di sostegno a cui è deputata.

Patologie

L'anca può essere oggetto di numerose patologie e condizioni, alcune anche molto comuni, tra cui: la coxartrosi (o artrosi dell'anca), la lussazione d'anca, la coxa vara, la coxa valga, la displasia congenita dell'anca e la trocanterite.  

Autore

Dott. Antonio Griguolo
Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza