Alprazolam: a cosa serve e quando si usa? Effetti collaterali

Alprazolam: a cosa serve e quando si usa? Effetti collaterali
Ultima modifica 01.04.2020
INDICE
  1. Che cos'è l'Alprazolam?
  2. A cosa serve l'Alprazolam?
  3. Avvertenze e precauzioni
  4. Interazioni
  5. Effetti indesiderati
  6. Sovradosaggio da Alprazolam
  7. Alprazolam meccanismo d'azione
  8. Dose e modo d'uso
  9. Uso in gravidanza e allattamento
  10. Controindicazioni

Che cos'è l'Alprazolam?

L'alprazolam è una benzodiazepina ad azione ansiolitica disponibile in differenti medicinali per uso orale. Per la dispensazione di tali medicinali è necessario presentare apposita ricetta medica.

L'alprazolam rientra a pieno titolo nel gruppo dei farmaci ansiolitici, difatti, esso viene impiegato proprio nell'ambito del trattamento di diversi tipi di disturbi ansiosi.

Esempi di medicinali contenenti Alprazolam

  • Alprasox®
  • Alprazig®
  • Alprazolam Aurobindo®
  • Alprazolanm Doc®
  • Alprazolam Eg®
  • Alprazolam Sandoz®
  • Alprazolam Zentiva®
  • Anelor®
  • Frontal®
  • Valeans®
  • Xanax®
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Alprazolam - Struttura chimica

A cosa serve l'Alprazolam?

L'impiego dell'alprazolam è indicato per il trattamento di:

È importante precisare che l'uso di benzodiazepine come l'alprazolam va fatto solo quando i disturbi di cui sopra sono gravi, disabilitanti e mettono il paziente in una condizione di grave disagio.

Avvertenze e precauzioni

Cosa è bene sapere prima di iniziare un trattamento con Alprazolam

Prima di iniziare una terapia a base di alprazolam è necessario informare il medico se:

Durante il trattamento con alprazolam, invece, è bene sapere che:

  • Dopo qualche ora dall'assunzione potrebbero presentarsi disturbi della memoria e difficoltà a ricordare quanto accaduto dopo la sua assunzione.
  • Potrebbero manifestarsi effetti paradossi; tali effetti tendono a insorgere con maggiore frequenza in bambini e anziani.
  • Dopo alcune settimane di trattamento potrebbe svilupparsi tolleranza.
  • Poterebbe svilupparsi dipendenza.

Per approfondire gli ultimi tre punti, si rimanda al capitolo "Effetti indesiderati".

NOTA BENE

  • L'alprazolam non deve essere usato in bambini e adolescenti con meno di 18 anni di età.
  • L'uso dell'alprazolam in pazienti anziani deve essere fatto con cautela per via del rischio di comparsa di sedazione e debolezza muscoloscheletrica che possono provocare cadute.
  • L'alprazolam può causare sonnolenza, sensazione di stordimento, perdita di concentrazione, della memoria e del controllo dei muscoli. Pertanto, attività come l'uso di macchinari e la guida di veicoli devono essere evitate.

Interazioni

Interazioni farmacologiche fra l'Alprazolam e altri farmaci

Prima di iniziare una terapia a base di alprazolam, a causa delle interazioni farmacologiche che possono instaurarsi, è necessario informare il medico se si stanno già assumendo:

In qualsiasi caso, prima di iniziare la terapia con alprazolam, è necessario informare il medico se si stanno assumendo, sono stati recentemente assunti, o si potrebbero assumere, farmaci o prodotti di qualsiasi tipo - anche se non riportati nel soprastante elenco - inclusi i farmaci senz'obbligo di prescrizione medica (SOP), i farmaci da banco (OTC), i prodotti erboristici e fitoterapici, gli integratori alimentari, i prodotti omeopatici, ecc.

Alprazolam con cibi, bevande e alcol

Durante la terapia a base di alprazolam è necessario evitare il consumo di alcol.

Effetti indesiderati

Alprazolam effetti collaterali: quali sono?

L'alprazolam può causare diversi effetti indesiderati, anche se non tutti i pazienti li manifestano o li manifestano nello stesso modo. Infatti, ogni persona reagisce in maniera soggettiva alla somministrazione del farmaco, rispondendo al trattamento in modo differente.

Il medico deve essere immediatamente allertato se si manifesta qualcuno dei seguenti effetti indesiderati gravi:

  • Angioedema.
  • Difficoltà a ricordare ciò che è successo dopo l'assunzione del medicinale a base di alprazolam.
  • Smascheramento di una depressione già esistente.
  • Dipendenza fisica e psichica: il rischio di sviluppare dipendenza è direttamente proporzionale alla dose di farmaco somministrato e alla durata del trattamento. I pazienti con una storia di abuso di alcool e/o droghe sono esposti a un rischio maggiore di sviluppare dipendenza.
  • Sintomi di rimbalzo e sintomi di astinenza: una volta che la dipendenza fisica si è instaurata, l'interruzione brusca del trattamento causa sintomi di astinenza, fra cui ricordiamo:
  • Effetti paradossi, ossia effetti opposti rispetto a quelli che ci si attende con l'uso dell'alprazolam. Fra questi effetti ricordiamo:
    • Agitazione, irrequietezza;
    • Irritabilità;
    • Collera;
    • Aggressività;
    • Sensazione di delusione;
    • Incubi;
    • Allucinazioni;
    • Disturbi del pensiero;
    • Alterazioni del comportamento.

Qualora simili effetti dovessero manifestarsi, il trattamento con alprazolam deve essere interrotto.

Effetti indesiderati molto comuni e comuni

Effetti indesiderati non comuni

Quelli sopra riportati sono solo alcuni degli effetti indesiderati che possono manifestarsi in seguito all'assunzione dell'alprazolam.

Per conoscere gli effetti indesiderati più rari e a frequenza non nota e, più in generale, per conoscere tutti gli effetti indesiderati di uno specifico medicinale a base di alprazolam, si rimanda alla lettura del suo foglietto illustrativo e al consulto con il medico.

Sovradosaggio da Alprazolam

Che succede se si prende troppo Alprazolam?

I sintomi che possono manifestarsi in seguito a sovradosaggio da alprazolam sono diversi.

Nel dettaglio, nei casi lievi possono insorgere:

Nei casi più gravi, invece, i sintomi possono essere:

In caso d'iperdosaggio di alprazolam - se il paziente è cosciente - dovrebbe essere indotto il vomito entro un'ora dall'assunzione del farmaco. Se il paziente, invece, è in uno stato d'incoscienza, dovrebbe essere effettuata una lavanda gastrica.

Se - in seguito alla lavanda gastrica - non si notano miglioramenti, potrebbe essere utile la somministrazione di carbone attivo.

Per il trattamento del sovradosaggio di alprazolam può anche essere utilizzato il flumazenil, un antagonista delle benzodiazepine.

Comunque - in caso di sovradosaggio - la respirazione, la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca dei pazienti devono essere costantemente monitorate.

Pertanto, alla luce di quanto appena detto e della gravità dei sintomi che possono manifestarsi, qualora si sospetti, o si abbia la certezza, di aver assunto una dose eccessiva di farmaco è necessario contattare immediatamente un medico e rivolgersi al più vicino ospedale, avendo cura di portare con sé la confezione di medicinale assunto.

Alprazolam meccanismo d'azione

Come agisce l'Alprazolam?

L'alprazolam è una benzodiazepina e - come tale - espleta la sua azione ansiolitica potenziando il segnale GABAergico, cioè il segnale dell'acido γ-amminobuttirico (GABA).

Il GABA è il principale neurotrasmettitore inibitorio del cervello e svolge le proprie funzioni biologiche legandosi ai suoi specifici recettori: il GABA-A, il GABA-B e il GABA-C.

Il recettore GABA-A possiede un sito di legame specifico per le benzodiazepine. L'alprazolam si lega a tale sito attivando il recettore. In questo modo, promuove la cascata di segnali inibitori indotta dal GABA esercitando così attività ansiolitiche, ipnotiche e sedative.

Dose e modo d'uso

Come somministrare l'Alprazolam?

L'alprazolam è disponibile per la somministrazione orale in forma di compresse, compresse a rilascio prolungato, capsule e gocce orali.

La posologia del farmaco deve essere stabilita dal medico su base individuale per ciascun paziente, in funzione del tipo e della gravità della patologia da trattare e in funzione della risposta alla terapia da parte dello stesso paziente.

In ogni caso, il trattamento deve essere il più breve possibile.

Si raccomanda, pertanto, si attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal medico, sia per quel che riguarda la dose di alprazolam di assumere che per quel che riguarda la frequenza delle somministrazioni e al durata del trattamento. Per il corretto modo d'uso del farmaco a base di alprazolam seguire le indicazioni mediche e le istruzioni riportate sul foglietto illustrativo dello stesso.

Uso in gravidanza e allattamento

L'Alprazolam può essere usato durante la gestazione e nelle madri che allattano al seno?

L'alprazolam non deve essere somministrato durante il primo trimestre di gravidanza, a causa del rischio di sviluppo di malformazioni congenite nel feto.

Se necessario, il medico valuterà la possibilità di somministrare il principio attivo nel secondo e nel terzo trimestre di gravidanza.

Tuttavia, è importante sapere che i neonati le cui madri hanno assunto alprazolam durante gli ultimi mesi di gravidanza o durante il travaglio possono manifestare sintomi quali:

Si tratta di effetti reversibili che possono durare da alcuni giorni fino a 1-3 settimane dopo la nascita.

Poiché l'alprazolam è escreto nel latte materno, il farmaco non deve essere assunto da madri che allattano al seno.

Controindicazioni

Quando NON usare l'Alprazolam

L'impiego dell'alprazolam è controindicato in tutti i seguenti casi:

  • Allergia nota allo stesso alprazolam e/o ad uno o più degli eccipienti contenuti nel medicinale che si deve assumere;
  • Allergia nota ad altre benzodiazepine;
  • In pazienti affetti da glaucoma acuto ad angolo chiuso;
  • In pazienti affetti da miastenia grave;
  • In pazienti affetti da grave insufficienza respiratoria;
  • In pazienti che soffrono di apnea notturna;
  • In pazienti affetti da grave insufficienza epatica;
  • Durante il primo trimestre di gravidanza;
  • Durante l'allattamento.

Inoltre, alcuni medicinali a base di alprazolam sono espressamente controindicati anche in bambini e adolescenti con meno di 18 anni di età.

NOTA BENE

In questo articolo si è cercato di fornire una panoramica generale sulle principali caratteristiche dell'alprazolam e dei medicinali che lo contengono. Tuttavia, per informazioni più specifiche e dettagliate su ciascun medicinale contenente il principio attivo in questione, si rimanda nuovamente alla lettura del suo foglietto illustrativo. Per qualsiasi dubbio, rivolgersi al medico.

Autore

Dott.ssa Ilaria Randi

Dott.ssa Ilaria Randi

Chimica e Tecnologa Farmaceutica
Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha sostenuto e superato l’Esame di Stato per l’Abilitazione alla Professione di Farmacista