Allergie stagione autunnale: le nuove forme, sintomi, rimedi

Allergie stagione autunnale: le nuove forme, sintomi, rimedi
Ultima modifica 28.10.2022
INDICE
  1. Introduzione
  2. Sintomi allergia pollini autunnali
  3. Allergia autunnale: cause
  4. Cambiamento clima: conseguenza su allergie
  5. Test e Cure

Introduzione

Il cambiamento climatico e l'innalzamento delle temperature fanno sì che la stagione autunnale possa essere equiraparabile a quella primaverile. In tal senso, anche per chi soffre di allergia potrebbero esserci disturbi legati ai pollini. Per tali ragioni i pollini potrebbero essere prodotti dalle piante per tutto l'anno, con un aumento anche del 200% del totale nell'arco di pochi decenni.

Il problema riguarda un numero considerevole di persone: parliamo di oltre 10 milioni di italiani che soffrono di allergia, e quest'ultima potrebbe anche peggiorare con sintomi più acuti, persistenti e duraturi.

L'allarme è stato confermato anche dalla Società Italiana di Allergologia, Asma, e Immunologia Clinica (SIAAIC) durante l'annuale congresso tenutosi a Verona, dove diversi specialisti hanno proprio posto l'accento sugli effetti dei cambiamenti climatici in ambito allergologico. 

 

Allergia: cos'è?

Per allergia s'intende, in generale, una reazione anomale del sistema immunitario quando entra a contatto con sostanze o elementi che provocano tale reazione, ossia con gli allergeni presenti nell'ecosistema o nell'ambiente. Nei soggetti allergici, il contatto e l'esposizione a e con tali sostanze scatena una violenta reazione, con rilascio di un'elevata quantità di istamina, che è la principale responsabile delle risposte infiammatorie e allergiche, e di conseguenza anche di un alto numero di immunoglobuline E (IgE). 

La reazione infiammatoria e i sintomi caratterizzanti dell'allergia compaiono a carico di differenti organi e apparati come:

Sintomi allergia pollini autunnali

A causa delle sempre più rfrequenti anomalie climatiche anche la sintomatologia delle allergie evolve e muta. Prima di tutto aumentano i soggetti che soffrono di allergia rispetto a quelli che normalmente presentano sintomi in primavera. Stado così le cose 10 milioni di italiani rischiano di soffrire di allergia 10 mesi l'anno, oltretutto manifestando sintomi più severi. Le terapie, inoltre, dovranno essere anche praticate per lungo tempo. 

 

Allergia autunnale: cause

Gli esperti hanno sottolineato come il cambiamento climatico abbia portato ad un progressivo allungamento e aggravamento delle pollinosi che oggi tendono ad abbracciare nquasi l'intero arco dei 12 mesi.  Non è solo l'autunno a destabilizzare e scombussolare il calendario dei pollini, perché si prevedono fioriture primaverili anticipate pollinazioni invernali prolungate. Da una stima sembra che le allergie potrebbero manifestarsi quaranta giorni prima in primavera e prolungarsi per tre settimane in autunno per quella che sta diventando l'allergia ai pollini fuori stagione.  

A volte le allergie peggiorano al mattino. Ecco perché.

Cambiamento clima: conseguenza su allergie

Il monitoraggio dei pollini aerodiffusi nell'atmosfera, negli ultimi 30 anni, sta mostrando molteplici cambiamenti in relazione ai cambiamenti climatici, non solo in Italia. Nel nostro Paese, nel caso specifico la parietaria e l'ambrosia mostrano un allungamento della loro stagione di pollinazione. La parietaria si trova fino a settembre e ottobre, mentre l'ambrosia che inizia a fiorire a luglio e continua in autunno. E poi cipresso e betulla che, stando alle stagioni senza più demarcazione netta, finirebbero per essere presenti in contemporanea con le prime due. Le previsioni parlano di un aumento del 200% nella quantità totale di pollini rilasciata dalle piante.

Test e Cure

Per capire se si è allergici e in particolare ai pollini è fondamentale sottoporsi innanzitutto a una visita specialistica allergologica e ad un test. Sarà lo stesso  specialista allergologo ha prescrivere quali accertamenti diagnostici fare. 

Le allergie ai pollini vengono curate con terapia antistaminica (che contrasstano la sintomatologia come starnuti e il naso che cola) sia quelle con i cortisonici per via inalatoria (contro le ostruzioni nasali). Entrambi non presentano particolari controindicazioni, ma è comunque necessario rivolgersi al proprio medico che liprescriverà. Il medico potrà anche valutare la possibilità dell'immunoterapia allergene specifica. In sintesi, per la cura dell'allergia ai pollini si utilizzano:

Esiste anche un vaccino...

Esiste un vaccino contro le allergie e si basa sulla somministrazione al soggetto allergico di minime quantità degli estratti allergeni che provocano la reazione, così da indurre il sistema immunitario a tollerare l'allergene stesso.

 È indicata in particolare per chi soffre di allergie a:

Questa terapia non ha particolari effetti collaterali di grave entità. Si sono registrate lievi reazioni locali come prurito o gonfiore nel sito di iniezione o rari formicolii in bocca e gonfiore in sede sublinguale in caso di assunzione sublinguale a casa, e non sottocutanea praticata a livello ospedaliero.