Aerofobia: perché si ha paura di volare con l'aereo e come si cura

Aerofobia: perché si ha paura di volare con l'aereo e come si cura
Ultima modifica 08.02.2024
INDICE
  1. Aerofobia: cosa è
  2. Quali sono le cause dell'aerofobia
  3. Sintomi dell'aerofobia
  4. In che modo l'aerofobia limita la vita della persona
  5. Come superare l'aerofobia
  6. Prevenire e affrontare l'aerofobia da soli

Aerofobia: cosa è

L'aerofobia (o aviofobia), comunemente nota come la paura di volare, è una forma di ansia che colpisce molte persone in tutto il mondo; in Italia si stima che riguardi, anche in forma leggera, almeno una persona su due (fonte DOXA).
L'aerofobia consiste in una paura associata al viaggiare in aereo e può manifestarsi con diverse intensità. In alcuni casi il solo pensiero di viaggiare per via aerea può provocare una forte paura che porta all'evitamento della situazione, in altri casi i sintomi possono manifestarsi già prima del volo, per poi presentarsi in forma più acuta quando si è a bordo del mezzo. Questa fobia, come altre, si definisce irrazionale poiché non è associata a un pericolo reale: statisticamente i voli in aereo sono più sicuri, ad esempio, dei viaggi in automobile. Chi ha paura di volare lo sa bene, eppure questo non basta per superare l'aerofobia.

Quali sono le cause dell'aerofobia

L'origine dell'aerofobia dipende da diversi fattori e può variare notevolmente da persona a persona. Gli elementi più comuni sono:

  1. Esperienze negative: un'esperienza negativa in volo, come turbolenze forti o un atterraggio difficile, può innescare o esacerbare la paura di volare.
  2. Sentimenti di mancanza di controllo: l'aerofobia può derivare dalla sensazione di non avere controllo sull'ambiente o sulla situazione. In aereo, i passeggeri non hanno alcun controllo sul volo, il che può essere particolarmente angosciante per alcuni individui.
  3. Influenze dei media: la rappresentazione degli incidenti aerei nei film e nelle serie tv può contribuire ad aumentare la paura di volare, specialmente quando questi eventi sono presentati in modo drammatico.
  4. Presenza di ansia o altre fobie: le persone con tendenze ansiose o con altre fobie (come claustrofobia, paura degli spazi chiusi, o acrofobia, paura delle altezze) possono essere più inclini a sviluppare aerofobia.
  5. Un elemento che può peggiorare la situazione è il fatto che si sia diretti verso una destinazione in cui non si vuole andare, anche inconsapevolmente, così come il pensiero di stare in uno spazio chiuso e poco areato in seguito alla pandemia.
  6. L'aerofobia, come le altre fobie, può anche essere in parte appresa osservando e ascoltando altre persone che hanno paura di volare.

È importante notare che, sebbene tutti questi fattori possano contribuire allo sviluppo dell'aerofobia, la paura di volare è una condizione molto soggettiva e le sue cause specifiche possono variare notevolmente da persona a persona.

Sintomi dell'aerofobia

I segnali tipici dell'aerofobia spesso iniziano con palpitazioni e un aumento del battito cardiaco o aritmie (sintomi fisici). Questi sintomi possono evolvere in un senso di oppressione alla gola, sudorazione, rigidità muscolare, e pensieri o sensazioni di terrore (sintomi psicologici). In alcuni casi, possono manifestarsi anche vomito e diarrea.

Sintomi secondari dovuti al livello di stress associato all'aerofobia possono essere disturbi del sonno, problemi digestivi e altri sintomi fisici come il mal di testa.

La gamma di sintomi associati all'aerofobia, e alle fobie in generale, è varia e dipende dall'individuo. Elenchiamo quindi le manifestazioni più comuni:

Per approfondire: Ansia: Cos'è, Cause, Sintomi e Disturbi Ansiosi

In che modo l'aerofobia limita la vita della persona

L'aerofobia può ostacolare lo svolgersi della vita di una persona. Può limitare le opportunità educative (ad es. andare all'Università in un'altra città), di carriera (fare trasferte o partecipare a conferenze internazionali) e sociali (partecipare a una ricorrenza familiare lontana da casa).

In generale l'aerofobia limita la possibilità di viaggiare per espandere i propri confini e le proprie conoscenze del mondo e delle altre culture, fatto che può fare sperimentare un certo grado di isolamento sociale, in particolare se ci si mette a confronto con le attività dei propri amici sui social network.

Le persone con aerofobia possono arrivare a colpevolizzarsi e a vergognarsi di questa paura poiché potrebbe anche provocare ritardi e cancellazioni di viaggi pianificati o costi aggiuntivi in termini di tempo e denaro. Anche questo aspetto contribuisce a tenere la persona lontana dalla situazione del viaggio, che nei casi più estremi viene escluso ed evitato a priori.

È importante sapere che l'aerofobia è un disturbo trattabile e che molte persone riescono a superarla con il giusto supporto e trattamento. La terapia psicologica, in particolare la terapia cognitivo-comportamentale (TCC), è ad esempio molto efficace nella cura dell'aerofobia.

Come superare l'aerofobia

In alcuni casi l'aerofobia è direttamente associata alla mancanza di familiarità con l'aereo e si risolve in modo graduale e naturale con l'esperienza. Attenzione, però: non vuol dire che insistere e costringere una persona a volare senza prendersi cura dei suoi pensieri e delle sue emozioni basterà per farle superare questa paura.

Forzare la persona fobica ad esporsi alla situazione temuta potrebbe infatti essere controproducente. Per superare l'aerofobia la terapia psicologica è molto efficace. La maggior parte degli studi si è concentrata sulla terapia cognitivo comportamentale, ma anche altri approcci terapeutici possono essere molto utili; in particolare si segnala la terapia breve strategica, che nei casi più urgenti può essere un supporto più veloce.

In generale possiamo dire che la terapia psicologica dell'aerofobia si concentra sulla modifica dei pensieri e dei comportamenti negativi associati alla paura di volare. In alcuni casi, con il supporto di un medico, potrebbero essere prescritti dei farmaci. Ecco alcune cose che ci si può aspettare dal trattamento psicologico dell'aerofobia.

  • Valutazione Iniziale
    Il primo passo è una valutazione approfondita condotta da uno psicologo specializzato. Durante questa valutazione, verranno identificate le paure specifiche della persona e le situazioni che le scatenano. Questa fase serve a sviluppare un piano di trattamento personalizzato.
  • Identificazione dei Pensieri Distorti
    La terapia si concentra sull'identificazione dei pensieri distorti che alimentano la paura di volare. Le persone in questa fase imparano a riconoscere questi pensieri e a valutarli in modo più realistico.
  • Ristrutturazione Cognitiva
    Una volta identificati i pensieri negativi, il terapeuta aiuta la persona a ristrutturare questi pensieri in modo più positivo e realistico. Ad esempio, un pensiero negativo come "L'aereo cadrà" può essere trasformato in "Gli aerei sono un mezzo di trasporto sicuro con misure di sicurezza rigorose."
  • Esposizione Graduale
    Una parte essenziale del trattamento psicologico è l'esposizione graduale alle situazioni legate al volo che provocano ansia. Questo può includere visitare l'aeroporto, salire a bordo di un aereo a terra e, infine, partecipare a voli brevi. Questo processo aiuta la persona con aerofobia a confrontarsi con le proprie paure in modo controllato.
  • Tecniche di Rilassamento
    Durante la terapia possono essere apprese tecniche di rilassamento come la respirazione diaframmatica e la visualizzazione positiva. Queste tecniche possono essere utilizzate durante il volo per gestire l'ansia.
  • Pianificazione e sostegno
    Il terapeuta può aiutare la persona a pianificare il viaggio e a sviluppare strategie per affrontare l'ansia durante il volo. Il sostegno emotivo del terapeuta è fondamentale per affrontare le sfide che possono sorgere.
  • Monitoraggio e Feedback
    Durante il trattamento, il progresso nel superamento dell'aerofobia viene monitorato e vengono forniti feedback positivi. Questo rafforza la fiducia della persona e la incoraggia a continuare il percorso.
    E' bene ricordare che la terapia richiede tempo e impegno e che i risultati possono essere sorprendenti. Molte persone che seguono un percorso di terapia riescono infatti a superare l'aerofobia e a tornare a viaggiare in aereo con tranquillità.

Prevenire e affrontare l'aerofobia da soli

Alcune persone provano a superare da soli questa fobia, con diversi gradi di successo. E' da notare che se non si è superata, la fobia può ripresentarsi in momenti di vita in cui si è particolarmente vulnerabili o stressati, ma questo non vuol dire che non possiamo lavorare su noi stessi con autoconsapevolezza.


Ci sono infatti alcuni accorgimenti "fai da te" che si possono adottare per prevenire l'intensificarsi della paura o iniziare a gestirla da subito e da soli. Questi accorgimenti non funzionano per tutti, ma può valere la pena provare.

  1. Informarsi attivamente: imparare di più sul funzionamento degli aerei e sulla sicurezza dell'aviazione può aiutare a sentirsi in un ambiente sicuro e protetto e a ridurre l'ansia
  2. Evitare narrazioni, film e serie tv che trattano il tema in modo drammatico (disastri aerei); queste narrazioni sono spesso finzioni irrealistiche ma coinvolgenti e non fanno altro che alimentare le credenze fobiche
  3. Identificare i bias dietro i pensieri automatici della fobia: dal momento che gli incidenti aerei fanno notizia, potrebbe capitare di sentirne parlare tv e giornali. Questo fenomeno aumenta la percezione del rischio ma è a tutti gli effetti un bias cognitivo: si chiama euristica della disponibilità ed è la tendenza delle persone a basare le loro valutazioni della probabilità e frequenza di un evento sulle informazioni facilmente disponibili nella loro memoria. Il punto non è che ci siano molti incidenti aerei, ma che si parla di quei pochi che ci sono, a differenza di incidenti più comuni e all'ordine del giorno come quelli automobilistici, che non arrivano ad essere trattati dai notiziari.
  4. Leggere libri di autoaiuto sul tema
  5. Non reprimere questa paura, non ignorarla.

Fonti

  • Fly away fear. Overcoming your fear of flying; Elaine Iljon Foreman, Lucas Van Gerwen; Routledge; 2018
  • Overcoming Fear of Flying: A Combined Approach of Psychopharmacology and Gradual Exposure Therapy;
    Abuso ABV, Hashmi M, Hashmi H, Khoo A, Parsaik A.; Cureus, 2023
  • The nature and treatment of fear of flying: A controlled investigation; Wendy A. Howard, Shane M. Murphy, J.
    Christopher Clarke; Behavior Therapy, 1983

Autore

Donatella Ruggeri

Donatella Ruggeri

Psicologa
Dott.ssa Donatella Ruggeri, psicologa e divulgatrice scientifica. Si occupa di ricerca e progettazione, consulenza a seduta singola e neuroscienze. E’ la fondatrice della Settimana del Cervello, manifestazione che si svolge in Italia ogni anno a marzo per l'educazione e la sensibilizzazione sulle meraviglie del cervello umano.