Osteopatia e fisioterapia: qual è la differenza?

Osteopatia e fisioterapia: qual è la differenza?
Ultima modifica 03.05.2022
INDICE
  1. Differenza tra osteopatia e fisioterapia
  2. L’osteopatia: cos’è e cosa tratta
  3. L’osteopatia e la prevenzione
  4. La fisioterapia: cos’è e cosa tratta
  5. A che età farsi trattare?
  6. Le due figure sono complementari?

Differenza tra osteopatia e fisioterapia

L'osteopata ed il fisioterapista sono due terapisti manuali ed hanno entrambi a cuore la salute del paziente ma per motivi diversi vengono consultati ed attraverso metodi differenti raggiungono l'obiettivo. In quanto terapie che prevedono uno stretto contatto tra l'operatore ed il paziente, per raggiungere nel migliore dei modi e con le corrette tempistiche, sarà sempre importante creare un'alleanza terapeutica, in un clima di stima e fiducia reciproche.

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L’osteopatia: cos’è e cosa tratta

È una professione sanitaria con un percorso di studi quinquennale, dopo i quali possono essere svolti master e corsi di specializzazione e si occupa sia di cura che di prevenzione.

Il trattamento osteopatico è una terapia manuale che si avvale di un unico strumento di intervento: le mani del professionista.

Le tecniche e gli approcci utilizzati dall'osteopata sono molteplici, scelti in base ad ogni singolo paziente, alle sue esigenze ed alla sua storia clinica raccolta in anamnesi, passaggio iniziale svolto durante la prima visita.

Il ragionamento clinico, attraverso l'attenta anamnesi, e l'esame obiettivo, mirano a riconoscere le zone maggiormente in disfunzione e che, con il passare del tempo, possono aver creato degli adattamenti errati i quali, a loro volta, generano il dolore del paziente.

Il trattamento osteopatico, pertanto, non mira solo all'area di dolore ma anche a tutte le aree in disfunzione che da tempo alternano il "sistema corpo" e che sono la causa silenziosa ma primaria del disagio riportato dal paziente.

 

Il trattamento osteopatico coinvolge il sistema miofasciale, l'apparato viscerale e tutta la sfera cranica.

I motivi principali per cui l'osteopata viene consultato e per cui un suo intervento può essere di grande aiuto sono:

L’osteopatia e la prevenzione

L'osteopatia è stata definita come una terapia manuale preventiva per cui, oltre alla necessità di risolvere ed eliminare un dolore od un disturbo presente, il desiderio di anticipare l'insorgenza di nuovi dolori ed il ritorno di dolori passati è altrettanto un frequente motivo di consulto osteopatico. Nel bambino, così come nell'adulto, viene anche spesso richiesta un'analisi della postura, del cammino e dell'appoggio plantare.

Il trattamento preventivo ed il controllo posturale vengono svolti su tutti i pazienti, di qualsiasi età ed hanno lo scopo di mantenere il sistema in uno stato di equilibrio, risolvendo piccole disfunzioni che, se mantenute, potrebbero portare all'insorgenza di un nuovo dolore o al ripresentarsi di una vecchia sintomatologia. A seconda del paziente poi, oltre al trattamento, l'osteopata potrà fornire eventuali esercizi o consigliare piccole modifiche delle abitudini quotidiane per migliorare l'ergonomia.

Inoltre, un osteopata specializzato in gravidanza saprà fornire alla futura mamma tutti gli strumenti per rimanere in movimento ed avere le corrette posture, specialmente negli ultimi mesi di gravidanza, così come l'osteopata pediatrico suggerirà alla famiglia una serie di giochi e comportamenti al fine di facilitare al meglio lo sviluppo neuropsicomotorio del neonato, evitando o migliorando plagiocefalie ed altri adattamenti.

La fisioterapia: cos’è e cosa tratta

Come l'osteopatia, la fisioterapia è una professione sanitaria con un percorso triennale universitario dopo i quali è possibile svolgere corsi o master per specializzarsi nei diversi ambiti.

Il fisioterapista svolge trattamenti manuali molto spesso coadiuvati da macchinari quali laserterapia, tecarterapia, ultrasuoni, magnetoterapia ed altri strumenti in base al caso clinico presente. Il fisioterapista, al contrario dell'osteopata, può lavorare sia in studi privati che in strutture pubbliche e negli ospedali.

Questa figura professionale si occupa quindi di prevenzione, cura e riabilitazione nelle aree della motricità, delle funzioni corticali superiori, e di quelle viscerali conseguenti a eventi patologici, a varia eziologia, congenita od acquisita. A tal proposito infatti uno degli obiettivi principali della fisioterapia è la riabilitazione in molteplici situazioni come, ad esempio, in ambito:

  • Ortopedico, dopo una frattura
  • Neurologico, dopo un ictus
  • Respiratorio, per la riabilitazione polmonare (ad esempio post Covid19)
  • Cardiocircolatorio, dopo un intervento o dopo un infarto
  • Genitourinario, basti pensare alla riabilitazione del pavimento pelvico per incontinenza, dispareunia e tutte le problematiche dell'uomo e della donna.

 

Il fisioterapista è ricercato molto in ambito sportivo, per gestire traumi ed infortuni ma anche in ambito geriatrico o neurologico in cui il paziente allettato o con diverse problematiche motorie ha bisogno di ricevere numerose sedute di fisioterapia a domicilio per poter mantenere e migliorare il tono muscolare, la mobilità articolare ed il drenaggio vascolare e linfatico. Nel trattamento fisioterapico, soprattutto nell'ambito riabilitativo, è molto importante che il paziente svolga a casa esercizi e piccole terapie in autonomia per sostenere e rendere più funzionale il lavoro svolto con il professionista.

Oltre all'utilizzo di specifici macchinari per svolgere i trattamenti, la differenza tra osteopata e fisioterapista sta nel fatto che quest'ultima figura focalizza l'attenzione sull'area interessata dal dolore, dall'operazione, dalla lesione. L'osteopata, invece, come detto in precedenza, pone l'attenzione più generale e globale sul paziente, provando a comprendere quali aspetti hanno predisposto all'insorgenza del dolore e quali meccanismi adattativi sono stati messi in atto.

A che età farsi trattare?

Non esiste un'età corretta, ne un momento preciso in cui farsi trattare. Entrambe le professioni lavorano con i pazienti nelle diverse fasi di vita e fasce di età, in base alle esigenze e necessità del momento. Si lavora con il neonato, principalmente per coliche, reflusso, piede torto o prevenzione, il bambino, per qualche dolore, scoliosi, riabilitazione post infortunio o cefalea, l'adulto, per dolori, riabilitazione o, come sempre, per prevenzione e l'anziano, per ridurre dolori di tipo artrosico, artritico o di altra natura, oltre che per prevenire l'insorgenza o l'aggravarsi di alcune sintomatologie. Cosi come con la donna in gravidanza, nel post parto ed il paziente sportivo.

Le due figure sono complementari?

Come sempre, il lavoro multidisciplinare ed interdisciplinare risulta essere la chiave vincente nei trattamenti, più rapidi ed efficaci. L'osteopata ed il fisioterapista sono sicuramente due figure professionali che insieme possono garantire al paziente una presa in carico completa e corretta, per cui una loro collaborazione è assolutamente fondamentale ed importante da ricercare. 

Autore

Sophie Minard

Sophie Minard

Osteopata
Osteopata ed osteopata pediatrica. Dopo aver ottenuto il Bachelor of Science ed il Master of Science, ha frequentato un corso Postgraduate per poter avere il titolo di osteopata pediatrica. Lavora con adulti, bambini e donne in gravidanza, è appassionata del suo lavoro e crede fortemente nella collaborazione tra più specialisti. La salute del paziente è al centro dei suoi trattamenti, fornendo ad ognuno gli strumenti per poter star bene.