Iodio: a Cosa Serve, Dove si Trova e Quanto Assumerne

Iodio: a Cosa Serve, Dove si Trova e Quanto Assumerne
Ultima modifica 07.03.2022
INDICE
  1. A Cosa Serve
  2. Dove si Trova
  3. Quanto Assumerne
  4. Carenza
  5. Tossicità

In questo articolo parleremo dello iodio, un nutriente minerale essenziale.

La sua mansione nell'organismo è principalmente legata al corretto funzionamento e alla salute della ghiandola tiroide. La carenza è associabile ad una ridotta sintesi per gli ormoni tiroidei e possibili disfunzioni ghiandolari croniche.

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Lo iodio è presente quasi esclusivamente nei prodotti della pesca di mare; non è quindi un caso che, anche in una dieta sostenibile ed equilibrata, sia l'elemento nutrizionale più difficile da introdurre a livelli soddisfacenti.

La carenza di iodio colpisce circa due miliardi di persone ed è la principale causa prevenibile di disabilità intellettiva - Intellectual Disability (ID) o Mental Retardation (MR).

È per questo che:

  • rappresenta un ingrediente molto utilizzato nell'industria degli integratori alimentari;
  • figura nell'elenco dei medicinali essenziali dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Ciò non significa, tuttavia, che lo iodio possa essere assunto liberamente e con leggerezza. L'eccesso può provocare tossicità e compromissioni che riguardano, ancora una volta, il funzionamento e l'integrità della ghiandola tiroide.

A Cosa Serve

Funzioni dello iodio

Il nostro organismo utilizza lo iodio per la sintesi degli ormoni tiroidei (tiroxina e triiodotironina, T4 e T3), messaggeri biologici importantissimi per regolare il metabolismo corporeo.

Secondo alcune ricerche, lo iodio avrebbe anche un'importante funzione antiossidante e protettiva dal punto di vista cardiovascolare. Sono necessari ulteriori studi per comprenderne l'effettivo meccanismo d'azione.

Dove si trova lo iodio nel corpo umano?

Lo iodio rappresenta il 65 % del peso molecolare di T4 e il 59 % di T3.

Da 15 a 20 mg di iodio sono concentrati nel tessuto tiroideo e negli ormoni, ma il 70 % di tutto lo iodio nel corpo si trova in altri tessuti, comprese le ghiandole mammarie, gli occhi, la mucosa gastrica, il timo fetale, il liquido cerebrospinale e il plesso coroideo, le pareti arteriose, la cervice e le ghiandole salivari.

Dove si Trova

Alimenti ricchi di iodio

Lo iodio si trova soprattutto nei prodotti della pesca di mare e dell'itticoltura (sempre di mare). Tra questi: pesce, molluschi (cefalopodi, lamellibranchi e gasteropodi), crostacei e alghe.

Ricordiamo l'importanza di scegliere quelli provenienti da una pesca / acquacoltura sostenibile, perché meno impattante sull'ecologia, sull'economia (sono meno cari) e quindi sulla società.

Rispondono ai requisiti di sostenibilità: il pesce povero, buona parte del pesce azzurro, il pesce di stagione, il pesce proveniente dalla piccola pesca e a di filiera corta, il pesce proveniente da acquacoltura sostenibile.

Alcuni esempi sono: alici, sardine, cefalo, sgombro, tombarello, cozze, vongole ecc.

Pur non appartenendo alla cultura gastronomica italiana, le alghe rappresenta un'importante sorgente nutrizionale di iodio, acidi grassi omega 3 essenziali e molte vitamine.

Le più note e diffuse sono il fucus e la laminaria - non a caso, presenti in molti prodotti dimagranti con lo scopo di accelerare il metabolismo. Nota: una interessante ricetta tradizionale campana usa l'alga comunemente detta "lattuga di mare" per preparare vere e proprie frittelle.

Se coltivati in zone ricche di questo minerale, possono costituire una buona fonte di iodio anche diversi ortaggi. Si pensi, ad esempio, alle patate prodotte da terreni fortificati, alle verdure che crescono naturalmente nei pressi del mare (agretti o barba di frate, asparagi ecc.) o addirittura sul bagnasciuga (come la salicornia).

L'uso di sale iodato permette di aumentare, anche se in maniera controllata, i livelli di iodio nella dieta. Ciò contribuisce a prevenirne la carenza nutrizionale su ampia scala, evitando al tempo stesso di eccedere con i livelli del minerale e le rispettive complicanze.

Per approfondire: Alimenti Ricchi di Iodio

Quanto Assumerne

Quanto iodio assumere con la dieta?

Da quando è stato introdotto il sale iodato in commercio, per le persone sane non è più necessario ricorrere ad integratori specifici.

Per i soggetti strettamente vegetariani o che non consumano pesce ed evitano di salare le pietanze si consiglia una supplementazione di 200 microgrammi di iodio al giorno (μg/die).

L'assunzione giornaliera di iodio consigliata dalla "National Academy of Medicine":

  • 110-130 μg/die per i bambini fino a 12 mesi;
  • 90 μg/die per i bambini fino a 8 anni;
  • 130 μg/die per i bambini fino a 13 anni;
  • 150 μg/die per gli adulti e anziani;
  • 220 μg/die per le donne in gravidanza;
  • 290 μg/die per l'allattamento.

L'assunzione raccomandata per la popolazione (PRI) e l'assunzione adeguata (AI) da Società Italiana di Nutrizione Umana-SINU, 2014 LARN è:

  • 70 μg/die per i lattanti (6-12 mesi);
  • 100 μg/die per i bambini fino da 1 a 10 anni;
  • 130 μg/die per i bambini da 11 a 17 anni;
  • 150 μg/die per adulti e anziani;
  • 220 μg/die per le donne in gravidanza e allattamento.

Il livello massimo tollerabile di assunzione (UL), per il "United States National Research Council" (valutato analizzando l'effetto della supplementazione sull'ormone stimolante la tiroide) è di 1.100 μg/die negli adulti, mentre per la "Società Italiana di Nutrizione Umana-SINU, 2014 LARN" non oltrepassa i 600 μg/die.

Carenza

Carenza di iodio

Grazie alle riserve di iodio nella tiroide, possiamo vivere per diverse settimane senza assumerlo con gli alimenti e senza avere per questo sintomi clinici di carenza.

Nelle zone dove si consuma pochissimo iodio nella dieta (climi equatoriali semi-aridi, dove non si mangiano cibi marini, nei paesi in via di sviluppo), e non si fa uso di sale iodato, le possibilità di carenza sono considerevoli.

La carenza di iodio può provocare ipotiroidismo e gozzo*, estremo affaticamento, depressione, aumento di peso e bassa temperatura corporea basale negli adulti, cretinismo e ritardo nella crescita nel feto e nei bambini.

*il gozzo è un tentativo di adattamento fisiologico della tiroide che, aumentando di dimensione, cerca di "captare più iodio dal sangue".

Un deficit subclinico di iodio in età adulta è responsabile anche di sintomi come stanchezza cronica, calvizie precoce ed astenia.

Attenzione! Anche la carenza di selenio, oltre a quella di iodio, può compromettere la sintesi di ormoni tiroidei.

Per approfondire: Carenza di Iodio

Tossicità

Quando lo iodio fa male?

In alcune persone, l'eccessiva assunzione di iodio può precipitare ipertiroidismo, ipotiroidismo, gozzo e/o autoimmunità tiroidea.

La disfunzione tiroidea dovuta alla tossicità da eccesso di iodio è generalmente lieve e transitoria, ma per alcuni individui l'ipertiroidismo indotto può essere pericoloso.

Il sale iodato fa male? Chi non deve usare il sale iodato?

Il consumo di sale sovra-iodato, bevande arricchite, latte animale e uova ricchi di iodio (da bestiame nutrito con mangimi fortificati), alcune alghe, integratori alimentari ecc., può indurre l'eccesso di iodio nella dieta.

Gli individui con una malattia tiroidea preesistente o quelli precedentemente esposti a carenza di iodio possono essere più suscettibili ai disturbi della tiroide a causa di un aumento dell'assunzione di iodio.

Se ne deduce che, in tali soggetti, il consumo di sale iodato debba essere attentamente valutato.

Autore

Riccardo Borgacci
Laureato in Scienze motorie e in Dietistica, esercita in libera professione attività di tipo ambulatoriale come dietista e personal trainer