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Rimedi per la forfora: come farla passare

Rimedi per la forfora: come farla passare
Ultima modifica 26.02.2024
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INDICE
  1. Cosa fare per la forfora
  2. Cosa non fare in caso di forfora
  3. Cosa mangiare per la forfora
  4. Cosa non mangiare in caso di forfora
  5. Cure e rimedi naturali per la forfora
  6. Cure farmacologiche per la forfora
  7. Prevenzione della forfora
  8. Trattamenti medici della forfora

Il materiale pubblicato ha lo scopo di permettere il rapido accesso a consigli, suggerimenti e rimedi di carattere generale che medici e libri di testo sono soliti dispensare per il trattamento della Forfora; tali indicazioni non devono in alcun modo sostituirsi al parere del medico curante o di altri specialisti sanitari del settore che hanno in cura il paziente.

La forfora è un disagio che interessa il cuoio capelluto, manifestandosi con una desquamazione biancastra che ricopre la testa.

La forfora è provocata dall'aumento del ricambio cellulare della cute. Morendo e distaccandosi, gli strati epidermici superficiali formano delle scaglie chiare, che possono cadere generando il cosiddetto "effetto neve".

Oltre ad essere responsabile di prurito lieve o intenso, la forfora costituisce un inestetismo estremamente diffuso. Infatti, staccandosi durante lo spazzolamento dei capelli, si deposita sui vestiti diventando molto visibile; per molti, la forfora trasmette una sensazione di "scarsa igiene".

Colpisce soprattutto i maschi fino alla prima età adulta; raramente interessa soggetti con più di 35-40 anni.

Cosa fare per la forfora

La forfora può essere curata o tenuta sotto controllo in maniera abbastanza efficace.

  • Il primo passo è capire quale sia la causa scatenante. Di solito, la forfora è causata da:
    • Sovra-crescita di un fungo chiamato Malassezia furfur (Pityrospum); nella maggior parte dei soggetti questa infezione è totalmente asintomatica, ma talvolta può aggravarsi e generare la forfora.
      Il microrganismo si nutre di sebo e lo idrolizza producendo acidi grassi irritanti, responsabili del ricambio cellulare accelerato. La soluzione più idonea è quella di utilizzare shampoo specifici antifungini (vedi Cure Farmacologiche).
  • L'eccesso di sebo costituisce un fattore predisponente molto importante. Può essere causato da:
    • Un flusso ormonale androgeno consistente: quando si tratta di una condizione adolescenziale può risolversi spontaneamente, ma talvolta dipende da disturbi ormonali primari.
    • Un'eccessiva sensibilità locale agli androgeni: esistono trattamenti farmacologici specifici per ridurre la sensibilità agli androgeni, ma riguardano soprattutto il follicolo pilifero. Si tratta di soluzioni impiegate esclusivamente come rimedio per la calvizie e paradossalmente, invece che ridurla, talvolta sembrano aumentare la forfora dopo l'applicazione.
  • Esistono delle condizioni statisticamente correlate all'insorgenza di forfora. Queste sono:
    • Pelle secca: responsabile della forfora secca e di prurito. E' necessario utilizzare uno shampoo adatto.
    • Pelle grassa: responsabile della forfora grassa; è causata dalla dermatite seborroica (può interessare anche le sopracciglia, i lati del naso ecc). E' necessario utilizzare uno shampoo adatto.
    • Psoriasi: malattia infiammatoria della pelle che provoca la produzione di squame larghe e pruriginose, anche sul cuoio capelluto. Non esistono soluzioni definitive, ma è opportuno rivolgersi a un dermatologo per tentare di ridurre le manifestazioni acute.
    • Dermatite da contatto: sensibilizzazione verso alcune sostanze contenute nei prodotti per i capelli. La soluzione è individuare la molecola responsabile e scegliere prodotti che non la contengono.
    • Crosta lattea o dermatite seborroica neonatale: disturbo che insorge nei primi mesi di vita nel bambino. Di solito si risolve spontaneamente ed è sufficiente prediligere prodotti per l'igiene specifici. In latri casi si è riscontrato un miglioramento dei sintomi eliminando dalla dieta gli alimenti responsabili di reazioni intestinali avverse (vedi Cosa Mangiare).
  • Altri fattori predisponenti sono:
    • Debolezza del sistema immunitario: è evidente quando si presentano diverse infezioni ravvicinate (ad esempio le acuzie dell'herpes labiale). Se il sistema immunitario è compromesso a causa di malattie gravi (ad esempio virus HIV o EBV) o terapie intense (ad esempio chemioterapia), la forfora è di certo un problema di marginale importanza. Al contrario, se il sistema immunitario è danneggiato da: stress, fattori ambientali, dieta ecc, intervenendo sull'alimentazione è possibile apportare notevoli benefici (vedi Cosa Mangiare).
    • Alimentazione inadeguata: molti lamentano un eccesso di forfora durante i periodi di cattiva alimentazione. Tuttavia, è solo un'ipotesi e non sembra supportata da alcuna evidenza scientifica concreta. Alcuni cibi potrebbero avere una funzione protettiva, ma è più probabile che altri esercitino un effetto negativo (vedi Cosa Mangiare e Cosa NON Mangiare).
    • Stress nervoso: se la forfora compare nei periodi molto stressanti è ovvio che la cura sia costituita dal riposo psico-fisico.
    • Lavaggi troppo frequenti e/o shampoo troppo aggressivi: seccano e irritano il cuoio capelluto. Le soluzioni possono essere tre:
      • Ridurre la frequenza dei lavaggi.
      • Ridurre la quantità di shampoo.
      • Scegliere un tipo di shampoo poco aggressivo e/o adatto per i lavaggi frequenti.
    • Lavaggi troppo scarsi: provocano l'accumulo di sebo e la proliferazione del fungo Malassezia furfur. Inoltre, non consentono di rimuovere efficacemente le scaglie di pelle che tendono a accumularsi.
    • Utilizzo di cosmetici irritanti o untuosi per i capelli: gel, lacca e mousse di basso pregio sono spesso coinvolti nell'irritazione o nell'aumento del sebo. E' sufficiente sospenderli o sostituirli con prodotti migliori.

Cosa non fare in caso di forfora

  • Usare uno shampoo inadeguato alla predisposizione del proprio cuoio capelluto (pelle grassa o secca).
  • Lavare i capelli male, troppo spesso o troppo poco frequentemente.
  • Trascurare un'eventuale proliferazione eccessiva di Malassezia furfur.
  • Non curare la dermatite seborroica.
  • Trascurare la psoriasi.
  • Ignorare eventuali forme di dermatite da contatto.
  • Sottovalutare eventuali compromissioni del sistema immunitario.
  • Nutrirsi in maniera inadeguata.
  • Cedere allo stress nervoso e non tentare di ridurlo.
  • Utilizzare cosmetici irritanti o untuosi per i capelli.

Cosa mangiare per la forfora

Prima di elencare quali alimenti potrebbero essere consigliati per combattere la forfora, descriviamo in breve la composizione del sebo umano: gliceridi (57%), esteri cerosi (25%), squalene (15%), esteri del colesterolo (2%) e colesterolo (1%). Si osservano anche concentrazioni rilevanti di antiossidanti quali: vitamina E e coenzima Q10.

Come si può notare, gli acidi grassi (contenuti nei gliceridi, soprattutto acido sapienico) svolgono un ruolo fondamentale. Questi mostrano ramificazioni diverse da individuo a individuo, così come differente è il rapporto tra di essi.

Non è chiaro quanto l'alimentazione possa incidere sulla composizione del sebo, anche se la carenza  di acidi grassi essenziali e antiossidanti potrebbe incidere notevolmente. Di certo, almeno in parte, la predisposizione alla forfora ha una base di tipo genetico-ereditario.

consigli alimentari generali sono:

Cosa non mangiare in caso di forfora

Cure e rimedi naturali per la forfora

Prodotti fitoterapici e di erboristeria. Sono principalmente estratti vegetali ad uso topico:

Cure farmacologiche per la forfora

Quelli usati contro la forfora non sono veri e propri farmaci, bensì dei prodotti specifici (shampoo e lozioni) che contengono molecole terapeutiche. Si differenziano in base al principio attivo:

  • Zinco piritione: riduce la popolazione di Malassezia furfur.
  • Catrame: rallenta la velocità di ricambio cellulare ed è utile contro la dermatite seborroica. Può risultare irritante.
  • Solfato di selenio: rallenta la velocità di ricambio cellulare ed è anche efficace contro la Malassezia furfur. NB. Si consiglia di leggere l'etichetta e risciacquare abbondantemente dopo l'uso. Inoltre alcuni prodotti possono decolorare i capelli tinti.
  • Ketoconazolo: è un antifungino ad ampio spettro e può essere efficace dove gli altri falliscono.

Se gli shampoo e le lozioni si rivelano inefficaci, la forfora potrebbe essere il segno clinico di un disagio più rilevante. A quel punto, sotto prescrizione, alcuni dermatologi somministrano anche dei corticosteroidi.

Prevenzione della forfora

Oltre a quanto menzionato nel capito del "Cosa Fare" per la forfora, elenchiamo alcuni fattori che possono aiutare a prevenirla:

  • Ridurre lo stress psico fisico
  • Lavarsi frequentemente i capelli, ma con uno shampoo che non irrita il cuoio capelluto: favorisce la rimozione dell'eccesso di sebo e previene la comparsa della forfora.
  • Seguire una dieta ricca di antiossidanti (tra i minerali, soprattutto lo zinco) e acidi grassi essenziali. Alcuni sostengono anche il ruolo degli amminoacidi solforati e vitamine del gruppo B ma si tratta di molecole più utili alla salute del capello.
  • Ridurre il consumo di alcol e di alimenti ricchi di "grassi cattivi".
  • Ridurre l'utilizzo di cosmetici irritanti o untuosi come: gel, lacche o mousse.

Trattamenti medici della forfora

Non esistono trattamenti medici specifici per la forfora.

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Autore

Dott. Riccardo Borgacci

Dott. Riccardo Borgacci

Dietista e Scienziato Motorio
Laureato in Scienze motorie e in Dietistica, esercita in libera professione attività di tipo ambulatoriale come dietista e personal trainer