Quante volte lavare le borracce e le bottiglie riutilizzabili?

Quante volte lavare le borracce e le bottiglie riutilizzabili?
Ultima modifica 01.05.2024
INDICE
  1. Introduzione
  2. Perché la pulizia delle borracce è importante
  3. Vanno sempre risciacquate
  4. Quelle in plastica vanno pulite con più frequenza
  5. Attenzione alle bevande zuccherate
  6. Il metodo migliore per lavare le borracce
  7. Segnali che indicano la necessità di pulire la bottiglia

Introduzione

Le borracce e le bottiglie riutilizzabili sono sicuramente una soluzione ecologica amica dell'ambiente perché evitano lo spreco di plastica. Tuttavia, per non correre rischi di alcun tipo, è importante utilizzarle correttamente e soprattutto lavarle con frequenza, in modo da garantire l'igiene necessaria a tutelare la salute.

Infatti, in caso contrario, possono diventare l'habitat ideale per alcuni microrganismi patogeni, che potenzialmente potrebbero causare diverse problematiche.                                 

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Perché la pulizia delle borracce è importante

Una borraccia non pulita costituisce un ambiente ideale per la proliferazione di microrganismi come batteri e muffe. Infatti, l'umidità che necessariamente si crea al suo interno rappresenta un habitat perfetto per molti agenti patogeni, che dalla bocca e dall'ambiente esterno possono facilmente passare alla bottiglia e stabilirsi al suo interno. Per questo, è importante lavarla con accuratezza e con una certa frequenza.

In realtà, va detto che la maggior parte di questi microrganismi non deve destare preoccupazione, ma non è escluso che talvolta alcuni ceppi possano causare disturbi come diarrea, vomito e altri sintomi gastrointestinali. Un'eventuale reazione all'inalazione di muffa, invece, potrebbe manifestarsi come irritazione di occhi, naso, seni nasali e polmoni.

Ecco come pulire bene la borraccia.

Ecco come lavare i piatti impattando poco sull'ambiente.

Vanno sempre risciacquate

Ogni quanto lavare borracce e bottiglie riutilizzabili per non correre rischi? Secondo gli esperti, se questi accessori vengono utilizzati ogni giorno, sarebbe bene pulirli ogni due giorni, o al massimo una volta alla settimana, avendo tuttavia l'accortezza di risciacquarli a fine di ogni giornata.

Occorre considerare però anche il modo in cui li si utilizza e dove li si conserva. Per esempio, una borraccia tenuta in uno zaino pieno di oggetti si sporcherà più facilmente di una bottiglia che rimane sempre sulla scrivania dell'ufficio; in particolare se la parte che va a contatto con la bocca non è sufficientemente protetta ed è quindi libera di toccare le superfici degli altri articoli presenti nella borsa. In questo caso, meglio aumentare la frequenza di lavaggio.

Quelle in plastica vanno pulite con più frequenza

Molto dipende anche dal materiale con cui sono fatte le bottiglie riutilizzabili. In linea di massima, la plastica è più soggetta alla formazione di microrganismi perché è più ruvida dell'acciaio inossidabile o del vetro e quindi potrebbe avere più fessure in cui i batteri possono annidarsi.

Non solo: la plastica può anche assorbire più facilmente gli odori. Meglio dunque pulire la bottiglia in plastica alla fine di ogni giornata di utilizzo, come si fa con qualsiasi altro tipo di superficie "alimentare".

Attenzione alle bevande zuccherate

Quando si riempie la bottiglia riutilizzabile con bevande diverse dall'acqua, come il caffè, le tisane o le bibite zuccherate, meglio fare una pulizia una volta che il liquido è terminato. Infatti, le bevande zuccherate permettono ai batteri di proliferare più facilmente e, in misura minore, anche di formare muffe.

Se si ha poco tempo a disposizione, dare priorità al lavaggio del boccaglio della bottiglia rispetto ad altre parti.

Il metodo migliore per lavare le borracce

Laddove possibile, la soluzione migliore è lavare la bottiglia in lavastoviglie (ovviamente se è adatta a questo tipo di lavaggio). L'apertura deve però essere sufficientemente ampia da consentire all'acqua e al detersivo di pulire completamente l'interno.

Anche il lavaggio a mano può essere efficace, purché non si tratti di un semplice risciacquo. Bisogna usare il detersivo per i piatti e degli strumenti che permettano di strofinare, come le spazzole per bottiglie.

Per raggiungere le minuscole scanalature e fessure dove i batteri amano rifugiarsi, come il tappo della bottiglia, può essere utile impiegare uno spazzolino da denti. Per pulire un'eventuale cannuccia si potrebbe provare a usare uno scovolino da denti.

Di tanto in tanto può essere utile disinfettare la bottiglia con acqua bollente e aceto bianco oppure acqua e acido citrico. In tutti i casi, lasciare poi asciugare la bottiglia all'aria senza tappo per far uscire tutta l'acqua.

Segnali che indicano la necessità di pulire la bottiglia

  • Un odore strano
  • Un accumulo di residui
  • Macchie scure, che possono indicare la presenza di muffa
  • Una schiuma viscida, di colore grigio-nerastra o rosa chiaro, che potrebbe essere legata alla formazione di biofilm, una sostanza secreta dai microrganismi

Se si pulisce regolarmente la borraccia ma si notano delle macchie che non scompaiono, probabilmente si tratta di pigmenti di muffa che hanno scolorito la superficie: è improbabile che siano nocivi, ma potrebbe comunque essere una buona idea cambiare la bottiglia.

Una scelta ecologica

Borracce e bottiglie riutilizzabili sono una scelta ecologica perché evitano l'inquinamento legato all'utilizzo delle bottiglie di plastica. La plastica infatti è un materiale non biodegradabile, praticamente indistruttibile che la natura impiega quasi mille anni per disintegrare. Nell'oceano esistono enormi accumuli costituiti prevalentemente da plastica che galleggia, pericolosa per la fauna e anche per l'uomo.