Vitamina B2
Ultima modifica 02.04.2020
INDICE
  1. Introduzione
  2. Integrazione
  3. Usi Medici
  4. Effetti Collaterali
  5. Funzioni
  6. Alimenti
  7. Livello di Assunzione
  8. Carenza
  9. Bibliografia

Introduzione

La vitamina B2 o riboflavina è un elemento idrosolubile del gruppo B con funzione coenzimatica – flavina mononucleotide (FMN) e flavina adenina dinucleotide (FAD) – indispensabile alla respirazione cellulare, al metabolismo di glucidi, amminoacidi, grassi e non solo.

vitamina B2 Shutterstock

Oltre ad essere naturalmente presente negli alimenti, viene aggiunta in fortificazione ai cibi e usata come integratore alimentare. Le fonti nutrizionali più ricche di vitamina B2 sono: latte e derivati di ogni genere, uova, frattaglie, ortaggi verdi, carne, funghi e semi oleosi (soprattutto le mandorle). In alcuni paesi è uso comune addizionare i cereali e i loro derivati con vitamina B2 – non solo, anche con tiamina e altre del gruppo B.

Sotto forma di integratore, viene usata per prevenire e curare la carenza specifica (ipovitaminosi e avitaminosi) e come rimedio alle emicranie. Può essere somministrata per via orale o parenterale e la relativa somministrazione è quasi sempre ben tollerata; dosi normali vengono considerate sicure anche durante la gravidanza.

La riboflavina fu scoperta nel 1920, isolata nel 1933 e sintetizzata nel 1935. È inclusa nell'elenco dei medicinali essenziali dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che menziona i più sicuri ed efficaci necessari al sistema sanitario. La riboflavina è disponibile come farmaco generico e da banco. L'integrazione alimentare di vitamina B2 per circa 30 giorni ha un costo approssimativo di 23 euro / 22 dollari americani.

Integrazione

Vitamina B2 e carenza nutrizionale

Il primo uso medico della vitamina B2 sintetica è certamente quello curativo sull'avitaminosi da riboflavina, che può manifestarsi quasi esclusivamente in caso di malnutrizione grave e generalizzata.

Di comparsa tardiva, impiega diversi mesi per divenire un quadro grave – anche grazie alle buone riserve dell'organismo. Tuttavia, oltre a sintomi e segni clinici aspecifici ma non per questo trascurabili, può compromettere specificamente vari tessuti quali la pelle, gli occhi e la lingua.

Usi Medici

Vitamina B2 ed emicrania

Una review del 2017 ha messo in luce l'utilità della riboflavina nella prevenzione dell'emicrania negli adulti, ma gli studi clinici su adolescenti e bambini hanno prodotto risultati contrastanti.

Vitamina B2 per l’ectasia corneale

L'applicazione di vitamina B2 per via topica associata a irradiazione con luce UV è un metodo terapeutico per rallentare la progressione dell'ectasia corneale – assottigliamento progressivo della cornea, la cui forma più comune è il cheratocono – rafforzando il tessuto corneale.

Vitamina B2 e rimozione dei patogeni dal sangue

La vitamina B2, in associazione a luce ultravioletta, viene utilizzata per rimuovere i patogeni dal sangue in un particolare sistema commercializzato nel 2017 da "Terumo Corporation".

Effetti Collaterali

Effetti collaterali della somministrazione di vitamina B2

Non esistono prove di tossicità causata da assunzioni eccessive di vitamina B2 nell'uomo, in parte perché ha una solubilità in acqua inferiore rispetto ad altre vitamine del gruppo B, ma anche perchè l'assorbimento diventa meno efficiente all'aumentare delle concentrazioni nutrizionali in quanto esse supererebbero il potenziale di assorbimento intestinale; va poi specificato che la vitamina B2 plasmatica viene escreta dai reni attraverso le urine, in maniera svincolata dallo stato delle riserve corporee – per questo, a riserve vuote, l'escrezione di vitamina B2 corrisponde al livello di assunzione alimentare.

Nello studio dell'eventuale efficacia preventiva sull'emicrania, somministrazioni orali di 400 mg / die di vitamina B2 per 90 giorni non hanno causato effetti collaterali a breve termine. Sebbene dosi potenzialmente tossiche possano essere somministrate per iniezione, qualsiasi eccesso nutrizionale viene escreto con le urine, conferendole un colore giallo brillante – a quantità rilevanti.

Il fatto che si possiedano dati limitati sugli effetti avversi della riboflavina non significa, tuttavia, che l'assunzione elevata non provochi complicazioni di sorta. Il "Food and Nutrition Board" esorta comunque a non eccedere con l'assunzione di vitamina B2.

Funzioni

Funzioni della vitamina B2

Flavina mononucleotide (FMN) e flavina adenina dinucleotide (FAD) sono cofattori che partecipano a numerose reazioni enzimatiche delle flavoproteine:

  • Flavoproteine ​​della catena di trasporto degli elettroni, tra cui FMN nel complesso I e FAD nel complesso II;
  • Il FAD è necessario per la produzione di acido piridossico dal piridossale (vitamina B6) da parte della piridossina 5'-fosfato ossidasi;
  • La forma primaria del coenzima della vitamina B6 (piridossal fosfato) dipende dalla FMN;
  • L'ossidazione del piruvato, α-chetoglutarato e amminoacidi a catena ramificata richiede FAD nella porzione E3 condivisa dei rispettivi complessi deidrogenasi;
  • L'acil CoA deidrogenasi lipidica richiede FAD nell'ossidazione degli acidi grassi;
  • Il FAD è necessario per convertire il retinolo (vitamina A) in acido retinoico attraverso la deidrogenasi retinica citosolica;
  • La sintesi di una forma attiva di folati (5-metiltetraidrofolato) da 5,10-metilenetetraidrofolato mediante metilenetetraidrofolato reduttasi è dipendente da FADH2;
  • FAD è necessario per convertire il triptofano in niacina (vitamina B3 o vitamina PP);
  • La riduzione della forma ossidata di glutatione (GSSG) nella sua forma ridotta (GSH) da parte del glutatione reduttasi è FAD dipendente.

Per maggiori dettagli sull'azione degli enzimi ossidasi e perossidasi FMN e NAD dipendenti, consultare il link sottostante.

Per approfondire: Riboflavina

Alimenti

Fonti nutrizionali di vitamina B2

Alimenti e bevande naturalmente ricchi di vitamina B2 sono: latte, formaggio, ricotta, yogurt e altri fermentati, uova, ortaggi a foglia, frattaglie (fegato, reni), carni magre, legumi, funghi e semi oleosi (soprattutto mandorle).

Negli alimenti, la vitamina B2 è presente sia in forma libera, sia in FMN e FAD legate alle proteine specifiche. Il latte bovino contiene principalmente riboflavina libera, con un livello minore di FMN e FAD. Nel latte intero, il 14% delle flavine è legato in forma non covalente alle proteine ​​specifiche.

Nota: latte e lo yogurt contengono tra i più alti contenuti di riboflavina.

L'albume e il tuorlo d'uovo contengono proteine ​​speciali leganti la vitamina B2 necessarie per la conservazione della stessa, successivamente utilizzata dall'embrione in via di sviluppo.

Perdita di vitamina B2 e fortificazione dei cereali

La lavorazione dei cereali provoca una perdita considerevole (fino al 60%) di vitamina B2, ragione per la quale – in molti paesi, soprattutto negli USA – la farina bianca viene fortificata / addizionata con riboflavina.

L'arricchimento del pane e dei cereali per la prima colazione contribuisce in modo significativo alla copertura del fabbisogno dietetico di vitamina B2 nella popolazione generale. La vitamina B2 viene aggiunta anche agli alimenti per bambini, alla pasta e ai prodotti sostitutivi dei pasti.

L'incorporazione della riboflavina nei liquidi è più complicata, a causa della sua scarsa solubilità in acqua. Pertanto a tal scopo si impiega prevalentemente riboflavina-5'-fosfato (E101a), una forma più solubile.

La vitamina B2 è anche usata come colorante alimentare e come tale è contrassegnata in Europa con la sigla E101.

Vitamina B2 nel riso

Tuttavia il riso brillato non viene arricchito, perché la vitamina ingiallirebbe i chicchi rendendoli visivamente sgradevoli. La maggior parte del contenuto di vitamina B2 del riso può essere mantenuta grazie alla lavorazione di parboiled nei semi integrali prima di qualsiasi lavorazione. Questa cottura rapida a vapore spinge le flavine negli strati germinali e aleuronici nell'endosperma, evitandone la dispersione.

Per approfondire: Alimenti con Vitamina B2

Livello di Assunzione

Livello di assunzione della vitamina B2

La "National Academy of Medicine" – in passato "US Institute of Medicine (IOM) – ha aggiornato gli "Estimated Average Requirements" (EAR) e le "Recommended Dietary Allowances" (RDA) per la vitamina B2 nel 1998.

Le EAR attuali per la vitamina B2 per donne e uomini, dai 14 anni in su, sono 0,9 mg / die e 1,1 mg / die; le RDA sono rispettivamente 1,1 e 1,3 mg / die. La RDA per la gravidanza è di 1,4 mg / die, mentre per l'allattamento è di 1,6 mg / die. Per i bambini fino a 12 mesi la "Adequate Intake" (AI) è di 0,3-0,4 mg / die e per i bambini tra 1 e 13 anni la RDA aumenta con l'età da 0,5 a 0,9 mg / die. Per quanto riguarda la sicurezza, l'IOM non stabilisce una "Tolerable Upper Intake Levels" (UL).

La "European Food Safety Authority" (EFSA) usa "Reference Intake" al posto dell'RDA e "Average Requirement" anziché EAR. AI e UL vengono definiti come negli Stati Uniti. Per donne e uomini di età pari o superiore a 15 anni il PRI è fissato a 1,6 mg / die. Il PRI per la gravidanza è di 1,9 mg / die, per l'allattamento 2,0 mg / die. Per i bambini di età compresa tra 1 e 14 anni, i PRI aumentano con l'età da 0,6 a 1,4 mg / die. Sono superiori alle RDA statunitensi. Come per gli Stati Uniti, l'EFSA ha stabilito che non ci sono informazioni sufficienti per stabilire un UL.

Carenza

Segni e sintomi della carenza di vitamina B2

Nei paesi del terzo mondo e nelle popolazioni di rifugiati, la carenza lieve di vitamina B2 ha un'incidenza >50 %. In occidente, o in generale nei paesi che regolano la fortificazione degli alimenti – farina di grano, pane, pasta, farina di mais e riso – è molto rara.

Negli USA, a partire dagli anni '40, la farina di frumento, di mais e il riso vengono arricchiti con vitamine del gruppo B come mezzo per ripristinare parte di ciò che si perde nelle lavorazioni come la raffinazione e la brillatura.

Per gli adulti di età pari o superiore a 20 anni, l'assunzione media di vitamina B2 con cibi e bevande è di 1,8 mg / die per le donne e 2,5 mg / die per gli uomini. Si stima che il 23 % della popolazione generale consumi un integratore alimentare contenente riboflavina che ne fornisce in media 10 mg. Il "U.S. Department of Health and Human Services", conduce ogni due anni il "National Health and Nutrition Examination Survey". Il rapporto del 2011-2012 ha svelato che l'8 % delle donne e il 3 % degli uomini consumavano meno vitamina B2 delle RDA. Meno del 3% non ha raggiunto il livello di EAR.

La carenza di vitamina B2 (chiamata anche ariboflavinosi) provoca stomatite, lingua arrossata dolente, con mal di gola, labbra screpolate e cheilosi, e stomatite angolare. Possono manifestarsi eruzioni cutanee squamose oleose sullo scroto, sulla vulva o sulle pieghe del naso-labiali. Gli occhi possono diventare pruriginosi, lacrimosi, arrossati e sensibili alla luce.

A causa dell'interferenza con l'assorbimento del ferro, anche una carenza da vitamina B2 lieve o moderata può provocare anemia con normali dimensioni delle cellule e normale contenuto di emoglobina – cioè anemia normocromica normocitica. Tale quadro patologico si distingue dall'anemia causata da carenza di acido folico (B9) e cianocobalamina (B12), che provocherebbe anemia megaloblastica.

La carenza di vitamina B2 durante la gravidanza può provocare malformazioni fetali, inclusi difetti cardiaci e deformità degli arti. L'insufficienza prolungata può causare degenerazione del fegato e del sistema nervoso.

I sintomi della stomatite sono simili a quelli osservati nella pellagra causata dalla carenza di niacina (B3 o PP). Pertanto, la carenza di vitamina B2 viene talvolta chiamata "pellagra senza pellagra", poiché provoca stomatite ma non le lesioni cutanee periferiche diffuse caratteristiche della carenza di niacina.

Il deficit di vitamina B2 prolunga il recupero dalla malaria, nonostante prevenga la crescita del plasmodio (il parassita della malaria).

Cause di carenza di vitamina B2

Il deficit di vitamina B2 compare solitamente contemporaneamente ad altri deficit nutrizionali, in particolare di altre vitamine idrosolubili.

Nota: negli individui sani, la vitamina B2 viene escreta continuamente facilitando la carenza in caso di malnutrizione.

La carenza di vitamina B2 può essere primaria – dieta non equilibrata – o secondaria – multifattoriale, quindi il risultato di più condizioni che ne influenzano l'assorbimento intestinale, incapacità dell'organismo di usare la vitamina o un aumento dell'escrezione.

Un deficit subclinico di vitamina B2 è stato osservato nelle donne che assumono contraccettivi orali, negli anziani, nelle persone con disturbi alimentari (DCA), alcolismo cronico e in malattie come l'HIV, le malattie infiammatorie intestinali (rettocolite ulcerosa, morbo di Crohn), il diabete mellito e le malattie cardiache croniche.

La "Celiac Disease Foundation" sottolinea che "una dieta priva di glutine può essere anche povera di riboflavina (e altri nutrienti) poiché la farina di grano arricchita e gli alimenti derivati (pane, pasta, cereali, ecc) sono un importante contributo dietetico all'assunzione totale di vitamina B2".

La fototerapia per il trattamento dell'ittero nei neonati può causare un aumento della degradazione della vitamina B2, portando a carenza se non monitorata attentamente.

Diagnosi di carenza di vitamina B2

Raramente si apprezzano segni clinici evidenti tra gli abitanti dei paesi sviluppati. La valutazione della vitamina B2 è invece essenziale per confermare i casi con sintomi non specifici, in cui si sospetta una carenza.

Il glutatione reduttasi è un nicotinamide adenina dinucleotide fosfato (NADPH) e un enzima FAD-dipendente, nonché la principale flavoproteina negli eritrociti (globuli rossi). Per questo, il metodo migliore per valutare lo stato della riboflavina nell'organismo è la misurazione del coefficiente di attività del glutatione reduttasi nell'eritrocita (EGR). Esso fornisce una misura della saturazione dei tessuti e dello stato a lungo termine della vitamina B2. L'attività enzimatica in vitro, in termini di coefficienti di attività (AC,) è determinata sia con che senza l'aggiunta di FAD. AC rappresenta il rapporto tra l'attività dell'enzima con FAD e l'attività dell'enzima senza FAD. Aggiungendo FAD per stimolare l'attività degli enzimi, un AC da 1.2 - 1.4 stabilisce un basso stato di vitamina B2. Un AC > 1.4 suggerisce la carenza. D'altra parte, se aggiungendo FAD l'AC è < 1.2, lo stato di riboflavina è considerato accettabile. Tillotson e Bashor hanno riferito che una diminuzione delle assunzioni di vitamina B2 si associa ad un aumento del AC - EGR. In uno studio di Norwich svolto sugli anziani in Regno Unito, i valori iniziali di AC - EGR per maschi e femmine erano significativamente correlati a quelli misurati 2 anni dopo, suggerendo che tale misura può essere affidabile nella stima dello stato biochimico riboflavinico a lungo termine degli individui. Questi risultati sono coerenti agli studi precedenti.

Studi sperimentali indicano che i tassi di escrezione di vitamina B2 urinaria aumentano lentamente con l'aumentare delle assunzioni, fino a quando il livello di assunzione si avvicina a 1,0 mg / die, corrispondente alla saturazione dei tessuti. All'aumentare dell'assunzione, il tasso di escrezione aumenta drasticamente. Raggiunti i 2,5 mg / die, l'escrezione diventa approssimativamente uguale alla velocità di assorbimento. Ad assunzioni così elevate, comunque, una parte significativa della vitamina B2 non viene assorbita. Senza assunzione recente di vitamina B2, l'escrezione urinaria <19 µg / g di creatinina o <40 µg / die è indicativa di carenza.

Trattamento della carenza di vitamina B2

Il trattamento della carenza vitaminica di vit B2 prevede una dieta che includa una quantità adeguata di alimenti ricchi di riboflavina. Gli integratori dietetici multi-vitaminici e minerali contengono spesso il 100% del valore giornaliero consigliato (1,3 mg) e possono essere utilizzati con efficacia da chi non segue una dieta equilibrata. Negli Stati Uniti, gli integratori alimentari da banco possono contenere dosi fino a 100 mg, ma non ci sono prove che queste determinino benefici aggiuntivi sulle le persone sane.

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Autore

Riccardo Borgacci
Laureato in Scienze motorie e in Dietistica, esercita in libera professione attività di tipo ambulatoriale come dietista e personal trainer