Consigli per la cattiva digestione, il reflusso e il bruciore di stomaco in gravidanza

Consigli per la cattiva digestione, il reflusso e il bruciore di stomaco in gravidanza
Ultima modifica 20.12.2023
INDICE
  1. Cattiva digestione, reflusso gastroesofageo e bruciore di stomaco in gravidanza: perché?
  2. Consigli nutrizionali e rimedi naturali per la donna incinta

La gravidanza è una condizione fisiologica "speciale", perché ad essa corrisponde una serie di cambiamenti e modifiche delle normali funzioni e situazioni dell'organismo.

Ciò lo si deve, ovviamente, al processo di gestazione che, per 40 settimane (280 giorni), altera l'assetto ormonale, la collocazione e la dimensione di alcuni organi, la mobilità e la flessibilità del bacino, influisce sull'umore e sul comportamento, aumenta i fabbisogni nutrizionali, incrementa il peso dell'organismo ecc.

Oltre alla gioia dell'attesa, però, il cosiddetto "stato interessante" può comportare anche diversi piccoli disagi. Uno tra i più diffusi è discomfort digestivo, con predisposizione al bruciore di stomaco e/o al reflusso gastroesofageo.

Nulla di grave, ovviamente, ma è doveroso tentare di assicurare il maggior benessere possibile alla donna che, per nove mesi, dovrà portare in grembo l'amoroso fardello.

Dal lato opposto, sappiamo tutti che l'uso di farmaci, in gestazione, è molto limitato. Ecco perché in questo articolo offriremo alcuni consigli nutrizionali e rimedi naturali per migliorare la digestione, alleviare il reflusso e il bruciore di stomaco in gravidanza.

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Cattiva digestione, reflusso gastroesofageo e bruciore di stomaco in gravidanza: perché?

Cercheremo di essere brevi:

Ciò che maggiormente influisce sulla tendenza alla cattiva digestione, al bruciore di stomaco e al reflusso gastroesofageo in gravidanza è l'aumento di un ormone steroideo - necessario alle modifiche fisiologiche della gestante - chiamato progesterone.

È da notare che queste manifestazioni, che caratterizzano tutta la durata del periodo, aumentano in termini di frequenza e intensità con l'avanzare delle settimane.

Questo ha la particolare mansione di ridurre la capacità di contenimento degli sfinteri, tra i quali anche il gastro-esofageo inferiore (cardias, sfintere cardiale, valvola cardiale, LES).

La funzione del LES è di modulare il passaggio del cibo e dell'acqua dall'esofago allo stomaco, aprendosi quando il materiale "scende", ma rimanendo chiuso durante il resto del tempo.

Se il cardias perde di tonicità, il contenuto gastrico tende a "risalire" nell'esofago. Tale attitudine è, in una certa misura, perfettamente normale, non provoca sintomi. Se eccessivo, invece, diventa sintomatico, provocando sensazione di cattiva digestione (dispepsia), bruciore retrosternale (pirosi), rigurgito e alito cattivo.

Non solo. La crescita del frutto del concepimento "occupa spazio" all'interno del grembo materno, spingendo contro gli organi. Creando pressione contro il tubo digerente, può creare vari piccoli disagi, incluso l'aumento dei sintomi di cui sopra - certe volte, anche vomito.

Nel complesso, questa situazione rallenta il processo digestivo, aumentando la permanenza del cibo nello stomaco, gli episodi di risalita e la loro durata, e il bruciore che si estende dallo stomaco a tutto l'esofago.

Passiamo finalmente ai preziosi consigli per diminuire la cattiva digestione, il reflusso gastroesofageo e il bruciore di stomaco in gravidanza.

Consigli nutrizionali e rimedi naturali per la donna incinta

Ecco alcuni dei modi migliori e sicuri per prevenire e moderare la cattiva digestione, il reflusso e il bruciore di stomaco quando sei incinta.

Partiamo con i consigli nutrizionali:

  • Se sei rimasta incinta già in sovrappeso, cerca di non prendere troppi chili durante la gravidanza. Il tuo medico potrà consigliarti su quanto peso dovresti guadagnare per la tua salute e quella del bambino. Questo comportamento parteciperà anche a ridurre i sintomi di cui stiamo parlando;
  • Masticare bene e non parlare troppo durante i pasti;
  • Dedicarsi a pasti più frazionati ma regolari; evitare il "grignotage" continuo, ma pianificare da 5 a 8 pasti quotidiani;
  • Eliminare o ridurre al minimo: spezie fastidiose ed alcune erbe aromatiche (soprattutto piccanti, menta, aglio e cipolla), cibi soggettivamente mal tollerati (solo la donna in questione può saperlo), caffè e alcolici (sappiamo che una minima porzione di vino è mediamente concessa anche in gestazione; in questo caso, tuttavia, va rimossa), bevande gassate, cioccolato, dolci e dessert grassi (comprese tutte le creme spalmabili), grosse porzioni di latte, di brodo, di zuppe a base di legumi e cereali integrali, di primi piatti grassi (ragù, carbonara, amatriciana, quattro formaggi ecc.), pizza molto farcita, di secondi piatti grassi e/o stracotti (fritti, stufati come lo spezzatino, trippa, baccalà in umido ecc.), di panificati grassi e prodotti da forno (pinzone, focacce, gnocco fritto, biscotti, torte, brioche ecc.) e, paradossalmente, anche l'eccesso di verdura o frutta (la porzione normale di insalata è 70 g, mentre delle altre verdure e frutta 100-250 g);
  • Consumare cibi e bevande a temperature medie: evita troppo calore ma anche il troppo freddo.

Passiamo quindi agli accorgimenti comportamentali:

  • Se sei una fumatrice, anche di sigaretta elettronica, smetti immediatamente! - a prescindere dall'oggetto di questo articolo;
  • Non fare sforzi subito dopo mangiato; la camminata invece, è consigliata;
  • Non sdraiarsi mai subito dopo i pasti; attendere che il contenuto gastrico sia passato dallo stomaco all'intestino (circa 1-3 ore, a seconda del pasto);
  • Non indossare indumenti stretti dallo sterno alla cinta;
  • Mantenersi attive: stare seduti o sdraiati tutto il giorno è un forte predisponente al bruciore di stomaco, al reflusso e alla cattiva digestione;
  • Rimuovere le inutili fonti di stress;

E, infine, ecco alcuni rimedi naturali per alleviare la pirosi retrosternale e il bruciore di stomaco:

  • Se i sintomi sono legati a sensazione di disgusto, ricorda che lo zenzero – pur essendo leggermente piccante - ha un ottimo effetti contro la nausea;
  • Puoi anche optare per la camomilla, facendo però attenzione a come reagisce il tuo organismo (non funziona su tutte);
  • Il miele ha un ottimo effetto emolliente sulle mucose, e puoi utilizzarlo sia in purezza (1 cucchiaino), sia per dolcificare le tisane sopra menzionate;
  • In alternativa, puoi provare il succo di aloe vera, anch'esso emolliente;
  • Assumere farmaci antiacidi da banco approvati dal medico per la condizione di gravidanza.

Siamo certi che vi starete domandando: "… ma non si parlava di rimedi naturali?" In realtà, esistono prodotti ad azione locale, quindi non sistemica, che possono arrivare laddove tutto il resto fallisce. Tra questi ricordiamo il sodio bicarbonato, nelle varie forme disponibili.

Se il bruciore di stomaco, la difficoltà digestiva e il reflusso in gravidanza ostacolano la vita di tutti i giorni, ti consigliamo di consultare un medico.

Autore

Dott. Riccardo Borgacci

Dott. Riccardo Borgacci

Dietista e Scienziato Motorio
Laureato in Scienze motorie e in Dietistica, esercita in libera professione attività di tipo ambulatoriale come dietista e personal trainer