Psicologo di base gratis: al via in Lombardia

Psicologo di base gratis: al via in Lombardia
Ultima modifica 20.01.2022
INDICE
  1. Introduzione
  2. In che cosa consiste il servizio
  3. Le prime reazioni
  4. La pandemia ha peggiorato la salute psicologica degli italiani
  5. Che cosa succede nelle altre regioni

Introduzione

Martedì 18 gennaio 2022 è arrivato il via libera del consiglio regionale lombardo all'istituzione del servizio di psicologo di base gratuito per tutti i cittadini. I consiglieri hanno deciso di approvare la mozione presentata dal consigliere regionale Niccolò Carretta, in quota Azione, che aveva proposto di creare questo servizio negli ospedali della regione. Presto, dunque, gli abitanti della Lombardia avranno l'opportunità di prenotare un colloquio con uno specialista psicologo e, se necessario, potranno avviare un percorso di consulenza e terapia. 

In che cosa consiste il servizio

La proposta del consigliere Niccolò Carretta è stata approvata all'unanimità (55 sì su 55 votanti). La Giunta, rappresentata dal sottosegretario Fabrizio Turba, ha chiesto alcune modifiche, ma di fatto c'è stato un consenso generale, per cui è stato dato il via libera all'istituzione della figura dello psicologo di base. Manca l'ultimo passaggio tecnico: ora la giunta dovrà definire tutti i dettagli e stabilire le modalità di attuazione del provvedimento del consiglio. Sembra, però, che la figura dello psicologo di base sarà introdotta prima nelle Casa della Comunità, per un breve periodo di sperimentazione, e poi in tutte le strutture ospedaliere. Sicuramente si tratterà di un servizio "accessibile a tutti, gratuito, territoriale e di fiducia al servizio della nostra regione". Probabilmente, però, si rivolgerà in maniera preferenziale ai ragazzi e alle categorie più fragili, i gruppi che sono stati maggiormente colpiti dalla pandemia. 

Il documento approvato invita (e non "impegna" come scritto nella prima bozza) il governatore Attilio Fontana e la Giunta ad avviare "sperimentazioni per l'introduzione dello psicologo delle cure primarie nei servizi offerti dagli erogatori pubblici e privati accreditati oltre che nelle équipe di medicina territoriale".

La Regione Lombardia si occuperà di garantire "il finanziamento già in atto per le prestazioni erogate per la salute mentale e la prevenzione del disagio psichico per giovani e fasce più fragili della popolazione; a utilizzare quanto stanziato dalla legge regionale 23 del 2020 in materia di prevenzione e intervento precoce nelle dipendenze per assistere tempestivamente minori e giovani con uso problematico di sostanze e/o altri comportamenti additivi; a individuare specifico corrispettivo economico per erogazione di interventi psicologici nell'ambito delle cure primarie all'interno delle Case di Comunità". Inoltre favorirà "l'inserimento delle psicologhe e degli psicologi nei presidi territoriali - Case della Comunità". Non ci sarà, dunque, un "bonus salute mentale" finanziato con un fondo regionale ad hoc come ipotizzato inizialmente. 

Le prime reazioni

Le prime reazioni al sì del consiglio di amministrazione per l'istituzione dello psicologo di base sono molto positive. 

"C'è davvero tanta felicità e tanto orgoglio. Ho lavorato, in queste settimane, per portare in aula un testo equilibrato, basato sui dati e sulle evidenze, un testo chiaro e mirato al benessere delle tante, anzi, tantissime persone, ragazzi e bambini che hanno patito e stanno soffrendo soprattutto in questo periodo di pandemia", ha commentato il consigliere Niccolò Carretta. "Questo è un primo passo davvero significativo per l'istituzione di una figura di riferimento per tutti i cittadini lombardi. Da oggi sarò al lavoro per un percorso legislativo che sia rapido ed efficace".

"L'evento pandemico - ha spiegato invece Maria Angela Abrami, responsabile Uos Psicologia clinica agli Spedali Civili di Brescia e rappresentante dell'Ordine degli psicologi - ha generato un'emergenza non solo sanitaria ma anche psicologica e sociale in tutte le fasce della popolazione. Per rispondere a questa ondata di emergenza psicoemotiva, risulta come scelta necessaria e inderogabile quella di rinforzare il livello della cure primarie attraverso l'introduzione della figura dello psicologo di base, con funzione di filtro rispetto ai bisogni emotivi e al disagio espresso dall'utenza".

La pandemia ha peggiorato la salute psicologica degli italiani

Secondo istituzioni ed esperti, la figura dello psicologo di base è diventata ancora più essenziale dopo lo scoppio della pandemia di Covid-19. Quanto successo negli ultimi mesi, infatti, ha messo a dura prova la salute non solo fisica, ma anche mentale e psicologica delle persone. L'isolamento, la paura, il distanziamento sociale, le difficoltà sociali e lavorative, la fatica, il senso di minaccia e di impotenza, la rabbia che i cittadini stanno sperimentando a causa dell'emergenza sanitaria, infatti, stanno influenzando in maniera significativa il loro benessere psicologico. Alcune categorie sono particolarmente fragili e vulnerabili, come i ragazzi, gli operatori sanitari, gli anziani, ma in realtà tutte le età possono andare incontro a disagi di vario tipo. A dirlo anche i numeri, secondo cui negli ultimi mesi sono aumentati i casi di depressione, ansia, disturbi alimentari, attacchi di panico, solo per citare alcune delle problematiche più comuni. Ecco perchè la decisione della regione Lombardia è stata accolta favorevolmente da molti. Non bisogna dimenticare le persone che già prima della pandemia soffrivavo di disturbi e malessere piscologici e che ora, a causa di quanto successo, hanno assistito a un peggioramento delle proprie condizioni psichiche. 

Che cosa succede nelle altre regioni

La regione Campania ha istituito lo psicologo di base con la Legge Regionale 3 agosto 2020, n. 35, entrata in vigore il 12 dicembre 2021. Prevista l'istituzione nei distretti Asl di un servizio di psicologia di base svolto da psicologi liberi professionisti, convenzionati con le aziende sanitarie.

La regione Lazio ha deciso di istituire un fondo da 2,5 milioni di euro dedicato all'accesso alle cure per la salute mentale e la prevenzione del disagio psichico rivolto in primo luogo ai giovani e alle fasce più fragili. Lo ha annunciato il governatore Nicola Zingaretti con un post su Facebook. I più bisognosi avranno diritto a un voucher da utilizzare presso strutture pubbliche del Lazio.