Covid19 e endometriosi: gli effetti della pandemia sulla malattia

Covid19 e endometriosi: gli effetti della pandemia sulla malattia
Ultima modifica 08.01.2021
INDICE
  1. Covid19 ed endometriosi
  2. Cos'è l'endometriosi?
  3. La ricerca sugli effetti del Covid19 per le pazienti
  4. Lockdown ed endometriosi: quali conseguenze?
  5. Covid19 ed endometriosi: assistenza e aumento dei costi

Covid19 ed endometriosi

Il Covid19 e l'organizzazione del sistema sanitario incentrato sul'affrontare l'emergenza hanno provocato un effetto a catena sull'assitenza e la cura dei pazienti con altre patologie. Liste di attesa che si allungano, difficoltà economiche, limitato accesso alle cure. Queste alcune delle principali motivazioni emerse dal questionario elaborato da APE - Associazione Progetto Endometriosi, la quale ha investigato sugli effetti e la relazione tra Covid19 ed endometriosi, malattia cronica e complessa che colpisce circa 3 milioni di donne in Italia. Un'emergenza nell'emergenza per migliaia di donne che hanno dovuto scontrarsi con la difficoltà di curarsi, in un contesto in cui la diagnosi precoce è fondamentale. 

Cos'è l'endometriosi?

L'endometriosi è una malattia complessa che colpisce l'apparato genitale femminile (soprattutto in età compresa dai 30 ai 40 anni) che ha origine dalla presenza anomala del tessuto che riveste la parete interna dell'utero, chiamato endometrio, in altri organi (ad esempio ovaie, tube, peritoneo, vagina e talvolta anche intestino e vescica), che provoca dolori fortissimi, tanto da limitare la vita quotidiana e causare infertilità.

Gli esperti nel campo delle malattie dell'apparato genitale femminile distinguono l'endometriosi in interna ed esterna:

I sintomi comuni dell'endometriosi:

La ricerca sugli effetti del Covid19 per le pazienti

Gli effetti che la pandemia ha avuto sulle donne malate di endometriosi sono stati monitorati e messi nero su bianco da APE, associazione che unisce le pazienti in tutta Italia, attraverso un'indagine che ha coinvolto oltre mille donne nell'agosto 2020. Il campione di intervistate ha risposto a domande specifiche sull'accesso alle cure, l'assistenza sanitaria e le spese da sostenere. «Questi dati – spiega Sara Beltrami, co-referente per le relazioni istituzionali e la tutela delle donne di APE - lasciano intendere come i mesi di lockdown siano stati affrontati dalle pazienti con angoscia. Hanno vissuto il dolore della malattia senza un'adeguata assistenza, in una situazione straordinaria e isolante. Come emerge dalle risposte, infatti, l'idea di doversi curare con urgenza e convivere con lo spettro di non riuscire a farlo, ha accompagnato queste donne per mesi>.

 

Lockdown ed endometriosi: quali conseguenze?

  • Ritardi o annullamenti delle visite
  • Aumento delle liste d'attesa
  • Difficoltà nell'accesso alle cure
  • Difficoltà nell'assistenza
  • Impossibilità di recarsi in centri specializzati per via delle limitazioni negli spostamenti
  • Criticità nel proseguire le cure
  • Necessità di ricorrere alle cure ospedaliere per via dell'acutizzarsi dei sintomi
  • Aumento dei costi da sostenere per visite private

 

L'emergenza Covid19 ha aumentato le liste di attesa relative a molte patologie, ma nel caso dell'endometriosi, in cui le liste erano già decisamente lunghe, la situazione si è ulteriormente complicata per migliaia di pazienti in tutta Italia. La ricerca condotta dall'Associazione Progetto Endometriosi ha evidenziato come il 47% delle intervistate ha rivelato che la pandemia abbia avuto un impatto sul proprio accesso alle cure. Quasi il 36% ha subito ritardi o annullamenti a visite per endometriosi precedentemente fissate e oltre il 22% ha ammesso di non essere stata ricontattata per ripristinarle, o di aver dovuto prendere contatto di propria iniziativa perché ciò avvenisse.

 

Covid19 ed endometriosi: assistenza e aumento dei costi

Gli effetti del Covid19 sulle cure e l'assistenza alle pazienti che soffrono di endometriosi sono stati e sono tutt'ora considerevoli sotto molti aspetti. Un quarto delle intervistate ha riscontrato difficoltà nel ricevere assistenza: "In parte ciò è dovuto alla crisi sanitaria -spiega Sara Beltrami, co-referente per le relazioni istituzionali e la tutela delle donne di APE- ma in misura non inferiore anche per i problemi di spostamento tra regioni, che hanno negato la possibilità di recarsi verso centri specializzati per ricevere diagnosi e terapie adeguate, o semplicemente dare continuità al percorso di cura".

Sono inoltre aumentati i costi sanitari. Molte pazienti per curarsi nei tempi brevi necessari, viste le lungaggini delle liste d'attesa e gli annullamenti delle visite con il SSN, sistema sanitario nazionale, hanno dovuto rivolgersi a medici privati, aggiungendo dei costi a quelli per la mancata esenzione dai medicinali, terapie e altre prestazioni multidisciplinari non garantite dal sistema sanitario nazionale, come ad esempio la psicoterapia, l'osteopatia, il nutrizionista.

 

Per combattere i dolori potrebbero essere utili anche la borsa dell'acqua calda o del ghiaccio a seconda dei casi.