Ansia aggravata da guerra e Covid: come gestire le paure acuite dall'attualità

Ansia aggravata da guerra e Covid: come gestire le paure acuite dall'attualità
Ultima modifica 17.03.2022
INDICE
  1. Introduzione
  2. La guerra sta generando molta ansia
  3. I timori più diffusi
  4. I consigli per affrontarli

Introduzione

Prima la pandemia, con il lockdown e le tante conseguenze sanitarie, economiche, politiche e sociali, e ora la guerra in Ucraina. Non sorprende che in questi due anni molte persone abbiano sviluppato nuove paure e abbiano assunto un atteggiamento più pessimista, preoccupato e cupo. In particolare, secondo gli esperti del sito Guidapsicologi.it, portale italiano interamente dedicato alla psicologia e al benessere, il recente scoppio del conflitto bellico si è associato alla nascita di cinque ansie negli italiani, fortuntamente tutte affrontabili e gestibili con alcune strategie mirate. Ecco quali sono le paure più diffuse oggi e i rimedi per tenerle a bada.

Anche l'idea di non indossare più la mascherina al termine dell'obbligo di legge potrebbe sviluppare ansia.

Anche il doomscrolling può generare ansia.

Queste le differenze tra ansia e attacchi di panico.

La guerra sta generando molta ansia

Quella fra Russia e Ucraina non è certo la prima guerra cui assitiamo oggi. Negli ultimi decenni sono scoppiati diversi conflitti armati, basti pensare alla Siria o all'Afghanistan. Tuttavia, il caso ucraino ci sta scuotendo particolarmente, forse perchè è molto più vicino a noi e coinvolge direttamente l'Europa. Le immagini di vite spezzate e di città distrutte, i racconti di chi è riuscito a scappare e di chi invece non vuole lasciare il proprio paese, le dichiarazioni dei protagonisti stanno suscitando diversi effetti in noi.

 

Esiste anche una depressione da lavoro

I timori più diffusi

Ecco, stando agli esperti di Guidapsicologi.it, quali sono le cinque paure più diffuse oggi:

  • della crisi economica: si tratta del timore più diffuso e l'aumento dei prezzi che si sta registrando in questo periodo non aiuta certo a placarlo, soprattutto considerando che stiamo ancora affrontando la crisi economica causata dalla pandemia di coronavirus. Questa paura è comune a tutti, sebbene sia più intensa in chi ha problemi lavorativi ed economici, e può scatenare livelli elevati di stress, ansia, panico e addirittura sintomi depressivi;
  • di una possibile terza guerra mondiale: a ipotizzare questo terribile scenario in realtà non sono tanto le persone comuni, quanto diversi esperti. A temere concretamente lo scoppio della guerra mondiale, però, sono soprattutto i soggetti pessimisti e con pensieri anticipatori. In alcuni casi, questo timore può trasformarsi in una vera e propria ossessione e scatenare episodi di ansia e panico, che possono impattare sulla qualità della vita:
  • di un futuro desolato e del mondo che lasceremo ai nostri figli: la delusione e l'apprensione per ciò che sta accadendo e la direzione che sta prendendo l'umanità sta scatenando un grande timore per il futuro. Rendersi conto di non avere le risorse e gli strumenti necessari per affrontare certi eventi dà origine a un profondo senso di disagio, impotenza e inadeguatezza;
  • di perdere quello che abbiamo: la guerra sta portando molte persone a riflettere su tutto quello che hanno sempre dato per scontato, come il privilegio di vivere in uno stato di pace, di essere libere e di abitare in un paese democratico. La possibilità di perdere improvvisamente tutto quello cui siamo abituati è terrificante;
  • di perdere i propri cari: nei momenti di grande difficoltà e di impotenza personale possono amplificarsi anche le preoccupazioni per la vita e la salute delle persone cui si è più legati.

 

Esiste anche un'ansia da lavoro.                                                  

I consigli per affrontarli

In questo clima di totale incertezza è del tutto normale avere dei timori e delle preoccupazioni. Quando, però, la paura finisce con il prendere il sopravvento e arriva a incidere sulla vita quotidiana è il caso di fare qualcosa. Esistono diverse strategie che aiutano a gestire meglio le proprie ansie. Eccone alcune molto efficaci per le paure più diffuse oggi suggerite dagli psicologi del portale.

  1. Parlare di ciò che si pensa e si sente: esprimere a parole tutto ciò che si ha dentro è utile perchè aiuta a sfogarsi e a mettere in ordine pensieri e sensazioni. Inoltre, così facendo si ha la possibilità di conoscere e ascoltare le opinioni altrui. Riuscire a normalizzare questo tipo di preoccupazioni può essere di grande aiuto.
  2. Fare attenzione al sovraccarico di informazioni: un po' come successo con la pandemia, la sovraesposizione mediatica potrebbe non essere auspicabile. Vedere continuamente video, immagini, titoli, notizie della guera potrebbe esacerbare la sensazione di disagio e il malessere. La situazione genera già di per sé emozioni ostili e di tensione, meglio evitare di esporsi più del dovuto a certe informazioni.
  3. Consultare fonti affidabili e ufficiali: quando subentra la paura, spesso si finisce con l'adottare soluzioni irrazionali, fra cui la ricerca compulsiva di informazioni per cercare di tenerla a bada. In realtà, questa strada è molto insidiosa: il rischio è di incappare in bufale, fake news e informazioni che non danno affatto una sensazione di controllo. È bene verificare le fonti, affidarsi a siti autorevoli e non lasciarsi influenzare da tutto ciò che circola su internet.
  4. Stare nel momento presente: quando si è sotto tensione, preoccupati, in uno stato di allerta, si fa il possibile per eliminare o quantomeno ridurre il disagio avvertito. Fra i vari meccanismi di difesa c'è anche l'anticipazione: in pratica, si pensa allo scenario peggiore e alle possibili soluzioni per cercare di avere più controllo o di proteggersi meglio. In realtà non è così: pensare al peggio genera un livello di preoccupazione e ansia difficilmente gestibili.
  5. Essere consapevoli della situazione personale di ognuno: è sicuramente importante sapere di ciò che sta accadendo, tuttavia, non si può pensare solo alla guerra senza considerare la propria situazione personale, altrimenti si potrebbero fare cose non conformi alla propria realtà e andare in panico.
  6. Evitare di parlarsi in modo dicotomico ( tutto o niente): dire a se stessi che andrà tutto male, si perderanno tutti i propri affetti, i soldi o tutto ciò che si ha è una mossa controproducente. Ognuno deve valutare quanto siano realistici questi scenari nel proprio caso specifico.

Il Covid-19 può essere anche trasmetto toccandosi troppo il viso.