Ritenzione idrica: come affrontarla con una giusta alimentazione

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Tutte le donne, chi più chi meno, si ritrovano a fare i conti con la ritenzione idrica e i suoi odiosi inestetismi che appaiono su glutei, addome e cosce. Questo disturbo diventa maggiormente evidente con l'arrivo dell'estate: le gambe si gonfiano, sono pesanti e stanche a causa del ristagno di liquidi tipico della ritenzione idrica. Diverse possono essere le cause che portano a questa particolare condizione, caratterizzata da un eccesso di acqua extracellulare. Possono entrare in gioco fattori ormonali come la sindrome premestruale, un'alterata funzionalità del sistema venoso e dei vasi linfatici o l'assunzione di farmaci come la pillola anticoncezionale o il cortisone. Se poi, a queste cause aggiungiamo abitudini di vita poco corrette come la sedentarietà, il fumo, le bevande alcoliche, l'utilizzo di abiti stretti e tacchi alti influirà negativamente sull'accumulo di liquidi e sugli inestetismi. Possono accentuare la ritenzione anche un'alimentazione ricca in sodio ed una scarsa idratazione.

Come possiamo fare per eliminare liquidi e tossine, contrastando la pesantezza e il gonfiore?

L'ideale sarebbe ridurre gli alimenti che contengono fonti nascoste di sodio, come i cibi preconfezionati, ricchi di glutammato monosodico e benzoato di sodio e gli alimenti affumicati. Inoltre, andrebbe limitato anche l'uso dei formaggi soprattutto stagionati, per l'eccesso di sali e i minestroni di verdure, i cui sali allo stato cristallino affaticano il rene, trattengono acqua e possono indurre una ritenzione idrica peggiorando l'effetto a buccia d'arancia. Bisogna inoltre evitare alimenti ricchi di ossalati e ridurre le proteine animali, particolarmente quelle derivanti dalla carne rossa, che creano maggiore fatica renale. Un altro accorgimento per contrastare la ritenzione è diminuire l'introito di glutine solo per brevi periodi, ricorrendo ad esempio ad alimenti naturalmente senza glutine quali riso, grano saraceno, miglio, quinoa, amaranto.

Bisogna porre attenzione anche a quei cibi che possono affaticare il fegato, rallentando il processo di eliminazione di scorie e tossine. Infine sarebbe utile sostituire le bevande zuccherate con tè verde e infusi.

Cosa mangiare per combattere ritenzione?

In natura ci sono tanti alimenti che possono fornirci un grande aiuto, ma noi dobbiamo imparare a sceglierli bene in base alle loro proprietà e ad utilizzarli al meglio per accelerare e potenziare il lavoro di fegato e reni.

Innanzitutto, per limitare o ridurre gli effetti della ritenzione idrica si potrebbe portare sulla nostra tavola più frutta e verdura. Ad esempio come frutta potremmo prediligere albicocche, fragole e frutti rossi che con il loro contenuto di vitamina C consentono di migliorare il funzionamento dei vasi sanguigni e del microcircolo capillare. Oppure potremmo scegliere frutta ricca di acqua, povera di sodio e drenante come ananas, pesche a pasta bianca e saturnine, mandarini, clementine, uva, melone, banane. Invece come verdure, quelle che hanno un più forte potere diuretico sono l'indivia riccia, ravanelli, cetrioli, scarola, asparagi, catalogna, cicoria, agretti e porri. Utile anche assumere almeno 2 volte a settimana i legumi, che con le fibre contribuiranno a regolarizzare l'intestino permettendo un miglior deflusso venoso a livello addominale.

Però non basta solo scegliere cibi per i loro principi attivi e con la giusta composizione di minerali, ma è altresì importante come vengono abbinati e in che maniera verranno proposti all'organismo. Se si vuole enfatizzare l'effetto disintossicante, drenante e diuretico, è preferibile utilizzare le verdure crude per sfruttarne a pieno le proprietà e anche perché richiedono meno sale e meno condimenti. Laddove ciò non sia possibile, e la cottura è inevitabile, è bene preferire modalità di cottura più semplici. Evitare la cottura al vapore perché se da un lato permette di conservare al massimo i principi nutrizionali, dall'altro questa concentrazione di nutrienti può affaticare il rene. Si potrebbe invece optare per la bollitura, senza aggiungere il sale durante la cottura perché produrrebbe una cristallizzazione, ma se necessario si consiglia di aggiungerlo solo dopo aver scolato l'alimento già cotto.

Ma l'alimentazione da sola non è sufficiente. Per essere efficace va incentivata anche l'attività fisica. Particolarmente vantaggiosa per combattere la ritenzione idrica è l'attività aerobica di resistenza, sport a lunga durata ma con un'intensità ridotta, che consente di migliorare la circolazione, aiutando l'ossigenazione i tessuti e favorendo il drenaggio dei liquidi.

Se l'alimentazione e l'esercizio fisico svolgono un ruolo fondamentale nel contrastare l'inestetismo, non si può sottovalutare l'importanza di idratarsi bene e con la giusta acqua. Questa infatti, è ritenuta l'elemento principe, indispensabile per la salute dell'organismo ed è importante scegliere quella più idonea a soddisfare le proprie esigenze, perché non sono tutte uguali.

Cosa bere per combattere la ritenzione idrica?

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Se vogliamo sentirci più sgonfie e non farci trovare impreparate all'arrivo dell'estate, è preferibile berne una povera di sodio come l'acqua minerale Fonte Essenziale. Questa deve la sua composizione, unica in minerali e oligoelementi, alla sua origine termale in Valcamonica e al suo lungo viaggio di 10 anni attraverso le rocce del Monte Altissimo, prima di sgorgare dalla fonte Boario. Questa ricchezza di elementi minerali, la rende un'ottima alleata per affrontare la ritenzione non solo perché contiene poco sodio e perciò è in grado di stimolare la diuresi, ma anche perché essendo un'acqua magnesiaca, quindi benefica per fegato e intestino, favorisce la peristalsi e la depurazione, riducendo l'accumulo di tossine e l'effetto a "buccia d'arancia". Fonte Essenziale è adatta a ogni età e ad ogni fase della vita. Unica eccezione: l'acqua termale non è adatta per diluire il latte in polvere dei neonati.

Per godere dei suoi benefici, basterà inserire acqua Fonte Essenziale nella propria routine quotidiana, bevendo regolarmente almeno due bicchieri al mattino a digiuno, preferibilmente a temperatura ambiente.

La chiave vincente per combattere la ritenzione è seguire una dieta varia ed equilibrata, fare movimento e idratarsi al meglio. Solo così possiamo migliorare la circolazione, ridurre il ristagno dei liquidi e sentirci più leggere.

Dr.ssa Laura Diana
Biologa Nutrizionista

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