Celiachia: i sintomi da conoscere

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La celiachia è un'intolleranza permanente al glutine, risultato di un'infiammazione cronica autoimmune dell'intestino tenue causata dall'ingestione del glutine, un complesso proteico contenuto in alcuni cereali quali grano (frumento), farro, orzo, segale e triticale.  

In Italia il frumento è il cereale più utilizzato, poiché rappresenta l'ingrediente principale di: pasta, pane, pizza e della maggior parte dei prodotti di pasticceria (industriali o artigianali) e da forno. Si tratta, quindi, di un ingrediente estremamente diffuso, non sempre facile da individuare.  

Per il soggetto celiaco l'esclusione del glutine dall'alimentazione è l'unico modo per evitare un quadro morboso caratterizzato da numerosi sintomi e complicazioni per la salute.

In questo articolo discuteremo meglio dei sintomi (tipici e non) e dei segni clinici della malattia celiaca. Parleremo dell'importanza di una diagnosi precoce e spiegheremo come riconoscerli precocemente, anche grazie ad un semplice e rapido test di auto-valutazione proposto da Schär.  

Quali sono i sintomi importanti da riconoscere? Perché?

La malattia celiaca è una condizione autoimmune ed infiammatoria che ha origine nel tratto intestinale.  

Ciò nonostante, i sintomi, i segni clinici e le complicazioni di questa condizione possono andare ben oltre le "classiche" manifestazioni enteriche delle intolleranze alimentari.  

Il processo patologico della malattia celiaca inizia con il danno strutturale e funzionale della mucosa del tenue (piccolo intestino).

 Anche detta atrofia villosa, questa degenerazione è responsabile di malassorbimento cronico e, in acuto, determina frequentemente l'insorgenza di diarrea e mal di pancia.  

Le carenze nutrizionali dovute al malassorbimento sono numerose ma, di solito, risultano più evidenti quelle a carico dei minerali e delle vitamine; non è un caso, quindi, che insorgano facilmente sintomi generici come: 

  • stanchezza;
  • mal di testa;
  • male alle ossa

Può addirittura comparire un'intolleranza al lattosio secondaria.

Nel medio termine si manifestano frequentemente anche: anemia, perdita di peso apparentemente immotivata, ritardo della crescita nel bambino e complicazioni gravidiche nella donna incinta.  

Nel lungo termine, scarsi livelli di calcio e vitamina D (ma anche di magnesio e zinco) aumentano considerevolmente il rischio di osteopenia e osteoporosi.  

Cosa posso fare per capire se sono celiaco?

La diagnosi di celiachia può non essere semplice. Persiste una scarsa consapevolezza della massa circa la variabilità dei sintomi e delle possibilità diagnostiche oggi disponibili.

La maggior parte dei celiaci viene riconosciuta tardivamente - fino a 12 anni, nei paesi sviluppati.

Interessarsi è il primo passo per riconoscere precocemente la celiachia e ridurre, quindi, l'impatto sociale della malattia celiaca.  

Ecco perché le campagne di sensibilizzazione, l'informazione pubblica e i test di autovalutazione rivestono un ruolo primario per il singolo tanto quanto per la collettività.

Non dimentichiamo che molti sintomi legati alla celiachia (dolori alle ossa, gonfiore, mal di pancia, diarrea, cefalea, stanchezza) vengono spesso attribuiti ad altre cause (riducendo le possibilità di diagnosi o ritardandola).

Dopotutto, chi di noi non ha mai sperimentato altre condizioni potenzialmente responsabili di tali disagi, come una cattiva qualità del sonno, stress o un'alimentazione inadeguata?  

Come contributo alla consapevolezza di un problema sempre più diffuso, Schär propone un test semplice ma estremamente utile a comprendere "se" e "come "saranno necessari ulteriori approfondimenti.

Attenzione! Sia i test di autovalutazione che le indagini diagnostiche più avanzate perdono d'efficacia e validità se fatti durante l'esclusione del glutine dalla dieta. Per scongiurare il rischio di un falso negativo è quindi bene eseguirli in corrispondenza di una dieta che comprenda il glutine.

Test di autovalutazione dei sintomi Schär: in cosa consiste?  

È possibile eseguire il test di autovalutazione di Schär cliccando qui.

Si tratta di una valutazione online rapida (circa 10 minuti), anonima, destinata solo ai maggiorenni, da eseguire mentre si consuma glutine nella dieta e che, ovviamente, non sostituisce il parere del medico.

Il test si basa su domande inerenti alle proprie abitudini alimentari, eventuali pregressi diagnostici (specifici e non), comorbilità e familiarità, ma soprattutto riguardanti i possibili sintomi riconducibili alla malattia celiaca.

L'esito, che ribadiamo non costituire una diagnosi, può comunque giustificare o meno un eventuale colloquio con il medico.

Percorsi diagnostici di celiachia

Se il professionista lo ritenesse opportuno, è possibile diagnosticare correttamente la celiachia svolgendo alcuni approfondimenti come:

  • Analisi del sangue per marker specifici, come gli anticorpi anti-endomisio (IgA), anticorpi anti-transglutaminasi (anti-tTG) ecc.
  • Endoscopia e biopsia del duodeno o del digiuno, con campioni multipli;
  • Verifica di eventuali quadri riconducibili a malnutrizione, come l'anemia, bassi livelli di vitamina D circolanti ecc.

In caso di positività per malattia celiaca, lo stato patologico viene quindi catalogato e monitorato fino alla remissione delle eventuali problematiche annesse.

Potrebbe Essere Glutine? La Campagna Educativa di Schär

Nel 2020, il numero di celiaci italiani ammontava a 233.147; si stima, tuttavia, che la condizione celiaca interessi fino all'1% della popolazione. L'entità dei "non ancora diagnosticati" è quindi considerevole.

Siccome alla malattia celiaca si correlano non solo sintomi disagevoli, ma vere e proprie malattie e il peggioramento obiettivo  dello stato di salute - oltre che della qualità della vita - rimane di primaria importanza riconoscerla  e trattarla in maniera efficace. 

Se diagnosticata tempestivamente, la celiachia può essere  curata (normalizzazione della mucosa intestinale, dei valori ematici e remissione dei sintomi) attraverso una dieta rigorosamente senza glutine.

Con l'obbiettivo di giungere più facilmente alla diagnosi di celiachia e sensibilità al glutine non celiaca, e consentire una migliore qualità della vita, Schär dà il via anche quest'anno alla campagna educativa "Potrebbe essere glutine?".

Il progetto, che avrà luogo tra maggio e giugno, consentirà gratuitamente di sottoporsi al test di autovalutazione dei sintomi, richiedere un test rapido del sangue ed usufruire della consulenza di uno specialista.

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