Vantaggi e svantaggi della Sterilizzazione del Cane Femmina

Vantaggi e svantaggi della Sterilizzazione del Cane Femmina
Ultima modifica 18.04.2024
INDICE
  1. Introduzione
  2. Vantaggi della Sterilizzazione del Cane Femmina
  3. Svantaggi della Sterilizzazione del Cane Femmina

Introduzione

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La sterilizzazione del cane femmina è ormai un intervento chirurgico di routine.

A seconda della tecnica adottata, può caratterizzarsi per l'asportazione di utero e ovaie o delle sole ovaie.

Poiché manca delle ovaie (che producono la cellula uovo e gli ormoni riproduttivi), la femmina sterilizzata del cane non può più rimanere incinta e riprodursi.

La comunità veterinaria è per la sterilizzazione del cane femmina, in quanto questo intervento giova alla salute dell'animale in diversi modi; tuttavia, è doveroso ricordare che la sterilizzazione della femmina del cane presenta anche alcuni implicazioni negative nonché alcuni rischi.

Questo articolo vuole fare chiarezza in merito ai vantaggi e agli svantaggi della sterilizzazione del cane femmina, senza esprimere un giudizio su cosa sia meglio; per questo tipo di valutazione, infatti, è meglio rivolgersi al proprio veterinario di fiducia, il quale consiglierà cosa è meglio per l'animale.

Si ricorda che...

Il momento migliore per sterilizzare un cane femmina di taglia piccola o media è attorno al 6° mese di vita, prima del primo ciclo di calore; nel cane femmina di grossa taglia, invece, bisognerebbe attendere il primo ciclo di calore e che l'animale sia sviluppato a sufficienza.

Per approfondire: Sterilizzazione Cane Femmina: quando farla, come avviene e costo

Vantaggi della Sterilizzazione del Cane Femmina

Sterilizzare il cane femmina ha diversi vantaggi, alcuni relativi alla sua gestione e altri riguardanti la sua salute.

Annulla il rischio di gravidanze indesiderate

La sterilizzazione del cane femmina è probabilmente la strategia più efficace per mantenere sotto controllo le nascite e tenere a bada il fenomeno del randagismo e del sovraffollamento di canili e rifugi per cani.

Per il padrone, inoltre, una gravidanza indesiderata rappresenta una spesa non indifferente nonché un impegno: il cane, infatti, ha bisogno di controlli veterinari periodici (per seguire l'andamento della gestazione) e i cuccioli necessitano di numerose attenzioni (in quanto sporcano, sono ancora "indisciplinati" ecc.).

Annulla il ciclo di calore e tutti i comportamenti correlati

Quando è in calore, la femmina del cane potrebbe produrre una secrezione sanguinolenta dalla vulva, che può macchiare l'ambiente domestico (es: pavimenti, divani, poltrone ecc.).

Inoltre, adotta una serie di comportamenti dettati dalla presenza degli ormoni riproduttivi, che potrebbero anche metterla in pericolo: per cercare l'accoppiamento con un cane maschio, infatti, la femmina potrebbe tentare di scappare, rischiando di farsi del male (finendo, per esempio, per essere investita da una macchina) e di far del male a persone (causando, per esempio, un incidente stradale).

La sterilizzazione annulla la produzione di ormoni riproduttivi e, di conseguenza, elimina le suddette eventualità.

Annulla il rischio di tumore alle ovaie, all’utero e al collo dell’utero

Quando la sterilizzazione comporta l'asportazione di ovaie e utero, l'animale non corre più rischi di sviluppare tumori a questi organi riproduttivi; quando invece è limitata alle ovaie, potrebbe sviluppare solo quello dell'utero e della cervice uterina.

Nel cane, il tumore dell'utero è una neoplasia rara (ne soffrono meno dell'1% di tutti cani), che colpisce soprattutto gli animali di età medio-avanzata.
Raro è anche il tumore dell'ovaio: secondo alcune fonti, infatti, la sua incidenza varia tra lo 0,7% e il 3,6%.

Annulla il rischio di piometra

Più comune negli animali di mezza età, la piometra è un'infezione dell'utero, che può anche causare la morte del cane.
Nel cane che soffre di piometra, l'utero si riempie di pus e batteri.
Esclusiva delle femmine intere (cioè non sterilizzate), la piometra è principalmente una patologia secondaria ai cambiamenti ormonali che interessano l'apparato riproduttivo durante il ciclo di calore: in alcuni cani, infatti, gli alti livelli di progesterone che seguono gli estri senza gravidanza inducono nel tempo un ispessimento della mucosa interna dell'utero (iperplasia endometriale), che a sua volta può provocare la formazione di una cisti; questa cisti produce un liquido che, nell'utero, crea un ambiente ideale alla proliferazione di batteri infettivi.
A favorire la piometra, inoltre sono anche altri fattori: per esempio, durante l'estro, i globuli bianchi (che proteggono tipicamente dalle infezioni) non possono entrare nell'utero, in quanto aggredirebbero non solo gli agenti infettivi ma anche lo sperma; non avendo accesso all'utero, pertanto, non possono proteggere dalla proliferazione batterica locale, esponendo così l'animale alla piometra.

Con l'intervento di ovarioisterectomia, il pericolo piometra è completamente scongiurato.

Annulla il rischio di gravidanza isterica del cane

Dovuta ai cambiamenti ormonali, la gravidanza isterica è una condizione che simula i sintomi fisici e comportamentali di una vera gestazione, sebbene la cagnolina non sia veramente incinta.
Ecco, allora, che l'animale lamenta un ingrossamento anomalo delle mammelle, vomito, poco appetito e ritenzione idrica e comincia a manifestare comportamenti quali nidificazione e nervosismo; in rari casi, inoltre, potrebbe sviluppare anche una complicanza alquanto seria come la mastite.
La gravidanza isterica rappresenta un disagio non solo per il cane, ma anche per il padrone.

Con la sterilizzazione, il rischio di gravidanza isterica e di mastite correlata è completamente annullato, poiché viene meno la produzione ormonale che sostiene l'intero fenomeno.

Riduce il rischio di tumore al seno

Studi sui cani hanno evidenziato che il tumore al seno in questi animali è fortemente connesso all'esposizione al progesterone, un ormone riproduttivo che stimola i fattori di crescita e la proliferazione cellulare (una proliferazione cellulare fuori controllo è alla base dello sviluppo di neoplasie).

A confermare ulteriormente il ruolo del progesterone nella formazione dei tumori al seno nei cani sono stati alcune ricerche relative alla sterilizzazione, da cui è emero che:

  • I cani femmina sterilizzati prima del primo ciclo di calore hanno lo 0,5% di probabilità di sviluppare un tumore del seno, questo perché, in precedenza, c'è stata soltanto una breve esposizione delle cellule mammarie al progesterone;
  • Al contrario, i cani femmina sterilizzati dopo il primo e dopo il secondo ciclo di calore presentano una probabilità di sviluppare un tumore del seno pari, rispettivamente, all'8% e al 26%; questa probabilità maggiore si spiega con il fatto c'è stato un'esposizione al progesterone di maggiore durata.

Gli studi suddetti hanno dimostrato come la sterilizzazione del cane femmina eseguita in anticipo sul primo ciclo di calore abbia un effetto protettivo nei confronti del tumore al seno.

Svantaggi della Sterilizzazione del Cane Femmina

Sterilizzare la femmina del cane presenta dei rischi e comporta anche alcuni svantaggi.

Rischio chirurgico

La sterilizzazione del cane femmina è un intervento chirurgico e, in quanto tale, è associato ad alcuni rischi, tra cui infezione, sieroma, perdita di sangue, reazione avversa ai punti di sutura ecc. Questa procedura, inoltre, prevede l'anestesia generale, una pratica che può scatenare, nei cani suscettibili, una reazione allergica anche fatale e altre complicanze, quali per esempio la polmonite da aspirazione.

Per prevenire il rischio chirurgico, prima dell'intervento di sterilizzazione, il veterinario è solito sottoporre il cane a vari esami, compresi quelli del sangue, il tutto per capire se l'animale è idoneo alla chirurgia e se serve attuare qualche precauzione straordinaria prima dell'intervento.

Effetti post-operatori

Nel post-operatorio, a causa dell'anestesia, il cane potrebbe lamentare nausea e malessere generale; inoltre, in seguito alle incisioni e all'esaurimento degli effetti dell'anestetico, potrebbe apparire molto dolorante.
Sebbene siano effetti transitori, un padrone particolarmente sensibile potrebbe preoccuparsi nel vedere il proprio animale stare male.

Occorre precisare che, salvo complicanze, la ripresa è abbastanza veloce, soprattutto se il cane è giovane.  

Rischio di infezione da perdita anticipata dei punti di sutura

Per la chiusura delle incisioni chirurgiche, alcuni veterinari usano dei punti di sutura esterni.
Se il cane li rosicchia o li gratta con le zampe, può staccarli anticipatamente, con il rischio che gli organi interni fuoriescano dalle ferite; la fuoriuscita degli organi può sfociare in infezioni, talvolta anche dall'esito fatale.

Un rimedio a questa eventualità è l'impiego di un collare elisabettiano, che impedisce all'animale di grattarsi.

Aumenta il rischio di obesità

La sterilizzazione cambia la composizione ormonale, riduce il metabolismo e favorisce uno stile di vita più sedentario. Tutto ciò fa sì che, in assenza di adattamento del piano dietetico, il cane aumenti di peso, rischiando in alcuni casi il sovrappeso o addirittura l'obesità.

Quando si sterilizza un cane, bisognerebbe modificare il piano dietetico dell'animale, riducendo l'importo calorico, e incentivarne l'attività fisica, evitando così uno stile di vita sedentario.

Con un'attenzione verso la dieta e l'esercizio fisico, è possibile controllare abbastanza agevolmente il peso del cane e scongiurare il rischio obesità.

Aumenta il rischio di incontinenza urinaria nel cane anziano

Per ragioni ancora poco chiare, i cani femmina sterilizzati sono più a rischio di incontinenza urinaria.

Ha effetti permanenti

La sterilizzazione del cane femmina è un'operazione dagli effetti irreversibili. Pertanto, una volta sottoposto a intervento, il cane sarà sterile per la vita e non potrà mai avere una cucciolata.

Può interferire con la crescita del cane

Nei cani di grossa taglia, una sterilizzazione prima del primo di ciclo di calore può:

  • Influenzare in negativo il normale sviluppo dell'animale;
  • Aumentare il rischio di tumori alla milza e alle ossa;
  • Favorire gli infortuni al legamento crociato.

Autore

Dott. Antonio Griguolo
Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza