Vantaggi e svantaggi della Castrazione del Cane: quali sono?

Vantaggi e svantaggi della Castrazione del Cane: quali sono?
Ultima modifica 12.04.2024
INDICE
  1. Introduzione
  2. Vantaggi Castrazione Cane
  3. Svantaggi Castrazione Cane

Introduzione

https://www.my-personaltrainer.it/imgs/2024/04/12/vantaggi-svantaggi-castrazione-cane-orig.jpeg Shutterstock

La castrazione del cane maschio è diventata ormai un intervento chirurgico di routine.

Si tratta di un'operazione relativamente semplice e veloce, che comporta l'asportazione di entrambi i testicoli del cane.

Poiché i testicoli sono fondamentali per la riproduzione (producono gli spermatozoi), un cane castrato è un animale che non può più riprodursi; in altre parole, diventa sterile.

Molti veterinari consigliano la castrazione, in quanto ha svariate implicazioni vantaggiose; tuttavia, è corretto precisare che è associata anche ad alcuni svantaggi.

Questo articolo vuole fare chiarezza in merito ai vantaggi e agli svantaggi della castrazione del cane, senza esprimere un giudizio su cosa sia meglio; per questo tipo di valutazione, infatti, è meglio rivolgersi a un veterinario, che sicuramente sarà dare il consiglio più appropriato.

Si ricorda che...

La castrazione del cane maschio è un intervento di sterilizzazione.
Il cane maschio sottoposto a sterilizzazione è detto cane castrato, mentre l'esemplare non operato (quindi ancora con i testicoli) è detto cane intero.

Per approfondire: Castrazione nel Cane: come avviene e quanto costa?

Vantaggi Castrazione Cane

Castrare il cane ha diversi vantaggi, alcuni relativi alla sua gestione e altri relativi alla sua salute.

Riduce la marcatura del territorio

Il cane maschio intero marca il territorio alzando la zampa e facendo pipì; tanto più spruzza in alto la pipì, tanto più impressiona gli altri cani e appare dominante.
Alcuni cani interi sviluppano un'ossessione per la marcatura del territorio, tanto che, quando il padrone li porta a passeggio, lo trascinano verso ogni albero o palo della luce; alcuni cani interi, tra l'altro, marcano il territorio anche in casa, il che risulta davvero spiacevole e difficile da gestire anche per il padrone più paziente.

A indurre questi comportamenti è il testosterone prodotto dai testicoli.

La castrazione annulla buona parte della produzione di testosterone, ragion per cui i comportamenti connessi alla marcatura del territorio si riducono drasticamente (sono meno ossessionati, fanno pipì perlopiù per necessità ecc.).
È da segnalare che alcuni cani, nonostante la castrazione, continuano a marcare il territorio ancora in modo frequente; il motivo di ciò è probabilmente da ricondursi a un aspetto del loro carattere.
In questi frangenti, non bisogna allarmarsi eccessivamente, perché l'animale si può ancora educare e correggere.

Riduce l’aggressività e l’atteggiamento di dominanza

Il testosterone può essere uno dei motivi per cui un cane maschio è aggressivo e manifesta atteggiamenti di dominanza; la castrazione, pertanto, potrebbe aiutare a modificare questa indole.

Il condizionale, tuttavia, è d'obbligo, in quanto molti studi hanno dimostrato che l'aggressività e l'atteggiamento di dominanza esibiti da alcuni cani maschi sono dovuti anche ad altri fattori, quali la genetica, la razza, il carattere proprio dell'animale, l'educazione impartitagli dal padrone, l'ambiente in cui vive ecc.

Alla luce di ciò, castrare un cane aggressivo potrebbe aiutare a modificare la sua indole, ma soltanto in modo parziale o addirittura superficiale; ecco perché gli esperti consigliano di adottare anche altre strategie per mitigare un carattere aggressivo, primo fra tutti un percorso di educazione cinofila.

Riduce il rischio di aggressione da parte di altri cani

Anche se è tranquillo di carattere, un cane maschio intero rappresenta sempre un possibile rivale per gli altri cani ugualmente interi, ragion per cui questi potrebbero aggredirlo con tutte le conseguenze derivanti da una lite fra cani.

Con la castrazione, il cane maschio non suscita più questa rivalità tra i suoi simili interi; di conseguenza, il rischio di aggressioni e litigi fra cani si riduce notevolmente.

Favorisce l’attenzione del cane verso il padrone

Il cane maschio intero presta molta più attenzione verso le femmine e i potenziali rivali, che non verso il padrone.

Con la castrazione, le cose cambiano e il cane diventa molto più attento al padrone; ovviamente, anche in questo caso, serve un percorso educativo appropriato.

Riduce o annulla i comportamenti e gli impulsi sessuali

I cani maschi interi hanno una maggiore inclinazione ad attuare il gesto della monta con altri cani non per forza femmine, con i cuscini di casa, con le gambe del padrone ecc. Si tratta con molta probabilità di un impulso sessuale connesso alla presenza del testosterone.

La castrazione può aiutare a modificare questo comportamento fastidioso; tuttavia, è bene precisare che ci sono anche tanti cani castrati che si comportano ugualmente in questo modo, questo perché il gesto della monta può rappresentare anche:

  • Un segnale di agitazione;
  • Un indicatore del fatto che il cane ha voglia di muoversi, correre, passeggiare, giocare ecc.;
  • Un tentativo di dimostrare dominanza su altri simili.

Il gesto della monta, quindi, non è sempre connesso agli impulsi sessuali.

Ancora una volta, un percorso educativo può aiutare l'animale a modificare questo comportamento.

Annulla l’istinto di ricercare e inseguire le femmine in calore

Un cane femmina in calore emette sostanze chimiche che servono a richiamare le attenzioni dei cani maschi interi; quest'ultimi possono avvertile anche a oltre un chilometro di distanza.

Quando un cane maschio intero sente l'odore della femmina, si agita, piagnucola, cammina avanti e indietro, è irrequieto e ha la tendenza a scappare di casa per ricercare l'accoppiamento
Un cane maschio intero che scappa di casa alla ricerca di una femmina in calore può mettersi in pericolo (per esempio, se attraversa una strada trafficata) e mettere in pericolo le persone che incontra (per esempio, può causare un incidente).

La castrazione annulla tutti questi problemi e le conseguenze che ne possono derivare.

Previene il tumore dei testicoli

Il tumore del testicolo colpisce il 7% dei cani maschi interi, risultando la seconda neoplasia più comune tra gli esemplari non castrati.

La castrazione nel cane annulla completamente il rischio di tumore testicolare.

Riduce il rischio di adenoma perianale

L'adenoma perianale è un tumore benigno che si sviluppa nella regione perianale del cane.
A giocare un ruolo fondamentale nello sviluppo di questa neoplasia è il testosterone circolante.
Alla luce di ciò, si intuisce che l'adenoma perianale è un disturbo che colpisce tipicamente i cani interi, non castrati.

Con la castrazione, il rischio di adenoma perianale si riduce notevolmente.

Riduce il rischio di disturbi alla prostata

Secondo alcune stime, l'80% dei cani maschi interi presenta un ingrossamento della prostata (iperplasia prostatica benigna) a partire dai 5 anni di vita; questa condizione potrebbe causare disturbi urinari.

La castrazione riduce il rischio di ingrossamento della prostata e di altri disturbi prostatici, tra cui la prostatite.

Aiuta a controllare le nascite

La castrazione permette di tenere sotto controllo il fenomeno del randagismo e il sovraffollamento dei rifugi e dei canili.

In Italia, come in molti altri paesi del Mondo, ci sono tanti cani in attesa di un padrone affettuoso e che probabilmente non verranno mai adottati.
La castrazione è, senza dubbio, il modo più efficace per evitare di alimentare il ripetersi di queste situazioni.

Previene la trasmissione di patologie genetiche ereditarie

Le malattie genetiche ereditarie sono condizioni trasmissibili dai genitori alla progenie.

Un cane intero con una predisposizione genetica per una malattia può trasmettere questa predisposizione a un'eventuale progenie; un cane castrato, invece, non ha questa possibilità, perché non può ingravidare una femmina.

Svantaggi Castrazione Cane

La castrazione del cane comporta anche degli svantaggi. Diversi studi hanno confermato questa possibilità.

Aumenta il rischio di obesità

La castrazione cambia la composizione ormonale, riduce il metabolismo e favorisce uno stile di vita più sedentario. Tutto ciò fa sì che, in assenza di adattamento del piano dietetico, il cane aumenti di peso, rischiando in alcuni casi il sovrappeso o addirittura l'obesità.

Quando si castra un cane, bisognerebbe modificare il piano dietetico dell'animale, riducendo l'importo calorico, e incentivarne l'attività fisica, evitando così uno stile di vita sedentario.

Con un'attenzione verso la dieta e l'esercizio fisico, è possibile controllare abbastanza agevolmente il peso del cane e scongiurare il rischio obesità.

Aumenta il rischio di emangiosarcoma

L'emangiosarcoma è un tumore maligno che origina dall'endotelio vascolare e presenta un alta capacità di disseminare metastasi a livello di fegato, omento e mesentere.

Studi a riguardo hanno evidenziato che i cani maschi interi sono meno suscettibili a questa neoplasia, rispetto ai cani castrati; questa minore suscettibilità sembra dipendere dagli alti livelli di testosterone presenti nel cane maschio intero.

Alcune razze sono più a rischio di emangiosarcoma; nello specifico, è il caso di:

  • Levriero Afgano,
  • Pastore Belga,
  • Bovaro del Bernese,
  • Bouvier des Flandres,
  • Boston Terrier,
  • Boxer,
  • Bulldog,
  • Doberman Pinscher,
  • Setter Inglese,
  • Bulldog Francese,
  • Pastore Tedesco,
  • Golden Retriever,
  • Labrador Retriever,
  • Rhodesian Ridgeback,
  • Rottweiler,
  • Saluki,
  • Scottish Terrier,
  • Skye Terrier e
  • Vizsla.

Aumenta il rischio di ipotiroidismo

La castrazione sembra sconvolgere il sistema endocrino; in particolare, sembra influenzare la tiroide, riducendone l'attività. L'ipotiroidismo che ne consegue causa sintomi quali, per esempio, aumento di peso e letargia.

Tutto ciò è un disturbo risolvibile con un'apposita terapia decisa dal veterinario.

Aumenta il rischio di deterioramento cognitivo geriatrico

Come l'essere umano, anche il cane, quando invecchia, sviluppa una forma di declino cognitivo correlato all'età, che può comportare disorientamento anche in ambienti a lui familiari e modificare i suoi comportamenti e il modo in cui interagisce con il padrone.

Studi hanno evidenziato che, probabilmente grazie agli ormoni riproduttivi, i cani interi sono meno suscettibili a questo declino cognitivo correlato all'età.

Sottopone il cane ai rischi chirurgici

Da alcuni studi è emerso che circa il 20% delle procedure chirurgiche di castrazione si caratterizza per almeno una complicanza (es: reazione allergica, infezione, ascesso ecc.).

Fortunatamente, le complicanze sono quasi sempre minori: infatti, solo in un 5% dei casi sono gravi e in una percentuale inferiore all'1% sono mortali.

Aumenta il rischio di alcune patologie scheletriche

In alcune razze, se effettuata troppo presto, la castrazione aumenta il rischio di alcune patologie scheletriche, quali displasia dell'anca del cane, rottura del legamento crociato e di tumore osseo. Gli ormoni riproduttivi, infatti, hanno un ruolo chiave nel corretto sviluppo di ossa e articolazioni.

Questa problematica riguarda le razze di taglia grande, che sono più soggette a disturbi come la displasia dell'anca.

Per evitare la suddetta complicanza, la castrazione deve essere posticipata alla fine dello sviluppo dell'animale.

Autore

Dott. Antonio Griguolo
Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza