Tutte le razze di gatti ibridi e le loro caratteristiche

Tutte le razze di gatti ibridi e le loro caratteristiche
Ultima modifica 16.01.2024
INDICE
  1. Gatti ibridi: le razze e le loro caratteristiche
  2. Elenco di gatti ibridi: razze adottabili
  3. Cosa significa gatto ibrido?
  4. Che incrocio è un gatto ibrido?
  5. Norme di legge sui gatti ibridi
  6. I pericoli di questi incroci
  7. Adottare gatti ibridi: cosa sapere prima

Gatti ibridi: le razze e le loro caratteristiche

Felini maestosi, i gatti ibridi. Talmente belli da somigliare ai loro lontani parenti selvatici, come le tigri o le linci. I gatti ibridi somigliano a dei leopardi in miniatura e stuzzicano la curiosità e l'interesse di tanti appassionati di felini in tutto il mondo.

Se l'idea di un gatto ibrido che somiglia tanto ai suoi cugini selvatici ti alletta, continua a leggere. Prima di proseguire, però, ricordati di seguirci su Whatsapp per non perdere alcun aggiornamento su salute, animali e benessere.

Elenco di gatti ibridi: razze adottabili

Iniziamo da un elenco di razze ibride che sono ufficialmente riconosciute poiché provengono dall'accoppiamento tra un gatto selvatico e uno domestico. Sono considerate tali, e adottabili, a partire dalla quinta generazione dopo l'accoppiamento effettivo con il gatto selvatico.

Il Bengala, o Bengal, è un incrocio magnifico tra leopardo asiatico e gatto domestico, e probabilmente è la razza ibrida più conosciuta per via del suo mantello a macchie. I suoi profondi occhi verdi sono magnifici.

Il Savannah è il frutto dell'accoppiamento tra un serval e un gatto domestico. Le sue dimensioni sono ragguardevoli e il loro mantello è semplicemente mozzafiato.

Il Chausie è un incrocio con un gatto originario dell'Egitto, particolarmente apprezzato soprattutto negli Stati Uniti per via del pelo lungo solo sulle orecchie che lo fa somigliare a una lince.

Il Caracat è un incrocio tra una femmina di Caracal e un gatto selvatico.

Negli ultimi anni si sono succedute molte razze ibride di gatto, come il il Kanaani, il Safari, il Viverral e il Tilaran. È però sempre meglio rivolgersi a un veterinario esperto e a un bravo allevatore per assicurare la salute delle generazioni che hanno preceduto i cuccioli. Il Toyger, nonostante il nome, somiglia a una tigre ma non discende da un gatto selvatico.

Cosa significa gatto ibrido?

Quando parliamo di gatti ibridi, facciamo riferimento a tutti quei gatti che risalgono alle prime generazioni di felini derivanti dall'incrocio tra un esemplare domestico e un esemplare selvatico. Di solito è il gatto maschio ad essere selvatico, mentre la femmina, per praticità di accoppiamento, è una gatta domestica.

Che cosa esce quando un gatto selvatico particolare e un gatto domestico si accoppiano? Ne esce un gatto ibrido, con un mantello suggestivo che richiama i prati, le savane, le giungle e tanto altro, e lineamenti pronunciati da predatore abituato a cacciare per sopravvivere. La prospettiva sembra molto allettante, ma prima di catapultarsi alla ricerca di un allevamento di gatti ibridi, è importantissimo sapere che cosa ci si sta mettendo in casa. Per la propria serenità, per la tranquillità dei bambini e, soprattutto, perché il gatto ibrido possa essere felice con te.

Che incrocio è un gatto ibrido?

Il gatto ibrido è un incrocio tra un gatto selvatico e uno domestico, per farla breve. Più la generazione è vicina al parente selvatico, più il gatto che nasce avrà caratteristiche "selvatiche". All'interno di queste razze, infatti, vi è un'importante distinzione che si basa sulla generazione di appartenenza.

I nascituri che escono da un accoppiamento diretto sono considerati gatti ibridi di prima generazione, e di solito conservano molti tratti "selvaggi" che mal si sposano con chi desidera un gattino tranquillo da coccolare sul divano. Questi gatti non hanno quasi niente a che vedere con il dolce Princy del quartiere che si lascia coccolare da tutti. Sono praticamente gatti selvatici. E sono vietati per legge.

Norme di legge sui gatti ibridi

In Italia, così come in molti altri Paesi, la detenzione di razze ibride è vietata per legge fino alla quinta generazione. A partire dalla quinta generazione, un gatto cessa di essere un gatto ibrido e diviene una razza a sé stante, più simile al gatto domestico che siamo abituati a conoscere ma ancora di una bellezza semplicemente mozzafiato.

I pericoli di questi incroci

L'incrocio tra gatti selvatici e domestici non è uno scherzo, specialmente quando gli animali sono diversi per dimensioni, lunghezza e comportamento sessuale. Questo problema durante l'accoppiamento può diventare pericoloso quando il tempo di gestazione di una razza differisce dall'altra, come nel caso del Serval e del gatto domestico.

Inoltre, i gatti ibridi piacciono e il commercio di gatti selvatici illegali è diffusissimo, con conseguenze disastrose sia per questi poveri felini, che per i padroni che pensavano di mettersi in casa la Rolls Royce del gatto. In realtà queste razze sono molto diffidenti e molto vicine, per comportamento, ai cugini selvatici. Possono dunque risultare aggressivi (nel senso che non hanno paura di graffiare o mordere se infastiditi, anche più dei gatti domestici, e con conseguenze peggiori), estremamente notturni e con unghie da non sottovalutare. Inoltre, hanno una tendenza notevole a marcare il territorio.

Non ci vuole molto prima che un gatto ibrido venga adottato da una coppia ignara, con bambini magari, affascinata dalla sua bellezza. Il gatto ibrido è quasi selvatico, però: ci vuole davvero poco perché diventi ingestibile e, alla fine, venga abbandonato da padroni sopraffatti.

Adottare gatti ibridi: cosa sapere prima

  • Controlla sempre la generazione di appartenenza (5° generazione o più)
  • Se lo tieni in casa, dagli tante opportunità di gioco
  • Crea un giardino o un balcone a prova di fuga
  • Fornisci tanti appigli per arrampicate
  • Non hai adottato un gatto da compagnia
  • Non aspettarti troppe coccole
  • Dovrai alimentarlo con cibi di altissima qualità
  • Sono animali molto, molto esigenti

Più il gatto appartiene a generazioni successive alla quinta, più la sua indole sarà domestica. Questo non significa che i punti menzionati qui non valgano: si tratta di creature davvero bellissime, che richiedono molto lavoro di gestione.