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Quando fare il Test Filaria nel Cane, in cosa consiste e quanto costa?

Quando fare il Test Filaria nel Cane, in cosa consiste e quanto costa?
Ultima modifica 10.05.2024
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INDICE
  1. Cos’è la Filaria del Cane?
  2. Quali sono i Test per la diagnosi?
  3. Quando farlo?
  4. È rischioso?
  5. Quali altri esami sono utili?
  6. Quanto costa?

Cos’è la Filaria del Cane?

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Anche nota come filariosi, la filaria è una pericolosa malattia parassitaria, associata tipicamente al cane, ma che in realtà può colpire anche altri animali domestici come il cane o il furetto.

La filaria è particolarmente temuta dai proprietari dei cani, perché questi sono gli ospiti definitivi naturali del parassita responsabile, un verme nematode chiamato Dirofilaria immitis.

Essere ospite definitivo naturale significa che il cane, suo malgrado, permette a Dirofilaria immitis di maturare fino alla forma adulta e riproduttiva, quella più pericolosa.

Dirofilaria immitis popola i vasi sanguigni dell'ospite e si nutre di plasma sanguigna.
Nel cane in particolare, la forma adulta va a localizzarsi a livello di cuore e arterie polmonari (filariosi cardiopolmonare), procurandovi dei danni tissutali irreversibili che, con il passare del tempo, compromettono sempre più la funzione di questi organi.

Un cane con una forma avanzata di filaria è un animale estremamente sofferente, affetto da ipertensione polmonare, insufficienza cardiaca congestizia e, talvolta, da una condizione nota come sindrome cavale (condizione critica, caratterizzata da improvvisi blocchi della circolazione del sangue all'interno del cuore).

Un cane con una forma consolidata della filaria può presenta all'interno del suo sistema cardiocircolatorio diverse centinaia di vermi adulti, a cui bisogna aggiungere la prole, le cosiddette microfilarie (sono le larve di primo livello).

Come si trasmette la Filaria?

La trasmissione della filaria coinvolge un ospite intermedio, la zanzara; quindi, gli animali considerati ospiti definitivi non possono contagiarsi reciprocamente in modo diretto.

La zanzara gioca un ruolo cardine: pungendo un animale infetto (come, per esempio, un cane), si nutre del sangue di questo, sangue che contiene le larve di primo livello di Dirofilaria immitis, le già citate microfilarie; all'interno della zanzara, le microfilarie maturano parzialmente in modo da prepararsi a infestare un nuovo ospite definitivo; il passaggio del parassita dalla zanzara a un nuovo ospite definitivo avviene semplicemente tramite puntura: pungendo un cane sano per nutrirsi, lo infetta involontariamente.

In forma di microfilaria, Dirofilaria immitis adotta una strategia molto intelligente per farsi ingerire dall'ospite intermedio e compiere parte del suo ciclo vitale: verso le ore della sera, quelle in cui le zanzare circolano di più, si concentra nei vasi più superficiali dell'ospite definitivo, in modo che l'incontro con l'insetto sia altamente probabile.

Dopo quanto tempo compaiono i sintomi della Filaria?

Un cane che contrae la filaria potrebbe svilupparne i sintomi anche dopo anni dall'esposizione a Dirofilaria immitis. Ciò è dovuto al fatto che il ciclo vitale del parassita è molto lento (occorrono circa 6-7 mesi per la maturazione finale del verme) e la sintomatologia è il risultato di un danno graduale, per il quale ci sono voluti mesi e mesi.

In sostanza, quando un cane con la filaria mostra i sintomi della parassitosi, la sua salute è già parzialmente compromessa in modo definitivo.

Quali sono i Test per la diagnosi?

Per la diagnosi di filaria nel cane è sufficiente un semplice esame del sangue.

Attualmente, sono disponibili tre tipologie di esame ematico:

  • Il test per l'identificazione della forma adulta del parassita,
  • Il test per l'identificazione delle microfilarie e
  • Il DNA-PCR test.

Si ricorda che, nel cane (che è l'ospite definitivo), la forma adulta del parassita si sviluppa nell'arco di 6-7 mesi da quando la zanzara ha punto l'animale e l'ha infettato con le larve semisviluppate (la prima parte della maturazione ha sede proprio nella zanzara); dopodiché, una volta che il parassita è diventato adulto, si riproduce e rilascia in circolo le larve di primo livello, le cosiddette le microfilarie, le quali sono in attesa di una nuova zanzara per ricominciare il ciclo.

Test per la ricerca della filaria adulta: in cosa consiste?

L'esame ematico per la ricerca delle filarie adulte consiste in un test antigenico, capace di identificare anche piccole concentrazioni di antigeni riconducibili a Dirofilaria immitis.

I veterinari lo considerano l'esame primario da svolgere in caso di sospetta infezione o quando si vuole semplicemente controllare l'animale.

Rapido e semplice da eseguire, il test antigenico per la ricerca di Dirofilaria immitis è specifico per le femmine del parassita, che, oltre a essere quelle che producono le microfilarie, sono anche le più pericolose per dimensioni (misurano anche 35 centimetri di lunghezza, il doppio dei maschi); inoltre, è sufficiente sensibile: talvolta, potrebbero da 1 a 3 femmine adulte per dare un risultato positivo.

Perché abbia senso, il test antigenico andrebbe eseguito 6-7 mesi dopo la presunta esposizione del cane al parassita.

Cos'è un antigene?

Un antigene è una sostanza esterna all'organismo che, una volta entrata in contatto con questa, induce una risposta immunitaria specifica, che comporta la stimolazione di anticorpi che agiscono contro l'antigene stesso.

Quando il test antigenico può dare falsi-negativi?

Quando si parla di falso-negativo si intende che un esame è risultato erroneamente negativo per una data patologia.

Il test antigenico per la ricerca della forma di Dirofilaria immitis può dare falsi negativi se:

  • Si svolge prima che siano trascorsi 6-7 mesi dalla presunta infezione (in quanto il parassita non è ancora maturato in forma adulta);
  • I vermi presenti sono tutti maschi o tutte femmine ancora immature;
  • Il numero di vermi è troppo basso (non sempre è in grado di rilevare piccole quantità di vermi);
  • Il test è stato eseguito in modo scorretto (in questi casi, va ripetuto).

Test per la ricerca delle microfilarie: in cosa consiste?

Il test per la ricerca delle microfilaria è indicato e doveroso quando il test antigenico è risultato positivo o debolmente positivo.
Se positivo (cioè ci sono microfilarie), questo esame rappresenta un'ulteriore conferma della positività alla Dirofilaria immitis nonché uno strumento utile al veterinario per pianificare il piano terapeutico.

Esistono due test per la ricerca delle microfilarie:

  • Il test di Knott, che prevede la centrifugazione del campione ematico in modo separare e concentrare le microfilarie, oppure
  • Il test del filtro, che prevede invece il passaggio del campione di sangue attraverso un filtro molto fine, capace di intrappolare le microfilarie.

Ovviamente, in entrambi i test, per visualizzare le microfilarie, occorre il microscopio.

Quando il test per le microfilarie può dare falsi-negativi?

Il test per la ricerca delle microfilarie può dare falsi negativi se:

  • Nessun verme infestante è abbastanza maturo per accoppiarsi e generare microfilarie;
  • I vermi che infestano l'ospite sono tutti dello stesso sesso, ragion per cui non possono accoppiarsi;
  • Le microfilarie sono troppo poche, in quanto, per esempio, l'accoppiamento è appena iniziato.

DNA-PCR test per la Filaria del Cane: in cosa consiste?

Il DNA-PCR test non è un esame di routine; esso, infatti, trova impiego esclusivamente quando sussistono dei dubbi relativamente ai reperti che dovrebbero corrispondere alle microfilarie.

Quando farlo?

Come detto, il test ematico primario per la diagnosi di filaria è quello antigenico.

Il preciso momento in cui svolgere questo test dipende dalla storia del cane:

  • Se è un cane adulto di cui non si conoscono vissuto e storia clinica, il test antigenico va eseguito subito e, in seguito, ripetuto a distanza di 6-7 mesi, per assicurarsi che nel frattempo non abbia sviluppato l'infezione.
  • Se è un cane adulto dalla storia clinica nota, ma per il quale si sospetta l'esposizione al parassita (per esempio, perché il proprietario ha saltato una somministrazione mensile della terapia profilattica), il test antigenico va eseguito dopo 6-7 mesi dal possibile momento dell'infezione.
  • Se è un cane adulto dalla storia clinica nota e sottoposto regolarmente alla terapia profilattica, il test antigenico va eseguito come controllo di routine ogni 2 anni.

Se il cane risulta negativo al test e non segue una terapia profilattica, è raccomandabile iniziare con questa al più presto, seguendo tutte le indicazioni del veterinario a riguardo.

Quando fare il test nei cuccioli?

Il test della filaria del cane nei cuccioli ha poco senso, almeno fino ai 6-8 mesi di vita.

È rischioso?

Il test per la filaria prevede un prelievo di sangue, che è solo leggermente doloroso sul momento.

Da tenere in considerazione, più che altro, è lo stato di agitazione e paura che può sviluppare il cane nel momento in cui si trova nello studio veterinario.

Quali altri esami sono utili?

Nei cani con diagnosi di filaria, per approfondire il loro stato di salute, i veterinari suggeriscono di eseguire:

  • Esami del sangue quali emocromo, funzionalità epatica e funzionalità renale. In alcuni casi, la filaria cardiopolmonare colpisce anche i reni e il fegato, danneggiandoli. Gli esami ematici suddetti permettono di stabilire se e quanto la filaria ha compromesso la salute di questi organi.
  • Radiografia del torace. In un cane con filariosi cardiopolmonare, permette di individuare le alterazioni a carico di cuore e arterie polmonari. È utile, inoltre, a comprendere quali potrebbero essere le complicanze di un eventuale trattamento.
  • Elettrocardiogramma. È un esame che consente di valutare la salute del cuore. In un cane con filaria, descrive qual è il grado di compromissione della funzione cardiaca; aiuta, inoltre, a determinare quale potrebbe essere la possibile risposta dell'animale infetto al trattamento.
  • Ecocardiogramma. È un esame che permette di osservare atri e ventricoli del cuore, e i principali vasi correlati. Nel cane con filaria, consente di osservare i vermi presenti nel cuore e nelle arterie polmonari, oltre a valutare lo stato di salute dell'organo.

Quanto costa?

Il test per la filaria del cane costa tra i 35 e i 65 euro, a seconda che sia combinato o meno a una visita veterinaria.

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Autore

Dott. Antonio Griguolo
Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza