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Tarantola domestica: cosa sapere

Tarantola domestica: cosa sapere
Ultima modifica 17.05.2024
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INDICE
  1. Tenere una tarantola in casa: si può fare?
  2. Esiste la possibilità di avere una tarantola in casa?
  3. Perché non tenere una tarantola?
  4. Quanto vive una tarantola in casa?
  5. Quali ragni si possono tenere in casa?

Tenere una tarantola in casa: si può fare?

Se state prendendo in considerazione l'idea di avere una tarantola domestica, sappiate che in realtà nonostante sia stata a lungo uno degli artropodi aracnidi più allevati in cattività, oggi le cose non sono così semplici.

In generale questi tipi di aracnidi, per quanto possano risultare affascinanti, non possono certamente essere considerati animali da compagnia e non possono essere paragonati ad altre specie che, selezionate e modificate nel corso dei secoli, hanno dimostrato di poter vivere al fianco dell'uomo.

Di seguito troverete informazioni utili per comprendere maggiormente gli aspetti cardine di questo ragno. Sappiate, però, che potete anche unirvi al nostro canale Whatsapp per aggiornamenti e approfondimenti sul mondo degli animali, della salute e del benessere e il profilo Instagram di MypersonalPet, imperdibile per gli amanti degli animali.

Esiste la possibilità di avere una tarantola in casa?

  • Sì se è una tarantola non velenosa;
  • No se è velenosa.

In passato si poteva detenere qualsiasi tipo di ragno, senza alcuna conseguenza particolare e senza bisogno di certificati ad hoc. Già dal 2003 le cose sono cambiate, con la legge 213/2003 sugli aracnidi pericolosi, che vietava di detenere aracnidi altamente pericolosi per l'uomo. 

La situazione si è poi fatta ancora più chiara dal 2022, quando sono state approvate delle leggi severe che regolamentano in generale la vendita degli animali esotici, ragni compresi. Secondo i decreti legislativi 134, 135 e 136 del 5 agosto 2022 pubblicati il 12 settembre sulla Gazzetta Ufficiale, dunque, è fatto divieto assoluto di detenere qualsivoglia tipo di ragno velenoso, incluse le tarantole.

Chi le deteneva precedentemente ha dovuto denunciarle e assicurare che fossero tenute in luoghi sicuri e protetti e che non si riproducessero. Oggi dunque è possibile detenere solo tarantole non velenose (tarantole dalle zampe rosa e tarantola nana), a patto che il possesso sia denunciato con certificato CITES, strumento normativo internazionale che punta a rendere sostenibile il commercio e la detenzione della flora e della fauna.

Perché non tenere una tarantola?

Al netto della possibilità di tenerne una non velenosa, si ricorda che è meglio non avere una tarantola in casa se si desidera un animale da compagnia. Questi aracnidi sarebbero da tenere in casa unicamente qualora si nutra un forte interesse scientifico nei confronti della categoria e se si intenda specializzarsi nell'aracnofilia (per chi non lo sapesse esiste anche l'Associazione Italiana di Aracnologia che riunisce tutti gli esperti sul territorio).

Questo anche perché non esistono tarantole abituate alla vita domestica, bensì unicamente specie selvatiche costrette in una teca, all'interno della quale si tenta, spesso fallendo, di ricreare il giusto habitat. Si priva queste creature esotiche della loro naturale esigenza di caccia, tentando di piegarle al proprio desiderio di controllo sulle altre specie.

Quanto vive una tarantola in casa?

  • Fino a 14 anni

Se davvero siete degli aracnofili, sappiate che se la tarantola è ben curata e tenuta in un ambiente che, per quanto artificiale, riesce a ricreare le necessarie caratteristiche di un habitat "naturale", l'aspettativa di vita è alquanto lunga. Una tarantola in casa può vivere fino a 14 anni. Ciò è vero però nel caso degli esemplari femmine. L'aspettativa di vita dei maschi è invece più breve, e non di poco.

Occorre tenere in considerazione svariati elementi. La vita in cattività potrebbe avere un impatto molto negativo, a seconda del tipo di cure ricevute. Non tutti, infatti, si dedicano a conoscere in maniera approfondita questa specie, prima di procedere all'acquisto, dedicandole tempo, fatica e denaro. Ad ogni modo, nelle migliori condizioni che una teca possa garantire, difficilmente una tarantola maschio supererà i 6 anni di vita. Tutto ciò non vale per la tarantola italiana, la cui aspettativa di vita è di circa 2 anni per il maschio e 4/6 per la femmina.

Quali ragni si possono tenere in casa?

  • Orb Weaver;
  • Costa Rican Zebra Tarantula;
  • Fishing Spider;
  • Green Lynx;

Le specie di ragni adattati in qualche modo alla vita domestica dal mercato internazionale sono svariate. Ne proponiamo quattro tra più diffusi e generalmente "facili" da gestire. Parliamo ad esempio dell'Orb Weaver, che rappresenta subito un'eccezione alla regola.

Non è così facile da trovare in negozio. È difficile trovarli esposti in una teca. Al tempo stesso, però, risultano di facile gestione, per questo è possibile categorizzarli come "ragni da principianti". Si muovono soprattutto di notte e vanno a caccia di insetti. Hanno un proprio mercato, per quanto ridotto, soprattutto grazie al loro aspetto. I colori sono infatti molto vivaci e vanno dal dorato al blu, così come dall'arancione al bianco. È possibile tenerlo in una teca da 170 litri, a patto di trovare un rivenditore che tratti tale specie.

La Costa Rican Zebra Tarantula è invece considerata, da alcuni, una vera e propria tarantola domestica. Ciò principalmente a causa della sua diffusione, non della sua natura. Corpo ispido ma due strisce bianche sulle zampe a renderla unica. Queste hanno un ruolo chiave, aiutandola a mimetizzarsi in natura. Generalmente timide, queste tarantole sono difficili da maneggiare, ricercando spesso rifugi. Di facile gestione, anche se abituate a grandi comunità. Richiedono un'umidità al 70% e una teca tenuta tra 20-30°C.

Il Fishing Spider è una creatura molto insolita rispetto alle altre. Può infatti tuffarsi in acqua alla ricerca di prede, restando sulla superficie a scivolare e farsi trascinare dal moto. Si cibano di insetti, piccoli pesci, girini e rospi, principalmente. Facili da curare, preparando per loro una teca da 35-50 litri, in un misto di terra e acqua.

La Green Lynx non è molto popolare ma viene scelta da alcuni perché alquanto resistente. A differenza della maggior parte delle specie, non tesse ragnatele. Di fatto attende le proprie prende e si attiva in delle vere e proprio imboscate. Hanno una natura alquanto aggressiva e spesso i giardinieri le adoperano per controllare in maniera naturale la presenza di parassiti. In casa non ha bisogno di una grande teca, date le sue dimensioni, mangia quasi tutti i tipi di insetti e non richiede livelli di calore o umidità particolari. Lato negativo? La sua aspettativa di vita è di un anno.

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