Sterilizzazione del Gatto: come avviene e quanto costa

Sterilizzazione del Gatto: come avviene e quanto costa
Ultima modifica 28.11.2023
INDICE
  1. Generalità
  2. Cos'è
  3. Perché Farla
  4. Quando
  5. Procedura
  6. Dopo la Sterilizzazione
  7. Rischi
  8. Risultati
  9. Alternative
  10. Costo

Generalità

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La sterilizzazione nel gatto è un intervento chirurgico di routine, che prevede l'asportazione delle gonadi e serve a bloccare la capacità di riproduzione dell'animale.

La sterilizzazione nel gatto presenta diversi vantaggi: nelle femmine, annulla il rischio di tumori e patologie a carico dell'utero (es: piometra), riduce il rischio del tumore al seno ed evita gravidanze indesiderate; nei maschi, invece, elimina tutti quei comportamenti pericolosi e fastidiosi connessi agli impulsi sessuali derivanti dalla produzione di testosterone.

Il momento migliore per la sterilizzazione dipende da vari fattori, tra cui salute, carattere, temperamento e ambiente in cui vive. A ogni modo, in genere, i veterinari tendono a eseguire l'intervento tra il 4° e il 6° mese di vita nei gatti femmina e non prima del 5°-6° mese di vita nei gatti maschi.

Come ogni intervento chirurgico, anche la sterilizzazione del gatto nasconde dei rischi. Fortunatamente, sono evenienze rare, che si possono controllare osservando le indicazioni del veterinario.

Cos'è

Sterilizzazione del Gatto: in cosa consiste?

La sterilizzazione nel gatto è un intervento chirurgico di routine, che annulla in modo permanente la capacità di riproduzione dell'animale.

Nel gatto femmina, prevede la rimozione delle ovaie e dell'utero (ovarioisterectomia) o delle sole ovaie (ovariectomia); nel gatto maschio, invece, consiste nell'asportazione dei testicoli ed è meglio conosciuta come castrazione od orchiectomia.

Ovaie e testicoli sono le gonadi, rispettivamente, femminili e maschili; sono gli organi deputati alla produzione delle cellule riproduttive (cellula uovo nella femmina e spermatozoi nel maschio) e degli ormoni sessuali (estrogeni e progesterone nell'esemplare femmina e testosterone nell'esemplare maschio).

La sterilizzazione nel gatto femmina e la sterilizzazione nel gatto maschio sono le strategie più efficaci per mantenere sotto controllo la popolazione felina domestica, il fenomeno del randagismo e il sopraffollamento dei rifugi.

Lo sapevi che…

Nel gergo veterinario, i gatti non sterilizzati sono detti cani "interi".

Perché Farla

I veterinari consigliano la sterilizzazione del gatto in quanto incide positivamente sulla salute dell'animale e sulla sfera comportamentale e di gestione dell'animale.

Vantaggi della Sterilizzazione del Gatto Femmina

Sterilizzare il gatto femmina ha i seguenti vantaggi:

  • Elimina il rischio di cancro alle ovaie e all'utero. Del resto, si tratta di un intervento di asportazione di questi organi.
  • Riduce il rischio di cancro al seno. Il cancro al seno è la neoplasia più diagnosticata nelle gatte intere. Una gatta sterilizzata prima del suo primo ciclo di calore presenta meno dell'1% di probabilità si sviluppare il cancro al seno; a ogni ciclo di calore, questa probabilità cresce; quando la gatta non sterilizzata raggiunge i 2 anni e mezzo, l'intervento di sterilizzazione non offre alcuna protezione contro il cancro al seno.
  • Riduce il rischio di piometra, un'affezione dell'utero potenzialmente fatale se non riceve un trattamento immediato e adeguato.
  • Evita gravidanze non pianificate, che andrebbero a favorire il randagismo e il sovrappopolamento dei rifugi per gatti.
  • Annulla i comportamenti connessi agli impulsi sessuali. La rimozione delle ovaie annulla la produzione di ormoni sessuali, che sono i responsabili del ciclo di calore e degli impulsi sessuali che guidano l'animale a ricercare l'accoppiamento.
    La gatta in calore è protagonista di comportamenti del tutto singolari, quali pianto forte e insistente, rotolamento sul pavimento, continua ricerca dello sfregamento e urinare fuori dalla lettiera per attirare i maschi.
    Com'è logico, questi comportamenti possono creare non pochi disagi al padrone, specie se non interessato ad allevare gattini.

Non c'è alcuna ragione scientifica, medica e comportamentale a favore di una gravidanza prima della sterilizzazione.

Vantaggi della Sterilizzazione del Gatto Maschio

Sterilizzare il gatto maschio ha i seguenti vantaggi:

  • Riduce il randagismo e l'affollamento dei rifugi. È un modo per controllare le nascite. Salvo il padrone non sia un allevatore, il consiglio dei veterinari rimane sempre quello di castrare l'animale.
  • Annulla o riduce il comportamento della spruzzatura. La spruzzatura è un comportamento tipico dei gatti interi per segnare il territorio e attirare le gatte femmine in calore, in cerca di accoppiamento. La spruzzatura rappresenta un disagio per il padrone e non solo: il gatto, infatti, sporca muri e oggetti verticali, in casa ed esternamente.
    La castrazione riduce o annulla il comportamento della spruzzatura in circa l'85% dei gatti maschi.
  • Riduce l'aggressione. Occorre precisare che il comportamento aggressivo di un gatto maschio non è connesso agli ormoni, ma al suo istinto di territorialità nel momento in cui è alla ricerca di una gatta con cui accoppiarsi.
    I gatti castrati non hanno più interesse verso la territorialità, ragion per cui non esibiranno più comportamenti aggressivi verso altri maschi.
    La minore aggressività per la territorialità ha risvolti positivi sulla salute: la lotta con altri gatti per il territorio, infatti, aumenta il rischio di tagli e ferite, che possono infettarsi e causare pericolosi ascessi.
  • Evita il vagabondaggio connesso agli impulsi sessuali. Durante la stagione degli amori, i gatti maschi interi tendono a percorrere anche lunghe distanze alla ricerca di una gatta con cui accoppiarsi. Questo comportamento li espone a pericoli (rischiano di essere investite dalle auto, per esempio) e, allo stesso tempo, può essere pericoloso per le persone (per esempio, per evitare di investirli con l'auto, una persona potrebbe causare un incidente stradale).
  • Riduce il cattivo odore delle urine. I gatti maschi interi producono un'urina molto puzzolente, che serve sostanzialmente a marcare il territorio.
    Con la castrazione, il cattivo odore si riduce.

Lo sapevi che…

La sterilizzazione nel gatto maschio influenza esclusivamente comportamenti e caratteristiche connessi agli ormoni sessuali. Non incide sulla personalità, il temperamento e l'addestramento dell'animale.
Alla luce di ciò, anche dopo la castrazione, un gatto aggressivo verso le persone rimane tale, così come un gatto iperattivo continua a dimostrarsi tale.

Quando

Quando Sterilizzare il Gatto?

Per sapere quando sottoporre a sterilizzazione un gatto, bisogna rivolgersi al veterinario di fiducia, il quale è aggiornato su quelle che sono le ultime evidenze in campo veterinario in merito all'argomento. Occorre, infatti, precisare che il momento migliore per la sterilizzazione dipende da numerosi fattori, tra cui salute, carattere, temperamento e ambiente in cui vive l'animale.

A ogni modo, questo articolo cercherà comunque di fornire qualche informazione a riguardo, senza dimenticare però che è il veterinario il punto di riferimento per ogni domanda o richiesta.

A quanti mesi si Sterilizza un Gatto Femmina?

Il gatto femmina raggiunge la piena maturità sessuale a 6-7 mesi di vita; dopodiché, comincia i cosiddetti cicli di calore, che sono periodi in cui l'animale è recettivo per l'accoppiamento e il concepimento.
I veterinari raccomandano di eseguire la sterilizzazione nel gatto femmina tra il 4° e il 6° mese di vita dell'animale, prima del raggiungimento della piena maturità sessuale (e del primo ciclo di calore).
Come detto, la gatta non trae alcun vantaggio dall'attendere un primo ciclo di calore, prima di sottoporsi alla sterilizzazione.

Lo sapevi che…

I cicli di calore si ripetono ogni 2-3 settimane e si svolgono durante la stagione degli amori, che va da febbraio a settembre/ottobre.

Quando Sterilizzare il Gatto maschio?

L'intervento di sterilizzazione nel gatto maschio è realizzabile già a partire dal 4° mese di vita, età in cui l'animale ha raggiunto la maturità sessuale. Va detto, tuttavia, che spesso i veterinari attendono il 5°-6° mese di vita.
In attesa della castrazione, è buona norma tenere in casa il gatto, poiché potrebbe mettersi in pericolo andando alla ricerca di gatte con cui accoppiarsi.

Procedura

Come avviene la Sterilizzazione di un Gatto?

La sterilizzazione nel gatto richiede l'anestesia generale. Ciò comporta che, nel giorno dell'operazione, l'animale si presenti a digiuno almeno dalla sera precedente.

Fino all'anestesia generale, l'intervento nella femmina e nel maschio è sostanzialmente sovrapponibile.
Dopodiché cominciano le differenze.

Sterilizzazione nel Gatto femmina

Nel gatto femmina, il veterinario può attuare due tipi di intervento: l'ovarioisterectomia, che consiste nella rimozione delle ovaie e dell'intero utero, e l'ovariectomia, che consta nella rimozione delle sole ovaie.
Detto questo, ecco la parte pratica: la sterilizzazione nel cane femmina prevede un'incisione relativamente piccola, praticata sulla linea mediana dell'addome, appena sotto l'ombelico; grazie a tale incisione, il veterinario è in grado di accedere al reparto anatomico di interesse e rimuovere le ovaie e l'intero utero (ovarioisterectomia) oppure solo le ovaie (ovariectomia).
All'asportazione degli organi suddetti segue la chiusura della ferita con punti di sutura: internamente, il veterinario applica suture riassorbili o graffette; esternamente, sulla cute, suture riassorbili o punti di sutura tradizionali.

Sia l'ovarioisterectomia che l'ovariectomia impediscono quei processi fondamentali al concepimento e mantenimento della gravidanza, ossia la produzione ormonale e della cellula uovo.

Sterilizzazione nel Gatto maschio

La sterilizzazione nel gatto maschio prevede un'incisione relativamente piccola su ciascun lato del sacco scrotale. Questa doppia incisione serve al veterinario per accedere ai testicoli e poterli rimuovere completamente.
Alla rimozione dei testicoli, segue la chiusura della ferita chirurgica con punti di sutura, in genere riassorbibili, così da evitare che il padrone ritorni per la loro rimozione.
Raramente, trovano impiego suture esterne.

Si ricorda che la rimozione chirurgica dei testicoli è anche detta orchiectomia.

Esami preoperatori

In genere, prima della sterilizzazione, il veterinario sottopone il gatto a una serie di controlli, tra cui esami del sangue e delle urine, ECG (elettrocardiogramma) e radiografia del torace.
Tali indagini aiutano lo specialista a capire se il gatto è in una condizione di salute idonea ad affrontare un intervento in anestesia generale (per ridurre il rischio di complicanze da anestesia generale, è fondamentale la buona salute di fegato, reni e cuore).

Digiuno e acqua

Come detto, il digiuno dal cibo deve avere inizio dalla sera precedente, all'incirca 7-8 ore prima dell'intervento.
L'acqua invece è consentita, ma fino a 2-3 ore prima dall'operazione.

Anestesia generale

Prima dell'anestesia generale, il gatto riceve un blando sedativo e un anestetico per via endovenosa, che servono a rilassarla e addormentarla.
Quindi, è finalmente il turno dell'anestesia generale: il veterinario effettua l'intubazione dell'animale e tramite essa somministra l'ossigeno e il gas anestetico per mantenere addormentato il gatto durante l'intervento.
È importante segnalare che, durante tutta l'operazione, ha svolgimento un monitoraggio dei parametri vitali dell'animale, il cui scopo è accorgersi anzitempo di eventuali complicanze.

Perché il cane deve essere a digiuno?

Il digiuno evita che l'animale, in caso di vomito, aspiri il cibo espulso mentre è sotto anestesia (l'anestesia generale blocca la capacità riflessa di deglutire).
Se ciò accade, infatti, potrebbe verificarsi un fenomeno noto come polmonite da aspirazione.

Rasatura

Nel gatto femmina, prima che abbia inizio l'intervento, il veterinario effettua la rasatura accurata della zona di incisione e un lavaggio della stessa. Ciò permette di individuare l'esatto punto di incisione e di ridurre il rischio di infezioni.

Vaccinazioni e sverminazione

Per i veterinari, è importante che soprattutto i gatti femmina si presentino all'intervento di sterilizzazione sverminati e vaccinati almeno da qualche settimana.

Quanto dura la Sterilizzazione di un Gatto?

La sterilizzazione del gatto femmina dura tra i 15 e i 20 minuti. A questo minutaggio bisogna aggiungere il tempo necessario per la preparazione dell'animale e l'anestesia generale.
In totale, quindi, la sterilizzazione dura 45 minuti.

La sterilizzazione del gatto maschio, invece, dura pochi minuti. A questo minutaggio bisogna aggiungere il tempo necessario per la preparazione dell'animale e l'anestesia generale.
In totale, quindi, l'intera operazione richiede qualche decina di minuti, non di più.

Dopo la Sterilizzazione

Dopo quanto cadono i punti della Sterilizzazione Gatto

La rimozione di graffette o punti di sutura tradizionali avviene 10-14 giorni dopo la sterilizzazione.

Se invece ha usato le suture riassorbibili, queste si dissolvono da sole con il tempo.

Convalescenza dopo Sterilizzazione Gatto

I gatti reduci dall'intervento di sterilizzazione, in particolare le femmine, devono stare a riposo per qualche giorno, per preservare al meglio la ferita chirurgica in attesa della sua guarigione.

Anche l'alimentazione andrebbe tenuta sotto controllo.

È importante che il gatto non lecchi o gratti la ferita; pertanto, il veterinario potrebbe consigliare un collare elisabettiano.

Per ridurre il dolore che caratterizza i primi giorni postoperatori, sono indicati farmaci antidolorifici.

Queste precauzioni sono più importanti per i gatti femmina, poiché su di loro l'intervento di sterilizzazione è più invasivo e delicato.

Sterilizzazione Gatto: dopo quanto può uscire

In genere, salvo imprevisti, una gatta sterilizzata può rientrare a casa con il padrone al termine del giorno stesso dell'intervento.

A volte, tuttavia, capita che il veterinario decida di ricoverarla per 24-48 ore.

Sterilizzazione Gatto: fa ingrassare?

La sterilizzazione riduce il metabolismo del gatto, sia maschio che femmine, e favorisce uno stile di vita più sedentario. Questi due fattori favoriscono un aumento del peso corporeo, che può essere tenuto sotto controllato con un'alimentazione apposita per gatti sterilizzati e con un'attenzione particolare per l'attività fisica.

Sterilizzazione Gatto: dopo quanto si riprende?

Una gatta sana e relativamente giovane recupera da un intervento di sterilizzazione nel giro di 10-14 giorni.
Un gatto maschio sano e relativamente giovane, invece, può rimettersi in piene forze già entro 10 giorni.

Rischi

Sterilizzazione nel Gatto: rischi e complicanze dell’intervento

La sterilizzazione del gatto è un intervento di routine considerato sicuro.
Tuttavia, è pur sempre un'operazione chirurgica, ragion per cui presenta un certo margine di rischio.

Ecco, di seguito, quali sono i potenziali rischi e complicanze della sterilizzazione nel cane:

  • Reazione allergica. I farmaci usati per la sedazione e per l'anestesia possono provocare una reazione allergica nei gatti ipersensibili. Le reazioni allergiche sono fenomeni difficili da prevedere, ma fortunatamente rari.
  • Polmonite da aspirazione. È un rischio connesso all'anestesia generale. Può verificarsi se il gatto non è a digiuno e vomita nel corso dell'intervento, mentre è sotto anestesia.
    Si ricorda che i farmaci impiegati per l'anestesia generale possono favorire nausea e vomito, il che giustifica ulteriormente l'importanza del digiuno.
  • Infezioni postoperatorie. Le infezioni possono essere interne o esterne al sito di incisione. In caso di infezione, il cane ha bisogno di una terapia antibiotica.
  • Reazione ai punti di sutura. In alcuni gatti, il materiale dei punti di sutura evoca una reazione avversa. Ciò porta alla formazione di una sorta di ferita che intrappola i punti di sutura e che impiega diverse settimane a guarire. Addirittura, in alcuni casi, serve un intervento chirurgico per rimuovere le suture.
  • Morte. Gli interventi in anestesia generale sono associati al rischio di morte. Fortunatamente, si tratta di un'eventualità decisamente remota, resa tale dalle moderni anestetici e dalle innovative apparecchiature di monitoraggio.
    Per rassicurare i padroni dei gatti, si segnala che è molto più elevata la probabilità che un animale domestico rimanga coinvolto in un incedente stradale che sviluppa una complicanza chirurgica durante un intervento di routine.

Nel gatto femmina, in particolare, si segnala anche il rischio di:

  • Emorragia interna. Tale complicanza può verificarsi se, nel corso dell'intervento, il veterinario ha recato danno a un qualche vaso sanguigno.
    Sintomi e segni di emorragia interna sono: debolezza, gengive bianche, depressione, anoressia e/o addome disteso.
  • Sieroma. È un versamento sottocutaneo di linfa e siero, derivante dalla rottura di alcuni vasi linfatici e sanguigni in seguito a un trauma o, come nel caso in questione, a un intervento chirurgico. I sieromi interessano soprattutto i cani che riprendono a muoversi troppo presto dopo l'intervento. In genere, guariscono spontaneamente; tuttavia, alcuni possono aprirsi e rappresentare un fattore di rischio per infezioni secondarie.

Risultati

Sterilizzazione Gatta: è efficace?

La sterilizzazione nel gatto è un intervento chirurgico dagli effetti permanenti, che annulla la capacità di riproduzione in maniera definitiva.

Si ricordano, inoltre, i vantaggi relativi alla salute, nel gatto femmina, e quelli derivanti dall'eliminazione dei comportamenti pericolosi e fastidiosi dovuti agli impulsi sessuali, nel gatto maschio.

Alternative

Alternative alla Sterilizzazione nel Gatto maschio

Una possibile alternativa alla sterilizzazione nel gatto maschio è la vasectomia. Questo intervento, tuttavia, è sconsigliato, poiché consiste semplicemente nella legatura e resezione dei dotti che trasportano lo sperma, ragion per cui l'animale sperimenta ancora gli impulsi sessuali dovuti alla produzione di testosterone.

Costo

Quanto costa la Sterilizzazione di un Cane?

Il costo della sterilizzazione di un gatto varia in base al veterinario scelto; a ogni modo, il prezzo oscilla tra i 150 e i 250 euro, per quanto concerne le femmine, e tra gli 80 e i 120 euro, per quanto riguarda i maschi.

Autore

Dott. Antonio Griguolo
Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza