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Specie di tartarughe d’acqua dolce: quali sono e come riconoscerle

Specie di tartarughe d’acqua dolce: quali sono e come riconoscerle
Ultima modifica 05.03.2024
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INDICE
  1. Le diverse specie di tartarughe d’acqua dolce
  2. Quante specie di tartarughe d'acqua dolce esistono?
  3. Come si chiamano le tartarughe di acqua dolce? Le diverse specie
  4. Come riconoscere la specie di una tartaruga d'acqua?
  5. Quali tartarughe d'acqua si possono tenere in casa?

Le diverse specie di tartarughe d’acqua dolce

Quando si pensa a una tartaruga d'acqua dolce, la prima immagine che ci viene in mente potrebbe essere quella di un piccolissimo e grazioso rettile colorato nella classica vaschetta di plastica con isola posticcia. In realtà, questi animali hanno bisogno di ben altro habitat, e possono crescere molto di più di quello che si è portati a credere. Prima di adottare una tartaruga d'acqua dolce, quindi, è bene valutare la possibilità di poterla ospitare in un ambiente adeguato e imparare a riconoscere le diverse specie che compongono l'universo delle testuggini d'acqua dolce.

Le specie di tartarughe d'acqua dolce sono infatti numerose e molto diverse tra loro: saperle riconoscere, soprattutto se si sta pensando di adottarne una, è fondamentale per conoscere le esigenze specifiche dell'animale e anche per avere un'idea delle dimensioni che raggiungerà.

Prima di scoprire come riconoscere le diverse specie di tartarughe d'acqua dolce, però, non dimenticate di unirvi al nostro canale Whatsapp e di seguirci su Instagram, per non perdere neanche una notizia dal mondo dei nostri amici animali.

Quante specie di tartarughe d'acqua dolce esistono?

Al mondo esistono oltre 250 specie di tartarughe d'acqua dolce. Gli esemplari adulti di questi rettili - che in natura vivono in stagni, fiumi, paludi e laghi alle più diverse latitudini - possono avere dimensioni appena superiori ai 10 centimetri di lunghezza oppure superare agevolmente i 30 centimetri (soprattutto se femmine).

Diffuse in tutti i continenti, le numerose specie di tartarughe d'acqua dolce esistenti possono avere esigenze assai diverse tra loro, legate all'alimentazione (alcune sono carnivore, altre no!) ma anche all'habitat, alla necessità di andare in letargo e alla propensione al rapporto con gli umani, motivo per cui è molto importante - prima di adottarne una - sapere a quale specie appartiene.

Inoltre, alcune di esse (per esempio la Trachemys scripta) sono considerate specie esotiche invasive: la vendita di queste specie è vietata ed è obbligatorio - ai sensi del decreto legislativo 230 del 15 dicembre 2017 - denunciarne il possesso.

Come si chiamano le tartarughe di acqua dolce? Le diverse specie

  • Trachemys, o tartaruga scivolatrice (sottospecie: Trachemys scripta scripta e Trachemys scripta elegans);
  • Pseudemys concinna, o  cooter di fiume;
  • Graptemys, o tartaruga geografica;
  • Sternotherus, o tartaruga muschiata;
  • Meuremys reevesi, o tartaruga cinese palustre tricarinata;
  • Chrysemys picta, o tartaruga palustre dipinta;
  • Emys trinacris, o testuggine palustre siciliana;
  • Emys orbicularis, o testuggine palustre europea;
  • Clemmys guttata, o  testuggine palustre punteggiata;
  • Chelydra serpentina, o tartaruga azzannatrice;
  • Emydura, o tartaruga australiana dal collo corto;
  • Chelodina siebenrocki, o tartaruga dal collo di serpente del Nord;
  • Pelomedusa subrufa, o tartaruga elmetto;
  • Chelus fimbriata, o Mata mata;
  • Emydura subglobosa, o Tartaruga dal ventre rosso a collo corto;
  • Pelodiscus sinensis, o tartaruga guscio molle cinese;
  • Mauremys sinensis, tartaruga cinese dal collo striato.

Le specie più comuni in commercio in Italia sono Mauremys sinensis, Mauremys reevesi, Pseudemys, Stenrotherus e Graptemys, la specie che ha in qualche modo sostituito le testuggini Trachemys - di gran lunga le più diffuse nei tartarugai italiani - dopo il divieto di commercializzazione.

Le specie di tartaruga d'acqua dolce, però, sono numerosissime: non mancano varietà rare, come Chelus fimbriatus ed Emys trinacris, piccola testuggine carnivora originaria del versante settentrionale della Sicilia. Ed esistono anche specie di tartarughe d'acqua inserite nella Lista Rossa IUCN, come Clemmys guttata, Mauremys sinensis e Mauremys reevesii, considerate specie a rischio.

Come riconoscere la specie di una tartaruga d'acqua?

  • Misure;
  • Colore; 
  • Aspetto;
  • Macchie e linee sulla testa;
  • Trama del carapace.

Il primo indice per riconoscere le diverse specie d'acqua dolce, se ci troviamo di fronte a un esemplare adulto, è la dimensione. Alcune specie crescono fino a 30 centimetri: è il caso della Chrysemys picta e della Pseudemys concinna, che può arrivare a sfiorare i 40 centimetri di lunghezza (niente in confronto all'enorme Mata mata, che può raggiungere i 45 centimetri e pesare fino a 15 chili). Altre restano piccoline: Emys trinacris raramente supera i 14 centimetri di lunghezza, mentre Clemmys Guttata può crescere fino a 10-13 centimetri.

Il colore è uno degli indizi fondamentali: il carapace mimetico delle tartarughe Trachemys è estremamente diverso da quello bruno-rossastro di Mauremys sinensis e ancor di più da quello punteggiato di Clemmys guttata. Un altro aspetto da considerare è la presenza di caratteristiche fisiche peculiari, come la lunga coda della Emys orbicularis o della tartaruga azzannatrice, oppure il curioso naso tipico delle testuggini della specie Sternotherus.

Anche la presenza di particolari trame sul carapace è indicativa di alcune specie: la Graptemys, o tartaruga geografica, per esempio, è riconoscibile dai motivi concentrici sul carapace, visibili soprattutto negli esemplari più giovani.

Striature o macchie peculiari sulla testa o vicino agli occhi, invece, possono aiutare a distinguere una sottospecie dall'altra - come avviene nelle specie Trachemys, Mauremys e Graptemys.

Quali tartarughe d'acqua si possono tenere in casa?

  • Mauremys reevesii; 
  • Sternotherus odoratus, o tartaruga muschiata;
  • Clemmys guttata, o tartaruga palustre punteggiata;
  • Emydura subglobosa (Tartaruga dal ventre rosso a collo corto); 
  • Chrysemysemys picta (Tartaruga palustre dipinta);
  • Pseudemys concinna;
  • Mata mata.

Le diverse specie di tartarughe d'acqua dolce hanno bisogno di ampi spazi e di un habitat costruito su misura: quando non è possibile allevarle in un laghetto all'aperto, è necessario procurarsi un acquario con caratteristiche specifiche. Per esempio la Mauremys reevesii può passare tutta la vita in un grande acquario con sufficienti zone emerse, mentre la Chrysemysemys picta, che va in letargo sott'acqua, ha bisogno di una zona emersa riscaldata e di acqua estremamente pulita.

La tartaruga muschiata non disdegna la vita in acquario, ma richiede fondali sabbiosi e oggetti su cui arrampicarsi, oltre che una temperatura sempre controllata. Anche la Emydura subglobosa si adatta alla vita in acqua-terrario, ma necessita di una vasca con sistema di filtraggio, lampade UV e riscaldatore d'acqua.

Altre specie di tartarughe d'acqua dolce, come Pseudemys concinna e Mata mata, possono essere allevate in cattività ma hanno bisogno di spazi molto grandi, tanto che per quest'ultima specie - in assoluto la più grande tra quelle che si possono tenere in casa - è consigliato acquistare un terrario per rettili.

 

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