Sintomi di avvelenamento nel cane: quali sono? Cosa fare?

Sintomi di avvelenamento nel cane: quali sono? Cosa fare?
Ultima modifica 03.10.2023
INDICE
  1. Come riconoscere un avvelenamento?
  2. Tipi di sostanze velenose per il cane
  3. Avvelenamento nel cane sintomi: quali sono?
  4. Quando compaiono i sintomi di avvelenamento nel cane?
  5. Avvelenamento nel cane: cosa fare?
  6. Avvelenamento nel cane: come prevenirlo?

I cani, si sa, amano esplorare, annusare e, talvolta, mangiare tutto quello che trovano durante una passeggiata o quando sono liberi all'aperto, così come quando si trovano in casa o in giardino.

Purtroppo, però, può capitare che essi ingeriscano sostanze o prodotti per loro tossici e, per questa ragione, che vadano incontro ad un avvelenamento.

Sintomi di avvelenamento nel cane Shutterstock

Come riconoscere un avvelenamento?

Purtroppo, non sempre è facile riconoscere un avvelenamento nel cane, poiché la sintomatologia manifestata può variare in funzione di diversi fattori, come il tipo di sostanza velenosa ingerita, la quantità, ecc.

Per questa ragione, è opportuno prestare massima attenzione a qualsiasi comportamento anomalo o sintomo insolito e, in caso si noti qualcosa di strano, è opportuno rivolgersi immediatamente al veterinario. Un sospetto avvelenamento, infatti, non deve mai essere sottovalutato, in quanto in molti casi, il fattore tempo è determinante per l'incolumità del cane.

Tipi di sostanze velenose per il cane

Le sostanze tossiche e velenose per il nostro amico quattro zampe sono davvero molte. Di seguito cercheremo di fare un elenco di quelle in cui il cane potrebbe imbattersi più comunemente. Specifichiamo, tuttavia, che tale elenco non intende essere esaustivo e che, per maggiori informazioni, è sempre opportuno rivolgersi al proprio veterinario.

Veleno per topi

Soprattutto per i cani che abitano in campagna, ma anche per quelli che abitano in aree urbane, il veleno per topi costituisce uno di quei prodotti tossici nei quali il cane può imbattersi.

Lumachicida

Anche il veleno per lumache comunemente utilizzato nei giardini o negli orti per impedire a questi animali di mangiare piante e ortaggi può costituire un grande pericolo per il nostro amico a quattro zampe.

Antiparassitari

Gli antiparassitari per uso esterno sono fondamentali per tenere lontani dal nostro cane ospiti indesiderati (come pulci, zecche, ecc.) e le malattie da essi potenzialmente veicolate. Nonostante ciò, se l'antiparassitario viene accidentalmente ingerito dall'animale, il cane può andare incontro ad avvelenamento con tutte le conseguenze del caso.

Farmaci o altri prodotti per uso umano

Anche l'ingestione di farmaci o altri prodotti per uso umano può costituire un pericolo e determinare avvelenamento nel cane. Pertanto, si raccomanda di conservare simili prodotti lontano dalla portata dell'animale.

Alimenti

Alcuni tipi di alimenti possono costituire un vero e proprio pericolo per la salute del nostro cane. Un esempio è costituito dal cioccolato. In questo caso, il grado di tossicità del cioccolato dipende dalla tipologia di cioccolato mangiato dal cane e dalla quantità.

Per approfondire: Cioccolato: perché fa male ai cani? Sintomi e cosa fare subito

Piante

Anche diverse tipologie di piante possono essere tossiche e la loro ingestione può causare sintomi da avvelenamento nel cane. Fra le piante maggiormente pericolose per il migliore amico dell'uomo ricordiamo:

È molto importante assicurarsi che nel luogo in cui il cane vive non ci siano piante tossiche o che, se presenti, esse si trovino in un luogo non accessibile all'animale.

Funghi

Così come avviene negli esseri umani, anche nei cani l'ingestione di alcuni tipi di funghi può determinare un avvelenamento.

Fra i funghi pericolosi per il nostro amico a quattro zampe, ricordiamo:

  • Funghi appartenenti al genere Amanita, come A. phalloides, A. muscaria, A. gemmata, A. verna;
  • La falsa morchella (Gyromitra esculenta);
  • Il porcino malefico (Rubroboletus satanas);
  • Cortinarus orellanus (un fungo mortale tardo autunnale);
  • Cortinarus rubellus o Cortinarus speciosissimus (fungo mortale fra i più pericolosi attualmente conosciuti);
  • Galerina marginata (uno dei funghi più pericolosi che esistano);
  • La colombina rossa (Russula emetica);
  • Entoloma lividum o Entoloma sinuatum.

Avvelenamento nel cane sintomi: quali sono?

Come anticipato, i sintomi di avvelenamento nel cane possono essere diversi in funzione della tipologia e della quantità di sostanza ingerita. Riconoscere i sintomi dell'avvelenamento in maniera tempestiva, tuttavia, può rivelarsi fondamentale per la salvezza dell'animale.

Di seguito elencheremo alcuni dei sintomi che dovrebbero accendere i campanelli d'allarme e far sospettare un avvelenamento, spingendo il proprietario ad agire immediatamente:

  • Alterazione del colore delle gengive (blu, viola, rosso intenso, ecc.), degli occhi, delle labbra e/o delle narici (ad esempio, tendenti al bluastro, ingiallimento, ecc.);
  • Mucose pallide;
  • Aumento del battito cardiaco;
  • Aumento della temperatura corporea;
  • Nausea e vomito (il vomito può assumere anche colorazioni anomale in funzione della sostanza tossica ingerita, ad esempio, colore tendente al bluastro o al violaceo, ecc.);
  • Vomito con sangue;
  • Diarrea, anche con sangue o di colore anomalo (gialla, tendente al verdognolo, ecc.);
  • Disidratazione;
  • Mancanza di appetito;
  • Urina con sangue;
  • Sanguinamento gengivale, sanguinamento dal naso, ecc.;
  • Perdita di peso corporeo, soprattutto se rapido e inspiegabile;
  • Affanno;
  • Debolezza, stanchezza, letargia;
  • Perdita della coordinazione dei movimenti, difficoltà nel movimento;
  • Salivazione eccessiva;
  • Lacrimazione;
  • Incontinenza urinaria;
  • Irrequietezza;
  • Tremori;
  • Contrazioni muscolari, spasmi;
  • Irrigidimento del collo;
  • Convulsioni.

Possono altresì svilupparsi emorragie, insufficienza epatica, insufficienza renale, insufficienza multiorgano.

Ricordiamo che l'elenco sopra riportato non intende essere esaustivo e che il suo scopo è puramente informativo.

In caso di comparsa di qualsiasi sintomo nel proprio cane e in caso di sospetto avvelenamento (anche se non si sono manifestati ancora sintomi evidenti), è necessario contattare immediatamente il veterinario.

Quando compaiono i sintomi di avvelenamento nel cane?

I sintomi di avvelenamento nel cane possono comparire in momenti diversi in funzione del tipo di sostanza ingerita e della sua quantità. In media, la sintomatologia può manifestarsi in un arco di tempo variabile dai pochi minuti fino a 3 giorni dopo l'ingestione della sostanza velenosa.

Ad ogni modo, si tratta solo di una stima, il periodo di tempo che intercorre fra ingestione della sostanza velenosa e comparsa dei sintomi può essere diverso da quanto indicato.

Avvelenamento nel cane: cosa fare?

Nel caso in cui il cane mangi qualcosa di velenoso, sono in molti a consigliare - specialmente se lo si coglie sul fatto o se si ha la certezza che un simile evento si sia verificato - di indurre il vomito nell'animale. Tuttavia, non sempre questa pratica è indicata e/o da considerarsi sicura. Per questa ragione, in caso di sospetto o accertato avvelenamento, la prima cosa da fare è contattare immediatamente il veterinario, anche telefonicamente se non è possibile recarvisi di persona e tempestivamente con l'animale.

Se l'avvelenamento si verifica al di fuori degli orari di ambulatorio del tuo veterinario, niente panico. Sono moltissimi gli studi veterinari che mettono a disposizione un numero per le emergenze che può essere contattato a qualsiasi ora (anche di notte), weekend compresi. Chiedi al tuo veterinario se ha un numero dedicato per le emergenze o a chi puoi rivolgersi qualora lui non fosse disponibile.

Nel caso in cui il tuo veterinario non sia reperibile o non sia possibile contattarlo tramite un numero di emergenza, esistono diverse cliniche e veri e propri ospedali per animali che offrono un servizio di pronto soccorso h24, 7 giorni su 7. Per individuare quelli presenti nella tua zona può essere sufficiente una rapida ricerca online.

In ogni caso, per qualsiasi dubbio, chiedi sempre consiglio al tuo veterinario.

È altresì importante non somministrare nulla al cane, a meno che non sia espressamente indicato dal veterinario. Inoltre, quando ci si rivolge a quest'ultimo, ricordiamo che è importantissimo fornirgli quante più informazioni possibili, quali ad esempio:

  • Tipo di sostanza ingerita e quantità della stessa (se si è avuto modo di vedere o capire quanto successo; in questo caso, sarebbe utile fare una foto alla sostanza stessa - ad esempio, foto della pianta, del fungo o del materiale ingerito, ecc.);
  • Sintomi e comportamenti anomali o insoliti notati nell'animale;
  • Momento e ora di comparsa dei primi sintomi;
  • Luogo in cui sono comparsi i primi sintomi;
  • Nel caso di ingestione di antiparassitari o farmaci, portare con sé confezione e foglietto illustrativo del medicinale o prodotto.

Avvelenamento nel cane: come prevenirlo?

Per prevenire un possibile avvelenamento nel cane è necessario innanzitutto conoscere quali sostanze sono tossiche per l'animale e in secondo luogo assicurarsi che:

  • All'interno della casa o comunque negli spazi in cui vive il cane non vi siano sostanze per lui velenose;
  • Se per un motivo o per l'altro, vi sono sostanze velenose nell'ambiente in cui il cane vive, assicurarsi di riporle al di fuori della sua portata;
  • Evitare di portare l'animale in aree in cui sono notoriamente presenti sostanze o prodotti velenosi per i cani;
  • Quando il cane è libero in giardino, così come durante passeggiate o sgambate, tenere sempre sotto controllo l'animale e avere cura di non perderlo di vista.

Ad ogni modo, per qualsiasi dubbio, si rinnova l'invito a richiedere un consulto con il proprio veterinario. Questa figura sarà in grado di fornire preziosi consigli su come prevenire e come comportarsi in caso di avvelenamento nel cane.

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Autore

Dott.ssa Ilaria Randi

Dott.ssa Ilaria Randi

Chimica e Tecnologa Farmaceutica
Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha sostenuto e superato l’Esame di Stato per l’Abilitazione alla Professione di Farmacista