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Scegliere la pensione per cani: quando farlo e quale scegliere

Scegliere la pensione per cani: quando farlo e quale scegliere
Ultima modifica 15.05.2024
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INDICE
  1. Scegliere una pensione per cani: come farlo?
  2. Quando scegliere una pensione per cani?
  3. Come scegliere la pensione?
  4. Come deve essere una pensione per cani?
  5. Cosa far portare al cane in pensione?
  6. Come far abituare il cane alla pensione?
  7. Come comportarsi quando si lascia il cane in pensione?

Scegliere una pensione per cani: come farlo?

Il cane è molto più di un semplice animale domestico: è un compagno di vita, un amico fedele che ascolta ogni nostra emozione e accoglie tutti i nostri silenzi. Cosa fare, dunque, se dobbiamo separarci da lui, anche solo per qualche giorno?

Premettendo che la cosa migliore da fare sarebbe affidare l'animale a una persona di fiducia, un'altra opzione altrettanto valida possono essere le pensioni, alloggi pensati per periodi più o meno lunghi. Ma come si fa a scegliere la pensione per cani migliore, avendo la certezza di lasciarlo in buone mani?

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Quando scegliere una pensione per cani?

  • Quando è proprio impossibile portarlo con sé;
  • Quando non è possibile lasciare il cane a persone di fiducia;
  • Quando il periodo di separazione non è troppo lungo.

Per il cane averci accanto e sentire il nostro amore è fondamentale: si tratta di un animale sociale, abituato a vivere in branco anche in natura. Ciò significa che è in grado di tessere delle relazioni e di avere un'idea precisa della gerarchia, prendendoci come punto di riferimento in qualsiasi situazione. 

Per via di queste caratteristiche, dovremmo tenere presente che tendenzialmente il cane non vuole stare da solo. Cerchiamo dunque di optare per una pensione per cani di qualità, fatta per offrire un'alternativa valida (e quasi equiparabile) alla nostra compagnia.

Ricordiamoci anche che l'opzione pensione e qualsiasi altro distacco sono impensabili se il periodo di separazione è troppo lungo (es: mesi). Di base il cane può essere lasciato solo per una manciata di ore al giorno (il numero preciso cambia in base all'età), perché la separazione può generare ansia e traumi, quindi immaginate cosa può accadere se decidete di lasciarlo per un mese o un anno.

Come scegliere la pensione?

  • Scegliere una struttura in regola con le autorizzazioni;
  • Verificare le recensioni;
  • Fare un sopralluogo;
  • Parlare con i gestori della pensione.

Se l'opzione pensione è l'unica che potete valutare per il vostro animale domestico, assicuratevi che sia tutto in ordine e non agite sulla fiducia: c'è in ballo il benessere del vostro animale domestico, ed è meglio essere più pignoli e meticolosi prima che avere un cane che sta male dopo.

La prima cosa da fare è assicurarsi che la pensione per cani sia regolarmente iscritta alla Camera di Commercio e che sia stata registrata una partita iva: meglio evitare le pensioni casalinghe o fai da te, perché per quanto possano sembrare accoglienti non danno garanzie reali. La struttura dovrebbe anche essere in possesso di licenza comunale, di tutte le certificazioni di idoneità e dei nulla osta sanitari, igienici, e di agibilità da parte dell'ASL.

Il secondo step è molto semplice: fare un check sul web. Le recensioni sono sempre un ottimo modo per capire come viene trattato il cane e se le esperienze precedenti sono state positive. In seguito, andate a toccare con mano. Fare un sopralluogo non solo vi farà capire bene quali sono gli spazi dove si muoverà il vostro cane, ma vi permetterà di parlare con i gestori per raccontare la storia dell'animale e parlare attentamente delle sue esigenze.

Come deve essere una pensione per cani?

  • Posizionata ad almeno 500 metri dal centro abitato;
  • Recintata;
  • Perennemente pulita;
  • Con box di ampiezza minima di 4 metri quadri per i cani piccoli;
  • Con box di ampiezza minima di 9 metri quadri per i cani grandi;
  • Con aree e spazi comuni per i cani al chiuso;
  • Con aree e spazi di sgambamento per i cani, all'aperto;
  • Con spazi dedicati alla toelettatura;
  • Con uno spazio dedicato al pronto soccorso;
  • Con un contatto con uno studio veterinario.

Andiamo ora alle caratteristiche che una buona struttura deve avere per essere confortevole per il nostro animale domestico. Per far sì che i cani abbaino e giochino indisturbati (e non disturbino a loro volta la quiete pubblica) la pensione deve trovarsi ad almeno 500 metri dal centro abitato.

Deve anche essere accuratamente recintata, in modo tale da scongiurare qualsiasi pericolo di fuga. Chiaramente, è essenziale che sia anche pulita: non abbiate paura di chiedere informazioni sulla periodicità della pulizia e delle disinfestazioni, che sono obbligatorie per queste strutture per prevenire malattie anche gravi.

Box, cucce e "alloggi" per i cani devono essere ampi, spaziosi, e tutti dotati di ciotole personali e con un comodo giaciglio. Devono inoltre essere riparati e protetti dalle intemperie, in modo tale che il cane rimanga al sicuro anche nelle giornate di pioggia, qualora non volesse uscire.

Non possono mancare aree comuni spaziose sia al chiuso che all'aperto, per permettere al cane non solo di passeggiare, ma anche di correre, saltare, sfogare la sua energia e decidere se socializzare. Decidere, sì: se il nostro animale vorrà tenersi in disparte dovrà avere tutto lo spazio per prendere le distanze. 

Sarebbe poi raccomandabile la presenza di uno spazio dedicato alla toelettatura e di una medicheria per operazioni di primo soccorso. La struttura, infine, dovrebbe contare su un contatto con uno studio veterinario, facilmente raggiungibile, per qualsiasi emergenza.

Cosa far portare al cane in pensione?

  • Ciotole personali;
  • Giocattoli;
  • Cibi speciali;
  • Medicine (se è sotto terapie o ha bisogni precisi).

Anche se portare il cane con voi non può essere un'opzione, non significa che non dovrete fare la sua valigia. All'interno di uno zainetto o di un piccolo trolley, mettete tutto ciò che serve all'animale domestico, consegnandolo ai gestori della pensione. Preparate le sue ciotole personali e i suoi giocattoli preferiti, compresi quelli che lo rassicurano (pupazzi di pezza o masticabili che usa per combattere lo stress).

Se ha necessità specifiche, dovrete portare anche cibi precisi (ma in questo caso saranno i gestori della pensione a darvi dei suggerimenti) e medicine, che dovranno essere accompagnate da tutte le indicazioni su orari e posologia. Per sicurezza, potete anche mettere in valigia la sua coperta preferita: potrà essere utile quando e se si abbasseranno le temperature.

Come far abituare il cane alla pensione?

  • Farlo socializzare;
  • Rivolgerci a un dog sitter;
  • Portarlo con te durante il sopralluogo o i sopralluoghi.

Diciamo subito che non è facile abituare il cane all'idea della pensione o, comunque, all'idea del distacco. Se però non abbiamo alternative, possiamo comunque seguire una serie di step che possono rendere la situazione meno traumatica. Il primo dovrebbe, in realtà, essere una regola: il cane dovrebbe essere ben socializzato ed essere in grado di interagire con altri cani ed esseri umani.

Il secondo passaggio è rivolgerci a un dog sitter. Per qualche tempo potremmo rimandare a lui le passeggiate con il cane e lasciarlo insieme a lui per intere giornate, in modo tale che si "abitui" alla nostra assenza e all'idea che ci possano essere altre figure di riferimento.

Infine, portiamo il cane al sopralluogo nella struttura e, se possibile, cerchiamo di fissare altri incontri prima di lasciarlo lì per l'arco di tempo della nostra assenza o vacanza, in modo tale che non si trovi all'improvviso catapultato in un ambiente del tutto estraneo.

Come comportarsi quando si lascia il cane in pensione?

  • Dargli una carezza per salutarlo;
  • Lasciarlo libero di giocare;
  • Allontanarsi silenziosamente.

Infine, alcuni consigli per lasciare il cane in pensione senza drammi eccessivi: sappiate che i cani possono sentire quello che proviamo, di conseguenza se trasmetteremo tensione e ansia, rischieremo di rendere più difficile il nostro saluto. Meglio dare una carezza al cane e poi lasciarlo libero di giocare, in modo tale che si intrattenga.

A questo punto, sarà bene allontanarsi silenziosamente, senza saluti sonori e senza attirare la sua attenzione. Ciò gli impedirà di soffrire? Certo che no, il nostro cane sentirà comunque la nostra mancanza e si chiederà in ogni caso perché lo abbiamo lasciato, questo passaggio è inevitabile.

Di conseguenza, dobbiamo chiedervelo: siete proprio sicuri di volerlo lasciare? Esistono spiagge e città in Italia dove recarsi con il cane, e anche nel resto del mondo non mancano mete alla sua portata. Portarlo in viaggio renderebbe indimenticabile l'esperienza: pensateci su!

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