Come funzionano i rifugi per cani e per gatti?

Come funzionano i rifugi per cani e per gatti?
Ultima modifica 25.09.2023
INDICE
  1. Come funzionano i rifugi per cani e per gatti?
  2. Rifugio e canile: le differenze
  3. Come aprire un rifugio per cani e gatti
  4. Rifugi per cani e gatti: come funzionano

Come funzionano i rifugi per cani e per gatti?

Voglia di un cane o un gatto? Avete tanto amore da dare a un amico a quattro zampe? Perché non optare per un rifugio per animali invece di un negozio o un allevamento, dove vengono trasformati in merce.

Dare una chance a un cane o un gatto presenti in uno dei tanti rifugi sul territorio è un gesto di vero cuore, che dona un grande spirito empatico. Per chi non sapesse esattamente come funzionano questi luoghi, di seguito troverete tutte le informazioni del caso, a partire da una domanda che è naturale porsi: che differenza c'è tra un rifugio per cani e gatti e un canile?

Rifugio e canile: le differenze

  • Istituzionalità dei canili;
  • Lavoro e volontariato;
  • "Divieto" di soppressione;
  • Attività di sensibilizzazione;
  • Case di accoglienza provvisoria.

 

A un approccio superficiale può sembrare non vi siano affatto differenze tra le due tipologie, ovvero che un rifugio per cani e gatti sia identico a un canile in tutto e per tutto. Sono invece svariate le caratteristiche specifiche che evidenziano la distanza tra questi due mondi.

La principale è la natura istituzionale dei canili, creati e gestiti da Comuni o Province, o dati in gestione a privati che hanno lo scopo di ospitare animali randagi raccolti per strada.

In questo caso non si può parlare di volontariato, dal momento che esiste uno scambio di denaro tra istituzioni e operatori. Esiste un procedimento ben preciso, che viene avviato fin dai primi passi dell'animale nel canile. Si controlla la presenza eventuale di un microchip, rintracciando il proprietario qualora vi fosse questo minuscolo oggetto sottocutaneo. In assenza di ciò, il cane o il gatto vengono catalogati come abbandonati.

Il rifugio è invece gestito da volontari, che non hanno nulla da guadagnare da queste operazioni, economicamente parlando almeno. Lo si fa per l'amore che si nutre per questi piccoli sfortunati in cerca d'amore. In nessun caso si opera la soppressione, se non dinanzi a malattie particolarmente dolorose, incurabili e molto gravi. L'obiettivo è quello di prendersi cura di animali smarriti, abbandonati o che, non è cosa così rara, non possono più essere gestiti dai proprietari.

Cambiano anche le attività, dal momento che al gioco, recupero e tutela dell'animale si aggiunge un'azione attiva di pubblicità e sensibilizzazione, al fine di spingere le persone ad adottare, soprattutto cani e gatti posti in stalli casalinghi, ovvero case di accoglienza provvisorie.

Come aprire un rifugio per cani e gatti

  • Accumulare necessaria esperienza;
  • Qualifiche riconosciute;
  • Individuazione del terreno adatto;
  • Costruzione struttura;
  • Benestare del Comune;
  • Nullaosta medico;
  • Convenzione con Asl.

 

Riuscire ad aprire un rifugio non è cosa così semplice. Soprattutto non esiste un metodo universale italiano valido al 100% in tutte le regioni. Proviamo però ad analizzare quelle che sono le normative generali.

Per rifugio si fa riferimento a una struttura che mira a occuparsi della gestione di animali in stallo temporaneo, puntando a trovare loro una sistemazione definitiva. Molto importante non improvvisarsi in quest'avventura, che potrebbe essere la più totalizzante della propria vita. Sarebbe il caso aver accumulato la necessaria esperienza in altri rifugi, prima di pensare di aprirne uno proprio. Occorre essere certi di ciò cui si va incontro, per il proprio bene ma soprattutto quello degli animali.

In alcun modo è paragonabile a una pensione, dal momento che qui non esistono proprietari, ma se ne cercano svariati. Ci si prende cura di animali abbandonati, al servizio dei quali occorre mettere esperienza e professionalità, come quella di educatori o istruttori cinofili, così come veterinari.

Importante avere bene idea del Comune nel quale ci si trovi, dal momento che questo potrebbe avere regole differenti rispetto ad altri dello stesso territorio, figurarsi di altre Regioni. Solitamente sono però queste ultime a dettare il da farsi:

  • individuare un terreno che abbia la giusta destinazione urbanistica;
  • costruzione di una struttura, che dovrà ricevere il benestare del Comune in cui sorge;
  • richiedere il nullaosta da parte dei medici veterinari dei Servizi sanitari locali, atti a valutare materiali e dimensioni per il futuro benessere degli animali;
  • stipulare una convenzione con l'Asl di riferimento, che ha il compito di continuare a vigilare nel tempo sullo stato degli animali in affido.

Rifugi per cani e gatti: come funzionano

Parlando di un rifugio per cani e gatti si fa riferimento ad associazioni no-profit, quindi senza scopo di lucro, che si prendono cura di animali abbandonati, smarriti o ceduti dai rispettivi proprietari, incapaci di occuparsene.

La precedenza viene spesso data a cani e gatti abbandonati, considerando come nella maggior parte dei casi vantino storie di maltrattamenti. Si cerca di curare prima gli animali danneggiati fisicamente e mentalmente, piuttosto che dare precedenza a quelli unicamente malnutriti.

Si offre loro un ambiente sereno, caratterizzato da aree verdi per far loro riscoprire il piacere d'essere animali in natura. Col tempo, però, non è da escludere che gli animali siano così tanti da occupare tutto lo spazio a disposizione. In casi del genere si tenta di ravvivare la campagna adozione e chiedere aiuto a chiunque possa ospitare per un po'. Si darà poi la priorità a questi animali, in termini di affidi permanenti.

Al cane o al gatto in rifugio viene garantito anche un percorso riabilitativo vero e proprio. Per facilitare le adozioni si lavora sul carattere con degli esperti, al fine da garantire un animale docile e in grado di stare a contatto con l'uomo. A ciò si aggiunge un eventuale percorso riabilitativo fisico, qualora necessario. In sintesi, un rifugio per cani e gatti è un luogo d'amore, che dovrebbe sempre avere la precedenza rispetto a un "animale nuovo" in negozio.