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Quanto vive un’iguana e cosa fare per garantire il suo benessere

Quanto vive un’iguana e cosa fare per garantire il suo benessere
Ultima modifica 07.03.2024
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INDICE
  1. Quanto vive un'iguana domestica?
  2. Quanto vive un'iguana domestica?
  3. Quanto vive un’iguana: i problemi di salute più frequenti
  4. Come si tiene un iguana in casa?
  5. Alimentazione dell’iguana domestica

Quanto vive un'iguana domestica?

L'iguana è un rettile estremamente affascinante, e non stupisce che in molti scelgano di tenerne una un casa. Secondo i dati del Cites del Corpo forestale dello Stato, ogni anno in Italia vengono importati legalmente più di 40.000 animali esotici tra tartarughe, iguane e serpenti protetti dalla Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche.

Prima di lanciarsi nell'adozione di uno splendido esemplare di Iguana iguana, però, è bene sapere che quello che si sta affrontando è un impegno serio e a lungo termine: le iguane, infatti, sono animali piuttosto longevi e complessi da gestire.

Andiamo quindi a scoprire quanto vive un'iguana e come tenerne una in casa, ma prima non dimenticate di iscrivervi al nostro canale Whastapp e di seguire il nostro profilo Instagram per essere sempre aggiornati su salute e benessere dei nostri pets…anche quelli esotici e potenzialmente più scontrosi!

Quanto vive un'iguana domestica?

Nel loro esotico ambiente naturale, le iguane raramente superano gli otto anni di età. Quelle allevate in cattività, però, possono vivere anche fino a 20 anni. È vero, d'altro canto, che molto spesso queste grandi lucertole, che vengono importate dal continente americano, muoiono entro primo anno di vita.

L'iguana è un animale potenzialmente molto longevo, ma è anche soggetto a diversi problemi di salute, la maggior parte delle quali deriva da una gestione poco attenta o addirittura sbagliata. A rendere le iguane così suscettibili a malattie e disturbi che possono portare alla morte prematura dell'animale sono soprattutto i problemi legati all'alimentazione e al mantenimento di temperature e umidità adeguate al rettile dalla lunga coda.

L'iguana, inoltre, è un animale che necessita di grandi spazi, e che in natura passa la maggior parte del tempo arrampicato su alberi vicini a corsi d'acqua: per questi motivi non è raro che un'iguana in cattività sviluppi una forma di stress cronico, che può essere dovuto ai luoghi angusti (il terrario) o alla convivenza forzata con altre specie, inclusa la nostra.

Quanto vive un’iguana: i problemi di salute più frequenti

  • Malattia metabolica delle ossa;
  • Parassiti;
  • Distocia (nelle femmine);
  • Ascessi.

La patologia più frequente nelle iguane verdi allevate in cattività è la malattia metabolica delle ossa, che può essere causata da un'alimentazione non equilibrata o non adatta alle esigenze del sauro domestico oppure dall'esposizione inadeguata alla luce UVB, che permette all'animale di sintetizzare la vitamina D necessaria ad assimilare il calcio. Le iguane hanno bisogno di assumere alimenti ricchi in calcio, ed è soprattutto lo squilibrio del rapporto calcio-fosforo a generare problemi alle ossa, che possono portare a vere e proprie deformazioni scheletriche e diventare anche molto gravi.

Anche i parassiti sono un vecchio problema delle lucertole della specie Iguana iguana, soggette a infestazioni di acari e zecche che spesso arrivano nel terrario a bordo dei rametti e delle piante usate per arricchire l'ambiente domestico del rettile. Le iguane non sono estranee neanche ai parassiti interni come nematodi, vermi solitari, anchilostomi e cestodi - che possono interferire con l'assorbimento delle sostanze nutritive e danneggiare il tratto intestinale dell'animale.

Le iguane femmina possono essere soggette a distocia, cioè all'impossibilità di espellere le uova, che restano incastrate nell'ovidotto: questa patologia, purtroppo molto comune, può avere diverse cause. Spesso è provocata da errori di gestione, come la mancanza di un sostrato abbastanza morbido per la deposizione o la somministrazione di una dieta inadeguata, ma può insorgere anche nel caso in cui l'animale sia troppo giovane o abbia troppe uova in corpo.

Altro problema comune nelle iguane, soprattutto quelle che vivono in gruppo (scelta di solito sconsigliata), sono gli ascessi, che possono essere risultato di traumi o ferite oppure causati da parassiti, funghi e batteri che infestano la pelle dell'iguana.

In ogni caso, è importante sapere che le iguane mostrano i sintomi di un disturbo di salute soltanto quando la malattia è in fase avanzata, motivo per cui è assolutamente consigliato portare il proprio lucertolone da un veterinario specializzato almeno due volte l'anno (anche se sta benissimo).

Come si tiene un iguana in casa?

  • Documento Cites che attesti l'importazione legale dell'animale;
  • Ampio terrario con piante e rami;
  • Lampade UVA e UVB;
  • Bacinella per il bagno;
  • Alimentazione vegetariana specifica;
  • Umidità e temperatura;
  • Esposizione alla luce.

La prima cosa da fare nel momento in cui si acquista un'iguana è verificare che sia stata importata legalmente nel nostro Paese, ovvero che sia munita di documento Cites: in mancanza di questa certificazione, si rischiano non soltanto pesanti sanzioni ma anche il sequestro dell'animale.

Bisogna poi mettere a disposizione dell'iguana una stanza o un terrario che sia il più grande possibile (almeno due volte la lunghezza dell'animale, che può raggiungere un metro e mezzo inclusa la coda) e dotato di rami o tronchi che permettano all'animale di arrampicarsi e di una grande bacinella con acqua pulita per immergersi.

In quanto animali ectotermi, inoltre, le iguane hanno bisogno di una fonte di calore costante e di un ambiente che gli permetta di gestire la propria temperatura spostandosi da una zona più calda (a 36-39°C) a una più fredda, intorno ai 30°C. La temperatura deve essere modificata per la notte, portandola a 23-26 °C, e bisogna stare estremamente attenti al surriscaldamento, che può portare l'animale alla morte in maniera molto rapida.

Per un'iguana sana e longeva, non basta una lampada riscaldante: il sauro ha bisogno di radiazioni UVB, fondamentali per la sintesi della vitamina D, e UVA, che gli permettono di osservare il mondo a tinte più vivide, a tutto vantaggio dell'umore e dell'attrazione per il cibo che gli viene somministrato. Le lampade UVB, che non vanno assolutamente coperte con vetri o plexiglass, devono essere sostituite ogni 6-12 mesi.

Un aspetto cruciale per la salute dell'iguana è l'umidità, che deve essere di almeno il 60-70% (80% nei periodi di muta): per raggiungere questi livelli, ci si può aiutare anche nebulizzando il terrario con acqua 3-4 volte al giorno.

Alimentazione dell’iguana domestica

  • Vegetali a foglia ricchi in calcio (cicoria, scarola, rucola, radicchio, lattuga);
  • Frutta (fichi, banane, ananas, mango e papaya, kiwi, melone - senza semi);
  • Fiori (erba medica, ibiscus, tarassaco, trifoglio);
  • Ortaggi (piselli, asparagi, zucchine), da offrire con moderazione.

La dieta dell'iguana domestica deve essere completamente vegetariana, e dovrebbe essere composta per circa il 90% da vegetali a foglia verde, che possono essere integrati con fiori e frutta - più raramente con ortaggi come zucchine e insalata, che sono poveri in calcio e rischiano di sbilanciare il rapporto calcio-fosforo, fondamentale per la salute delle ossa del rettile.

Riuscire a fornire una dieta equilibrata all'iguana non è semplice, motivo per cui ci si può aiutare con prodotti appositamente pensati per l'alimentazione del sauro, che possono essere somministrati (bagnati e spezzettati) per completare la dieta casalinga dell'iguana.

Una cosa molto importante da sapere è che le iguane non masticano il proprio cibo, motivo per cui sarà necessario, oltre a togliere i semi dai frutti, spezzettare con cura tutte le verdure fornite.

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