Quante sono le parole che capiscono i cani?

Quante sono le parole che capiscono i cani?
Ultima modifica 29.01.2024
INDICE
  1. Quante parole sono in grado di capire i cani?
  2. Quante parole capiscono i cani?
  3. Come fanno i cani a capire quello che dici?
  4. Cosa capiscono i cani di noi?
  5. Che lingua capiscono meglio i cani?
  6. Come parlare al cane per farci capire?
  7. Quali cani apprendono più parole?

Quante parole sono in grado di capire i cani?

Chi ha un quattro zampe che gira per casa sa perfettamente che si tratta di un animale intelligente, dotato di grande sensibilità e in grado di apprendere i comandi di base in modo più o meno veloce in base. Ma una domanda nasce spontanea quali e quante parole capiscono i cani?

E, sempre in relazione al quesito che abbiamo appena posto, ci sono dei termini che comprendono meglio? E quanti ne possono apprendere? Cercheremo di darvi tutte le indicazioni del caso, ma voi non dimenticate di unirvi al nostro canale Whatsapp e di seguire il nostro nuovo profilo su Instagram, per avere sempre a disposizione una fonte inesauribile di informazioni e consigli su salute e benessere…anche dei nostri amici pets.

Quante parole capiscono i cani?

  • Cani con intelligenza media: 165 parole;
  • Cani con intelligenza elevata: 200 parole;
  • Cani con intelligenza altissima: 250 parole.

Dalle 165 alle 250 parole: è questo ciò che emerge dalla ricerca di Stanley Coren, ricercatore dell'Università della British Columbia. Lo studio, pubblicato sul sito web dell'American Psychological Association, si basa su moltissime osservazioni e su una serie di comportamenti che i nostri amici a quattro zampe adottano in risposta a una serie di parole note.

In base alle ricerche di Coren, i nostri cani hanno delle capacità mentali che sono molto vicine a quelle di un bambino d'età compresa tra 2 e 2,5 anni, che possono essere anche più spiccate quando si entra nell'ambito del linguaggio. In particolare, il ricercatore ha comparato una serie di studi, partendo da quello condotto sul cane Rico, un Border Collie che ha dimostrato di conoscere ben 200 parole e che ha dato prova di poterne apprendere altre molto rapidamente.

Coren ha anche sottolineato che tutto dipende dalle capacità del cane e dal tipo di intelligenza che più allena. Infatti, i cani hanno almeno tre tipi di intelligenza. La prima è quella istintiva (per cosa è allevato il cane: cane da lavoro, da caccia, da pastore), poi c'è quella adattiva (che dipende da ciò che il cane impara dal suo ambiente per risolvere i problemi) e quella lavorativa e d'obbedienza (l'equivalente dell'apprendimento scolastico"). L'intelligenza lavorativa e d'obbedienza è quella che influisce sull'apprendimento delle parole.

Come fanno i cani a capire quello che dici?

Come abbiamo già accennato, i cani capiscono ciò che diciamo per via dell'intelligenza lavorativa e d'obbedienza, ma c'è di più. Volendo andare nello specifico e spulciando gli studi svolti sul Border Collie Rico, possiamo scoprire che, proprio come i bambini, i cani usano la cosiddetta "mappatura veloce", un processo di apprendimento rapido che collega la parola al significato.

La mappatura veloce è regolata da meccanismi generali di apprendimento e di memoria presenti in tutti gli animali e i cani la sfruttano in maniera evidente. Come dimostra un altro studio pubblicato su PubMed, non si tratta solo di una semplice e basica associazione, ma di un mix tra approccio euristico, ipotesi predefinite e ragionamento pragmatico

Cosa capiscono i cani di noi?

  • Il tono con cui pronunciamo le parole
  • Il linguaggio del corpo
  • Le espressioni facciali

Se ciò che abbiamo detto non fosse già abbastanza significativo e indicativo di quanto capiscono i cani di noi, ci sono altre cose da sapere. Sia per apprendere le parole che per capire il loro significato e anche e soprattutto per saperne di più su cosa ci passa per la testa, i nostri amici a quattro zampe ci osservano e imparano anche a interpretare toni, linguaggio del corpo ed espressioni.

A dimostrarlo sono stati alcuni scienziati della Eötvös Loránd University a Budapest, che hanno condotto un serie di esperimenti in cui è stato dimostrato che il cane usa sia la parte destra che la parte sinistra del cervello quando ascolta una conversazione tra persone. Così facendo, i cani interpretano ogni singolo aspetto. E, in più, riescono anche a capire di che umore siamo.

Che lingua capiscono meglio i cani?

Riguardo alle lingue, invece, sempre la Eötvös Loránd University a Budapest, e precisamente il suo dipartimento d'Etologia, ha pubblicato uno studio sulla rivista scientifica NeuroImage, che dimostra che i cani possono notare la differenza tra linguaggi diversi e anche apprenderli e capirli. Tuttavia, non c'è una lingua che capiscono meglio o peggio: semplicemente, un po' come gli esseri umani, hanno bisogno di allenamento per comprenderla. 

Come parlare al cane per farci capire?

  • Usare un tono dolce se lo coccoliamo;
  • Usare un tono normale se interagiamo con lui;
  • Selezionare le parole che deve imparare;
  • Inizia a insegnargliele;
  • Usa il rinforzo positivo;
  • Non perdere la pazienza;
  • Prima di sgridarlo, pensa.

Il modo migliore per parlare con il cane è usare un tono dolce se vogliamo trasmettergli relax, mentre invece occorre usare un tono normale per fargli capire gli ordini. Bisogna sempre fare in modo che la sua attenzione sia tutta su di noi, evitando qualsiasi tipo di distrazioni. Se gli stiamo insegnando qualcosa, selezioniamo le parole e iniziamo piano piano a proporgliele con il tono giusto.

Non dimentichiamoci il rinforzo positivo, usando snack e carezze, e anche se Fido perde più tempo del previsto a imparare, cerchiamo di non perdere la pazienza ed evitiamo di sgridarlo: cerchiamo piuttosto di capire se ci sono modi più costruttivi per trasmettere concetti e significati.

Quali cani apprendono più parole?

I cani che apprendono più parole, sempre tornando agli studi di Stanley Coren, sono gli stessi che raggiungono l'eccellenza in quella che è la disciplina dell'Obedience. Questi cani hanno anche dimostrano, nel corso degli studi del ricercatore, di riuscire a fare dei piccoli conti di base e di risolvere alcuni problemi adattando il proprio comportamento.