Quando si sterilizzano i conigli?

Quando si sterilizzano i conigli?
Ultima modifica 22.02.2024
INDICE
  1. Quando sterilizzare il coniglio: cosa sapere
  2. Perché sterilizzare il coniglio?
  3. Quando sterilizzare un coniglio?
  4. Come cambia il coniglio dopo la sterilizzazione?
  5. Sterilizzare coniglio maschio: quando è consigliato?
  6. Post sterilizzazione coniglio maschio
  7. Post sterilizzazione coniglio femmina
  8. Sterilizzazione del coniglio: i rischi
  9. Quanto costa la sterilizzazione di un coniglio?

Quando sterilizzare il coniglio: cosa sapere

I conigli sono adorabili animaletti, affettuosi ed esuberanti quanto basta per essere un'ottima compagnia da tenere in casa. Se però state pensando di adottarne uno, non sottovalutate la reputazione dei leporidi: i piccoli batuffoli di pelo, una volta raggiunta la maturità sessuale, vengono come dominati da un costante bisogno di accoppiarsi - che genera stress e problemi a noi e a loro.

La vivacità sessuale dei conigli, prima o poi, andrà gestita. Perciò, prima di adottare un coniglio, è bene sapere sin dal subito cosa ci si troverà ad affrontare e avere le idee chiare su come comportarsi in materia di sterilizzazione. Prima di scoprire quando sterilizzare il coniglio e per quali motivi è consigliabile farlo, però, non dimenticate di unirvi al nostro canale Whatsapp e di seguirci su Instagram, per essere sempre aggiornati su salute e benessere - anche dei nostri amici pets.

Perché sterilizzare il coniglio?

  • Evitare riproduzioni indesiderate;
  • Impedire l'insorgere di problemi comportamentali;
  • Ridurre il pericolo di patologie (soprattutto nelle femmine).

Il coniglio è un piccolo mammifero caratterizzato da pubertà molto precoce, gravidanza assai breve e un "appetito sessuale" decisamente spiccato: una coniglietta in buona salute può arrivare a partorire anche dieci volte in un anno, e ha le sue buone ragioni.

La pressione predatoria e le diverse malattie a cui sono soggetti, infatti, non giocano a favore della loro aspettativa di vita: si stima che in natura il 90% dei conigli non raggiunga l'anno di età. Il primo ottimo motivo per sterilizzare il coniglio è quello di evitare di trasformare un'adozione di coppia nella nascita inattesa di un allevamento di Lionhead Rabbit.

Quando il coniglietto raggiungerà la maturità sessuale, intorno ai 4-6 mesi, sarà sopraffatto da un irrefrenabile bisogno di accoppiarsi, che si tradurrà inevitabilmente in frustrazione, stress e comportamenti aggressivi: una mancata sterilizzazione conduce quasi sempre a problemi comportamentali. Il coniglio potrebbe iniziare a sporcare in giro, rosicchiare ogni oggetto che incontra, mostrare aggressività coi suoi simili (e con le persone) e iniziare a scavare ossessivamente divani, cuscini e addirittura pavimenti.

Il motivo principale per cui sterilizzare il coniglio, però, è un altro: gli animali non sterilizzati, infatti, possono andare incontro a gravi patologie che spesso si rivelano mortali. In particolare le conigliette femmine, se non sterilizzate hanno oltre il 50% di possibilità di contrarre il tumore all'utero. Le femmine non sterilizzate, inoltre, possono essere soggette a frequenti gravidanze isteriche, con i rischi che ne conseguono.

Quando sterilizzare un coniglio?

  • 6 mesi.

Il coniglio andrebbe sterilizzato non appena raggiunge la maturità sessuale, e cioè intorno ai 6 mesi di età o poco prima: per gli esemplari maschi è consigliabile intervenire non appena diventano visibili i testicoli (cosa che semplifica molto l'intervento), mentre per le femmine viene in genere suggerito di procedere con sterilizzazione tra i 4 e i 6 mesi di età.

Chiedersi quando sterilizzare un coniglio non è sciocco: bisogna infatti sapere che una sterilizzazione in età adulta, quando il coniglio ha superato i 4-5 anni di età, può andare incontro a complicazioni anche gravi. L'intervento per sterilizzare un coniglio femmina, in particolare, è un'operazione chirurgica piuttosto invasiva che consiste nella rimozione completa dell'utero, e andrebbe eseguito quando la coniglietta è molto giovane.

Come cambia il coniglio dopo la sterilizzazione?

Dopo la sterilizzazione, il coniglio non è più soggetto alle tempeste ormonali che lo avevano reso un adolescente stressato, triste e ingestibile. Tornerà, in sostanza, ad essere l'adorabile cucciolo che era prima di raggiungere la maturità sessuale.

Se prima degli sconvolgimenti ormonali era giocoso e iperattivo tornerà a saltellare senza sosta per la casa (senza mordere o montare qualunque cosa), se era una coniglietta dolce e affettuosa tornerà a chiedere attenzioni e accoccolarsi a noi come quando era una cucciola.

Sterilizzare coniglio maschio: quando è consigliato?

La castrazione del coniglio consiste nell'asportazione dei testicoli, un'operazione poco invasiva e con un recupero piuttosto rapido. A differenza di quanto avviene con le femmine, però, sterilizzare un coniglio maschio potrebbe rivelarsi non sempre necessario: alcuni coniglietti che vivono da soli (o con pet di altre specie) sembrano accettare la vita casta senza dare segni di stress o sofferenza.

Ciò non toglie che questi problemi potrebbero emergere in età più avanzata, quando sarà più complicato ricorrere alla sterilizzazione. C'è inoltre da tenere presente la natura di questi batuffoli di pelo: i conigli sono assolutamente dediti alla vita di coppia e familiare, motivo per cui spesso viene consigliata l'adozione di coppia (e in quel caso, la sterilizzazione è praticamente d'obbligo).

Post sterilizzazione coniglio maschio

Il decorso post-operatorio del coniglio maschio è piuttosto rapido: generalmente l'animale torna come nuovo in meno di 24 ore. Appena finito l'intervento, sarà sedato: per qualche ora il coniglietto può sembrare intontito, muoversi in maniera inusuale o rifiutare il cibo, ma nel giro di 24 ore dovrebbe tornare tutto alla normalità.

Bisogna soltanto avere l'accortezza di controllare l'area dell'intervento almeno due o tre volte al giorno per assicurarsi che la ferita sia ben chiusa e che non ci siano fuoriuscite.

Una cosa molto importante da sapere è che il coniglio maschio, se al momento dell'intervento è già sessualmente maturo, sarà fertile per 6 settimane dopo la sterilizzazione. Potrebbe quindi continuare a manifestare comportamenti territoriali o aggressivi per un po' di tempo, prima di tornare ad essere l'adorabile cucciolotto di un tempo.

Post sterilizzazione coniglio femmina

Per le conigliette femmine, la sterilizzazione è un intervento più complesso, che richiede un vero e proprio decorso post-operatorio di qualche giorno: in generale è consigliato lasciare la coniglietta tranquilla per almeno 4-5 giorni, in cui sarà bene evitare assolutamente di prenderla in braccio e non forzarla all'interazione.

La coniglietta dovrebbe riprendere a mangiare qualcosa già dal giorno successivo all'intervento, e dovrà assumere degli antidolorifici per 3-4 giorni. Dopo l'intervento, è importante controllare quotidianamente lo stato della ferita e assicurarsi che la coniglietta non si ferisca saltando o strusciandosi dove non deve. È anche buona abitudine metterle a disposizione un posto appartato e dotato di traversine sempre pulite - in modo da poter monitorare con costanza eventuali perdite di liquidi.

Sterilizzazione del coniglio: i rischi

I rischi della sterilizzazione del coniglio sono legati alle possibili complicazioni durante l'intervento chirurgico. Il coniglio è un animale piuttosto delicato da questo punto di vista, che richiede attenzioni particolari durante l'operazione (poiché teme l'ipotermia e altri effetti tipici dell'anestesia) e che andrebbe affidato esclusivamente alle cure di un veterinario specializzato.

Il periodo post-operatorio va inoltre gestito con molta attenzione, controllando ogni giorno che la sutura sia integra, monitorando alimentazione ed evacuazioni del coniglio e somministrando eventuali farmaci prescritti dal medico.

Quanto costa la sterilizzazione di un coniglio?

Il costo della sterilizzazione del coniglio può andare dai 100 ai 350 euro circa. Il costo dell'intervento però dipende da diversi fattori: l'operazione su una femmina, più lunga e complessa, può avere un costo sensibilmente più alto rispetto alla castrazione; il resto dipende essenzialmente dalle esigenze post-operatorie e dal tariffario del veterinario.