Quando spuntano i denti ai gatti?

Quando spuntano i denti ai gatti?
Ultima modifica 17.01.2024
INDICE
  1. Denti ai gatti: comparsa e crescita
  2. Denti del gatto da cucciolo
  3. Come capire se il gatto ha i denti da latte?
  4. Quanti denti ha un gatto di 2 mesi?
  5. Quanti denti ha un gatto di 6 mesi?
  6. Cambio denti gatto: sintomi
  7. Dentatura del gatto adulto
  8. Perdita dei denti nel gatto adulto

Denti ai gatti: comparsa e crescita

Prendersi cura di un felino è una grande responsabilità, oltre che una gioia che regala emozioni uniche e che fanno comprendere il vero senso dell'amore autentico e incondizionato. Sapere quando spuntano i denti ai gatti fa parte del compito del proprietario. È, infatti, una fase importante nella corretta crescita del micio e va seguita con attenzione. L'igiene orale si ripercuote nella salute a 360 gradi e se qualcosa va storto le conseguenze possono essere anche di una certa entità.

Se si è alla prima esperienza, è importante farsi guidare dal veterinario di fiducia. Solo lui sa qual è il quadro clinico del gatto e quali dovrebbero essere le tempistiche rispetto a un sano sviluppo. È fondamentale che dia delle linee guida da seguire e, per qualsiasi dubbio e incertezza, il consiglio è sempre quello di fargli una telefonata per un consulto e fissare eventualmente una visita di controllo.

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Denti del gatto da cucciolo

Esattamente come accade agli esseri umani nei primi anni di vita, anche i felini mettono i denti da latte, che poi vengono sostituiti da quelli definitivi. I primi, ovviamente si fanno largo attraverso le gengive – ed è per questo che Miao sente dolore e fastidio – i secondi si trovano già la strada spianata e devono essere curati come si deve perché, qualora dovessero cadere, non ci sono sostituti che arrivano in soccorso.

Quando spuntano i denti ai gatti? Quelli da latte cominciano a vedersi intorno alle due o tre settimane di vita. Inizialmente, infatti, come succede ai neonati, i cuccioli hanno solo le gengive in bella vista: nient'altro. Appena nati, infatti, si nutrono solo del latte materno (o quello artificiale tramite biberon se rimangono senza madre) e non ne hanno bisogno. I primi a spuntare sono incisivi e canini, successivamente è il turno dei premolari.

Il passaggio ai denti definitivi, invece, si conclude in genere intorno ai sei o ai sette mesi e – via, via – dovrà esserci lo svezzamento, per evitare che la mamma gatta senta dolore alle mammelle e soprattutto per far sì che l'alimentazione cambi in base alle esigenze di una sana e corretta crescita.

Come capire se il gatto ha i denti da latte?

I denti decidui dei felini, ma vale anche per i cani, si riconoscono perché sono più sottili e affilati rispetto a quelli permanenti. Inoltre, se si conosce la data di nascita (o il mese) del cucciolo, si può fare riferimento alla finestra temporale in cui normalmente i felini mettono sviluppano la dentatura: prima quella provvisoria e poi quella permanente.

Ovviamente, l'alimentazione deve seguire le diverse esigenze di Micio, anche rispetto alle possibilità di masticazione che offrono i differenti denti. I tempi possono variare leggermente anche in base alla razza e comunque il passaggio non avviene in maniera repentina, ma per gradi.

Quanti denti ha un gatto di 2 mesi?

Prima che il quattro zampe compia sei settimane di vita (un mese e mezzo circa) avrà già tutti i denti da latte, i 26 sopracitati. Questi cadranno – piano, piano – entro i primi tre/quattro mesi di età. In questo modo i denti permanenti avranno lo spazio per crescere e costituire le due arcate dentarie che servono a Miao per nutrirsi e pensare alla cura personale (alla quale normalmente pensa in autonomia, visto che i gatti sono puliti).

La seconda fase della dentizione si conclude – settimana più, settimana meno – intorno ai sei mesi. Ed ecco che il pet è perfettamente autonomo nella gestione del cibo secco e umido per adulti. È ovvio però che la dieta va concordata insieme al veterinario, dopo un'attenta analisi della salute e dello sviluppo del micio.

Quanti denti ha un gatto di 6 mesi?

Quando spuntano i denti ai gatti? A sei mesi, il felino – se tutto procede come previsto e non ci sono interferenze di qualche tipo – ha già tutti i denti definitivi. Si riconoscono perché sono meno affilati e appuntiti di quelli da latte e più resistenti.

D'altra parte, complice una corretta gestione dell'igiene orale, sono quelli che lo devono accompagnare e coadiuvare per il resto della vita. Essere consapevoli di quanto questi siano strumenti importanti per una salutare gestione di sé fa parte delle responsabilità del proprietario, e iniziano dal momento in cui decide di portare con sé Micio. Anzi, qualche giorno prima: considerando che la casa va preparata per accogliere come si deve il nuovo membro della famiglia.

Cambio denti gatto: sintomi

Sono questi i sintomi più comuni, e normali, che ci si deve aspettare quando il quattro zampe mette i primi dentini. Questo è quello che succede anche a Fido e, per chi vuole sapere come funziona e quali sono le differenze, ecco quando spuntano i denti ai cani. La situazione, ovviamente, è molto meno traumatica quando c'è il passaggio ai denti definitivi, visto che le gengive sono già predisposte alla loro crescita.

Una naturale conseguenza dei fastidi sopracitati è che il gatto rosicchi le superfici dure e qualsiasi cosa trovi in giro: è così che prova a sentire sollievo e, a tal proposito, esistono degli accessori pensati appositamente per rispondere a questa esigenza. Si trovano sia nei negozi per animali specializzati che online.

Anche nutrirlo con una dieta morbida e ammorbidendo i croccantini con l'acqua può essere una strategia vincente per aiutarlo. Infatti, se non prova dolore durante la pappa, non avrà motivo di fare lo 'sciopero della fame'.

Dentatura del gatto adulto

Come già detto, quando spuntano i denti definitivi ai gatti questi non hanno nemmeno raggiunto il primo anno di vita. Considerando il tipo di alimentazione di cui hanno bisogno e che – in origine vivevano allo stato brado e dovevano cacciare per sopravvivere – si tratta di strumenti di vitale importanza.

Non servono solo per assumere correttamente tutti i nutrienti di cui hanno necessità, ma nascono anche come una forma di difesa da altri predatori o da invasioni varie ed eventuali. Non va dimenticato, infatti, che al di là del grado di addomesticamento, determinati istinti sono scolpiti nel Dna ed emergono a prescindere dallo stile di vita condotto da Miao.

Perdita dei denti nel gatto adulto

Ovviamente, un felino randagio ha maggiori difficoltà a gestire l'eventuale assenza di uno o più denti, visto che la sua esistenza è molto meno agevolata di quella dei gatti che vivono protetti dalle quattro mura di casa. Se Miao sta affrontando la perdita dei denti da latte, è tutto nella norma e basta aspettare la fisiologica crescita di quelli permanenti. Se però gliene cade qualcuno in età adulta, visto che non ci sono dei sostituti, le conseguenze sono ben diverse.

Avrà delle limitazioni alimentari, della cura di sé e – se non viene correttamente assistito, può avere anche ripercussioni a livello di benessere fisico. Possono sopraggiungere infezioni alle gengive e altri problemi al cavo orale che, potenzialmente, possono avere effetti anche su altre parti del corpo. Ecco perché è importante che il veterinario visiti periodicamente Miao e lo segua nel corretto passaggio da una fase all'altra della sua vita.