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Quando e perché esporre il cartello attenti al cane?

Quando e perché esporre il cartello attenti al cane?
Ultima modifica 04.06.2024
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INDICE
  1. Perché e in quali occasioni si deve affiggere il cartello attenti al cane?
  2. Esiste una legge sul cartello attenti al cane?
  3. A cosa serve il cartello attenti al cane?
  4. Quando è obbligatorio mettere il cartello attenti al cane?
  5. Perché si mette il cartello attenti al cane?
  6. Dove mettere il cartello attenti al cane?

Perché e in quali occasioni si deve affiggere il cartello attenti al cane?

Che il nostro cane sia buono come il pane o che sia territoriale, poco importa: se viviamo in un luogo dove è possibile che incontri degli estranei potremmo star considerando l'ipotesi di esporre un avviso. Iniziare a pensarci su significa farsi delle domande: per esempio, affiggere il cartello Attenti al cane è davvero obbligatorio? In Italia esistono delle leggi apposite?

A breve vi daremo tutte le risposte che vi servono. Prima di cominciare, però, vi ricordiamo che potete anche unirvi al nostro canale Whatsapp per aggiornamenti e approfondimenti sul mondo degli animali, della salute e del benessere e il profilo Instagram di MypersonalPet, imperdibile per gli amanti degli animali.

Esiste una legge sul cartello attenti al cane?

  • No, non esiste alcuna legge che impone l'uso del cartello Attenti al cane.

Andiamo subito al sodo: in Italia, almeno al momento, non esiste alcun tipo di legge che imponga e faccia dunque obbligo di esporre il cartello Attenti al cane.

In compenso, affiggerlo è una buona idea perché con l'articolo 2052 del Codice Civile stabilisce in maniera chiara che i padroni sono responsabili del danno cagionato da animali, sia che siano sotto custodia sia che siano smarriti o fuggiti. Sempre il Codice Civile, con l'articolo 2043, impone il risarcimento per fatto illecito, che si applica in situazioni in cui il comportamento del proprietario o del custode dell'animale è stato negligente o imprudente.

Non solo: anche il Codice Penale può punire i padroni che non sono ricorsi a tutti gli strumenti (cartello compreso) per evitare eventuali danni agli altri. Nel dettaglio è l'articolo 672 a prevedere sanzioni per omessa custodia e malgoverno di animali, che possono arrivare fino a 3000 euro.

A cosa serve il cartello attenti al cane?

  • Prevenire incidenti sgradevoli;
  • Avvisare persone particolarmente sensibili;
  • Limitare l'impatto sulla responsabilità civile.

Dunque, se è vero che non esiste una legge che impone l'affissione del cartello Attenti al cane, è altrettanto vero che i padroni sono e restano sempre responsabili di eventuali comportamenti irregolari dell'animale, che vanno prevenuti per il quieto vivere di tutti (cane compreso).

È proprio a questo che serve il cartello: a prevenire gli incidenti, avvisando persone sensibili e, nel caso in cui accadesse qualcosa, a dimostrare che è stato fatto almeno minimo indispensabile per evitarlo. Si tratta di una questione di percettività e buon vivere, che deve partire da una serie di ragionamenti importanti.

In primis, anche se non esistono razze di cani aggressivi, il nostro cane potrebbe comunque esserlo per via di traumi pregressi o per una condizione di sofferenza che potrebbe renderlo un pericolo per gli altri.

Poi, non vanno sottovalutate le altrui paure: chi soffre di cinofobia potrebbe subire un trauma non indifferente, rischiando anche di farsi del male. C'è poi da ricordare che il cane, pur essendo il più tenero del mondo, potrebbe causare dei danni a degli oggetti, o ferire anche solo per sbaglio bambini e altri cani

Infine, in caso di incidenti o morsi, la presenza di un cartello può dimostrare che il proprietario ha preso misure preventive per avvisare gli altri e questo può avere un impatto sulle responsabilità legali in caso di danni.

Quando è obbligatorio mettere il cartello attenti al cane?

  • Quando è indicato da ordinanze regionali;
  • Quando è indicato da ordinanze comunali;
  • Quando il cane è iscritto al registro dei cani morsicatori e con problemi di comportamento.

Come abbiamo già detto, mettere il cartello Attenti al cane non è obbligatorio per legge. Ciò però non significa che ci siano altre regole che ne suggeriscono, ne raccomandano o, in certi casi, ne impongano l'uso.

Per esempio, le Regioni e i Comuni italiani possono decidere di emanare delle ordinanze con regolamenti specifici per la gestione degli animali domestici. Queste ordinanze possono includere obblighi di esposizione del cartello Attenti al cane, specie se il cane ha accesso a zone dove potrebbero entrare persone estranee.

L'affissione del cartello può poi diventare obbligatoria se il cane è iscritto al registro dei cani morsicatori e con problemi di comportamento, istituito dal Ministero della Salute all'interno delle indicazioni relative alla Tutela dall'aggressione dei cani. In questo caso sono i servizi veterinari delle ASL, nel caso in cui rilevino un rischio, a stabilire tutte le misure di prevenzione.

Perché si mette il cartello attenti al cane?

  • Perché la proprietà privata ha un accesso pubblico;
  • Perché il cane ha accesso ad aree pubbliche;
  • Per prendere misure preventive;
  • Perché è una buona pratica di sicurezza.

Alla luce di quanto abbiamo detto è chiaro che l'esposizione di questo cartello è davvero molto utile, specie se il nostro cane tende ad agitarsi in presenza di estranei o anche semplicemente se è un po' iperattivo e la sua esuberanza potrebbe mettere in difficoltà chi non lo conosce o ne ha paura.

È bene esporlo perché può proteggere sia lui che gli altri specie se la nostra proprietà privata ha un accesso pubblico (quindi, per esempio, se il cane si muove in un giardino senza recinzione chiusa) o se, per esempio, siamo i proprietari di un agriturismo o di un B&B che prevede che si aggiri anche in aree pubbliche.

Poi, come abbiamo già detto, affiggere questo avviso è utile perché può prevenire dei danni (e limitare eventuali responsabilità civili e penali) e perché, in generale, è una buona pratica di sicurezza.

Dove mettere il cartello attenti al cane?

  • Su una superficie posta in un'area dove ancora il cane non ha accesso;
  • In un posto ben visibile.

Chiudiamo il viaggio informativo sul cartello Attenti al cane fornendovi delle indicazioni su dove andrebbe apposto. In generale, il cartello deve essere affisso in una delle aree dove il cane non ha ancora accesso, dunque all'ingresso della proprietà (cancello o portone), su eventuali ingressi laterali o posteriori e, se la proprietà è circondata da una recinzione, il cartello può essere attaccato in un punto ben visibile su di essa.

Il cartello deve anche essere ben visibile, ciò significa che deve essere posizionato a un'altezza utile sia per gli adulti che per i bambini e che deve essere chiaro e leggibile a distanza. Va anche fissato in modo che possa resistere all'usura e alle intemperie, in modo che non si stacchi dopo breve tempo.

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