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Quali animali non possono vivere in casa e cosa si rischia

Quali animali non possono vivere in casa e cosa si rischia
Ultima modifica 24.05.2024
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INDICE
  1. Quali animali non possono vivere in casa e perché?
  2. Perché alcuni animali non possono vivere in casa?
  3. Cosa si rischia quando si porta a casa un animale selvatico?
  4. Lista animali esotici legali in Italia
  5. Lista animali vietati in Italia

Quali animali non possono vivere in casa e perché?

Esistono animali che non possono essere commerciati e animali che invece non solo in linea generale non possono vivere in casa, ma nemmeno dovrebbero essere adottati da una famiglia senza una preparazione particolare in animali esotici o da allevamento.

In questo articolo spieghiamo quali animali non possono vivere in casa. Nel frattempo ti invitiamo a unirti al nostro canale Whatsapp per aggiornamenti e approfondimenti sul mondo degli animali, della salute e del benessere e seguire il profilo Instagram di MypersonalPet, imperdibile per gli amanti degli animali.

Perché alcuni animali non possono vivere in casa?

Esistono alcuni animali che, per motivi legati alla loro natura selvatica, non possono vivere in casa. Si tratta di specie solitamente tutelate dalle associazioni ambientaliste e che ci aspettiamo di trovare in natura. Queste creature sono fondamentali per l'ecosistema di prati e boschi, e pertanto devono essere lasciate libere e il più possibile disabituate al contatto (o alla fiducia) nell'essere umano.

Pensiamo ad esempio agli orsi, ma anche ai lupi, castori, volpi, cerbiatti e cinghiali.

Cosa fare, dunque, se si trovano dei cuccioli abbandonati o rimasti orfani? Chi trova un piccolo capriolo senza la madre lungo la strada, ad esempio, dovrebbe sapere che non può toccarlo: la prima cosa da fare in questi casi è contattare un'associazione ambientalista per capire come muoversi, rimanendo in zona e senza mai toccare l'esemplare. Il cerbiatto o il capriolo che viene toccato da un essere umano è infatti immediatamente disconosciuto dalla madre, la quale potrebbe essersi allontanata solo temporaneamente.

Per quanto riguarda altri animali che non possono vivere in casa, non esistono più leggi specifiche che parlano, ad esempio, di specie di cani "pericolosi". Tutti i cani possono vivere in casa, ma alcuni cani dovrebbero avere diritto a un grande giardino dove sgambare e trovare indipendenza, sollazzo e benessere.

Cosa si rischia quando si porta a casa un animale selvatico?

Nella lista di animali vietati in casa figurano una serie di animali che, se portati a casa e allevati, possono far scattare sanzioni pecuniarie importanti e, in alcuni casi, conseguenze penali come l'arresto e la reclusione fino a 3 anni.

Specifichiamo inoltre che è estremamente vietato catturare specie libere in natura, come ad esempio gufi o altri animali selvatici, per poi portarli a casa senza alcun permesso e senza le dovute conoscenze e certificazioni.

Lista animali esotici legali in Italia

Esotico non vuol dire sempre proibito. Alcuni animali esotici possono tranquillamente essere adottati da padroni disposti ad accoglierli in casa, e possono vivere tra le mura domestiche con i dovuti accorgimenti, teche o habitat pensati per il loro benessere psicofisico.

In questi casi, gli animali devono sempre essere tenuti con tutte le attenzioni e le cure del caso, affinché la loro sicurezza, il loro benessere e la loro capacità di vivere una vita quantomeno piacevole possa essere garantita da habitat dedicati e dallo studio approfondito della specie da parte del padrone.

In parole povere, in questo elenco troviamo animali esotici dedicati ai veri appassionati, i quali sono disposti a dedicare il loro tempo a queste creature e hanno sviluppato un genuino interesse per il miglior stile di vita possibile di questi animali. Alcuni, come i ragni, non hanno bisogno di compagnia umana. I pappagalli invece hanno spesso bisogno di stimoli, e non sono animali che possono essere semplicemente nutriti una volta al giorno.

Lista animali vietati in Italia

Esistono una serie di animali (e piante) che, per legge, non possono essere commerciati a causa del CITES, acronimo di Convention on International Trade of Endangered Species, ovvero Convenzione sul Commercio Internazionale di specie della fauna e flora in via d'estinzione. In questo documento, la Convenzione di Washington sul commercio internazionale ha deliberato, per poi venire sottoscritto da più Stati, in materia di protezione animali, così da impedire che le persone commerciassero in animali esotici e a rischio di estinzione, mettendo ancora più a rischio alcune specie.

In Italia il servizio CITES viene gestito dal comando unità forestali, raggruppamento Carabinieri e Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali.

Il CITES regola circa:

  • Seicento specie tra ghepardi, panda, armadilli giganti e balene grigie nella sola prima appendice;
  • Animali che non sono minacciati da estinzione ma che devono essere tenuti sotto controllo contro l'uso improprio: pensiamo a anguille, ippopotami e giraffe.
  • Più di duecento animali per cui un Paese ha fatto richiesta per la regolazione del commercio.

Chi sta progettando di adottare o portare in casa un animale deve tenere poi conto anche del Decreto del Ministro per l'Ambiente del 19/4/1996, modificato con Dm del 26/4/2001, il quale vieta il possesso di alcuni animali poiché ritenuti potenzialmente pericolosi.

Nell'elenco figurano circa 10 ordini animali, e circa 54 famiglie della classe dei mammiferi e dei rettili tra cui elefanti, tigri, pantere, iene, scimmie, lontre, lemuri, serpenti rari e aracnidi velenosi.

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