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Punture di zanzare al cane: cosa succede quali sono i rimedi

Punture di zanzare al cane: cosa succede quali sono i rimedi
Ultima modifica 16.05.2024
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INDICE
  1. Punture di zanzare al cane: cosa fare e come proteggerlo?
  2. Che succede se una zanzara morde il cane?
  3. I sintomi della puntura di zanzara al cane
  4. Cosa fare se il cane viene punto da una zanzara?
  5. Come riconoscere la filariosi?
  6. Leishmaniosi, una conseguenza della puntura di zanzara
  7. Cosa fare per proteggere il cane dalle zanzare?
  8. Quali zanzare sono pericolose per i cani?

Punture di zanzare al cane: cosa fare e come proteggerlo?

Con l'arrivo della bella stagione, le zanzare tornano a farci compagnia portando con sé tutta la sgradevolezza della loro minuta e invadente presenza. E non siamo certo gli unici bersagli delle loro attenzioni: le zanzare mordono i cani, i gatti e anche gli altri animali, esattamente come fanno con noi.

Le conseguenze sono pressoché le stesse: gonfiore, prurito e un fastidio che può diventare un'ossessione, seppur per qualche minuto. Quando le zanzare mordono i cani però possono sorgere problemi molto più gravi: questi insetti sono infatti vettori di diverse malattie, alcune delle quali sono particolarmente pericolose per i nostri animali domestici.

Prima di scoprire cosa fare quando le zanzare mordono i cani e come proteggerli da ogni pericolo legato alla loro presenza, però, non dimenticate di unirvi al nostro canale Whatsapp per essere sempre aggiornati su salute e benessere. E se volete seguite anche il nostro profilo Instagram, una fonte inesauribile di storie e curiosità dal mondo dei nostri amici animali.

Che succede se una zanzara morde il cane?

Nella maggior parte dei casi, quando le zanzare mordono i cani le conseguenze sono le stesse che sperimentiamo noi umani: prurito, gonfiore e la tentazione irresistibile di grattarsi fino a ferirsi o strapparsi il pelo. Esattamente come avviene con le persone, anche nei cani ci sono soggetti più o meno sensibili alle punture di zanzara. Dipende tutto dalla reazione dell'organismo alle sostanze che l'insetto inietta sotto la pelle della sua preda mentre si nutre del suo sangue: la saliva e una sostanza anticoagulante che favorisce l'afflusso di "cibo" nel luogo della puntura.

Alcuni cani possono sviluppare sensibilizzazioni e vere e proprie allergie alla saliva della zanzara: in quel caso tenderanno a provare un intenso fastidio, che li porterà a grattarsi in maniera incontrollata fino a provocarsi delle ferite sulla pelle.

Quando si parla di cani, però, le zanzare sono pericolose soprattutto per la trasmissione della filariosi cardiopolmonare, una malattia molto grave che può portare alla morte dell'animale: questi insetti sono infatti vettori di un parassita, la filaria, che infesta il suo ospite sotto forma di larva e lentamente invade organi e tessuti dell'animale fino ad arrivare al cuore e compromettere irrimediabilmente la salute del nostro amico.

I sintomi della puntura di zanzara al cane

  • Gonfiore;
  • Arrossamento;
  • Prurito;
  • Tendenza a grattarsi o leccarsi compulsivamente;
  • Graffi ed escoriazioni.

Nella stragrande maggioranza dei casi, i sintomi che si manifestano quando le zanzare mordono i cani sono molto simili a quelli che sperimentiamo sulla nostra pelle. Nel caso del cane, la presenza di un pelo più o meno folto tende a nascondere gli effetti più evidenti delle punture, come gonfiore e arrossamento, ma le conseguenze di un fastidioso prurito non tarderanno a farsi vedere.

Il cane punto dalla zanzara potrebbe iniziare a grattarsi o leccarsi compulsivamente: quando il prurito è molto intenso, può succedere che il cane arrivi a strapparsi il pelo o ferirsi nel tentativo di provare sollievo. Il fastidio, però, dovrebbe sparire nel giro di poche ore. Se così non fosse, allora il cane potrebbe aver sviluppato un'allergia alla puntura di zanzara, oppure potrebbe essere stato morso da un ragno o da una vespa: in quel caso, però, il pomfo dovrebbe essere molto più evidente.

Cosa fare se il cane viene punto da una zanzara?

Quando le zanzare mordono i cani i sintomi sono generalmente molto lievi, e passano da soli nel giro di qualche ora. Nella maggior parte dei casi, quindi, non è assolutamente utile applicare lozioni o rimedi sulla puntura.

Alcuni esperti consigliano di utilizzare uno stick lenitivo a base di ammoniaca, ma in generale l'uso di ammoniaca nei pressi dei cani è sempre sconsigliato, e questo rimedio può avere qualche effetto realmente positivo soltanto se il cane manifesta un disagio molto evidente (cosa che di solito avviene con le punture di insetti ben più grossi delle zanzare). Insomma c'è ben poco che si possa fare quando la puntura è già lì: la lotta con questi insetti non può che essere di natura preventiva.

Come riconoscere la filariosi?

  • Affaticamento;
  • Difficoltà respiratoria;
  • Tosse;
  • Perdita dell'appetito;
  • Perdita di peso;
  • Anemia;
  • Aumento di volume dell'addome;
  • Epistassi.

La filariosi è una malattia che manifesta i sintomi più evidenti quando si trova già a uno stato avanzato: prima che il cane sviluppi una sintomatologia chiara, le larve depositate nel sangue del cane devono diventare adulte e proliferare, e può passare diverso tempo prima di accorgersi di qualcosa.

I primi sintomi della filaria sono legati all'affaticamento respiratorio: si manifestano quando i parassiti sono arrivati a colonizzare le arterie polmonari e il cuore. A quel punto, il cane potrebbe anche iniziare a perdere peso e mostrarsi molto affaticato e depresso. Gli altri sintomi della filaria si sviluppano quando l'infestazione è tale da provocare numerosi danni al cuore e alle arterie polmonari: il cane potrebbe soffrire di anemia, insufficienza cardiaca ed epistassi, oltre che di fenomeni tromboembolici dovuti a coaguli di sangue creati dai parassiti.

Riconoscere la filaria è piuttosto difficile, esistono però dei trattamenti preventivi che impediscono alle larve di svilupparsi e raggiungere la forma adulta, evitando il progredire della malattia.

Leishmaniosi, una conseguenza della puntura di zanzara

Esistono degli insetti, ancora più piccoli e fastidiosi delle zanzare, che possono trasmettere un'altra malattia molto grave ai nostri cani. Si tratta dei flebotomi, o pappataci, che alle nostre latitudini proliferano tra maggio e ottobre e che sono vettori del parassita Leishmania Infantum. La Leishmaniosi è una malattia molto diffusa nei cani, ma può anche essere trasmessa agli umani e ad altri animali.

Nelle zone endemiche della malattia, come il bacino Mediterraneo, la maggior parte dei cani viene infestata senza manifestare sintomi clinici. Tutto dipende dalla risposta immunitaria dell'animale, che può anche essere abbastanza forte da debellare il parassita. Come avviene nella filaria, i sintomi non compaiono subito: i primi ad essere evidenti sono quelli a carico della pelle, come dermatiti e desquamazioni (soprattutto su naso, orecchie e zone prive di pelo). Possono poi manifestarsi congiuntivite e infiammazioni a carico degli occhi, letargia, perdita di peso, ingrossamento dei linfonodi e problemi a carico di reni e altri organi interni.

La terapia per la cura della Leishmaniosi è lunga e non esclude la possibilità di ricadute: la prevenzione gioca in tal senso un ruolo fondamentale nell'arginare questa pericolosa malattia. Proteggere i cani dai morsi di zanzare e pappataci è fondamentale per garantirgli il benessere che meritano.

Cosa fare per proteggere il cane dalle zanzare?

  • Profilassi antiparassitaria (spot-on, collare o per via orale);
  • Spray e lozioni naturali;
  • Zanzariere;
  • Buone pratiche per allontanare le zanzare.

La più efficace forma di protezione nei confronti di zanzare e altri insetti è certamente la profilassi antiparassitaria annuale: pipette spot-on, collari antiparassitari e soluzioni disponibili in forma di shampoo e compresse possono aiutarci a difendere i nostri amici dalle punture delle zanzare e anche dagli attacchi di pulci e zecche.

I cani che vivono molto tempo all'aperto potrebbero trovare degli ottimi alleati nei prodotti naturali a base di Olio di Neem o altri oli essenziali, anche in forma di spray, che possono essere utilizzati in aggiunta all'antiparassitario classico durante le passeggiate serali o quando è più alto il rischio di incontrare zanzare affamate.

Per proteggere il proprio cane in maniera efficace, sarebbe bene seguire quegli accorgimenti generali che valgono per tutti gli abitanti della casa: utilizzare delle zanzariere, evitare i ristagni d'acqua e rendere l'ambiente ostile alle zanzare con l'aiuto di piante di geranio, citronella o basilico. Oltre a ciò, sarebbe bene evitare di far dormire il cane all'aperto e di farlo uscire negli orari in cui gli insetti sono più attivi, cioè alle prime luci del mattino e al tramonto.

Quali zanzare sono pericolose per i cani?

  • Culex pipiens, la zanzara comune; 
  • Aedes aegypti;
  • Aedes albopictus (zanzara tigre);
  • Anopheles.

Le zanzare più pericolose per i cani sono quelle che possono essere vettori di malattie potenzialmente gravi. Le prime da considerare sono quelle che provocano la filariosi: le specie di zanzare che possono trasmettere questa malattia sono oltre 70, e appartengono soprattutto ai generi Culex, Aedes e Anopheles. Tra le specie più diffuse in Italia, quelle potenzialmente più rischiose sono la zanzara comune, o Culex pipiens, e la zanzara tigre (considerata il principale vettore della filaria).

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