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Meglio portare il gatto in vacanza o lasciarlo a casa? Le diverse opzioni

Meglio portare il gatto in vacanza o lasciarlo a casa? Le diverse opzioni
Ultima modifica 31.05.2024
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INDICE
  1. È meglio portare il gatto in vacanza o lasciarlo a casa?
  2. Come fare con i gatti se si va in vacanza?
  3. Dove è meglio lasciare il gatto quando si va in vacanza?
  4. Quanti giorni puoi lasciare il gatto in casa da solo?

È meglio portare il gatto in vacanza o lasciarlo a casa?

È meglio portare il gatto in vacanza o lasciarlo a casa? E quanto tempo può restare a casa da solo? Gli aspetti da considerare sono diversi, e non sempre la soluzione che ci sembra più giusta si rivela la scelta migliore.

Nel caso dei cani la scelta più saggia (o almeno la più apprezzata dai diretti interessati) è quella di portarli in vacanza con sé, scegliendo destinazioni ed attività anche in base alle necessità dell'animale. Se il proprio compagno a quattro zampe è un gatto, però, la cosa non è così semplice, specialmente se si sta organizzando una vacanza di breve durata e non troppo distante da casa.

Prima di scoprire se è meglio portare il gatto in vacanza o lasciarlo a casa, però, non dimenticate di unirvi al nostro canale Whatsapp e di seguirci su Instagram per essere sempre aggiornati su salute e benessere, anche dei nostri amici animali.

Come fare con i gatti se si va in vacanza?

Partiamo da un presupposto: ogni gatto è un mondo a parte, perciò non esiste una risposta universale a questa domanda. Un gatto dal carattere curioso e abituato sin da piccolissimo a viaggiare può essere un ottimo compagno di viaggio, non soltanto per le vacanze estive. D'altro canto, per un gatto più esuberante o particolarmente abitudinario anche un viaggio di poche ore potrebbe essere causa di fortissimo stress.

I gatti sono animali estremamente territoriali e molto legati alle proprie abitudini: trasferirli in un contesto nuovo e sconosciuto può portare a farli sentire spaventati e disorientati, privi di punti di riferimento, cosa che nei casi più sfortunati può portarli a tentare la fuga.

Soprattutto se si programma di fare un lungo viaggio o di soggiornare in ambienti affollati e rumorosi come alberghi e campeggi, l'idea di portare il gatto con sé può avere senso soltanto a condizione che l'animale sia perfettamente abituato a questo tipo di avventure e che abbia già sperimentato l'ebrezza del viaggio.

In tutti gli altri casi, la scelta più razionale è quella di lasciare il gatto a casa: l'ideale sarebbe permettergli di restare nel suo ambiente abituale, possibilmente senza apportare modifiche significative alla sua routine (a cominciare dagli orari dei pasti). Anche se sentiremo molto la sua mancanza e saremo preoccupati, questa si rivelerà la soluzione migliore per entrambi.

Dove è meglio lasciare il gatto quando si va in vacanza?

La soluzione ideale è quella di lasciarlo casa, tra le sue cose e gli odori che gli sono più familiari, assegnando a una persona di fiducia il compito di accudire quotidianamente l'animale durante la nostra assenza. In mancanza di un'anima pia tra amici e familiari, si può chiedere aiuto a un cat-sitter, che si occuperà non soltanto di nutrire il gatto e pulire la sua lettiera, ma anche di fargli un po' compagnia ogni giorno, in modo che non si senta troppo solo.

Un'altra possibile soluzione è rappresentata dalle pensioni per gatti, ormai ben lontane dalle tristi stanze piastrellate delle prime strutture, e ci sono pensioni che offrono una sistemazione molto confortevole ai piccoli felini, con soluzioni di gruppo o individuali.

C'è da dire che per alcuni gatti anche il trasferimento in pensione può essere stressante: la cosa migliore da fare, in questi casi, è cercare una struttura con personale specializzato e che sappia anche coccolare e intrattenere i suoi ospiti, in modo da fargli sentire il meno possibile la mancanza di casa, e lasciare a disposizione del gatto un giocattolo o una copertina a cui è affezionato.

Quanti giorni puoi lasciare il gatto in casa da solo?

  • 2 giorni (48 ore) se da solo
  • 1 settimana con cat sitter

Se l'idea è quella di partire per un fine settimana, si può anche pensare di lasciare il gatto a casa da solo, a patto che abbia a disposizione una sufficiente quantità di cibo e acqua sempre fresca, cosa che si può ottenere (per i gatti che non sanno servirsi direttamente dal lavandino) acquistando una fontana per gatti.

In generale, è sconsigliato lasciare il gatto da solo a casa per oltre 48 ore, anche perché il cibo lasciato sulle ciotole all'aria si rovina e finisce col restare dov'è.

Il discorso cambia completamente se abbiamo la fortuna di trovare una persona che si prenda cura delle sue esigenze ogni giorno occupandosi di nutrirlo, pulire la lettiera e passare un po' di tempo con lui.

In questo caso, il gatto può restare solo in casa anche per periodi piuttosto lunghi: la possibilità di mantenere la routine abituale e interagire con qualcuno lo aiuteranno a superare la nostra mancanza. Chiaramente i gatti che possono contare sulla compagnia di uno più simili saranno molto avvantaggiati in questo.

Lasciare il gatto da solo per una settimana, se c'è qualcuno che si occupa di lui, potrebbe non recare alcun disturbo al piccolo felino. Non è escluso che possa tenere il muso per un po' al nostro ritorno, ma nel giro di poche ore tornerà a guardarci come se non fossimo mai partiti.

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