Porcellino d'India - Cavia: caratteristiche e come prendersene cura

Porcellino d'India - Cavia: caratteristiche e come prendersene cura
Ultima modifica 24.10.2023
INDICE
  1. Caratteristiche del porcellino d'India
  2. Porcellino d'India in casa
  3. Alimentazione
  4. Quanto vive un porcellino d'India?
  5. Quanto costa un porcellino d'India?

Il porcellino d'India o cavia domestica (Cavia porcellus) è un roditore originario della regione delle Ande. Attualmente diffuso in tutto il mondo come animale da compagnia.

Come per qualsiasi altro animale, anche il porcellino d'India presenta necessità ed esigenze che devono essere soddisfatte al fine di garantirgli benessere e salute.

Porcellino d'India Shutterstock

Caratteristiche del porcellino d'India

Il porcellino d'India è un roditore privo di coda; colore del manto, lunghezza del pelo e dimensioni dell'animale variano in funzione della razza presa in considerazione. Attualmente, si possono distinguere ben 13 differenti razze di porcellino d'India domestico, quali:

  • Americana;
  • Americana satin;
  • Abissina;
  • Abissina satin;
  • Peruviana;
  • Peruviana satin;
  • Silkie;
  • Silkie satin;
  • Teddy;
  • Teddy satin;
  • Texel;
  • Coronet;
  • Crestata bianca.

Nonostante la variabilità fra le diverse razze, generalmente, le dimensioni di un porcellino d'India variano dai 20 ai 25 centimetri di lunghezza per 700-1.000 grammi di peso, con gli esemplari maschi che tendono ad essere più grandi degli esemplari femmine.

I porcellini d'India sono animali gregari e sociali che comunicano attraverso numerosi tipi di vocalizzi, variabili in funzione di quanto vogliono esprimere (pericolo, presenza di cibo, ecc.). Sono animali prevalentemente crepuscolari, quindi sono attivi soprattutto al tramonto e all'alba. Tuttavia, in cattività non è detto che questo andamento di attività venga sempre rispettato.

Porcellino d'India in casa

Come devono vivere i porcellini d'India?

Quando si decide di acquistare o adottare un porcellino d'India, la prima cosa da sapere è che si tratta di animali sociali che amano stare in compagnia dei propri simili. Per questa ragione, è bene considerare sempre l'adozione di una coppia, o - se si hanno le possibilità - di tre o più esemplari. Per prevenire cucciolate indesiderate è possibile prendere cavie dello stesso sesso, oppure castrare il maschio. Il gruppo ideale è costituito da un solo maschio (castrato) e da due o più femmine. Difatti, la presenza di più maschi potrebbe dare origine a terribili liti dalle spiacevoli conseguenze. Allo stesso modo, possono essere più frequenti i litigi in gruppi di sole femmine.

Il porcellino d'India, in ambiente domestico, viene di norma mantenuto all'interno di gabbie. Naturalmente, le gabbie devono essere sufficientemente grandi per garantire lo spazio necessario al movimento di ciascun esemplare (indicativamente, almeno due metri quadri per coppia di porcellini d'India).

La gabbia deve essere arricchita con nascondigli e ripari in cui le cavie possono rifugiarsi quando ne sentono il bisogno, come ad esempio, casette di legno, tubi, ecc. Chiaramente, il numero di nascondigli deve essere proporzionale al numero di esemplari posseduti.

Il substrato della gabbia può essere costituito da fieno e trucioli di legno che siano privi di polvere e non troppo fini allo scopo di evitare irritazioni respiratorie, genitali e gastrointestinali (nel caso di ingestione). Anche il pellet di carta riciclata e la paglia possono costituire un ottimo substrato. È possibile ricorrere all'uso combinato di diversi substrati. Da evitare assolutamente la sabbia per gatti e il tutolo di mais che può essere ingerito generando problematiche del tratto gastroenterico piuttosto gravi.

Trattandosi di roditori, è importante fornire ai propri porcellini d'India rametti e cortecce che possono rosicchiare in modo da mantenere la corretta lunghezza dei denti. Chiaramente, dovranno essere utilizzati legni non tossici o pericolosi per le cavie e il loro ricambio deve essere regolare e frequente. Nei negozi di animali sono venduti prodotti di questo tipo specifici proprio per questo utilizzo.

L'acqua deve essere sempre fresca e disponibile, meglio se posta in un recipiente pesante posizionato su un piano rialzato di modo che non venga rovesciato accidentalmente. In alternativa, si può utilizzare il beverino.

La gabbia deve essere posizionata in un luogo tranquillo e al riparo da sbalzi termici, in particolare, dalle alte temperature. La temperatura ideale per i porcellini d'India non dovrebbe mai superare i 25°C (ma meglio se mantenuta intorno ai 20-21°C), così come il grado di umidità non dovrebbe mai essere superiore al 50%.

Volendo, è possibile consentire ai propri porcellini d'India di uscire ed esplorare la casa, ma solo ed esclusivamente se attentamente monitorati.

Oltre che all'interno, la gabbia dei porcellini d'India può essere mantenuta anche all'esterno, ma in questo caso è necessario posizionarla in un posto che sia riparato dal vento, dalla pioggia e dalle temperature troppo elevate. Inoltre, è opportuno che la gabbia sia a prova di predatori: le cavie, infatti, sono animali predati da numerose specie come rapaci, volpi, martore e perfino cani e gatti.

In qualsiasi caso, quando si decide di prendere dei porcellini d'India, per avere consigli mirati e specifici su come prendersene cura, è sempre bene consultare il proprio veterinario, ancor meglio se specializzato in animali esotici.

Alimentazione

Cosa mangia un porcellino d'India?

I porcellini d'india, in natura, si cibano di piante ed erbe montane. In cattività vengono nutriti con fieno di alta qualità per garantire il corretto apporto di fibre (indispensabile per la salute dell'animale), piante e verdure fresche (ad esempio, insalata, dente di leone, prezzemolo, ecc.), e mangimi specificatamente formulati per questo tipo di roditori (generalmente realizzati in forma di pellet a base di erba medica o orzo pressato ed arricchiti in vitamine e nutrienti utili).

I semi e gli snack a base di semi, per quanto ampiamente venduti nei negozi di animali, sono da somministrare occasionalmente (o ancor meglio, da evitare del tutto), poiché troppo calorici.

La frutta può essere somministrata, ma non di frequente, al massimo una o due volte a settimana.

Il cibo può essere riposto in una ciotola, mentre il fieno può essere somministrato e reso sempre disponibile con l'uso di rastrelliere che si possono agganciare alle sbarre della gabbia.

Ad ogni modo, anche in questo caso, per consigli e informazioni più dettagliate in merito alla corretta alimentazione dei propri porcellini d'India e a quali alimenti è meglio evitare, è opportuno rivolgersi al veterinario.

Quanto vive un porcellino d'India?

I porcellini d'India possono vivere fino a 14 anni quando vengono allevati; tuttavia, la durata della vita media è generalmente inferiore e si aggira intorno agli 8 anni. Le cavie femmine che si riproducono, invece, possono avere una durata della vita inferiore, intorno ai 3,5 anni.

Quanto costa un porcellino d'India?

Indicativamente, il prezzo di un porcellino d'India può oscillare fra i 15 e i 20 euro circa. Tuttavia, è altresì possibile adottare le cavie da associazioni che si occupano di recuperare diversi tipi di animai esotici bisognosi o da condizioni di abbandono (come conigli, cincillà, criceti, gerbilli, porcellini d'India, per l'appunto, ecc.).

Autore

Ilaria Randi

Ilaria Randi

Chimica e Tecnologa Farmaceutica
Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha sostenuto e superato l’Esame di Stato per l’Abilitazione alla Professione di Farmacista