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Perché mamma gatta non riconosce i cuccioli?

Perché mamma gatta non riconosce i cuccioli?
Ultima modifica 20.03.2024
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INDICE
  1. Cosa fare quando mamma gatta non riconosce i cuccioli?
  2. Quando la gatta rifiuta i gattini?
  3. Quando mamma gatta nasconde i cuccioli?
  4. Cosa fare se mamma gatta lascia i cuccioli

Cosa fare quando mamma gatta non riconosce i cuccioli?

Mamma gatta è di natura molto affettuosa e premurosa nei confronti dei propri cuccioli. Fa tutto parte dell'istinto dei felini, tendenzialmente protettivi e amorevoli nei confronti dei propri piccoli. Viene da chiedersi, allora, perché mai in alcune circostanze possono arrivare ad abbandonarli, non riconoscendoli e rigettandoli addirittura.

Ecco le varie cause, che possono aiutare a rispondere al meglio a situazioni del genere. Sappiate, però, che potete anche unirvi al nostro canale Whatsapp per aggiornamenti e approfondimenti sul mondo degli animali, della salute e del benessere e il profilo Instagram di MypersonalPet, imperdibile per gli amanti degli animali.

Quando la gatta rifiuta i gattini?

  • Salute dei cuccioli;
  • Salute della madre;
  • Stress;
  • Capacità di prendersi cura della cucciolata.

Sono svariati i motivi per i quali mamma gatta non riconosce i cuccioli. Occorre prima di tutto comprendere che il nostro modo di ragionare e approcciarci alla vita è differente sotto vari aspetti da quello di un animale. Questi segue il proprio istinto, che può suggerire di abbandonare i cuccioli in caso di problemi di salute di alcuni di loro. La madre è in grado di sapere se alcuni o tutti (caso raro) siano affetti da un'infezione o una malattia.

Di fatto non intende sprecare latte e cure per coloro che non sopravvivranno, occupandosi del resto dei gattini. In caso di gruppo infetto, sarà allontanato in toto, in caso di singolo gatto o magari due, saranno tenuti in disparte per evitare il contagio con gli altri. Un comportamento del genere rappresenta un campanello d'allarme per il padrone. Occorre portare i cuccioli messi da parte dal veterinario.

Sempre l'istinto, poi, dice a mamma gatta di tutelare i gattini stando loro lontana. Ciò perché percepisce d'essere malata e non intende contagiarli. Anche in questo caso una visita specialistica è d'obbligo. In alcuni casi, però, la gatta potrebbe non essere pronta ad accudire i piccoli, non sapendo cosa fare. Per questo li abbandona. È però possibile accudirli in sua compagnia, di fatto mostrandole il da farsi e guidando la dinamica, fino a veder scattare l'istinto. Può capitare anche che la cucciolata sia eccessivamente numerosa e lei senta di non avere latte per tutti o la forza necessaria per accudirli.

Tutto ciò ci porta a parlare di stress di mamma gatta. Il parto potrebbe averla prosciugata delle ultime energie, per questo si consiglia di accudirla in tutto e per tutto, garantendole un luogo sicuro e comodo dove riprendersi. Occorre infine ricordarsi di non toccare i cuccioli appena nati. Anche l'odore del padrone della gatta potrebbe risultare per lei fastidioso e compromettere il rapporto con i gattini.

Quando mamma gatta nasconde i cuccioli?

Può capitare di tornare a casa e non riuscire a trovare sia mamma gatta che i suoi cuccioli da nessuna parte. Ciò perché lei ha scelto di trovare una nuova sistemazione. Di fatto li ha nascosti alla vista di tutti, così da tutelarli nei confronti di chiunque non sia lei.

L'istinto ha la meglio in questo caso, spingendola a proteggere i piccoli anche dagli umani che si prendono cura di lei, e con i quali ha un legame. Lo spostamento della cucciolata può ripetersi più volte, dalle quattro alle nove volte prima della fase di svezzamento. In natura tutto ciò ha una spiegazione più che ragionevole. I piccoli, indifesi, vanno protetti dai predatori e, al tempo stesso, dai maschi della specie, che si sentono minacciati dalla loro presenza.

Cosa fare se mamma gatta lascia i cuccioli

  • Osservazione;
  • Azione rapida;
  • Siringa o biberon;
  • Lavaggio;
  • Lettiera;
  • Cuccia.

Quando mamma gatta partorisce, non dev'essere la sola a prestare un'enorme attenzione ai propri cuccioli. Il proprietario deve restare molto vigile, per evitare situazioni spiacevoli dettate dall'istinto. Una di queste è l'allontanamento dei cuccioli. La madre potrebbe decidere di scacciarne uno o due, o magari tutti.

Occorre supportarla in ogni modo possibile, garantendole comfort e relax pre e post parto. Si creerà così l'ambiente giusto. Se l'allontanamento si verificherà comunque, sarà il caso di agire in gran fretta. Occorre controllare il momento dei pasti dei piccoli, verificando che tutti ricevano i loro nutrienti. In caso di uno escluso e di evidente rifiuto della madre, sarà il caso di darsi da fare.

È bene sapere come un neonato di gatto mangi ogni due ore di giorno e ogni tre di notte. Ciò fino al compimento del decimo giorno di vita. In seguito si potrà diminuire la frequenza di latte. È il caso di comprare latte in polvere, evitando quello vaccino, per una questione di nutrienti. Il liquido dovrà essere tiepido, con temperatura ideale di 38°C. In nessun caso andrà somministrato latte freddo di frigo. Ci si potrà servire di una siringa, in questo caso usata come un biberon, o proprio uno di questi ma studiati per animali. È facile trovarli in farmacia. Nel caso della siringa, si faccia attenzione a regolare la fuoriuscita di latte, che non dovrà mai essere eccessiva.

Passando alla pulizia, sarà necessario intervenire fino a circa 30 giorni di vita, usando acqua tiepida e asciugandoli con un panno morbido. Ci si dovrà assicurare inoltre che tutti i bisogni siano stati svolti. A circa 4 settimane, invece, si potrà preparare una lettiera. Il lavaggio andrà svolto ogni 2 giorni, prestando attenzione a evitare il contatto con gli occhi. Per la cuccia, infine, si dovrà creare un ambiente morbido e caldo, che trasmetta assoluta sicurezza dopo il trauma subito.

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