Perché il mio gatto non è affettuoso con me?

Perché il mio gatto non è affettuoso con me?
Ultima modifica 14.02.2024
INDICE
  1. Perché il mio gatto non è affettuoso: tutto quello che c'è da sapere
  2. Come rendere il proprio gatto affettuoso?
  3. Perché il mio gatto non fa le coccole?
  4. Come farsi fare le coccole dal gatto?
  5. Perché il mio gatto si allontana da me?
  6. Il mio gatto non è più affettuoso come prima
  7. A che età il gatto diventa più affettuoso
  8. Il mio gatto non mi lecca mai

Perché il mio gatto non è affettuoso: tutto quello che c'è da sapere

Perché il mio gatto non è affettuoso? I comportamenti dei quattro zampe hanno sempre una ragione di esistere, anche quelli più strambi secondo i canoni umani hanno una ragione. Saperli interpretare correttamente è fondamentale per prendersi cura al meglio di coloro che fanno parte della famiglia a tutti gli effetti. Questo vale anche quando ci sono delle difficoltà di interazione.

Prima di addentrarci nell'argomento è importante sottolineare quanto i felini siano animali abitudinari, che non amano i cambiamenti e le novità. Ecco allora che al momento dell'adozione è prioritario accompagnarli nell'adattamento a un ambiente nuovo, sia dal punto di vista degli spazi che degli attori che lo abitano.

Un problema di relazione può nascere per esempio a causa di una casa non esattamente a misura di quadrupede. Non si tratta solo di mettere una cuccia comoda a disposizione di Miao, la lettiera e le ciotole con cibo e acqua. Ma è importante anche che abbia i propri spazi, la possibilità di ambientarsi gradualmente e che ci sia una zona franca dove possa sentirsi protetto e al sicuro, lontano da qualsiasi tipo di 'incursione'.

Questo è un argomento certamente delicato, che va sviscerato. Prima di procedere, vi ricordiamo che potete anche unirvi al nostro canale Whatsapp per aggiornamenti e approfondimenti sul mondo degli animali, della salute e del benessere e il profilo Instagram di MypersonalPet, imperdibile per gli amanti degli animali.

Come rendere il proprio gatto affettuoso?

  • Avere pazienza;
  • Non accelerare i tempi;
  • Non pretendere;
  • Rispettare gli spazi del felino;
  • Fare in modo che abbia una casa che tenga conto della sua presenza;
  • Prendersi cura del gatto dal punto di vista pratico ed emotivo.

Perché il mio gatto non è affettuoso? Si potrebbe aver commesso un errore con uno o più dei punti appena citati. Fermo restando che ogni esemplare ha il proprio carattere e il proprio modo di interagire con bipedi e quadrupedi, non bisogna credere che sia sempre e comunque una questione di temperamento felino. Che questi pet non siano in grado di provare emozioni, legare con il prossimo e manifestare sentimenti è una leggenda metropolitana.

È certo che bisogna rispettare l'indole di ogni essere vivente, ma è anche vero che per creare quell'imprinting che permette di avere un rapporto amabile e quasi simbiotico ci sia da lavorare. Miao difficilmente si fida a priori, ha bisogno di dimostrazioni, di sentirsi considerato e accudito a 360 gradi. Se vede questo, ricambierà con amore e gratitudine incondizionati.

Poi c'è anche da aprire un capitolo a parte sui gatti che hanno subito traumi. Con loro è necessario avere più pazienza, immedesimarsi in uno stato d'animo figlio di cattive esperienze e conseguente diffidenza. Non ci si deve abbattere e rinunciare. Un felino che conosce il dolore e l'abbandono ha solo bisogno di ricredersi e di non subire una seconda volta quello che lo ha ferito profondamente.

Perché il mio gatto non fa le coccole?

Perché il mio gatto non è affettuoso? Potrebbe dipendere da una questione di indole. Come gli esseri umani, ci sono felini espansivi ed esemplari che non amano ricevere e fare le coccole. In questo caso, ci si deve solo rassegnare, nel rispetto di quella che è la natura di un essere vivente.

Potrebbe però trattarsi anche di un disagio fisico o psicologico. Se Miao sta male o è triste tende a isolarsi, a nascondersi e a fuggire dalle interazioni. Se si tratta di un cambiamento comportamentale improvviso è importante capire che il linguaggio del gatto non è più quello di sempre e capire cosa è accaduto con l'ausilio del proprio veterinario di fiducia e/o di un etologo esperto.

Solo loro, soprattutto se si è alla prima esperienza, sono in grado di capire – con analisi attente e dettagliate, nonché una anamnesi il più possibile precisa da parte del proprietario – se c'è un malessere fisico che provoca dolore e sofferenza o un disagio psicologico che, comunque, va affrontato e risolto.



Come farsi fare le coccole dal gatto?

Come con qualsiasi rapporto, è fondamentale partire con il piede giusto. Se la socializzazione avviene correttamente e l'adozione segue gli step sopracitati senza accelerazioni temporali e intromissioni spaziali, è probabile che questa domanda non ce la si debba fare. Se invece c'è qualche intoppo relazionale e non si riesce ad avere un rapporto soddisfacente – da entrambe le parti – fra bipede e quadrupede è importante fare tutto il possibile per conquistare la fiducia di Miao.

Non si ottiene mai tutto e subito, per farsi amare dai felini, e farsi quindi coccolare, bisogna sudarsela. Giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, ci si deve prendere cura di loro. Sono i piccoli gesti che vengono apprezzati. Se, nel rispetto degli spazi e con una certa metodicità, si dà da mangiare del buon cibo al gatto, si cambia l'acqua con regolarità così che sia sempre fresca e pulita: gli si assicura una cuccia morbida, sufficientemente ampia e calda; lo si cerca e gli si fa capire che la sua presenza è importante. Se si cerca di giocare con lui, replicando le interazioni tipiche della vita allo stato brado con tiragraffi e giocattoli che simulano la caccia – piano, piano – si diventa il migliore amico di Miao e si riceveranno delle attenzioni in risposta, coccole comprese.

Perché il mio gatto si allontana da me?

Perché il mio gatto non è affettuoso con me? Anche in questo caso può esserci una ragione fisica o emotiva. Se si nota un cambio di rotta improvviso, come prima, è giusto capire quali sono le ragioni che lo hanno causato. Miao sta male e cerca di trovare sollievo nella solitudine, gli è stato fatto un torto per cui ha reagito allontanandosi? Più si conosce il proprio quattro zampe, più è facile contestualizzare e capire.

Solo individuando le cause, infatti, si può trovare la soluzione. Potrebbe servire l'ausilio del veterinario che – individuata una diagnosi – prescrive una terapia idonea e fa smettere di soffrire il felino. Oppure potrebbe essere una questione psicologica ed essere necessario l'intervento di un etologo. In entrambi i casi, raccontare a dei professionisti certificati cosa è accaduto nelle ore o nei giorni subito precedenti al mutamento nel comportamento vuol dire dare loro dei tasselli importanti per ricostruire il puzzle.

Il mio gatto non è più affettuoso come prima

Se il gatto ha cambiato carattere o, meglio, interagisce diversamente con la propria famiglia umana, deve essere successo qualcosa. Deve aver avvertito un gesto come un torto, deve essersi sentito tradito o star male fisicamente a tal punto da non riuscire a mettere energie in quello che prima era prioritario: coccole e relax con chi considera il proprio papà umano.

Anche qui, le linee guida non cambiano. La chiave è conoscere bene il proprio quattro zampe e documentarsi sulle caratteristiche emotive e fisiche di una specie con la quale un gap comunicativo è inevitabile. Per quanto si viva in simbiosi, infatti, non si parla la stessa lingua e ci vuole impegno quotidiano per capirsi e rispettarsi reciprocamente.

A che età il gatto diventa più affettuoso

Non c'è un'età precisa. È certo però che ogni esistenza – umana e animale che sia – si evolve per step. La socializzazione è fondamentale perché un gatto impari a interagire correttamente con il mondo che lo circonda. Questa fase deve iniziare sin da cucciolo con mamma gatta e fratellini. Poi deve proseguire, senza accelerare i tempi di svezzamento, con coloro che adottano Miao.

Se tutto fila liscio in fase di socializzazione e non ci sono traumi intermedi, è solo questione di poco (e di compatibilità caratteriale) perché nasca l'amore fra bipede e quadrupede. Poi è 'solo' questione di mantenimento con un'attenzione giornaliera. Adottare infatti è un atto di responsabilità, un impegno che dura tutta la vita.

Il mio gatto non mi lecca mai

Prima di capire, ancora più approfonditamente, perché il mio gatto non è affettuoso e non lecca è bene comprendere cosa spinge a compiere l'atto opposto e, quindi, perché il mio gatto mi lecca. È un modo per dimostrare affetto, cura nei confronti di chi si ama. I felini si leccano per una questione di igiene, personale e reciproca, oppure per intensificare il proprio legame emotivo. Se lo fanno con gli umani significa che c'è amore.

Il gatto che non lecca mai potrebbe quindi avere un'indole schiva e non essere così espansivo con il prossimo o manifestare un disagio. Nel primo caso, è opportuno portare rispetto e non insistere più di tanto, nel secondo si deve – come nei casi precedenti – indagare, trovare la causa e la soluzione consequenziale.