Perché il gatto starnutisce? Cosa bisogna fare? Cosa dargli?

Perché il gatto starnutisce? Cosa bisogna fare? Cosa dargli?
Ultima modifica 27.11.2023
INDICE
  1. Perché il mio gatto starnutisce? Le cause
  2. Cosa vuol dire se il gatto starnutisce tante volte? Devo preoccuparmi?
  3. Quando vedere il veterinario?

Proprio come noi umani, i gatti possono starnutire a causa di un raffreddore o altre infezioni alle vie respiratorie superiori e ai seni (cavità craniche facciali deputate all'umidificazione e al riscaldamento dell'aria inspirata).

Tuttavia, ci sono altre condizioni che possono portare a starnuti ripetuti, che meritano molta più attenzione.

Vediamo quali e come intervenire.

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Perché il mio gatto starnutisce? Le cause

I gatti possono starnutire per diversi motivi, tra cui i principali troviamo i seguenti.

Solletico al naso

Dato ad esempio inspirando un granello di sabbia, lanugine, erba o polline, o anche della polvere (anche senza allergie).

Inspirazione di esalazioni nocive

Come prodotti chimici o fumo.

Infezione respiratoria (URIs) e complicazioni come rino-sinusiti

Si tratta della causa più frequente di starnuti ripetiti, e per questo la approfondiremo maggiormente.

Le URIs sono prevalentemente causate da virus o batteri, ma anche da funghi. Questi tipi di infezioni possono durare da 7 a 21 giorni, con una durata media da 7 a 10 giorni per i casi non complicati. 

I sintomi comuni dell'infezione delle vie respiratorie superiori nei gatti includono:

I gatti a maggior rischio di sviluppare URIs sono quelli piccoli e anziani, nonché i non vaccinati e immunodepressi. Poiché molti dei virus che causano queste infezioni sono altamente contagiosi, le colonie sono ad alto rischio epidemico.

I casi gravi possono richiedere il ricovero per trattamenti intensivi, come i liquidi per via endovenosa e il supporto nutrizionale. Se non trattate, le infezioni delle vie respiratorie superiori possono portare ad altre gravi complicazioni come polmonite, problemi respiratori cronici e persino cecità.

Se sospetti che il gatto abbia un'infezione delle vie respiratorie superiori:

  • Pulisci regolarmente eventuali secrezioni dal naso e dagli occhi con cotone caldo e umido
  • Prova a farlo mangiare riscaldando del cibo in scatola
  • Assicurati che abbia molta acqua fresca
  • Usa un umidificatore per mantenere umidi i passaggi nasali.

Condizioni croniche delle vie aeree superiori

La rinite cronica è la più comune, ed è solitamente il risultato di un danno permanente al sistema immunitario e ai passaggi nasali.

Allergie

A differenza degli esseri umani, le allergie non sono una causa più comune di starnuti nei gatti. I sintomi, invece, si manifestano solitamente sotto forma di irritazioni cutanee, come lesioni, prurito e caduta dei peli. Tuttavia, alcuni gatti possono soffrire di sintomi come: prurito e lacrimazione, tosse, starnuti e respiro sibilante, fino a forme gravi di bronchite asmatica.

L'equivalente della nostra "febbre da fieno", nei gatti è chiamata rinite allergica, ed i sintomi possono verificarsi stagionalmente se dovuti ad allergeni esterni come il polline, o tutto l'anno se causati da allergeni interni come polvere e muffe.

Infiammazione o infezione di un dente

Causa il drenaggio di liquido sieroso dai seni, con conseguenti starnuti.

Alcuni vaccini

Quelli usati per prevenire le infezioni delle vie respiratorie superiori possono indurre starnuti per 1 o 2 giorni, che poi si risolvono spontaneamente.

Cosa vuol dire se il gatto starnutisce tante volte? Devo preoccuparmi?

Se lo starnuto non è occasionale, è bene cercare di capire perché avviene, cercando degli schemi o delle correlazioni.

  • Accade più o meno alla stessa ora del giorno?
  • Si verifica in determinate stagioni dell'anno?
  • Succede solo in una determinata stanza o durante le attività familiari?

Questa indagine può aiutare a determinare se il gatto starnutisce a causa di una sostanza irritante o allergizzante, come polvere, piante, profumi o detergenti, o se è causato da un'infezione o da un'altra condizione sottostante.

Se il tuo gatto starnutisce di più quando pulisci casa, ad esempio, potrebbe avere una reazione a una sostanza chimica presente nei prodotti per la pulizia. S lo fa dopo aver fatto i bisogni, la responsabile potrebbe essere la lettiera. Se avviene quando esce, il responsabile potrebbe essere del polline o una pianta.

D'altra parte, se starnutisce spesso e hai notato secrezioni abbondanti dal naso o dagli occhi, accompagnate da mancanza di energia, aumento della frequenza respiratoria e difficoltà a respirare (tachipnea e dispnea) e perdita di appetito, potrebbe essere qualcosa di cui preoccuparsi.

Potrebbe soffrire di un'infezione delle vie respiratorie, bronchite asmatica o altre condizioni superiori che necessitano cure e prevenzione.

Quando vedere il veterinario?

Se il gatto starnutisce solo occasionalmente, senza altri sintomi, o con sintomi molto lievi, potresti aspettare un giorno o due e semplicemente monitorarlo per osservare eventuali cambiamenti. I gattini, invece, dovrebbero sempre essere portati da un veterinario.

Se lo starnuto persiste, o è accompagnato da altri sintomi come quelli menzionati sopra, molto probabilmente è necessaria una visita dal veterinario per una diagnosi e un trattamento adeguati. Ciò è particolarmente importante se il gatto ha smesso di mangiare o respira affannosamente.

La perdita di appetito è un sintomo molto comune dei disturbi delle vie respiratorie superiori, dovuta alla perdita dell'olfatto e/o del gusto, nonché all'incapacità di respirare dal naso (o respira, o mangia). Alcune condizioni possono anche causare difficoltà a deglutire.

A differenza del corpo umano, che può trascorrere settimane senza mangiare, quello del gatto entra in crisi dopo soli 2-3 giorni. Ciò può provocare una condizione grave e potenzialmente fatale, chiamata lipidosi epatica. In questi casi, sono necessari liquidi per via endovenosa e un supporto nutrizionale aggiuntivo come trattamento immediato, seguiti da eventuali prescrizioni di antibiotici, antinausea e stimolanti dell'appetito.

Autore

Riccardo Borgacci

Riccardo Borgacci

Dietista e Scienziato Motorio
Laureato in Scienze motorie e in Dietistica, esercita in libera professione attività di tipo ambulatoriale come dietista e personal trainer